27 febbraio 2020

Istanbul itinerario di 4 giorni nei diversi quartieri

[Aggiornato a novembre 2025]

Istanbul è una città sospesa tra occidente e oriente e rapisce per la sua bellezza che nasce anche da questo contrasto.

Da secoli è stata crocevia di popoli e oggi si presenta come una grande metropoli che accoglie i visitatori in moderni quartieri, ma basta uscire dai classici itinerari per scoprire zone molto differenti e ugualmente affascinanti.


Istanbul itinerario di 4 giorni: veduta della moschea di Solimano
La Moschea di Solimano


Istanbul: itinerario di 4 giorni

Avevo già elencato le cose assolutamente da vedere a Istanbul, ma qui voglio proporre un itinerario ispirato al mio viaggio, pensato per scoprire anche altri angoli della città e viverne appieno l'atmosfera.

L'ideale sarebbe soggiornare almeno 5-6 giorni, perché Istanbul è davvero enorme e ogni quartiere offre moltissimo da vedere dal punto di vista turistico. È altrettanto bello però passeggiare senza meta, semplicemente per godersi la vita quotidiana, osservare gli abitanti e le loro usanze.

Una cosa che mi ha colpito particolarmente è l'amore per i gatti: li si incontra praticamente ovunque, e molti negozianti offrono loro cibo, acqua e persino casette sui marciapiedi. Già solo per questo ho adorato Istanbul!


case tipiche in legno a Sultanahmet
Case tipiche in legno nel quartiere di Sultanahmet


Una polizza viaggio è essenziale per partire senza preoccupazioni: copre imprevisti come cancellazioni, ritardi, problemi di salute o smarrimento dei bagagli. Io mi affido a Heymondo che offre assistenza 24 ore su 24 in italiano. Qui potete trovare uno sconto esclusivo.

1° giorno a Istanbul

Il primo giorno si può dedicare alla visita di alcuni dei monumenti più straordinari di Istanbul, a partire dal Palazzo Topkapi che richiede almeno tre ore per essere visitato con calma. In biglietteria si trovano spesso lunghe code, ma acquistando il Museum Pass, il biglietto cumulativo per i principali monumenti, sarà possibile saltare la fila.

Il palazzo è aperto dalle 9.00 alle 18.00 e, attualmente, il biglietto per il Topkaki e l'Harem costa 900 ₺, circa 18 €. Il martedì è il giorno di chiusura del sito.

Il pomeriggio può essere dedicato alla scoperta dei mercati storici: il Gran Bazar e, soprattutto, il Bazar delle Spezie, perfetto per acquistare spezie, essenze, tè, dolcetti e tanti prodotti dell'artigianato locale. All'ingresso dei bazar è presente un controllo con metal detector, quindi preparatevi a qualche breve attesa prima di entrare.


negozi vari nel bazar

La tappa successiva può essere il souk: nelle strette viuzze si susseguono numerosi negozietti e, tra la folla che ricorda quella dei giorni di mercato nelle nostre città, si possono fare veri affari.

Tra gli acquisti imperdibili c'è sicuramente un buon caffè macinato sul momento, disponibile in alcune rivendite sempre molto affollate, dove la coda fa parte dell'esperienza.

Ecco il mio datato) video su Istanbul e i suoi quartieri, per farvi immergere ancora di più nell'atmosfera della città:



Il pomeriggio può concludersi con la visita alla Moschea di Solimano il Magnifico, la Süleymaniye Camii. L'ingresso è gratuito e dalla terrazza, situata su uno dei sette colli di Istanbul, si gode un panorama spettacolare sulla città.

La moschea fu costruita tra il 1550 e il 1557 e i recenti lavori di restauro l'hanno riportata al suo antico splendore. All'esterno si trovano bei giardini e il cimitero con le tombe di Solimano e della moglie Rosselana, entrambe decorate con splendide piastrelle.

Per accedere alle tombe, come segno di rispetto, è necessario togliersi le scarpe, un dettaglio da ricordare durante la visita.

Nel centro storico è possibile prendere parte a diversi tour guidati:


Cosa vedere il 2° giorno a Istanbul

Usciti di prima mattina dall'albergo, vale la pena dedicare alcune ore alla visita di Hagia Sophia e della Moschea Blu, due simboli di Istanbul che condividono numerose analogie architettoniche e storiche. Leggendo la storia della loro costruzione si capisce facilmente il motivo della loro somiglianza.

L'Hagia Sofia è aperta in estate dalle 8.00 alle 19.30 e in inverno dalle 9.00 alle 19.30. Il biglietto costa attualmente 25 € e non è compreso nel Museum Pass.

Per evitare la fila si può acquistare il biglietto, comprensivo di audioguida, online.

Un'altra tappa imperdibile è la Basilica Cisterna: scendendo nel grande spazio sotterraneo, rischiarato da luci soffuse, ci si ritrova circondati da decine di colonne che creano un'atmosfera davvero suggestiva. Il biglietto non è incluso nel Museum Pass, quindi è necessario mettersi in fila.

Il sito è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle alle 18.30 il biglietto costa 1500 ₺ (circa 30€), in serata è aperta dalle 19.30 alle 22.00 è il biglietto aumenta a 2400 ₺.

Anche in questo caso per evitare la fila si può acquistare il biglietto in anticipo: il prezzo è il medesimo.

Nel mio precedente post ho descritto nel dettaglio la visita a questi monumenti, tutti situati nel quartiere di Sultanahmet, il cuore storico della città inserito tra i siti UNESCO.


scorcio di Sultanahmet
Relax nel quartiere di Sultanahmet

Il resto del pomeriggio si può passeggiare nel quartiere, magari facendo un po' di shopping o semplicemente sedendosi ai tavolini di un locale per osservare la vita che scorre e concedersi un momento di relax.

Dopo aver visitato tante meraviglie, un'ottima idea è partecipare a una crociera sul Bosforo. Questa esperienza ha mantenuto lo stesso prezzo dalla prima volta che sono stata, ovvero 20 €. Ma è possibile anche fare una crociera al tramonto che ha un costo maggiore. Navigare su un'imbarcazione permette di ammirare Istanbul da un'altra prospettiva davvero affascinante.

In alternativa, si può optare per una più economica traversata con i battelli del trasporto pubblico da Eminönü: non offrono l'audioguida, ma consentono comunque di vedere la città dal mare.

Chi desidera un'esperienza più completa può rivolgersi alle numerose agenzie – oppure direttamente alle banchine – che propongono crociere giornaliere o serali, spesso abbinate a cena o spettacoli a bordo.


moschea Dolmabahçe vista dal traghetto
La Moschea Dolmabahçe vista dal traghetto


3° giorno a Istanbul

Il terzo giorno a Istanbul si può lasciare la zona centrale per raggiungere il quartiere di Balat e visitare il Chora Museum, un tempo chiesa bizantina e oggi celebre per i suoi straordinari mosaici: una tappa davvero imperdibile che ho raccontato nel precedente articolo.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, rimane chiuso il venerdì, e il biglietto costa 20 €.

Io ho raggiunto questo quartiere prendendo prima il tram e poi il bus, seguendo un itinerario indicato da una vecchia edizione della Lonely Planet. Questo percorso mi ha portata attraverso aree un po' degradate, dove ho visto case fatiscenti e bambini che giocavano facendo rotolare sassi. È stata un'esperienza che mi ha mostrato un volto di Istanbul molto diverso da quello elegante e ordinato dei quartieri centrali: più autentico, più vissuto, più reale.


murale e ristorante molto colorato a balat
Scorci di Balat

Nei dintorni del Chora Museum si trovano alcune stradine costeggiate da case in legno dai colori vivaci, perfette come sfondo per fotografie suggestive. Sono angoli tranquilli e pittoreschi, ideali per cogliere l'atmosfera più autentica del quartiere.

Case colorate altrettanto caratteristiche si possono ammirare anche nelle viuzze dietro la Moschea Blu, un'altra zona che merita una passeggiata con calma per scoprire scorci particolari e piccoli dettagli che spesso sfuggono ai turisti più frettolosi.


case colorate nel quartiere di balat vicino al Chora Museum
Case colorate in una via vicino al Chora Museum

Una volta rientrati verso il centro con il bus, potete scendere nei pressi dell'imbarcadero e prendere il traghetto per Üsküdar. Da qui parte una splendida passeggiata lungo il Bosforo, particolarmente suggestiva al tramonto, che porta fino al punto panoramico di fronte alla Torre di Leandro.

Nel cuore del quartiere si trova anche un vivace mercato del pesce, circondato da piccoli ristoranti dove è possibile gustare piatti freschissimi a prezzi davvero contenuti. Un modo perfetto per concludere la giornata immergendosi nella vita quotidiana della Istanbul asiatica.


torre di leandro al tramonto

Per concedervi un ottimo dessert accompagnato dal tradizionale caffè turco, vi consiglio di fermarvi al Payedar Kahve, un locale molto accogliente situato a pochi passi dalla moschea. Un posto perfetto per una pausa golosa immersa nell'atmosfera autentica del quartiere.


dolci al cucchiaio al Payedar Kahve
I buonissimi dolci al cucchiaio


4° giorno a Istanbul

Nell'ultimo giorno a Istanbul potete dedicarvi ai quartieri di Karaköy e Beyoğlu, tra i più centrali e vivaci della città. Vi suggerisco di uscire presto al mattino per salire sulla Torre di Galata, uno dei simboli più antichi di Istanbul.

La prima torre venne costruita nel 528 durante l'Impero bizantino e fungeva da faro; quella che si ammira oggi, invece, risale al 1348 ed è interamente in pietra. Da lassù la vista sulla città è davvero imperdibile.


torre di galata

La torre, alta 66 metri, si raggiunge comodamente grazie all'ascensore e offre una vista spettacolare su gran parte di Istanbul.

Quando ci sono salita io stava piovendo, ma non mi sono arresa: ho aspettato che il tempo migliorasse nella caffetteria interna. Sarebbe stato un peccato fare tutta la fila senza poi poter godere del panorama o scattare qualche foto!

Il biglietto d'ingresso costa attualmente 30 € ed è compresa nel Museum Pass.


veduta sul corno d'oro dalla torre di galata

Una volta scesi dalla torre si può continuare la visita del quartiere percorrendo la via pedonale İstiklal Caddesi fino a raggiungere Piazza Taksim, dove si trova il Monumento alla Repubblica, realizzato dallo scultore italiano Pietro Canonica nel 1928.

Lungo questa vivace strada — attraversata anche dal celebre tram storico rosso — si incontrano i venditori di gelato e di caldarroste con i loro caratteristici carretti, una delle immagini più folkloristiche di Istanbul.

La zona è molto moderna e ricorda quasi una capitale europea, con tanti negozi di catene internazionali; fortunatamente, accanto a questi resistono ancora botteghe tradizionali che mantengono intatta l'atmosfera locale.


monumento in piazza taksim
Monumento in Piazza Taksim

Istanbul offre un'infinità di luoghi da scoprire: gallerie d'arte e musei, palazzi storici, giardini, piazze e vie piene di vita. Non solo nel cuore della città, ma anche nei quartieri più periferici, dove è un vero piacere passeggiare tra i mercati rionali colmi di pesce fresco, frutta e verdura.


colorato mercato di Beşiktaş
Colorato mercato di Beşiktaş

Dalla piazza si può prendere la funicolare e scendere lungo il Bosforo per una piacevole passeggiata verso il quartiere di Beşiktaş. Lungo il percorso si incontra il maestoso Palazzo Dolmabahçe, costruito a metà del XIX secolo dal sultano Abdul Mejid I.


Una delle entrate del Palazzo Dolmabahçe
Una delle entrate del palazzo

Il Palazzo Dolmabahçe fu il primo palazzo in stile europeo costruito a Istanbul ed è oggi il più grande della Turchia.

Ospita un museo dedicato alla storia dell'Impero Ottomano, e al suo interno si possono ammirare ricchi saloni in stile rococò. Per la visita è consigliabile mettere in conto almeno due ore, così da poter apprezzare con calma gli ambienti e i dettagli decorativi.

Il museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9.00 alle 17.00. Il biglietto ha prezzi differenti per gli stranieri e i turisti locali. Si può acquistare, ad esempio, quello per Selamlık + Harem + Museo della pittura.


Palazzo Dolmabahçe visto dal traghetto
Palazzo Dolmabahçe visto dal traghetto

Proseguendo a piedi, oppure con il bus, si arriva al quartiere di Ortaköy, famoso per i suoi numerosi ristorantini e per la moschea che si affaccia direttamente sul mare.

Rispetto alle altre moschee visitate in città, questa è più piccola ma incredibilmente luminosa. La cupola dorata, decorata con affreschi, crea l'effetto di una serie di finestre aperte sul cielo, regalando un'atmosfera davvero suggestiva.

A Istanbul l'ingresso nelle moschee è generalmente consentito, tranne durante i momenti di preghiera: è sufficiente coprirsi il capo e avere gambe e braccia coperte.


moschea di ortakoy
Moschea di Ortakoy

Per tornare verso il centro si può scegliere tra bus, tram o traghetto dalla fermata di Kabataş.

Durante il soggiorno a Istanbul si avrà anche l'occasione di attraversare diversi ponti, tra cui il ponte di Galata, dotato di una passerella pedonale e affacciato su numerosi ristoranti turistici. Qui ci si trova proprio all'inizio del Corno d'Oro, l'insenatura del Bosforo dalla forma caratteristica, simbolo storico della città.


Dove dormire a Istanbul

Posso consigliare di soggiornare nella zona centrale di Sultanahmet lungo la linea del tram 1 così da potersi spostare con maggior facilità nelle altre zone della città, anche coi traghetti da Eminönü.
Questa soluzione ha il vantaggio di essere vicini ai principali monumenti della città.

Chi desidera una vita mondana più movimentata può scegliere di soggiornare nel quartiere di Beyoğlu dove la sera sono aperti molti locali.
In ogni caso è meglio soggiornare vicino alle fermate dei mezzi pubblici così da spostarsi più agevolmente, per altre informazioni pratiche potete leggere il post dettagliato.


veduta da uno dei ponti di istanbul

Dove mangiare a Istanbul

Prima di partire avevo cercato recensioni di ristoranti, ma molti locali che sembravano offrire un buon rapporto qualità/prezzo erano chiusi. Anche alcuni dove sono stata in occasione del primo viaggio a Istanbul hanno cessato l'attività. Per questo motivo, penso che non abbia molto senso consigliare un ristorante in particolare.


piatti vegetariani e di carne a istanbul
Nell'ordine: pesce e verdure al forno, testi kebab di carne, verdure miste, vari tipi di hummus, pide.

Posso suggerire di provare ristoranti con menù di piatti tradizionali o anche quelli in stile self-service, spesso una scelta comoda e conveniente.

Sia durante il mio viaggio che in occasione del Touristanbul ho avuto modo di provare Tarihi Sultanahmet Köftecisi Selim Usta, un locale situato lungo la Divan Yolu Cd., un viale vicino a Piazza Sultanahmet, gustando delle deliziose melanzane al forno.

La cucina turca mi è piaciuta moltissimo: anche un semplice panino con verdure e hummus era perfetto, così come la pide, la pizza turca che ho provato a rifare a casa. Nella foto sopra trovate una selezione di ciò che abbiamo mangiato, inclusa la carne, spesso scelta dal mio compagno.



Come arrivare e muoversi

Per tutte le informazioni pratiche su come arrivare a Istanbul dall'aeroporto e su come muoversi in città con tram, bus, traghetti e battelli, vi rimando al post di approfondimento. Lì troverete indicazioni dettagliate su orari, tariffe, consigli su quale trasporto scegliere in base alle vostre esigenze e suggerimenti utili per ottimizzare i tempi e muovervi con facilità.

Se siete in viaggio per la prima volta a Istanbul o volete organizzare al meglio i vostri spostamenti, troverete molte informazioni pratiche per pianificare tutto senza stress e godervi la città.


2 commenti:

  1. Un giorno se torna ad Istanbul , Üsküdar (Scutari), Kadıköy (Calcedonia) e le Isole dei Principi La aspetteranno.E il resto del tutta Anatolia...Gianni

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