4 agosto 2026

Cosa vedere a Tbilisi in due giorni: itinerario nella capitale della Georgia

Tbilisi è una di quelle città che riescono a sorprendere fin dal primo momento. La capitale della Georgia conquista con il suo affascinante mix di storia e modernità: antiche chiese ortodosse convivono con architetture contemporanee, vicoli acciottolati, case dai caratteristici balconi in legno e una vivace scena gastronomica.

È una città da vivere con calma, passeggiando senza una meta precisa, lasciandosi guidare dai profumi del pane appena sfornato, dai panorami sul fiume Mtkvari e dai continui contrasti tra passato e presente. Due giorni sono il tempo ideale per scoprirne le principali attrazioni, ma anche per respirarne l'atmosfera autentica, tra piazze, quartieri storici e scorci panoramici che la rendono una delle capitali più affascinanti del Caucaso.


cosa vedere Tblisi due giorni


Cosa vedere a Tiblisi in due giorni

Tbilisi è una città che non punta su un unico monumento spettacolare, ma conquista con la sua atmosfera. È il luogo dove Europa e Asia si incontrano, dove il passato convive con il presente e dove ogni angolo racconta una storia diversa.

Se state organizzando un viaggio in Georgia, in questo articolo vi racconto cosa vedere a Tbilisi in due giorni, seguendo l'itinerario che ho percorso durante il mio viaggio, punto di partenza per esplorare anche altre affascinanti località del Paese.



centro storico Tblisi


Informazioni utili per organizzare il viaggio in Georgia

Per i cittadini italiani è possibile entrare in Georgia senza visto per soggiorni turistici. Se si arriva direttamente da un Paese dell'area Schengen è generalmente sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio; in alternativa è possibile utilizzare il passaporto in corso di validità. Prima della partenza consiglio comunque di verificare eventuali aggiornamenti consultando il sito della Farnesina.

Per entrare in Georgia è obbligatorio disporre di un'assicurazione sanitaria valida, redatta in lingua inglese o georgiana, con una copertura minima di 30.000 GEL (circa 10.000 euro).

Per i miei viaggi utilizzo Heymondo che offre polizze per singoli viaggi e assicurazioni annuali. Un aspetto che apprezzo particolarmente è l'assenza di un limite massimo di età per la sottoscrizione delle polizze dedicate ai viaggi singoli. Se decidete di stipularla potete avere uno sconto riservato; come sempre, vi consiglio di leggere attentamente il fascicolo informativo prima dell'acquisto.

La valuta ufficiale della Georgia è il lari georgiano (GEL). A Tbilisi sono presenti numerosi uffici di cambio e, durante il mio viaggio, ho trovato tassi molto simili anche presso l'aeroporto, per cui è possibile cambiare denaro già all'arrivo senza particolari svantaggi.

Restare connessi in Georgia è molto semplice. In pochi minuti è possibile acquistare una SIM locale scegliendo il pacchetto dati più adatto alle proprie esigenze. Le compagnie che consiglio sono Magti e Silknet, entrambe affidabili e con un'ottima copertura sul territorio. In ogni caso, hotel, ristoranti e molte caffetterie mettono a disposizione una connessione Wi-Fi gratuita e generalmente veloce.


I love Tblisi


Primo giorno: il cuore storico di Tbilisi

La prima tappa del mio itinerario è stata il Museo Nazionale di Storia che consiglio a chiunque voglia comprendere davvero il Paese prima di proseguire il viaggio.


museo nazionale storia Tblisi

Le collezioni raccontano la storia georgiana dalle origini fino all'epoca sovietica, con una sezione particolarmente intensa dedicata all'occupazione dell'URSS.

Il museo è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 18.00.


sale museo nazionale storia tblisi

Uscita dal museo mi sono soffermata ad osservare gli eleganti palazzi che si affacciano su Rustaveli Avenue. Proprio di fronte si trovano il Parlamento georgiano e il Palazzo del Viceré, mentre lungo il viale si incontrano il Museo Georgiano delle Belle Arti, il Museo dell'Occupazione Sovietica e il magnifico Teatro dell'Opera.


parlamento georgiano Tblisi

Percorrendo il grande viale alberato si raggiunge Liberty Square, dominata dal Monumento alla Libertà con la statua dorata di San Giorgio, patrono della Georgia. Da una parte si apre il piccolo Parco Pushkin, dall'altra spicca il Palazzo dell'Assemblea di Tbilisi, riconoscibile per l'insolito stile neomoresco e le decorazioni con grifoni.


Liberty square Tblisi

Lasciata la piazza, sono scesa verso il centro storico lungo Nikoloz Baratashvili Street, dove sono ancora visibili alcuni tratti delle antiche mura medievali. È qui che si percepisce uno dei contrasti che caratterizzano Tbilisi: da un lato gli edifici dell'epoca sovietica, dall'altro le antiche abitazioni con i tipici balconi in legno che hanno reso famosa la città.

Salendo una scalinata si entra finalmente nel cuore della vecchia Tbilisi. Un dedalo di vicoli acciottolati, cortili nascosti e case colorate, alcune perfettamente restaurate e trasformate in guest house, altre ancora segnate dal tempo. È proprio questa mescolanza di eleganza e decadenza a regalare alla capitale georgiana un fascino unico.


centro storico tblisi

Uno dei luoghi più fotografati è senza dubbio la Torre dell'Orologio del Teatro delle Marionette di Rezo Gabriadze. Con il suo aspetto fiabesco e volutamente irregolare sembra uscita da un libro illustrato. Se riuscite, fermatevi allo scoccare dell'ora: una piccola porta si apre e compare un angelo che suona la campana, attirando ogni volta decine di visitatori.


torre orologio Tblisi

Accanto alla torre si trova la Basilica di Anchiskhati, la chiesa più antica di Tbilisi, costruita nel VI secolo. Gli affreschi seicenteschi e la splendida iconostasi lignea raccontano secoli di storia e spiritualità.


Basilica Anchiskhati Tblisi

Proseguendo si raggiunge la Cattedrale di Sioni, uno degli edifici religiosi più importanti della Georgia. Al suo interno è custodita la celebre croce di Santa Nino, la santa che introdusse il cristianesimo nel Paese nel IV secolo. Poco distante si trova la Chiesa della Santa Croce (Jvaris Mama), un luogo meno conosciuto ma molto suggestivo, con un piccolo giardino ombreggiato ideale per concedersi una pausa.


interni cattedrale sioni tblisi

Tra gli angoli più apprezzabili c'è Piazza Gudiashvili, recentemente restaurata e circondata da splendide case con balconi in legno finemente decorati. È uno dei luoghi più eleganti del centro storico.

Proseguendo si entra nel quartiere ebraico, dove sorge la Grande Sinagoga, costruita all'inizio del Novecento dagli ebrei provenienti da Akhaltsikhe. Pur essendo meno conosciuta rispetto alle chiese ortodosse, merita una breve visita. Ha una struttura in mattoni rossi e si sviluppa su due piani, al secondo piano si trova la sala di preghiera in stile eclettico.


grande sinagoga tblisi

Pochi passi ancora e si arriva in Piazza Meidan che per secoli è stata il centro commerciale della città. Oggi sotto la piazza si sviluppa il Meidan Bazar, un caratteristico mercato sotterraneo dove acquistare vini georgiani, miele, spezie, le tradizionali churchkhela, marmellate, ceramiche e numerosi oggetti di artigianato locale.


meidan bazar Tblisi

Continuando la passeggiata si raggiunge la Cattedrale armena di San Giorgio, importante luogo di culto della comunità armena di Tbilisi, che custodisce, oltre a opere sacre, anche la tomba del celebre poeta Sayat-Nova.

Si entra quindi nello storico quartiere di Abanotubani, famoso per i caratteristici bagni sulfurei dalle cupole in mattoni. Secondo la leggenda proprio queste sorgenti termali spinsero il re Vakhtang Gorgasali a fondare la città nel V secolo.


quartiere Abanotubani tblisi

Da qui parte uno dei percorsi che mi ha sorpreso maggiormente: il sentiero del Leghvtakhevi Canyon. È incredibile pensare che, a pochi minuti dal centro, si possa passeggiare in un piccolo canyon immerso nel verde fino a raggiungere una cascata alta circa 22 metri. È uno di quei luoghi che consiglio assolutamente di non perdere.


cascata canyon Leghvtakhevi tblisi

La giornata si è conclusa passeggiando senza una meta precisa tra le vie del centro storico, entrando nei piccoli negozi e lasciandomi trasportare dall'atmosfera della città. Prima di cena sono passata da Shardeni Street, una delle strade più vivaci di Tbilisi, ricca di gallerie d'arte, botteghe artigiane, wine bar e ristoranti dove assaporare la cucina georgiana.

Una curiosità che colpisce fin dai primi minuti in città è la presenza di numerosi cani randagi. Quasi tutti sono dotati di una targhetta sull'orecchio che indica l'avvenuta registrazione e sterilizzazione. Sono animali molto tranquilli, abituati alla presenza delle persone e parte integrante della vita quotidiana di Tbilisi.

Passeggiando si incontrano anche numerose sculture dedicate alle tradizioni popolari georgiane, ad artisti e ad animali, e murales: piccoli dettagli che rendono la visita ancora più piacevole.


murales sculture centro tblisi


Secondo giorno a Tblisi

Questa seconda giornata è iniziata con l'esplorazione della zona che si sviluppa sull'altra sponda del fiume Mtkvari. È un itinerario che si può percorrere tranquillamente in autonomia oppure partecipando a un tour guidato di circa 4 ore, disponibile in lingua inglese.

La prima tappa è stata la Chiesa di Metekhi, costruita su uno sperone roccioso che domina il fiume. È uno dei simboli della capitale e uno dei punti panoramici più belli da cui osservare il centro storico. La chiesa, risalente al XIII secolo, ha attraversato secoli di storia e numerosi restauri, mantenendo intatto il suo fascino. È anche l'unica chiesa di Tbilisi in cui è richiesto il pagamento di un biglietto d'ingresso.


Chiesa Metekhi tblisi

Poco distante si trova l'imponente statua equestre di Vakhtang I Gorgasali, il sovrano a cui viene attribuita la fondazione della città. Dalla terrazza su cui sorge il monumento si gode una splendida vista sul fiume e sui tetti della città vecchia.

Nella stessa zona si trova la Cappella di San Davide con campanile in pietra, accanto si possono notare i tipici balconi in legno scolpiti, un elemento distintivo dell'architettura storica di Tbilisi.


cappella san davide tblisi

Scendendo verso il fiume si raggiunge il moderno Rike Park, un'ampia area verde progettata dall'architetto italiano Michele De Lucchi. Il parco è uno dei luoghi di ritrovo preferiti dagli abitanti della città e ospita aree gioco, una fontana musicale e un grande anfiteatro utilizzato per concerti ed eventi.

Da qui parte anche il celebre Ponte della Pace, sempre progettato da De Lucchi. La sua struttura in acciaio e vetro collega il centro storico al quartiere moderno ed è diventata uno dei simboli della nuova Tbilisi. Di giorno colpisce per l'architettura contemporanea, mentre la sera si illumina creando uno degli scorci più fotografati della città.


ponte pace tblisi

Dal parco consiglio di prendere la funivia, un'esperienza breve ma imperdibile. In pochi minuti si raggiunge la collina che domina Tbilisi, da cui si apre uno dei panorami più belli della capitale. Da lassù si distinguono perfettamente il Ponte della Pace, il fiume Mtkvari, i tetti del centro storico e, nelle giornate più limpide, anche le montagne che circondano la città.


veduta collina Tblisi

Sulla collina si trova la monumentale statua della Madre della Georgia (Kartlis Deda), alta venti metri e realizzata in alluminio nel 1958 per celebrare il 1500° anniversario della fondazione di Tbilisi. Devo ammettere che la statua è molto più scenografica vista dal basso che da vicino: una volta arrivati ai suoi piedi è quasi impossibile apprezzarne le proporzioni, mentre osservandola dalla città domina davvero l'intero panorama.

Sulla collina si trovano le mura della Fortezza di Narikala che veglia sulla città da oltre quindici secoli. Durante la mia visita era purtroppo chiusa per lavori di restauro, ma il panorama vale comunque la salita.


collina fortezza tblisi

Chi ha qualche ora in più può visitare anche il vicino Giardino Botanico Nazionale della Georgia, un'oasi verde di oltre 160 ettari che ospita migliaia di specie botaniche provenienti da tutto il mondo e numerosi sentieri immersi nella natura.

Sono scesa a piedi attraversando uno dei quartieri più caratteristici della città, fatto di vicoli in salita, balconi in legno, piccole corti e abitazioni che raccontano la storia di una Tbilisi autentica, dove edifici restaurati convivono con altri ancora segnati dal tempo.

Nel tardo pomeriggio ho raggiunto la Cattedrale della Santissima Trinità (Sameba), uno dei simboli della Georgia moderna, immersa in un tranquillo giardino. Costruita nei primi anni Duemila per celebrare i 1.500 anni dell'autocefalia della Chiesa ortodossa georgiana, è tra le più grandi chiese ortodosse del mondo e può accogliere fino a 15.000 fedeli.


cattedrale santissima trinità tblisi

Visitarla al tramonto è stata una delle esperienze più emozionanti del soggiorno. La luce dorata illumina la facciata, mentre dagli ampi spazi esterni si godeva una splendida vista sulla città. Gli interni, monumentali ma sobri, trasmettono un senso di pace che invita a fermarsi qualche minuto in silenzio.


giardini cattedrale tblisi

La cattedrale si trova nel quartiere di Avlabari, una zona che conserva ancora l'atmosfera della vecchia Tbilisi. Passeggiando tra le sue strade si incontrano edifici storici, case tradizionali e alcuni esempi della più recente architettura georgiana.

Tra questi spicca il Palazzo Cerimoniale della Georgia, costruito tra il 2004 e il 2009, caratterizzato da un'imponente cupola centrale e da un'architettura classica reinterpretata in chiave contemporanea.

Dall'altro lato del fiume si trova, invece, il Public Service Hall, progettato dagli architetti italiani Massimiliano e Doriana Fuksas. Con la sua originale copertura formata da grandi "petali" bianchi, è uno degli edifici moderni più iconici della città e rappresenta perfettamente il volto innovativo della capitale della Georgia.

È proprio questo continuo alternarsi di antiche chiese, vicoli secolari e architetture contemporanee a rendere Tbilisi una città così affascinante. In pochi minuti si passa da monumenti medievali a edifici firmati da architetti di fama internazionale, senza che questo contrasto appaia forzato.



Cosa mangiare a Tbilisi

Uno degli aspetti che mi ha conquistata di più durante il viaggio è stata senza dubbio la cucina georgiana. Ricca di sapori, spezie e ingredienti genuini, rappresenta uno dei motivi per cui vale la pena visitare il Paese.

Naturalmente non potevo rinunciare a degustare il celebre vino georgiano, considerato tra i più antichi del mondo. Ancora oggi viene prodotto seguendo la tradizionale fermentazione nelle qvevri, grandi anfore di terracotta interrate riconosciute dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale.

Nel centro storico consiglio una sosta all'enoteca ღvino Underground, dove il personale aiuta a scegliere l'etichetta più adatta ai propri gusti tra decine di vini provenienti dalle diverse regioni della Georgia.


vino georgiano tblisi

Ho apprezzato anche le birre locali. Le più diffuse sono Kazbegi, una lager dorata dal gusto delicato, Natakhtari, prodotta poco fuori Tbilisi, oltre a Karva, Kasris ed Efes, quest'ultima particolarmente leggera e dissetante.

Il pane è uno dei protagonisti della cucina georgiana. Viene cotto nel tradizionale forno di argilla (tone) e il suo profumo invade le vie del centro storico.

Il più famoso è il khachapuri, pane ripieno di formaggio, simbolo della cucina georgiana. Esistono però numerose varianti regionali, come:

  • Imeruli, ripieno di formaggio;
  • Lobiani, farcito con fagioli speziati;
  • Khabizgina, con patate e formaggio;
  • Mkhlovani, con foglie di barbabietola.

Per chi ama i dolci consiglio invece il nazuki, un soffice pane dolce aromatizzato con miele, uvetta e spezie.


panetteria tblisi

Il piatto che aspettavo di assaggiare erano i khinkali, grandi ravioli ripieni tradizionalmente di carne, ma disponibili anche nelle versioni vegetariane con funghi o patate. Si mangiano rigorosamente con le mani, afferrandoli dal piccolo nodo superiore. Personalmente li ho preferiti nella versione fritta.

Tra le specialità più famose ci sono anche i chebureki, fagottini fritti ripieni di carne, formaggio, patate o funghi.


piatti cucina georgiana tblisi

La cucina georgiana è molto ricca di piatti di carne. Tra quelli più rappresentativi consiglio di provare il mtsvadi, gli spiedini marinati nel vino o nel succo di melograno e cotti alla brace, l'ojakhuri, con carne di maiale, patate e cipolle, e l'ostri, un gustoso stufato speziato.

Anche chi, come me, cerca piatti vegani troverà diverse alternative davvero interessanti.

I miei preferiti sono stati i pkhali, morbide polpette preparate con verdure tritate, noci, erbe aromatiche, soprattutto coriandolo, servite generalmente come antipasto insieme ai mchadi, piccoli panini di farina di mais.

Ottime anche le nigvziani badrijani, involtini di melanzane ripieni di crema di noci e aglio, mentre il vero colpo di fulmine è stato il lajapsandali. Ricorda vagamente la nostra caponata, ma il sapore intenso delle verdure georgiane, l'uso generoso delle spezie e dell'olio lo rendono un piatto davvero indimenticabile.

Tra le zuppe consiglio il lobio, una crema di fagioli arricchita con erbe aromatiche e noci, e per chi è onnivoro il kharcho, preparato con carne, riso, pomodoro e noci.

Per concludere in dolcezza non possono mancare le churchkhela, collane di noci immerse più volte nel mosto d'uva addensato. Oltre ad essere buonissime, sono uno dei simboli gastronomici della Georgia e si trovano praticamente ovunque nei mercati.


churchkhela dolci georgia


Dove mangiare a Tblisi

Tbilisi offre una vasta scelta di ristoranti, dalle taverne tradizionali ai locali più moderni. I ristoranti completamente vegani non sono moltissimi, ma è comunque facile trovare piatti vegetariani nei menu.

Nel centro storico ho provato il Kiwi Vegan Café. Purtroppo il giorno della mia visita la cucina aveva qualche problema e non ho potuto assaggiare i khinkali vegani, ripiegando su un ottimo falafel wrap.

Per un'esperienza più autentica consiglio invece il Vakhtanguri, un elegante ristorante dove la cucina è a vista e si può osservare la preparazione dei khinkali fatti a mano.

In generale, suggerisco di scegliere le trattorie frequentate dai georgiani, spesso situate nei seminterrati e con un arredamento semplice. Sono quelle che mi hanno regalato le esperienze migliori: piatti preparati con cura, ingredienti freschi, porzioni abbondanti e prezzi decisamente contenuti.

Se avete tempo, partecipare a un corso di cucina presso una famiglia georgiana è uno dei modi più belli per conoscere la cultura locale e imparare a preparare alcuni dei piatti tradizionali direttamente da chi li cucina ogni giorno.



Dove dormire a Tbilisi

Per visitare comodamente Tbilisi consiglio di scegliere un alloggio nel centro storico o nelle immediate vicinanze di Piazza della Libertà. Da queste zone è possibile raggiungere a piedi quasi tutte le principali attrazioni della città e la sera si può uscire tranquillamente per cena senza dover utilizzare i mezzi pubblici.

Durante il mio soggiorno ho provato due strutture diverse.

Per le prime notti ho scelto Downtown Old Tblisi, un hotel situato nel cuore del centro storico, tra le caratteristiche viuzze della città vecchia. La posizione è davvero eccellente per visitare Tbilisi a piedi. Le camere sono spaziose e il vero punto di forza della struttura è la tranquillità, nonostante la vicinanza ai principali luoghi di interesse.


eleganti edifici tblisi

Al rientro dal tour di quattro giorni nel resto della Georgia ho invece soggiornato al Marotel, nel quartiere di Avlabari, una zona comoda per raggiungere la Cattedrale della Santissima Trinità (Sameba) e ben collegata con il centro.

La camera era ampia e dotata di balcone, ma affacciava su una strada molto trafficata, con rumore sia di giorno sia durante la notte. Se decidete di alloggiare ad Avlabari, vi consiglio quindi di scegliere una struttura situata in una via secondaria o di richiedere una camera che non si affacci sulla strada principale: il quartiere è piacevole e strategico, ma la differenza in termini di tranquillità può essere notevole. Perciò il Tblisi Inn può essere un'ottima alternativa in questa zona della città.


street art tblisi


Cosa vedere nei dintorni

Tbilisi è il punto di partenza ideale per esplorare la Georgia. Anche se due giorni sono sufficienti per visitare la capitale, vi consiglio di dedicare almeno qualche giorno in più alla scoperta del resto del Paese, che regala paesaggi spettacolari, antichi monasteri, città rupestri e alcune delle regioni vinicole più antiche del mondo.

Se non avete intenzione di noleggiare un'auto, da Tbilisi partono ogni giorno numerose escursioni organizzate con guida in inglese che permettono di raggiungere comodamente le principali attrazioni.

Tra le gite in giornata che consiglio ci sono:

Se invece desiderate esplorare la Georgia con maggiore libertà, potete organizzare un itinerario di più giorni con un'agenzia locale oppure un'auto a noleggio.

Online, si trovano tariffe competitive come quelle offerte da Viator con un tour privato di 7 giorni che porta alla scoperta di una delle zone più belle del Paese.

Per confrontare, invece, le offerte delle principali compagnie di noleggio auto utilizzo abitualmente Discovercars dove si trovano spesso tariffe molto convenienti.

Prima di mettervi al volante è però bene sapere che il traffico a Tbilisi è intenso e lo stile di guida georgiano è decisamente pericoloso: sorpassi azzardati e manovre improvvise sono piuttosto frequenti. Se non vi sentite a vostro agio, partecipare a un tour organizzato oppure affidarsi a un autista privato può essere una scelta più rilassante.


balconi legno tblisi


Come arrivare e muoversi a Tbilisi

Dall'Italia non sempre sono disponibili voli diretti durante tutto l'anno, ma la capitale georgiana è facilmente raggiungibile con uno scalo nelle principali città europee con compagnie come Turkish Airlines, Lufthansa, Aegean o Pegasus.

L'Aeroporto Internazionale di Tbilisi (TBS) dista circa 17 chilometri dal centro e il trasferimento richiede in media 20-30 minuti.

Per raggiungere la città si possono utilizzare:

  • l'autobus 337, che collega l'aeroporto al centro con corse dalle 7.00 alle 23.00;
  • i taxi, facilmente reperibili all'uscita del terminal;
  • Bolt, l'app di ride sharing più diffusa in Georgia che durante il mio viaggio si è rivelata molto economica e affidabile.

Il centro storico di Tbilisi si visita facilmente a piedi, anche se bisogna mettere in conto qualche salita e numerose scalinate.

Per gli spostamenti più lunghi si può contare su una rete di autobus urbani frequenti ed efficienti. Un aspetto che ho trovato particolarmente comodo è la possibilità di visualizzare su Google Maps gli orari e il passaggio dei mezzi in tempo reale.

Anche la metropolitana, composta da due linee, è pratica e veloce per raggiungere i quartieri più lontani dal centro.

l biglietto può essere pagato direttamente con una carta contactless, ma in questo caso vale soltanto per la singola corsa. Chi prevede di utilizzare più volte i mezzi pubblici può acquistare la Metromoney Card, una tessera ricaricabile che richiede una cauzione di 2 lari. Al termine del soggiorno è possibile restituirla presso uno degli sportelli dedicati e ottenere il rimborso della cauzione e dell'eventuale credito residuo.


rike park tblisi

Al momento del mio viaggio, il costo del trasporto pubblico era di 1 lari e il biglietto consentiva viaggi illimitati su autobus e metropolitana per 90 minuti, compresi i cambi di mezzo. La funivia Rike–Narikala, invece, aveva un costo di 2,5 lari a tratta.


Come raggiungere il resto della Georgia

Tbilisi è anche il principale snodo dei trasporti del Paese. Per visitare altre località della Georgia si possono utilizzare i treni, che collegano le principali città, oppure i caratteristici marshrutka, i minibus che partono da diverse stazioni cittadine, tra cui quella di Didube, snodo ferroviario dove si può arrivare con la metropolitana dal centro città.

Durante il mio viaggio ho utilizzato proprio questa rete di trasporti per proseguire verso l'Armenia partendo da Avlabari. Se preferite una soluzione più comoda, nel centro di Tbilisi troverete numerose agenzie che organizzano trasferimenti ed escursioni giornaliere verso le principali destinazioni del Paese.



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