14 maggio 2019

Cosa vedere nel centro storico di Istanbul

La visita alla città di Istanbul non può che iniziare dal centro storico che offre tantissime cose da vedere.

Proprio questa zona della città turca è inserita tra i siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO per la bellezza dei suoi monumenti, esempio di architettura bizantina e ottomana.

Ovviamente in un giorno non è possibile vedere tutto e consiglio di dedicare mezza giornata alle visite delle attrazioni più importanti e l'altra metà a girovagare per questi quartieri o in altre zone della città. In tre giorni sarà così possibile visitare i monumenti e nel contempo farsi un'idea di come sia la città curiosando nei bazar e tra le viuzze.

Cosa vedere nel centro storico di Istanbul: la moschea blu
La Moschea Blu


Cosa vedere nel centro storico di Istanbul


Per capire l'eterogeneità di Istanbul è necessario conoscere un poco della sua storia.

La città di Istanbul fu fondata dai greci col nome di Bisanzio e per secoli fu il centro della cristianità divenendo Costantinopoli.
Dopo la caduta dell'Impero Romano fu capitale dell'Impero bizantino sino all'arrivo, nel 1453, dei Turchi ottomani.

Il centro storico della città di Istanbul si estende dal Mar di Marmara, nel Corno d'Oro, sino alle mura teodosiane.

hagia sofia istanbul
Hagia Sofia

Tra le cose da vedere alcune sono imperdibili per la loro bellezza e l'importanza storica. Peccato che proprio in questo periodo quasi tutti i monumenti siano in ristrutturazione e perciò coperti dalle impalcature.

I monumenti del centro storico, entrati a far parte dei siti UNESCO, si trovano in quattro aree distinte e di seguito farò un elenco, non esaustivo né completo, inserendo solo quello che ho visto durante il mio soggiorno a Istanbul.
Tra i monumenti più importanti ci sono: chiese, moschee, cisterne e palazzi.

Cosa vedere a Sultanahmet: il Palazzo Topkapi


Sultanahmet è la parte del centro storico di Istanbul che racchiude quelli che sono i monumenti più significativi della città ed è anche la più frequentata dai turisti.

Fatto costruire alla metà del XV secolo dal settimo sultano ottomano, Mehmet II, il grandissimo palazzo Topkapi oggi è un sito museale nel quale si possono visitare solo alcune sale.
Quasi ovunque è proibito fare fotografie perciò possono restare solo nei nostri ricordi le armature, le armi, i ritratti dei diversi sultani che si sono succeduti al potere, le porcellane, le suppellettili e il pentolame utilizzato nelle grandissime cucine.

La visita al palazzo, che rimane quasi nascosto dagli alberi nelle foto panoramiche della città, richiede almeno due ore, tenendo conto che per entrare nelle diverse sale occorre fare la fila.

Fontana del Sultano Ahmet III
Fontana del Sultano Ahmet III

Nel palazzo si possono contare ben quattro cortili e l'ingresso principale è dal Cancello Imperiale, prima del quale si trova la bellissima Fontana del Sultano Ahmet III che presenta decorazioni tipiche del periodo rococò turco.

L'entrata vera e propria per i turisti è dal Cancello del Saluto che immette nel secondo cortile. Questa fortificazione merlata con due torrioni ottagonali laterali richiama molto lo stile bizantino.

cancello del saluto
Cancello del Saluto

Da qui, sulla sinistra, iniziano le visite nelle diverse sale del palazzo, mentre sulla destra ci sono le cucine, dove si possono vedere pentoloni enormi e gli alti comignoli.

Il percorso di visita all'interno del Palazzo Topkaki continua nel terzo cortile, al quale si accede dalla Porta della Felicità. Da qui, un tempo, si entrava nella zona degli appartamenti privati del sultano.

Dopo aver visitato la Camera delle Udienze, decorata da piastrelle e con lunghi divani con cuscini ricamati con perline, e la Biblioteca di Ahmet III, un ambiente molto luminoso e splendidamente decorato, si può proseguire la visita nel quarto cortile dove si trovano diversi padiglioni, giardini e terrazzi con vista panoramica sulla città.

piastrelle che ornano il topkapi
Lo splendore delle piastrelle del Topkapi

Molto bello il Giardino dei Tulipani con sullo sfondo il Padiglione di Baghdad, esempio di architettura classica con all'interno decori fatti con piastrelle di Iznik, famosa cittadina dell'Anatolia, intarsi in madreperla e decorazioni in legno.

padiglione di baghdad nel giardino dei tulipani del topkapi
Padiglione di Baghdad

Sulla terrazza si affaccia anche la Sala delle Circoncisioni, costruita nel 1641, che è rivestita da splendide piastrelle.

La visita al Palazzo Topkapi però non è finita qui perché manca quella che secondo me è la parte più bella e imperdibile, ovvero l'Harem al quale si accede dal secondo cortile.

L'Harem era la residenza privata della famiglia dove vivevano le mogli del sultano, sino a 4, la madre del sultano regnante (queen mother o valide sultan), le principesse, le dame di compagnia e le concubine. Qui vivevano oltre 400 persone in numerosissime stanze, durante la visita si possono vedere solo alcune di queste.

Piastrelle colorate nell'harem
Le bellissime piastrelle che decorano le pareti

Dapprima si scende a visitare il Dormitorio del Corpo di Guardia dove si vede la stanza dove risiedevano questi uomini, i bagni con l'hammam e la moschea.

Inizia poi la visita all'harem dagli appartamenti degli Eunuchi Neri, sorveglianti e servitori delle donne dell'harem, e si può vedere un bellissimo cortile piastrellato.
Si accede quindi all'harem vero e proprio dove la camera più bella era riservata alla Queen Mother del sultano. Qui si nota la bellezza delle decorazioni che esprimono sfarzo e ricchezza.

residenza queen mother harem topkapi
Appartamenti della Queen Mother

Vicino si trova la Camera privata di Murat III, decorata con piastrelle, che ha una fontana su tre livelli. In un angolo si trova un baldacchino sotto al quale si trovava la zona salotto.
Interessante da vedere anche l'hammam, dove c'è anche un bagno, sono sempre curiosa di vedere come fossero all'epoca!

Cosa vedere a Sultanahmet: Hagia Sofia


Hagia Sofia, in turco Aya Sofya, fu eretta come chiesa ortodossa alla metà del I secolo, divenne poi chiesa cristiana e quindi moschea alla metà del XV secolo. Ora la Basilica di Santa Sofia, voluta da Giustiniano, è un museo.

Mettete in conto circa 1 ora per la visita di questo importante monumento che si trova nel quartiere di Sultanahmet.

fontana abluzioni hagia sofia
Fontana per le abluzioni

Prima di entrare sulla destra si può vedere la bellissima fontana per le abluzioni.

All'interno si può notare una mescolanza di elementi cristiani e musulmani perfettamente integrati nella struttura bizantina dell'edificio.
L'interno è magnifico e si resta incantati nell'ammirare la bellissima cupola dorata e i mosaici. Salendo le scale si arriva alla galleria superiore da dove si possono ammirare ancor più da vicino la cupola e l'abside.

cupola hagia sofia
La volta della chiesa - museo

Qui si trova anche una lapide che indica la tomba del doge di Venezia Enrico Dandolo che durante la quarta crociata s'impossessò della città.
Prima di uscire date uno sguardo dietro di voi, sopra il portale potrete ammirare un altro mosaico che raffigura Giustiniano e Costantino che omaggiano Gesù della città.

mosaico che raffigura costantino e giustiniano che donano la città a Gesù


Cosa vedere a Sultanahmet: la Moschea Blu


Proprio di fronte a Santa Sofia si trova la Sultan Ahmet camii, la Moschea Blu. Questa fu costruita per volere del sultano Ahmed I alla fine del XVI secolo per rivaleggiare in grandiosità con Hagia Sofia ma, dopo averle viste entrambe, posso dire che non ci sia riuscito.

interno moschea blu

Questa grandissima moschea viene chiamata blu perché l'interno è rivestito da oltre 20.000 piastrelle di questo colore, essendoci però i lavori in corso ho visto ben poco.
La Moschea Blu ha la particolarità di avere ben 6 minareti e in questo batte la dirimpettaia Hagia Sophia.

Cosa vedere a Sultanahmet: l'Ippodromo di Costantinopoli 


Proprio accanto alla Moschea Blu si trovava l'Ippodromo di Costantinopoli che fu fatto costruire da Settimio Severo. Oggi rimangono solo alcuni resti ed è diventato una piazza nella quale si erge l'Obelisco di Teodosio in granito, che proviene dall'Egitto e fu posto su un piedistallo con scene che lo omaggiano.
Sempre in questo spiazzo si trova la bella Fontana dell'imperatore Guglielmo, donata da quest'ultimo al sultano nel 1898.

Obelisco di Teodosio istanbul
Obelisco di Teodosio


Cosa vedere a Sultanahmet: la Cisterna Basilica


Sultanahmet è un quartiere di Istanbul molto turistico ma è ricchissimo di cose da vedere. Sempre qui si può visitare la Cisterna Basilica, la Yerebatan Sarnıcı, la più grande cisterna sommersa ancora esistente e la più antica visto che fu fatta costruire da Giustiniano nel 532.

Oggi si scende all'interno di essa dove vi sono 336 colonne, ognuna con uno stile differente, poste su 12 file.
Nell'ambiente sotterraneo semi buio si sente gocciolare l'acqua e sembra di essere in un luogo surreale. Per la sua particolarità è stata la location di numerosi film.

testa di medusa cisterna basilica
Testa di Medusa alla base di una colonna

Le colonne più fotografate sono quelle in fondo che hanno come base una grandissima testa di Medusa. Purtroppo con la scarsa luce è difficile fare fotografie decenti.

Cosa vedere a Süleymaniye: la moschea


Su una delle colline di Istanbul svetta la grandiosa moschea di Solimano il Magnifico, la Süleymaniye camii, che si vede praticamente da ogni punto panoramico della città e navigando sul Bosforo.

moschea solimano

Ho apprezzato questa moschea ancora più di quella Blu perché qui c'era meno gente e sono stata diverso tempo per visitarla con attenzione.

Costruita alla metà del XVI secolo, su modello dell'Hagia Sofia già trasformata in moschea, è circondata da ampi giardini e nel cortile si può vedere una bella fontana delle abluzioni.

fontana abluzioni nel cortile della moschea
La fontana nel cortile della moschea

L'interno è molto luminoso e le decorazioni sono semplici, tranne che nel miḥrāb, rivestito con maioliche di Ïznik (l'antica Nicea) e per le vetrate policrome.

interno moschea di solimano con enorme lampadario

Dietro alla moschea si trovano il cimitero e le tombe di Solimano e della moglie Rosselana, una concubina che sposò, che sono molto belle da vedere così decorate con piastrelle dipinte con motivi floreali.

interno della tomba di rosselana
Interno della tomba di Rosselana


Cosa vedere a Zeyrek: la moschea


La moschea di Zeyrek è un esempio di architettura bizantina, ma è in restauro e perciò non è visitabile.
Anche questa in precedenza fu una chiesa dedicata al Cristo Pantocratore, poi divenne moschea.

Cosa vedere nel centro di Istanbul: Chora museum


Nel quartiere di Edirnekapı si trova il Chora Museum, in turco ;Kariye Müzesi, ovvero quella che fu la Chiesa di San Salvatore in Chora. Nata come chiesa ortodossa in stile bizantino fu poi trasformata in moschea.

Ora è un museo e vi si possono ammirare straordinari mosaici, risalenti al 1312, che hanno come tematiche la salvezza e la reincarnazione. Un po' mi hanno ricordato quelli che ho visto a Ravenna.
Purtroppo era in restauro e l'esterno coperto interamente da ponteggi e l'interno parzialmente visitabile.
Uno dei mosaici più belli raffigura Teodoro che dona la chiesa a Cristo ma tutti sono splendidi e posso dire che sia una delle cose imperdibili da vedere a Istanbul.

mosaico Gesù e iscrizione "dimora del vivente"
Mosaico che raffigura Gesù e l'iscrizione "dimora vivente"


Cosa vedere nel centro storico di Istanbul: le mura di Costantinopoli


Le mura di Costantinopoli o mura teodosiane, così chiamate perché fatte erigere da Teodosio II, sono un complesso difensivo di epoca bizantina costruito in pietra.
Queste sono le mura più imponenti costruite nell'antichità e resistettero a numerosi assedi.
Erano lunghe oltre 5,5 km e racchiudevano il centro storico che occupava il Corno d'Oro. Un tratto delle mura fu eretto anche nella parte marittima per proteggere la città dagli attacchi via mare.
Le mura avevano una cinta interna molto alta, una esterna più bassa, un'ulteriore cinta difensiva e poi un fossato attorno.

Oggi si possono vedere tratti di queste mura in diverse zone della città.

tratto mura teodosiane

Io le ho viste nei pressi del Chora Museum lungo un tratto restaurato di recente.

Attraverso la visita ai siti patrimonio dell'Umanità UNESCO di Istanbul si può conoscere la storia di questa città, la sua bellezza però va oltre quella di questi importanti monumenti.

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