27 ottobre 2026

Cosa vedere ad Aosta: l'antica città romana

Aosta è una città che sorprende per la ricchezza del suo patrimonio storico e per l'atmosfera rilassata con cui si lascia scoprire. Passeggiando tra monumenti romani, eleganti piazze, chiese medievali e vie del centro storico, si attraversano oltre duemila anni di storia con lo sfondo delle montagne più alte d'Europa.

In questo articolo vi accompagno alla scoperta delle principali cose da vedere ad Aosta, con consigli pratici per organizzare al meglio la visita, anche se avete a disposizione una sola giornata.


aosta cosa vedere antica città romana


Cosa vedere ad Aosta in un giorno

Oltre alla Porta Praetoria e all'Arco di Augusto, la città conserva numerose testimonianze dell'antica Augusta Praetoria, la colonia fondata dai Romani nel 25 a.C., agli inizi dell'età augustea. L'insediamento venne costruito nei pressi della confluenza del torrente Buthier con la Dora Baltea e per la ricchezza del suo patrimonio archeologico Aosta è stata infatti definita la "Roma delle Alpi".

Sono arrivata ad Aosta percorrendo la Via francigena e ho dedicato un intero pomeriggio alla visita della città, iniziando proprio dai monumenti di epoca romana. Per visitarli conviene acquistare il biglietto cumulativo "Aosta Archeologica", valido sei mesi, che comprende:

  • Teatro Romano
  • MAR-Museo Archeologico Regionale
  • Criptoportico forense
  • Chiesa paleocristiana di San Lorenzo
  • MegaMuseo

Il Teatro Romano è uno dei monumenti più rappresentativi di Aosta. Dopo un intervento di restauro, oggi si presenta con un percorso di visita rinnovato che si sviluppa su passerelle. I pannelli illustrativi dotati di codice QR permettono di accedere a un'audioguida che racconta la storia del teatro, le diverse parti del complesso archeologico e come doveva apparire in epoca romana.


veduta montagne teatro aosta

Uno degli elementi più imponenti è la facciata meridionale, alta 22 metri, caratterizzata da una serie di contrafforti e arcate e alleggerita da tre ordini sovrapposti di finestre di forme e dimensioni differenti.

Sono ben riconoscibili anche la cavea, cioè le gradinate disposte a emiciclo che ospitavano gli spettatori, l'orchestra e le fondamenta del muro di scena. Quest'ultimo doveva un tempo innalzarsi con un ricco prospetto decorato con colonne, marmi e statue. Si stima che il teatro potesse accogliere tra i 3.000 e i 4.000 spettatori.


teatro romano aosta

Il Criptoportico Forense, situato accanto alla Cattedrale, permette di comprendere meglio l'organizzazione della città in epoca romana. L'accesso si trova nei pressi di un grande tiglio e la struttura si articola in tre bracci disposti a ferro di cavallo, internamente suddivisi in due navate con volte a botte e una sequenza centrale di archi ribassati.

Le gallerie sono illuminate da una serie di finestrelle strombate che garantiscono anche un adeguato ricambio d'aria. All'interno del criptoportico la temperatura rimane inoltre abbastanza costante durante tutto l'anno.


criptoportico romano aosta

La sua funzione originaria non è del tutto certa, ma si ritiene che potesse avere un ruolo politico e liturgico. I corridoi mi hanno ricordato il criptoportico che avevo visitato qualche tempo prima ad Arles, in Francia, anche se quello di Aosta mi è sembrato decisamente più grande.

Una proiezione aiuta a comprendere come doveva essere organizzata la città romana e permette di immaginare l'aspetto originario dell'area. Nei secoli successivi, infatti, molte delle strutture romane vennero inglobate o ricoperte dalla costruzione di abitazioni medievali.

Il Museo Archeologico Regionale (MAR) è un piccolo ma prezioso scrigno di reperti e testimonianze attraverso cui ripercorrere la lunga storia della Valle d'Aosta. Ospitato in un elegante palazzo storico nel centro di Aosta, si sviluppa in diverse sale e racconta l'evoluzione del territorio dalla preistoria all'epoca romana.


museo archeologico Aosta

La visita inizia nella parte sotterranea, dove si possono osservare i resti dello spigolo sud-occidentale della torre orientale della Porta Principalis Sinistra, una delle quattro porte cittadine. Sono ancora visibili i piani d'uso di epoca romana e l'unico tratto di terrapieno ancora addossato alle mura romane.

Proseguendo si incontrano reperti rinvenuti in Valle d'Aosta, databili dal Mesolitico fino all'epoca dei Salassi, che permettono di seguire le diverse fasi della storia più antica del territorio.

Ho trovato particolarmente interessante il plastico che ricostruisce Augusta Prætoria, perché permette di capire come erano disposti i principali monumenti della città romana e di individuare la posizione del foro e degli altri edifici pubblici.

Diverse sale sono dedicate agli oggetti della vita quotidiana e alle pratiche funerarie. Vengono illustrati i riti legati alla cremazione e alla successiva deposizione delle salme, con la ricostruzione del letto funerario della necropoli di San Rocco, situata all'ingresso orientale dell'antica città romana. Sono inoltre esposti alcuni corredi funebri.

Un'altra sala raccoglie utensili e manufatti legati alla vita di tutti i giorni e ospita la ricostruzione di un thermopolium, un locale pubblico destinato alla vendita e alla somministrazione di cibi e bevande, sul modello di quelli conosciuti soprattutto grazie agli scavi di Pompei.


esposizione MAR Aosta

Tra le curiosità che si possono scoprire durante la visita c'è anche l'origine del termine "spa", tradizionalmente collegato all'espressione latina "salus per aquam", cioè "salute attraverso l'acqua".

Della Chiesa paleocristiana di San Lorenzo oggi rimangono principalmente le fondamenta, riportate alla luce dagli scavi archeologici. Si tratta di una chiesa funeraria risalente all'inizio del V secolo, caratterizzata da una pianta cruciforme. L'edificio venne distrutto in epoca carolingia e sostituito da una chiesa di dimensioni più modeste che fu ampliata più volte.

All'interno della chiesa paleocristiana sono state rinvenute numerose tombe di diverse tipologie. Le sepolture più importanti si concentravano nelle aree considerate privilegiate, come la zona presbiteriale, le absidi e la solea, il corridoio centrale.


museo chiesa paleocristiana San Lorenzo Aosta

Tutti i principali siti archeologici del percorso si trovano nel centro storico di Aosta, ad eccezione del MegaMuseo, situato nel quartiere di Saint-Martin-de-Corléans.

Il MegaMuseo – Museo Archeologico Contemporaneo di Aosta è uno spazio particolare, dove le testimonianze del passato vengono presentate attraverso un percorso espositivo contemporaneo. Con i suoi 12.000 metri quadrati e un'esposizione di oltre 2.000 oggetti, racconta la storia più antica della città e le trasformazioni di questa parte del territorio nel corso dei millenni, dalla preistoria fino al Medioevo.

Tra i simboli di Aosta che si possono ammirare ancora oggi ci sono l'Arco di Augusto e la Porta Praetoria, due importanti testimonianze dell'antica Augusta Praetoria.

L'Arco di Augusto venne costruito nel 25 a.C., in occasione della vittoria dei Romani sui Salassi, sotto la guida di Aulo Terenzio Varrone Murena. L'arco presenta un unico fornice, alto 11,40 metri, e rappresentava uno degli ingressi monumentali alla città romana.


arco augusto aosta

Poco distante si trova la Porta Praetoria che costituiva l'accesso principale ad Augusta Praetoria. Ancora oggi è possibile riconoscere le sue tre aperture: quella centrale, più ampia, destinata ai carri, e le due laterali riservate ai pedoni. Gli spazi interni erano utilizzati come cortile d'armi, mentre nelle aperture rivolte verso l'esterno sono ancora visibili le scanalature nelle quali scorrevano le cancellate che venivano calate per chiudere gli accessi.


porta praetoria Aosta

Sulla facciata orientale si conservano inoltre alcune delle lastre di marmo che un tempo rivestivano l'intero monumento. Oggi, sotto la Porta Praetoria, si trova anche l'ufficio del turismo.

La cinta muraria che delimitava e proteggeva la città comprendeva altre tre porte: a ovest la Porta Decumana, a nord la Porta Principalis Sinistra e a sud la Porta Principalis Dextera.


interno porta praetoria aosta

Poco oltre l'Arco di Augusto si trova il Ponte Romano costruito per permettere il passaggio da una sponda all'altra del torrente Buthier che oggi non scorre più sotto di esso.

La struttura, realizzata con una sola campata ad arco ribassato, poggia su solidi basamenti, misura circa 17 metri ed è un'ulteriore testimonianza delle importanti opere infrastrutturali realizzate dai Romani ad Aosta.


ponte romano Aosta

Nel centro di Aosta, in piazza Giovanni XXIII, nell'area che un tempo corrispondeva al foro romano, si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta. L'edificio conserva gran parte della struttura romanica risalente alla fine dell'XI secolo, comprese le due torri e la cripta, mentre la facciata venne successivamente rinnovata in stile neoclassico.


Cattedrale Santa Maria Assunta Aosta

La facciata è composta da due parti distinte: un atrio cinquecentesco e un frontone neoclassico aggiunta nel 1848. L'atrio presenta un elegante prospetto in cotto, decorato con statue e affreschi che raffigurano scene della vita della Vergine, alla quale è dedicata la cattedrale. È considerato uno dei più interessanti esempi di arte rinascimentale in Valle d'Aosta.


ingresso cattedrale aosta

All'interno merita attenzione l'Altare di Santa Lucia, decorato da un affresco realizzato tra il 1526 e il 1530 circa dal Maestro di Pietro Gazino. La scena raffigura la Madonna con il Bambino insieme a Santa Caterina, San Giovanni Evangelista, Santa Lucia e San Pietro.


affresco altare santa lucia cattedrale Aosta

Accanto all'altare sono visibili frammenti di decorazioni murali appartenenti a epoche diverse che comprendono gli stemmi dei Savoia e del vescovo Oger Moriset. L'altare maggiore, invece, è di epoca barocca ed è realizzato in marmo nero con intarsi multicolori.

Scendendo dal coro si raggiunge la cripta dell'XI secolo che è suddivisa in tre navate da sottili colonnine medievali e da più robuste colonne romane di reimpiego. Sulla parete di fondo sono ancora visibili gli ingressi originari, collocati sul lato occidentale.


cripta cattedrale aosta

La chiesa maggiormente legata alla storia del pellegrinaggio è la Collegiata di Sant'Orso, uno dei complessi religiosi più interessanti di Aosta. Di origine romanica e risalente all'XI-XII secolo, venne modificata nel Quattrocento con l'aggiunta delle volte a crociera.

Tra gli elementi più interessanti ci sono l'elegante torre campanaria e il chiostro, caratterizzato da una pregevole serie di capitelli in marmo.


torre altare collegiata sant'Orso Aosta

Accanto alla Collegiata di Sant'Orso si trova il Priorato di Sant'Orso, fatto costruire tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento da Giorgio di Challant, priore della collegiata e importante mecenate. L'edificio, destinato a residenza di rappresentanza, unisce elementi rinascimentali e gotici: la facciata presenta eleganti finestre decorate con formelle in terracotta, mentre la torre ottagonale e alcune aperture ogivali richiamano l'architettura medievale.


Priorato di Sant'Orso Aosta

All'interno si trova la Cappella di San Giorgio, decorata da un interessante ciclo di affreschi della seconda metà del Quattrocento. In genere, gli orari di visita sono:

  • da aprile a ottobre, tutti i giorni alle ore 11.00 e alle ore 16.00
  • da novembre a marzo tutti i giorni alle ore 11.00 e alle ore 15.00

Un'altra chiesa che vale la pena vedere anche solo dall'esterno è quella di Santo Stefano, ricostruita nel XVIII secolo sulle strutture di una precedente chiesa quattrocentesca. L'edificio conserva diversi elementi di interesse artistico, a partire dagli affreschi della facciata, restaurati nel 2005-2006.


chiesa santo stefano Aosta

Il cuore della città di Aosta è piazza Émile Chanoux, intitolata al politico regionalista e martire della Resistenza valdostana, ucciso nel 1944. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Comune, costruito nel 1839 in stile neoclassico.

La facciata del municipio ricorda, per alcuni elementi architettonici, il Palazzo Raxoi di Santiago de Compostela, in Spagna, che avevo visto alla fine del cammino Primitivo. Ai lati dell'ingresso si trovano due statue allegoriche che rappresentano la Dora e il Buthier, i due corsi d'acqua che si incontrano nei pressi della città.


municipio aosta

Ho trovato molto piacevole passeggiare nel centro storico, in parte pedonale, dove si affacciano edifici di epoche diverse, sono presenti molti negozi e attività dove acquistare prodotti tipici valdostani. È una parte di Aosta che ho apprezzato proprio per la sua atmosfera e per il fatto che, nonostante il ricco patrimonio storico, il centro non dà l'impressione di essere soltanto una città-museo.


Dove mangiare

L'offerta di ristoranti e locali dove mangiare o fermarsi per un aperitivo è piuttosto ampia. Nei ristoranti sono naturalmente presenti molti piatti della cucina valdostana, spesso a base di carne e formaggi. Per chi segue una dieta vegetariana o vegana, invece, le possibilità sono più limitate, anche se in centro non mancano alcune alternative.

Tra i locali esclusivamente vegani ci sono Semi di Sesamo, una gastronomia aperta durante il giorno, e Cibo, che propone sia a pranzo sia a cena un menu con piatti della tradizione rivisitati in chiave vegana.

Anche alcuni ristoranti tradizionali hanno diverse proposte vegane. Tra questi c'è Ad Forum, situato nella piazza della Cattedrale, dove i piatti vegani sono ben segnalati nel menu. Il locale dispone inoltre di un ampio spazio all'aperto, particolarmente piacevole nella bella stagione.

Un'altra possibilità è il ristorante Sapori di Casa che propone alcune alternative vegane come la polenta con sugo di funghi e dispone di tavoli sia all'interno sia sotto il portico, in una via laterale tranquilla del centro.


cena ad forum sapori casa aosta

Dove dormire

L'offerta di strutture ricettive ad Aosta è piuttosto varia, con soluzioni adatte a diverse fasce di prezzo. Tra quelle più economiche si trova La Belle Epoque, situata nel centro storico e quindi comoda per visitare la città a piedi. I prezzi possono variare sensibilmente in base alla stagione.

Un'altra soluzione da valutare, soprattutto per soggiorni di più giorni, è quella di affittare un appartamento che può risultare conveniente rispetto a una camera d'albergo.


Come arrivare

Aosta è raggiungibile in treno da Torino e Ivrea attraverso la linea ferroviaria Torino-Ivrea-Aosta. Nel 2026, tuttavia, la tratta tra Ivrea e Aosta è interessata da lavori di potenziamento e il servizio ferroviario è quindi sostituito da autobus.

In alternativa, la città è collegata a numerose località italiane tramite autobus a lunga percorrenza, compresi i collegamenti FlixBus.

Per chi arriva in aereo, l'aeroporto più vicino è quello di Torino-Caselle che dista circa 110-115 chilometri da Aosta. Dall'aeroporto è possibile raggiungere Torino in treno e proseguire poi verso Aosta in autobus; considerando il cambio, il viaggio con i mezzi pubblici richiede circa due ore e mezza. In auto il tragitto è invece di circa un'ora e un quarto.

Un'alternativa particolarmente interessante è Milano Malpensa, soprattutto per chi trova voli più convenienti, considerato la presenza di un collegamento diretto in autobus. Il servizio Arriva è attivo in diversi giorni della settimana e richiede la prenotazione anticipata; il costo indicato per la corsa è di 25 euro.


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