17 dicembre 2019

Cosa vedere a Vilnius in due giorni

Vilnius è la bella capitale della Lituania, un Paese che ho amato per molte ragioni: la natura selvaggia, le belle città e la buona cucina.

Sono arrivata nella capitale baltica dopo aver visitato Varsavia e facendo una breve sosta a Kaunas, una deliziosa cittadina che ho visitato, forse, troppo in fretta.

Considerata da molti la meno bella delle capitali dei Paesi baltici, io ho adorato Vilnius e mi sarei fermata anche più tempo, comunque in due giorni sono riuscita a vedere tantissime cose.

Cosa vedere a Vilnius: la cattedrale
La Cattedrale


Vilnius in due giorni: cosa vedere nel centro


Il centro storico di Vilnius è inserito tra i siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO perché ha conservato un gran numero di edifici in stile barocco, rinascimentale e classico in un impianto urbanistico medievale.

porta dell'aurora, ingresso centro storico vilnius
Porta dell'Aurora

Il mio itinerario di visita alla città parte da Porta dell'Aurora che un tempo faceva parte della fortificazione cittadina, questo è l'accesso più vicino alla stazione ferroviaria e dei bus.
Da qui si percorre la via principale, in leggera salita, iniziando ad addentrarsi nel centro storico dove si possono ammirare tante chiese ed edifici. Si arriva quasi subito nella piazza del Municipio dove si erge l'edificio, progettato da Gucevičius nel 1799, in stile neoclassico.

Questa ampia piazza è uno dei luoghi più belli del centro storico di Vilnius, qui si affacciano tanti ristoranti e negozi nei quali curiosare e si rimane affascinati dalla bellezza degli edifici su tutti i lati.

piazza del municipio a vilnius
Piazza del Municipio

Proseguendo ancora la passeggiata si percorrono le vie del centro che svelano la loro bellezza. Lasciata la via principale si può entrare nella Literatų gatvė, una viuzza che deve il suo nome al poeta Adam Mickiewicz che visse qui. Girovagando per la strada si possono vedere le opere fatte con diversi materiali da molti artisti che la rendono un museo a cielo aperto.

Perdersi nei vicoli del centro storico di Vilnius fa scoprire scorci stupendi, girare un po' senza meta è un modo per conoscere meglio le città.
Ritornando nella via principale si arriva nella grandissima piazza dove si trova la Cattedrale dedicata ai Santi Stanislao e Ladislao. Realizzata in stile neoclassico a fine '700 non si distingue per qualcosa di particolare ma la sua bellezza è data dal contesto nella quale si trova. Lì, in mezzo alla piazza accanto alla torre campanaria, una delle più alte e antiche del centro storico cittadino.

centro storico vilnius
Aušros Vartų dopo la Porta dell'Aurora

Il piano terra della torre è quello originale del XIII secolo mentre quelli superiori sono stati ricostruiti in epoca successiva. Si può visitare l'interno, dove sono conservate campane e orologi antichi, e salire in alto per godere di un bel panorama.
Io sono arrivata solo al primo piano per ammirare la piazza dall'alto, ma non sono salita ai piani successivi perché la scala è in legno e non ho neppure provato a vincere il senso di vertigini.

palazzo granduchi di lituania visto dalla torre gediminas
Palazzo Granduchi di Lituania visto dalla torre Gediminas

Lasciata la piazza si può proseguire la visita in due giorni della città di Vilnius col bel Palazzo dei Granduchi di Lituania.
Sembra incredibile ma fu costruito nel 2009 riproducendo quello originario. La visita è estremamente interessante per conoscere la storia del Paese.
All'interno si possono ammirare bellissimi saloni in diversi stili che vanno dal tardo gotico al rinascimentale, al barocco.
Durante la visita si scopre che qui visse Bona Sforza, la figlia del Duca di Milano, che fece conoscere in Lituania molte ricette italiane e vi portò scultori e architetti che fecero conoscere l'arte italiana nel Paese.

All'interno del Museo Nazionale si possono fare diversi percorsi di visita e consiglio quello completo per poter vedere sia le fondamenta del palazzo, le parti originali del palazzo, sia i saloni con bellissime volte, affreschi, decori, soffitti a cassettoni, e la sala del Tesoro. Tra le cose che ho apprezzato, nei tre piani dell'esposizione, ci sono le mattonelle colorate che adornavano antiche stufe.

collina con la torre di gediminas
La collina con la Torre di Gediminas

Uscendo nuovamente all'aperto si può visitare la Torre di Gediminas che domina la città da un'altura. Qui un tempo c'era un castello e la torre è stata trasformata in museo che racconta la storia del Paese sino alla manifestazione pacifica Catena Baltica, un evento che ha unito le persone che chiedevano l'indipendenza dalla Russia.
Salendo sulla terrazza si può ammirare un bellissimo panorama a 360° sulla città.

panorama dalla torre di gediminas
Panorama dalla torre

In questa zona del centro storico di Vilnius si può visitare il Museo Nazionale di Lituania nel Nuovo Arsenale. Il museo è stato aperto nel 1855 ed espone una ricca collezione di oggetti che raccontano la storia e le tradizioni del Paese.
A me sono piaciute particolarmente gli abiti tradizionali e le riproduzioni di ambienti domestici perché trovo sempre interessante vedere gli arredi e gli oggetti di uso quotidiano nelle diverse culture.

antica cucina nel museo nazionale di vilnius
Riproduzione di una cucina tipica

Si può concludere la prima giornata di visita salendo sulla collina delle Tre Croci che si trova nel parco di Kalnai. Con una breve passeggiata si sale in mezzo al verde per arrivare nel luogo dove, secondo la leggenda, furono decapitati sette frati francescani. Le originarie croci in legno ora sono sostituite da quelle in cemento bianco e sono alte oltre due metri.

monumento tre croci a vilnius

Vilnius è una città che offre davvero tante cose da vedere ed essendo relativamente piccola in due giorni si riesce a girare con calma.
Il secondo giorno si può dedicare alla visita dell'Università, una delle più antiche d'Europa visto che fu voluta dal Re di Polonia Stefano I nel 1579.
L'Università è un susseguirsi di edifici uniti da cortili realizzati stili differenti, in uno dei quali si possono vedere riprodotti i segni zodiacali. Tra le cose da vedere qui c'è la Chiesa di San Giovanni col suo alto campanile.

chiesa san giovanni università di vilnius
Chiesa di San Giovanni e campanile

Sempre nel cuore del centro storico si può visitare la Pinacoteca, la Vilnius Picture Gallery, che è ospitata nel palazzo Chodkiewicz. Qui sono esposti dipinti che vanno dal XVI al XX secolo e per chi ama l'arte, è l'occasione per conoscere pittori lituani. Molto interessante la visita anche per vedere, osservando i dipinti che raffigurano le vie e le piazze cittadine, come la città sia cambiata nel tempo.

alcune opere esposte nel palazzo chidkiewicz
Sale e opere nel Palazzo Chodkiewicz

Devo dire che nelle vie della capitale lituana c'era tanta gente mentre la maggior parte dei musei che ho visitato erano quasi deserti. Meglio per me che ho potuto visitarli con calma, fermandomi davanti alle opere che più mi piacevano, ma un peccato per chi visita le città e non ha lo stimolo di conoscere la cultura del Paese che lo ospita.

A tal proposito posso dire che davanti alla Chiesa di Sant'Anna ho trovato sempre tanta gente e gruppi di turisti. La chiesa in stile gotico baltico spicca per la sua facciata in mattoni, altrettanto bella è l'attigua Chiesa di San Francesco e San Bernardino da Siena che presenta uno stile rinascimentale unito al gotico.
Le due chiese si trovano vicino al fiume Vilnia, quello che dà il nome alla capitale lituana, accanto all'ingresso del parco Bernardine dove si può passeggiare in tranquillità tra aiuole fiorite e fontane.

chiesa sant'anna e chiesa san francesco e san bernardino
Le due chiese attigue

Il centro storico di Vilnius è molto bello e girovagando, come piace a me, mi sono imbattuta in edifici caratteristici, e ho amato girare nelle vie più affollate e scoprire i palazzi più importanti. Qui nella capitale lituana ho visto il palazzo Presidenziale proprio nel giorno dell'insediamento del nuovo Presidente per cui c'erano le prove per un concerto nel cortile.
Le vie di questa zona della città erano addobbate a festa, soprattutto la Gedimino prospektas che è un largo viale alberato, sul quale si affacciano tanti negozi di catene internazionali, che mi ha ricordato i boulevard parigini.
Qui ci sono palazzi più moderni, rispetto a quelli del centro storico, e s'incontra anche una piazza con alberi e un prato dove ho visto la gente sedersi a prendere il sole e chiacchierare.

Gedimino prospektas vista dalla torre campanaria
Gedimino prospektas vista dalla torre campanaria

Circa a metà del viale si trova il Museum of Occupations and Freedom Fights dove sono esposti documenti dei cinquant'anni di occupazione sovietica. In questo grande edificio un tempo c'erano gli uffici del KGB ed entrare in queste stanze è come fare un salto indietro nel tempo. Si avverte un senso di claustrofobia solo a pensare alle tante persone incarcerate perché antisovietiche o sospettate di esserlo.
Dagli stretti corridoi si accede a quelle che erano le sale degli interrogatori, le prigioni e persino la sala dell'esecuzione. Mi ha ricordato molto altri luoghi di prigionia e di morte.

Užupis: la repubblica indipendente


Una delle cose da vedere a Vilnius è Užupis, quella che si è autoproclamata repubblica indipendente.
Questo è il quartiere underground degli artisti e si possono vedere opere d'arte, murale e atelier di artisti. Lungo una strada, alla destra subito dopo il ponte, c'è una lastra con la costituzione della repubblica scritta in tantissime lingue.

colonna con angelo a uzupis
Colonna con statua di un angelo

La zona più bella e caratteristica è proprio questa accanto al fiume dove ci sono tanti murale, ne parlerò più nel dettaglio in un altro post, e dove c'è anche una statua che raffigura una sirenetta, in una nicchia del muro.

repubblica di uzupis a vilnius
Alcuni scorci


Il Vilnius Pass conviene?


A me piace visitare il più possibile di ogni città e perciò ho ritenuto opportuno fare il Vilnius Pass per risparmiare sulle visite e, facendo due conti, è molto conveniente perché consente di vedere molte attrazioni, tutte quelle che ho nominato esclusa l'Università, e molti altri musei.
Nel pass è compreso anche il Hop on - Hop off sightseeing che mi ha permesso di fare un giro, non solo lungo le vie che ho percorso a piedi, ma anche in altri quartieri un po' più distanti dal centro. Così ho visto tante case tipiche in legno, simili a quelle viste a Trakai, nel quartiere di Naujamiestis, moderni edifici in vetro nel quartiere Piromontas, oltre il fiume Neris, e un altro tratto delle antiche mura cittadine, nelle vicinanze della Porta dell'Aurora, dove si può vedere il bastione difensivo.

il bastione difensivo nelle mura di vilnius
Bastione difensivo lungo le mura

Escursioni da fare da Vilnius


Due giorni sono sufficienti per visitare Vilnius ma consiglierei di stare un'ulteriore giornata per poter visitare Trakai, la cittadina poco distante dove ci sono tante case in legno e un bellissimo castello. Si raggiunge facilmente in bus, ma anche in treno o con tour organizzati.

Dalla capitale si può fare anche un'escursione giornaliera verso Kaunas, quella che sarà la capitale delle cultura europea nel 2022.
Sicuramente consiglierei di stare in Lituania molto più tempo per visitare la penisola di Neringa, qui bisognerebbe soggiornare almeno due giorni per godersi la natura selvaggia e le belle spiagge.


Street art a Vilnius


Girovagando per Vilnius si possono vedere tantissimi murale molto belli. Consiglio di percorrere la Pylimo gatvė dove, in fondo alla via, si trova un grande mercato cittadino. Qui si possono comprare frutta e prodotti di panetteria per fare colazione spendendo poco.
Di fronte si trova un murale realizzato dall'italiano Millo per la terza stagione del Vilnius Street Art Festival.
All'inizio della via si trova il bar Keulė Rūkė che ha arredi particolari, realizzati con oggetti di recupero. Qui si ascolta musica e si beve buona birra.

esterni del Keulė Rūkė
Esterni del Keulė Rūkė

Dove mangiare e dormire a Vilnius


Nel centro storico di VIlnius ci sono tantissimi ristoranti che offrono menù a prezzi molto differenti, comunque abbastanza economici, con specialità più o meno tipiche.

Uno dei locali più caratteristici è il Cat Cafe dove non ho potuto mangiare perché bisognava prenotare, visto che è un locale molto richiesto. In questo locale, in Gedimino pr, ci sono tanti gatti che sonnecchiano e fanno compagnia ai commensali.

vetrina del cat cafe a vilnius

Io sono vegana e perciò cerco sempre di trovare piatti adatti alla mia dieta, però posso consigliare alcuni ristoranti che ho provato perché volevo assaggiare le specialità tipiche.

Un ristorante che ho provato è il Medininkai che si trova poco distante dalla Porta dell'Aurora e che consiglio per l'atmosfera. Qui si può cenare in un cortile esterno, oppure nelle belle sale affrescate, gustando piatti tipici. Nel menù si possono trovare zuppe e piatti a base di carne o pesce.

A Vilnius ci sono tanti alberghi nei quali soggiornare e consiglierei di sceglierne uno nel centro, così da essere più vicini a tutto. Io ho alloggiato in un albergo nei pressi della stazione ma per arrivare nel centro storico occorre camminare parecchio, comunque anche a tarda sera la città è tranquilla.

Per chi ama la musica e ballare posso consigliare Platforma un locale all'aperto che si trova lungo la ferrovia, in Geležinkelio g., dove si entra facendo un'offerta libera. Sinceramente non è il mio genere preferito di musica ma penso possa piacere a molte persone, soprattutto ai giovani.
Se non ricordo male iniziavano a fare musica nel pomeriggio e finivano verso le 22.

scultura margutis nel centro storico di vilnius
Scultura Margutis: un uovoch e simboleggia rinascita del centro storico

Come arrivare a Vilnius


Vilnius si raggiunge dall'Italia con voli low cost tutto l'anno. La Ryanair vola da Bergamo, Treviso e Roma.
La capitale lituana è collegata ad altre capitali europee come Riga e Varsavia, nonché da altre città lituane, con un efficiente servizio di bus e minibus oppure col treno.
I trasporti sono veloci e poco costosi.
Io sono arrivata col bus notturno da Varsavia, fermandomi prima a Kaunas, mentre ho proseguito il mio viaggio on the road verso Klaipéda, sulla costa lituana.

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