L'Armenia è un Paese ricco di monasteri e paesaggi montani, un viaggio alla sua scoperta può iniziare senza dubbio da Erevan, una delle città più antiche del mondo ancora abitate. Vivace, accogliente e facile da visitare a piedi, la capitale armena riesce a unire il fascino della sua storia millenaria con un'atmosfera moderna fatta di ampi viali, piazze animate, caffè all'aperto e musei di grande interesse.
Cosa vedere a Erevan in una settimana
Durante il mio viaggio ho scelto di utilizzare Erevan come base per esplorare il resto del Paese e, tra un'escursione e l'altra, ho dedicato diversi pomeriggi alla scoperta della città. In totale ho trascorso qui nove giorni, un tempo che mi ha permesso non solo di vedere i monumenti principali, ma anche di vivere la quotidianità della capitale, passeggiando senza una meta precisa tra mercati, parchi e quartieri meno turistici.
Fondata nel 782 a.C. con la costruzione della fortezza di Erebuni, Erevan vanta una storia lunga quasi tremila anni. L'aspetto che oggi la caratterizza, tuttavia, è molto più recente e dovuto a un piano urbanistico che trasformò quella che era una piccola città in una moderna capitale dai grandi viali alberati e dalle eleganti piazze circolari.
Passeggiando per il centro si nota subito l'utilizzo del tipico tufo vulcanico rosato con cui sono stati costruiti molti edifici, tanto che Erevan viene spesso soprannominata la "città rosa". Nelle giornate limpide, inoltre, lo sguardo viene inevitabilmente catturato dal profilo del Monte Ararat, simbolo dell'Armenia e presenza costante sullo sfondo della città, nonostante oggi si trovi oltre il confine turco.
- Informazioni pratiche
- I monumenti più famosi
- Le piazze di Erevan
- Escursioni da Erevan
- I musei di Erevan
- Cosa vedere in due giorni
- Cosa mangiare
- Dove mangiare (vegan e tipico)
- Dove dormire
- Come arrivare e muoversi
Informazioni pratiche
Per i cittadini italiani è possibile entrare in Armenia con il passaporto oppure con la carta d'identità valida per l'espatrio, purché in corso di validità per tutta la durata del soggiorno. Per soggiorni turistici fino a 180 giorni nell'arco di un anno non è richiesto alcun visto.
Sebbene l'assicurazione sanitaria non sia obbligatoria, consiglio sempre di partire con una polizza viaggio che copra spese mediche, ricoveri ed eventuale rimpatrio. È una precauzione che ritengo indispensabile ogni volta che si viaggia fuori dall'Unione Europea. Utilizzo abitualmente Heymondo, che permette di sottoscrivere la polizza online in pochi minuti e offre assistenza in italiano 24 ore su 24.
Per rimanere sempre connessi conviene acquistare una SIM locale oppure utilizzare una eSIM prima della partenza. All'arrivo all'aeroporto di Erevan sono presenti gli operatori telefonici Viva, Team Telecom Armenia e Ucom che propongono pacchetti dati molto convenienti già a partire da pochi euro. Se il proprio smartphone è compatibile con le eSIM, è possibile attivarla ancora prima della partenza ed essere subito operativi all'atterraggio, senza dover sostituire la SIM italiana.
La moneta ufficiale è il Dram armeno (AMD). Le carte di credito sono accettate nella maggior parte di hotel, ristoranti e negozi del centro, ma è sempre utile avere con sé un po' di contante per piccoli acquisti, mercati e taxi. Bancomat e sportelli per il cambio valuta sono numerosi in tutta la città.
I monumenti di Erevan
Il centro di Erevan è raccolto e si visita facilmente a piedi considerato che le principali attrazioni si trovano a breve distanza l'una dall'altra.
Tra i simboli più rappresentativi spicca senza dubbio la Cascade, un'imponente scalinata monumentale realizzata in tufo rosa che collega il centro cittadino con la parte alta della città. Oltre a essere uno dei punti panoramici più belli di Erevan, ospita un vero e proprio museo d'arte contemporanea a cielo aperto, con fontane, sculture e installazioni distribuite lungo i diversi livelli. Nel giardino delle sculture si trovano opere di artisti di fama internazionale come Fernando Botero, Jaume Plensa, David Breuer-Weil e altri.
Chi preferisce evitare le numerose scale può utilizzare le scale mobili interne, che attraversano gli spazi espositivi del Cafesjian Center for the Arts. Il museo è aperto dal venerdì alla domenica, dalle 10.00 alle 20.00.
Dalla terrazza superiore, nelle giornate limpide, si apre una vista straordinaria sulla città con il Monte Ararat sullo sfondo.
Proseguendo la passeggiata si raggiunge il Parco della Vittoria, uno dei principali spazi verdi di Erevan, dove si trovano anche un piccolo luna park e la monumentale statua di Madre Armenia. Alta 22 metri e collocata su un imponente basamento, sostituì nel 1967 una precedente statua dedicata a Stalin. La figura femminile impugna una spada, simbolo della forza e della capacità di difendere la pace, ed è oggi uno dei monumenti più rappresentativi della capitale.
All'interno del basamento si trova il Museo Militare dedicato alla storia militare del Paese. È aperto dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00 e sabato e domenica dalle 10.00 alle 15.00. All'esterno del museo sono esposti carri armati, cannoni, aerei e altri mezzi militari sovietici, testimonianze delle numerose vicende belliche che hanno segnato la storia dell'Armenia.
Tornando verso il centro si passa davanti al Teatro Nazionale dell'Opera, uno degli edifici più eleganti della capitale, progettato dall'architetto Aleksandr Tamanian. Attorno all'edificio si sviluppa una delle zone più vivaci della città, ricca di caffè, ristoranti e spazi verdi frequentati sia dai turisti sia dagli abitanti. Davanti all'opera si estende il Lago dei Cigni, un piccolo specchio d'acqua che in estate diventa un piacevole luogo di ritrovo, mentre in inverno viene trasformato in una pista di pattinaggio.
Un luogo completamente diverso, ma imprescindibile per comprendere la storia dell'Armenia, è il Memoriale di Tsitsernakaberd, dedicato alle vittime del genocidio armeno, che sorge su una collina poco fuori dal centro. Inaugurato nel 1967, è composto da tre elementi principali: un lungo muro della memoria, sul quale sono ricordate le città storicamente abitate dagli armeni, una fiamma eterna racchiusa da dodici grandi stele inclinate che simboleggiano le province perdute e un obelisco alto 44 metri che rappresenta la rinascita e la continuità del popolo armeno.
Il Viale della Memoria è costeggiato da alberi messi a dimora da capi di Stato, personalità internazionali e cittadini comuni, un omaggio collettivo che mantiene vivo il ricordo delle vittime del genocidio armeno.
Il Museo del Genocidio Armeno, attraverso fotografie, documenti storici e testimonianze, ripercorre uno degli eventi più dolorosi della storia del Paese. La visita è intensa e toccante, ma permette di comprendere quanto la memoria di quei fatti sia ancora oggi parte integrante dell'identità nazionale armena e della vita quotidiana dei suoi abitanti.
Fa riflettere come l'esposizione termini con la menzione dei genocidi perpetrati negli anni seguenti in tutto il mondo e che sono ancora oggi in atto, segno che la storia proprio non insegna nulla all'uomo.
Sebbene il memoriale sia raggiungibile a piedi dal centro città, il tragitto si svolge in parte lungo una strada ad alto traffico. Considerando il costo contenuto dei taxi a Erevan, questa è senza dubbio la soluzione più pratica e confortevole.
Per conoscere meglio Erevan si può partecipare a una visita guidata con una guida locale in lingua inglese, ideale per scoprire i monumenti principali, le piazze più importanti e gli aspetti meno conosciuti della città.
Le piazze di Erevan
L'attuale impianto risale al piano urbanistico di Erevan venne elaborato negli anni Venti del Novecento dall'architetto Aleksandr Tamanian che immaginò una capitale moderna caratterizzata da grandi piazze, ampi viali alberati e numerose aree verdi che la rendono piacevole da visitare a piedi.
La visita di Erevan è resa ancora più gradevole dalle numerose fontanelle pubbliche, dove sgorga acqua freschissima e potabile, un vero sollievo durante le afose giornate estive.
Questa forte tradizione legata all’acqua viene celebrata durante il Vardavar, la Festa dell'Acqua che si svolge in estate, 98 giorni dopo la Pasqua. In questa giornata le strade della città si trasformano in un grande gioco d'acqua: abitanti e visitatori si bagnano reciprocamente con secchi, bottiglie e pistole ad acqua, in un'atmosfera di festa.
Il cuore della capitale è Piazza della Repubblica, circondata da eleganti edifici governativi e da lussuosi alberghi realizzati nel caratteristico tufo rosato. Vale la pena soffermarsi a osservare i dettagli delle facciate, ricche di decorazioni ispirate all'arte e all'architettura armena. Durante la bella stagione la piazza si anima con il celebre spettacolo delle fontane danzanti, accompagnato da giochi di luci e musica che richiama ogni sera centinaia di persone. Lo spettacolo si svolge tutte le sere dalle 21 alle 23.
Northern Avenue è un ampio viale pedonale che raggiunge il Teatro dell'Opera. Costeggiato da negozi, boutique, caffetterie e ristoranti, è uno dei luoghi più frequentati della città sia dai turisti sia dagli abitanti, ideale per una passeggiata o per fermarsi a bere qualcosa all'aperto.
Tra gli spazi più eleganti del centro c'è Piazza Charles Aznavour, dedicata al celebre cantautore franco-armeno. Al centro della piazza si trova una fontana decorata con i segni zodiacali, mentre poco distante si può ammirare la statua dedicata all'artista. Sul lato della piazza si affaccia il Cinema Moscow, storico edificio che ancora oggi ospita rassegne cinematografiche ed eventi culturali.
Per immergersi nella vita quotidiana della città vale la pena fare una passeggiata al Vernissage, il grande mercato all'aperto dove artigiani e venditori espongono tappeti armeni, oggetti tradizionali, opere d'arte, gioielli e souvenir. È il luogo ideale per cercare un ricordo del viaggio, anche se spesso è necessario contrattare sul prezzo, soprattutto per gli oggetti più pregiati.
Chi desidera una pausa dal traffico cittadino può rilassarsi nei numerosi parchi del centro come il Vardanyan park che venne inaugurato nel 2019 in occasione del 2800° anniversario della fondazione di Erevan. Questo elegante parco è stato donato alla città dalla Fondazione benefica "Famiglia Vardanyan" e ospita oltre 250 alberi di 70 specie diverse, numerose fontane, statue in bronzo e una grande mappa di Erevan realizzata in quarzite rosa. Gli elementi decorativi richiamano i tradizionali motivi dei tappeti armeni, rendendolo uno degli spazi verdi più piacevoli della capitale.
Il piccolo Diana Abgar Park, dedicato alla scrittrice e diplomatica armena, colpisce per le originali sculture vegetali raffiguranti animali e non solo, diventate uno degli angoli più fotografati della città. Questi spazi verdi contribuiscono a rendere Erevan una capitale sorprendentemente vivibile, dove storia, cultura e vita quotidiana convivono armoniosamente.
Escursioni in giornata
La capitale armena può essere il punto di partenza per tutte le escursioni giornaliere, quindi soggiornare in città permette di avere il tardo pomeriggio libero per continuare la visita e scoprire anche angoli che non erano stati inseriti nell'itinerario.
Tra le escursioni più belle ci sono:
- Tempio di Garni, Sinfonia di Pietre e monastero di Geghard, un itinerario che permette di ammirare uno dei pochi templi pagani ancora conservati nel Caucaso, lo spettacolare canyon con le formazioni basaltiche naturali e uno dei monasteri più suggestivi dell'Armenia.
- Visita alla città di Gyumri, la seconda città più importante del Paese, famosa per l'architettura in pietra nera, le tradizioni artistiche e l'atmosfera d'altri tempi del suo centro storico.
- Cattedrale di Echmiadzin, chiese di Santa Gayane e Santa Hripsime e tempio di Zvartnots, un percorso alla scoperta dei principali luoghi religiosi dell'Armenia cristiana e di alcuni dei suoi siti riconosciuti come Patrimonio UNESCO.
- Monastero di Khor Virap, monastero di Noravank e zona vinicola di Areni, un'escursione che unisce storia, spiritualità e paesaggi spettacolari, con la possibilità di degustare alcuni dei vini più antichi del mondo.
- Lago Sevan, monastero di Sevanavank, monastero di Haghartsin e Old Dilijan, un itinerario tra paesaggi naturali, antichi monasteri e uno dei luoghi più caratteristici dell'Armenia.
- Monastero di Tatev, monastero di Noravank e la cascata di Shaki, alla scoperta di luoghi immersi nella natura.
I musei di Erevan
Erevan è una città che sorprende anche dal punto di vista culturale. I suoi musei permettono di ripercorrere migliaia di anni di storia, dalle prime civiltà del Caucaso fino all'Armenia contemporanea. Se avete poco tempo, vi consiglio di dedicare almeno una giornata alla visita dei principali musei che considero tra i più interessanti dell'intero viaggio.
Il Museo di Storia dell'Armenia, affacciato su Piazza della Repubblica, è il luogo ideale per comprendere le origini del Paese. Le sale dedicate alla preistoria e all'antichità custodiscono reperti di straordinario valore, tra cui oggetti provenienti dagli insediamenti più antichi del Caucaso, raffinati gioielli, ceramiche e manufatti che raccontano l'evoluzione delle civiltà che hanno abitato questa regione.
Tra il VI e il IV secolo a.C., dopo la fine del regno di Urartu, si consolidò il primo stato armeno all'interno dell'Impero persiano achemenide. Antichi centri come Erebuni continuarono a essere abitati, si continuarono a portare avanti le tradizioni precedenti, sebbene abbiano avuto un'influenza persiana. Nelle tombe della nobiltà sono stati rinvenuti preziosi oggetti importati, segno dei rapporti con il mondo achemenide e della prosperità raggiunta dall'Armenia in quell'epoca.
Proseguendo nella visita si attraversano i principali periodi della storia armena, dai regni antichi fino all'età moderna.
Tra i reperti più interessanti del museo spicca la stele di Lernahovit, risalente tra il V e il VII secolo d.C. e scoperta casualmente nel 2025 durante alcuni lavori nella regione di Lori . Questo raro monumento paleocristiano rappresenta una preziosa testimonianza della diffusione del cristianesimo nelle prime comunità armene. La stela è decorata con scene scolpite che raffigurano la Vergine con il Bambino, il Battesimo di Cristo, santi e motivi simbolici.
Si possono vedere carri in legno risalenti a circa 4000 anni fa e la scarpa ritrovata nella grotta di Areni-1e considerata la più antica scarpa in pelle mai scoperta al mondo. È datata tra il 3653 e il 3627 a.C., quindi risalente al periodo Calcolitico (età del rame) La scarpa, realizzata in pelle bovina conciata, si è conservata in condizioni eccezionali.
Considerata la ricchezza delle collezioni, consiglio di mettere in conto almeno due ore per la visita, meglio ancora tre se si desidera soffermarsi con calma a osservare le esposizioni.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 18.00, la domenica anticipa la chiusura alle 17.00.
Tra i musei più interessanti c'è il Matenadaran, uno dei più importanti centri mondiali dedicati alla conservazione dei manoscritti antichi. In questo prestigioso istituto di ricerca vengono studiati testi storici, religiosi, scientifici e filosofici. Le sale espongono manoscritti miniati, preziose copertine decorate in avorio, argento e pietre preziose, antiche mappe e traduzioni di opere che in alcuni casi sono andate perdute nelle lingue originali. La collezione comprende oltre ventimila manoscritti ed è riconosciuta dall'UNESCO come parte del programma Memoria del Mondo.
Per conoscere meglio l'evoluzione della capitale consiglio il Museo di Storia di Erevan, ospitato in un moderno edificio. Il percorso espositivo racconta la trasformazione della città dalle origini fino ai giorni nostri attraverso reperti archeologici, fotografie, documenti storici, oggetti della vita quotidiana e ricostruzioni che illustrano lo sviluppo urbano, il periodo sovietico e la nascita dell'Armenia indipendente.
Cosa vedere a Erevan
Oltre ai grandi monumenti, Erevan nasconde angoli meno conosciuti che permettono di comprendere meglio l'anima della capitale armena, tra antiche chiese, quartieri storici e testimonianze delle diverse epoche che hanno trasformato la città.
Nella zona del teatro si trova la Chiesa della Santissima Madre di Dio Kathoghike, uno dei luoghi di culto più antichi di Erevan visto che venne costruita tra il XII e il XIII secolo. Nonostante le dimensioni ridotte, il santuario è molto frequentato dai fedeli e rappresenta una testimonianza del profondo legame del popolo armeno con la figura della Madonna.
Accanto sorge la moderna Chiesa di Sant'Anna, inaugurata nel 2013 che, insieme alla precedente, forma un suggestivo complesso capace di unire la storia e la spiritualità dell'Armenia contemporanea.
Un altro importante simbolo religioso della città è la Cattedrale di San Gregorio l'Illuminatore, consacrata nel 2001 in occasione del 1700º anniversario dell'adozione del cristianesimo come religione di Stato dell'Armenia. La sua architettura moderna riprende elementi della tradizione armena, con l'utilizzo della pietra locale e forme ispirate alle antiche chiese del Paese. L'interno, luminoso e raccolto, trasmette una sensazione di grande spiritualità, mentre gli spazi verdi circostanti invitano a una piacevole passeggiata.
Per scoprire un volto diverso di Erevan consiglio di raggiungere il quartiere Kond, una delle poche zone che conserva ancora l'atmosfera della città prima delle grandi trasformazioni urbanistiche del Novecento. Tra vicoli stretti, case basse e strade in salita sembra quasi di entrare in un piccolo villaggio rimasto sospeso nel tempo, molto diverso dai grandi viali del centro progettati da Tamanian. Passeggiare qui permette di immaginare la vecchia Erevan, prima della nascita della moderna capitale armena. I vicoli dall'aspetto trascurato riservano la sorpresa di colorate opere di street art, mentre il piccolo cafè House House invita a una sosta.
Tra le testimonianze della storia multiculturale della città merita una visita la Moschea Blu, l'unica moschea storica ancora attiva a Erevan. Costruita nel XVIII secolo durante il periodo persiano, è stata restaurata negli anni Novanta grazie alla collaborazione con l'Iran. Il cortile interno, con i suoi giardini tranquilli e le decorazioni in maiolica azzurra, rappresenta una piacevole oasi di pace nel centro cittadino e ricorda come questa regione sia stata per secoli un punto d'incontro tra culture diverse.
Un altro aspetto interessante di Erevan è rappresentato dall'architettura sovietica, spesso poco apprezzata dai visitatori ma fondamentale per comprendere la storia recente della città. Tra edifici monumentali, strutture dalle forme innovative e reinterpretazioni della tradizione locale, la capitale conserva numerose testimonianze del periodo in cui faceva parte dell'Unione Sovietica.
Tra i luoghi meno conosciuti c'è il Ponte Rosso, antico attraversamento sul fiume Hrazdan costruito in tufo rosso. Restaurato di recente, rappresenta una testimonianza del passato commerciale della città e del collegamento storico tra Erevan e la pianura dell'Ararat.
Cosa mangiare
La cucina armena è un interessante incontro tra tradizioni caucasiche, mediorientali e influenze dell'antico Impero Ottomano. Passeggiando per Erevan è impossibile non lasciarsi tentare dai profumi e dai numerosi ristoranti che propongono piatti tipici da accompagnare con un buon bicchiere di vino o una birra locale.
Tra i piatti simbolo dell'Armenia ci sono i khorovats, spiedini di carne grigliata, generalmente preparati con pollo, maiale, agnello o manzo e spesso serviti con verdure cotte alla brace. Un altro elemento immancabile della tavola armena è il lavash, il sottile pane tradizionale cotto nei forni di terracotta, simile a una piadina e utilizzato per accompagnare praticamente ogni pietanza.
L'arishta è una pasta armena tradizionale fatta a mano, simile a tagliatelle sottili, che viene lasciata essiccare prima della cottura. Presente soprattutto nella cucina casalinga, viene spesso condita con burro, yogurt o utilizzata per arricchire zuppe e piatti tradizionali.
Tra gli antipasti vale la pena assaggiare il dolma, involtini di foglie di vite ripieni di riso, carne e spezie, una preparazione diffusa in molte cucine dell'area mediorientale, e i manti, piccoli ravioli dalla caratteristica forma a barchetta ripieni solitamente di carne macinata, cipolla e prezzemolo, cotti al forno fino a diventare dorati e croccanti. Molto particolare è anche la zhingyalov hats, una focaccia originaria della regione dell'Artsakh, farcita con un mix di erbe e verdure di stagione come spinaci, lattuga, aneto e coriandolo.
Per uno spuntino veloce non può mancare il lahmacun, conosciuto anche come "pizza armena": una base sottile e croccante ricoperta da un impasto di carne macinata, pomodoro, cipolla e spezie, da completare con qualche goccia di limone e foglie di menta.
Tra i dolci più curiosi c'è invece il sujukh, un lungo filo di noci ricoperto da una densa melassa di frutta e lasciato essiccare al sole, molto simile alla churchkhela georgiana.
A Erevan si trovano anche piatti tipici della vicina Georgia, grazie alla forte presenza di influenze caucasiche nella cucina locale. Da provare il nigvziani badrijani, melanzane grigliate ripiene di una crema di noci, aglio e spezie, e il pkhali, un antipasto freddo a base di verdure tritate, noci, aglio e aromi, spesso decorato con chicchi di melograno.
Per accompagnare il pasto, oltre al celebre brandy Ararat, uno dei prodotti più conosciuti del Paese, si possono degustare le birre artigianali locali come Dargett, Gyumri e Almaza, perfette dopo una giornata trascorsa alla scoperta della capitale armena.
Una delle esperienze da provare a Erevan è assistere alla preparazione del caffè sulla sabbia: il piccolo pentolino di rame viene immerso nella sabbia rovente e lasciato scaldare lentamente fino a ottenere un caffè denso e profumato. Un rituale semplice, ma che racconta la grande tradizione armena dell’ospitalità e del piacere di condividere un momento insieme.
Dove mangiare
Erevan offre un'ampia scelta di locali dove assaggiare la cucina armena, ma anche vivere esperienze legate alle tradizioni gastronomiche del Paese. Per iniziare la scoperta dei sapori locali si può visitare l'ARARAT Museum, dove è possibile partecipare a degustazioni del celebre brandy armeno, oppure fermarsi al Dargett Brewpub, il primo birrificio artigianale della capitale, dove assaggiare diverse tipologie di birra. Tra queste, la Special è sicuramente una delle più interessanti per gusto e carattere. Nel locale è anche possibile fermarsi per pranzo o cena, magari accompagnando la birra con qualche piatto della cucina locale o internazionale.
Al piano seminterrato è possibile vedere come le birre non vengano spillate dai classici fusti, ma direttamente da grandi contenitori in acciaio simili a botti, dove vengono conservate durante il processo di produzione.
Per gustare la cucina tradizionale armena consiglio la Tavern Yerevan, uno dei ristoranti più conosciuti della città. Come accade spesso anche in Georgia, molti locali si trovano in ambienti seminterrati, ricavati in spazi caratteristici che contribuiscono a creare un'atmosfera particolare. La sera il ristorante ospita spesso spettacoli con musica, canti e danze tradizionali, perciò è consigliabile prenotare con anticipo. A pranzo, invece, è generalmente più facile trovare posto senza prenotazione.
Altri locali dove assaggiare piatti tipici sono il Family House Khinkali e il Tumanyan's Khinkali, entrambi conosciuti soprattutto per i khinkali, i caratteristici ravioli di origine caucasica che possono essere bolliti oppure fritti.
Per chi cerca invece un ambiente più moderno in pieno centro, consiglio il BOHO by Status, ideale anche per una pausa durante la visita della città. locale è molto curato, il servizio è veloce e i prezzi sono contenuti, in linea con quelli della maggior parte dei ristoranti della capitale.
Erevan offre buone alternative anche per chi segue un'alimentazione vegana. Il Future Diner propone un menù molto ampio con burger, wrap, pasta, pizza, zuppe e dolci completamente vegetali. La scelta è sicuramente interessante, anche se i prezzi sono decisamente più elevati rispetto ai ristoranti tradizionali armeni.
Un altro locale molto piacevole è la caffetteria Ecospace con un grazioso cortile esterno lontano dal traffico cittadino, dove si possono gustare zuppe, insalate, involtini, pasta, pizze crudiste e dolci come quello che ho gustato durante una sosta pomeridiana.
Tra le specialità da provare durante un giro per Erevan ci sono anche i ponchik, soffici ciambelle calde ripiene di crema, marmellata o cioccolato. Per assaggiarle consiglio il Ponchik Monchik, un locale molto amato per questo tipico dolce.
Avendo trascorso diversi giorni nella capitale, ho avuto anche modo di concedermi una pausa dalla cucina locale e provare una pizza al The Italian, una soluzione interessante per chi, come me, cerca anche opzioni con formaggio vegano durante un viaggio.
Dove dormire
L'offerta di alloggi a Erevan è piuttosto ampia e adatta a diverse esigenze: si passa dagli hotel di lusso alle strutture più economiche, fino agli appartamenti, una soluzione pratica per chi preferisce avere a disposizione una cucina durante il soggiorno.
Una caratteristica particolare dell'architettura della città è la presenza di grandi isolati formati da edifici costruiti uno accanto all'altro. Dalle strade principali, spesso attraverso passaggi laterali, si accede ai cortili interni, dove si nascondono altri palazzi, molti dei quali ospitano piccoli hotel. Questi spazi, lontani dal traffico delle vie principali sono decisamente più tranquilli.
Durante il mio soggiorno ho scelto il Fama 12 Hotel, dove ho alloggiato in una camera dagli arredi moderni, spaziosa e confortevole. Il personale si è dimostrato molto cordiale e disponibile.
Come arrivare e spostarsi
L'aeroporto internazionale di Erevan si trova a una decina di chilometri dal centro città. I voli diretti dall'Italia sono operati da alcuni compagnie low cost (Wizz Air, Ryanair), mentre sono più frequenti i voli con scalo di Lufthansa, ITA Airways e Turkish Airlines.
Dall'aeroporto si può raggiungere il centro con il servizio di autobus, ma una soluzione molto comoda ed economica è utilizzare l'app Yandex Go che permette di prenotare un taxi a prezzi decisamente contenuti.
Per visitare l'Armenia si può anche valutare il noleggio di un'auto, soprattutto se si desidera raggiungere in autonomia monasteri, siti archeologici e paesaggi naturali più difficili da visitare con i mezzi pubblici. Su DiscoverCars si trovano ottime tariffe dai principali fornitori di noleggio auto.
Le strade principali sono generalmente in buone condizioni, mentre nelle zone più remote è consigliabile procedere con maggiore attenzione. Per chi si limita alla visita di Erevan, invece, non è necessario avere un'auto: la maggior parte delle attrazioni del centro si raggiunge facilmente a piedi.
In città i mezzi pubblici sono molto frequenti, ma bisogna tenere presente che le destinazioni sono indicate principalmente in armeno. Anche se sul lato degli autobus sono riportate tutte le fermate, può essere complicato identificarle rapidamente mentre si aspetta alla fermata.
Per questo motivo, anche per gli spostamenti urbani, il taxi rappresenta una valida alternativa, soprattutto per raggiungere i luoghi più distanti dal centro dove, invece, è piacevole passeggiare per scoprire piazze, cortili nascosti e angoli meno conosciuti della capitale armena.










































Nessun commento:
Posta un commento
Prima di commentare ti invito a leggere la Privacy Policy del blog per l'accettazione.