20 gennaio 2026

L'Alta Via del Golfo: un trekking tra mare e borghi liguri

L'Alta Via del Golfo della Spezia è uno tra i trekking panoramici più affascinanti della Liguria, dove sentieri antichi si intrecciano tra colline, borghi e la macchia mediterranea offrendo incantevoli scorci panoramici.

Camminare su questo percorso significa immergersi nella storia, nella natura e nelle tradizioni di un territorio straordinario che da Bocca di Magra conduce fino all'incantevole borgo di Porto Venere.


Alta Via Golfo: trekking mare borghi liguria


L'alta Via del Golfo in Liguria

L'Alta Via del Golfo (abbreviata in AVG) è un itinerario di trekking lungo circa 44–50 km che percorre l'arco collinare che circonda il Golfo della Spezia, tra gli spettacolari panorami della Liguria orientale.

Si snoda su antichi sentieri e mulattiere – un tempo vie di collegamento tra i borghi – e attraversa due grandi aree protette naturali: il Parco Regionale di Montemarcello-Magra-Vara e il Parco Naturale Regionale di Porto Venere.

Il percorso è segnato da segnavia bicolore (bianco e rosso AVG) e si collega anche ad altri importanti sentieri, come l'Alta Via dei Monti Liguri, l'Alta Via delle Cinque Terre e la Via Francigena, rendendolo parte di una rete escursionistica più ampia.

Lungo il cammino si possono ammirare paesaggi spettacolari che spaziano dalla Riviera di Levante al Golfo dei Poeti, dalla Val di Magra alle Alpi Apuane, e nelle giornate limpide si possono intravedere le isole toscane e la Corsica.


avg veduta Montemarcello litorale

Le tappe dell'Alta Via del Golfo della Spezia

La maggior parte delle guide consiglia di suddividere il cammino in tre tappe, corrispondenti idealmente a tre giorni di trekking, per un totale di circa 22 ore: 13 ore e 30, che in parte coincidono con il sentiero Liguria che avevo già raccontato nel dettaglio.

Il percorso offre una grande varietà di ambienti: dalle scogliere di Porto Venere ai boschi di Biassa e della Foce, passando per aree coltivate, borghi e centri abitati, fino alle colline del promontorio di Montemarcello e alla costa di Bocca di Magra.


veduta castello chiesa portovenere

L'AVG ha una lunghezza di circa 50 km con un dislivello complessivo di +/-1.900 metri e altitudini comprese tra 0 e 496 metri.


AVG tappa 1: Bocca di Magra → Termo

A Bocca di Magra, piccolo e suggestivo borgo situato quasi al confine tra Liguria e Toscana, inizia il percorso dell'Alta Via del Golfo. Il sentiero passa accanto al Monastero di Santa Croce e prosegue tra la vegetazione, incontrando più volte la strada carrabile e regalando scorci panoramici sul litorale.

  • Itinerario: Bocca di Magra - Montemarcello - La Serra - Pugliola - Baccano - Termo
  • Lunghezza: circa 17,9 km (traccia)
  • Altitudine max: 448 metri s.l.m.
  • Durata: circa 6 ore
  • Difficoltà: E/EE

L'ultimo tratto lastricato conduce Montemarcello, inserito tra i Borghi più belli d'Italia, che, arroccato sulla collina, regala la prima vera veduta sul Golfo dei Poeti.


borgo Montemarcello liguria

È consigliata una breve sosta per visitare il borgo, racchiuso da tratti dell'antica cinta muraria, passeggiando tra le viuzze lastricate che si diramano dalla piazzetta principale e conducono alla chiesa di San Pietro.


panorama montemarcello liguria

Da Montemarcello si presentano due possibili varianti: seguire il Sentiero Liguria oppure proseguire lungo il tracciato principale dell'Alta Via del Golfo, ben segnalato. Entrambe le opzioni si ricongiungono più avanti.

Attraversata una delle antiche porte d'accesso al borgo fortificato, il cammino scende brevemente su strada asfaltata per poi risalire lungo un sentiero che conduce all'Orto Botanico di Monte Murlo. Questo punto rappresenta un vero balcone panoramico sulla Val di Magra con vista sul litorale di Marinella e, sullo sfondo, le maestose Alpi Apuane.

Nei mesi invernali, in questa zona, cresce una pianta erbacea che raggiunge i 50 centimetri di altezza, altamente tossica, ma dai bei fiorellini: l'elleboro verde.

Proseguendo, il sentiero scende in modo più deciso: il fondo è a tratti sconnesso e può risultare scivoloso in caso di pioggia, quindi è richiesta attenzione. In breve si raggiunge la località Zanego, dove le due varianti del percorso tornano a unirsi.

Questo è uno di quei punti in cui viene naturale fermarsi: lo sguardo può spaziare in due direzioni opposte, da un lato la Val di Magra che si apre ampia con gli Appennini a fare da sfondo, dall'altro l'azzurro luminoso del Golfo della Spezia.

Si riprende a salire verso Pian della Chiesa, attraversando un paesaggio rurale fatto di case sparse, poderi coltivati e piccoli appezzamenti agricoli, fino a raggiungere il Monte Rocchetta, caratterizzato da boschi di lecci e affioramenti rocciosi. Questo è il punto più elevato di questa giornata sull'AVG.


panorama golfo spezia

Un tratto in discesa conduce alla località La Serra, uno dei punti più spettacolari dell'intera tappa, dove si arriva dopo tre ore dalla partenza. Nel borgo si trova la Chiesa di San Giovanni Battista, affacciata su una piazzetta panoramica dalla quale lo sguardo abbraccia tutto il Golfo: davanti emergono le isole del Tino e della Palmaria, separate da uno stretto braccio di mare da Porto Venere.

Dopo la visita alla chiesa, vale la pena fermarsi sulle panchine all'ingresso del borgo per una pausa rigenerante, godendo della bellezza del panorama.


chiesa serra lerici

Proseguendo sulla strada si raggiunge la località Barcola, continuando ad ammirare scorci suggestivi su Lerici e il suo castello che dominano il promontorio sottostante.

Un tratto lastricato sale verso Pugliola, dove si incontrano luoghi di grande interesse storico e culturale come Villa Rezzola, oggi bene del FAI, e la Chiesa di San Lorenzo e Santa Lucia. La chiesa presenta una facciata lineare nei toni del bianco e del rosa, con un campanile romanico; gli interni sono in stile barocco e impreziositi da un vivace affresco sulla volta.


chiesa Pugliola Lerici

Lasciato l'abitato, si sale nuovamente nel bosco: prestare attenzione alla segnaletica che in questo tratto non è sempre ben evidente. Il sentiero diventa ripido e, in caso di pioggia, può risultare scivoloso.

Poco più in alto, una panchina panoramica offre un magnifico affaccio sul Golfo della Spezia. Proseguendo la salita si raggiunge una strada bianca e, successivamente, una strada asfaltata in direzione della località Sella Pin Bon da dove si prosegue verso l'abitato di Baccano, frazione del comune di Arcola.


borgo pugliola lerici

Questo tratto è meno panoramico e attraversa una zona più urbanizzata, dove lo sguardo incontra la periferia e l'area industriale della Spezia. Volgendo lo sguardo verso destra, all'orizzonte emergono gli Appennini che nei mesi invernali si vestono di bianco.

Dal borgo di Baccano, seguendo sempre la segnaletica dell'Alta Via del Golfo, in breve si scende alla località Termo, frazione del comune della Spezia, punto di arrivo della prima tappa.


borgo Baccano Arcola Liguria


AVG tappa 2: Termo → La Foce

La seconda tappa dell'Alta Via del Golfo è forse la più varia dal punto di vista paesaggistico: il cammino alterna saliscendi mai troppo impegnativi, tratti immersi nel bosco e scorci sui borghi collinari che circondano il Golfo della Spezia.

  • Itinerario: Termo - San Venerio Alto - Carozzo - Buonviaggio - Valeriano - Sarbia - Marinasco - La Foce (traccia)
  • Lunghezza: circa 14,4 km
  • Dislivello: altitudine max 408 metri s.l.m.
  • Durata: circa 4 ore e 30 minuti
  • Difficoltà: E/T

La partenza è dalla località Termo, da dove si risale una strada secondaria che si inoltra nel bosco. La strada diventa presto sentiero e, lasciando la vallata interna, comincia a offrire ampie vedute sulla città della Spezia e sul golfo che accompagna il cammino per buona parte della giornata.

Il sentiero attraversa una zona caratterizzata da alti bambù e conduce al borgo di San Venerio Alto, frazione della Spezia. Qui vale la pena prendersi qualche minuto per passeggiare tra i vicoletti silenziosi, dai quali si aprono angoli suggestivi da fotografare.


borgo San Venerio Spezia

In pochi minuti si raggiunge Carozzo, un altro piccolo abitato affacciato sul golfo, che avevo già attraversato facendo un'escursione verso Vezzano Ligure. Queste frazioni storiche rappresentano un autentico spaccato dell'architettura rurale ligure, fatta di case addossate l'una all'altra e piccoli spazi comunitari.


borgo Carozzo Spezia

La discesa conduce alla località Buonviaggio, dove si incontra la chiesa della Madonna, curiosamente dedicata ai ciclisti, punto simbolico lungo questo tratto dell'itinerario.

Da qui inizia una lunga salita, prima su asfalto e poi su sentiero, che porta al borgo di Valeriano, nel comune di Vezzano Ligure. Il paese regala belle vedute sulla Val di Vara, con lo sguardo che spazia sui borghi di Vezzano Superiore, Bastremoli, Sorbolo e Follo Alto.


panorama valeriano liguria

È consigliata una breve sosta per esplorare le sue viuzze e raggiungere la parte alta, dove sorge la chiesa di Sant'Apollinare, affacciata su una piccola piazza con panchine che invitano a fermarsi. L'interno, ampio e a navata unica, ospita nicchie laterali con opere di arte sacra e un altare imponente, riccamente decorato.


borgo chiesa valeriano vezzano ligure

Lasciato Valeriano, il percorso prosegue in salita lungo una strada asfaltata che viene poi abbandonata per rientrare nel bosco. Attenzione al bivio, poco evidente: è importante tenere come riferimento la strada, costeggiandola senza allontanarsene troppo.


mura forte montalbano spezia

Si raggiunge così la quota più elevata della tappa, per poi proseguire lungo la strada asfaltata che costeggia il Forte di Montalbano, una delle fortificazioni ottocentesche costruite sulle alture a difesa del Golfo della Spezia.

Il cammino alterna tratti tra case sparse e scorci aperti: da un lato il golfo, dall'altro la valle di Valdurasca, fino a giungere all'abitato di Sarbia. Da qui il sentiero prosegue costeggiando uliveti e conduce alla località di Strà.


chiesa Marinasco Spezia

Una mulattiera lastricata sale alla chiesa di Santo Stefano di Marinasco, edificata intorno all'anno 950 in posizione dominante sulla città. Dal piazzale antistante si gode di una vista completa sul Golfo dei Poeti, uno spettacolo davvero eccezionale.

Da Marinasco il percorso continua tra brevi saliscendi, fino a raggiungere la località La Foce, dove termina la seconda tappa dell'Alta Via del Golfo.


foce la spezia


AVG tappa 3: La Foce → Porto Venere

L'ultima tappa è un continuo alternarsi di mulattiere e di sentieri panoramici che lentamente scendono verso il mare, regalando alcuni dei panorami più spettacolari dell'intero percorso.

  • Itinerario: La Foce - Biassa - Campiglia - Porto Venere
  • Distanza: circa 18 km (traccia)
  • Dislivello: altitudine max 496 m s.l.m.
  • Durata: circa 6 ore
  • Difficoltà: E/EE

Dalla località La Foce si sale una scalinata fino a raggiungere Sommovigo, ammirando il versante a monte del Golfo della Spezia, dove spiccano i borghi di Cozzano e Porcale, nel comune di Riccò del Golfo, già mete di altre interessanti escursioni nella zona.


borghi cozzano porcale spezia

L'Alta Via del Golfo alterna tratti su asfalto e antiche mulattiere fino a Bercedo. Qui si scende leggermente lungo un sentiero che costeggia coltivi, fino a raggiungere Via di Murlo, sulla quale si prosegue ammirando la collina ricoperta da uliveti praticamente a due passi dalla città. Si arriva al Santuario di Nostra Signora della Guardia, noto anche come Santuario del Vignale, una piccola chiesa, dalla facciata rosa con interni semplici e raccolti.


santuario vignale spezia

Il percorso continua su sterrato per circa un chilometro, per poi risalire su un sentiero che, nella prima parte, si snoda piacevolmente tra roccette affioranti. Da qui iniziano a intravedersi le case di Biassa, frazione collinare della Spezia, ma per raggiungerle occorre affrontare quasi due chilometri su un sentiero consigliato a escursionisti esperti.


sentiero avg spezia biassa

Questo tratto è caratterizzato da continui saliscendi, alberi caduti e pendenze marcate; in un punto una corda fissa agevola una salita che risulterebbe altrimenti molto impegnativa. Si attraversa anche un ponticello in legno, seguito da una breve risalita che conduce infine al borgo. L'arrivo a Biassa avviene dopo circa due ore dalla partenza, nonostante la segnaletica indichi tempi inferiori.

Biassa conserva ancora abitazioni originali a più piani, con terrazzini e scale esterne, accanto a edifici restaurati con cura. Al centro del paese si erge la chiesa di San Martino, mentre poco più avanti una piazzetta regala una bella veduta sulla città della Spezia.

Il cammino prosegue in leggera salita lungo un sentiero immerso in un bosco misto, alternando tratti su terra e antiche mulattiere lastricate, un tempo vie di comunicazione fondamentali tra questi borghi collinari. Dopo circa 30 minuti si raggiunge Sella Guerisola, il punto più elevato della tappa e di tutta l'alta via del golfo, posta a 496 metri di altitudine.


chiesa mulattiera biassa spezia

Proseguendo si giunge a Sella Scogliarini e, seguendo un ampio sterrato si arriva a Campiglia dopo circa un'ora dalla partenza da Biassa. Il borgo, molto frequentato nei giorni festivi, è un importante punto di partenza per numerosi sentieri ad anello.

Nel borgo si trova la graziosa chiesa di Santa Caterina, con campanile in pietra, affacciata sul piazzale panoramico che offre una splendida vista sul mare. Superato l'abitato si incontra uno dei tre antichi mulini a pianta tonda della provincia spezzina.


mulino campiglia spezia

Il percorso prosegue su un sentiero con tratti rocciosi fino a raggiungere un crocevia, la Bocca del Cavalin: a destra si sviluppa il Sentiero dell'Infinito, a sinistra il tracciato ufficiale dell'Alta Via, meno panoramico nel primo tratto ma comunque suggestivo.

Seguendo la strada asfaltata, si attraversa la macchia mediterranea circumnavigando il Monte Castellana, sotto l'omonimo forte, una delle storiche fortificazioni del Golfo della Spezia. Il sentiero sale leggermente fino a raggiungere antiche cave, per poi scendere sul versante opposto offrendo vedute straordinarie sul golfo.


panchina monte castella La Spezia

Una panchina invita a una sosta per ammirare il panorama: dall'alto lato si vede il promontorio di Monte Marcello da dove ha preso inizio questo percorso in tre tappe. Si prosegue poi su un largo sterrato che scende con ampi tornanti: è possibile accorciare il percorso tagliandone uno, ma è consigliabile evitarlo per non perdere uno dei punti panoramici più belli della Liguria.

Da qui la vista si apre sul promontorio di Porto Venere, sulla ripida scogliera del Monte Muzzerone che scende a picco sul mare e, sullo sfondo, sulle isole dell'arcipelago della Palmaria mentre dall'altro lato si ammira l'insenatura delle Grazie. Proseguendo sullo sterrato, ora più agevole, si raggiunge Sella Derbi, dove i due sentieri si ricongiungono.


panorama monte castellana spezia

Da questo punto è possibile ammirare nuovamente il litorale e fare una sosta presso il punto ristoro, aperto in estate e nei giorni festivi durante il resto dell'anno.

Il percorso risale le vie di cava per poi immettersi in un sentiero che scende ripido verso Porto Venere. Le vedute sull'isola Palmaria, sul Castello Doria e sulla chiesa di San Pietro sono spettacolari. È necessario prestare attenzione in discesa, poiché il fondo presenta pietrisco e le rocce, se bagnate, possono risultare scivolose.


veduta isola palmaria porto venere

L'arrivo a Porto Venere è un traguardo emozionante: il borgo, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, si erge sulla roccia con le sue case colorate, il Castello Doria e la Chiesa di San Pietro che domina il mare sottostante. Vale la pena dedicare almeno una o due ore per visitare il castello e la chiesetta, godendo delle meravigliose vedute sul Golfo dei Poeti e chiudendo così in bellezza questo appagante trekking di tre giorni.


veduta borgo Portovenere


Consigli pratici

Segnaletica: il percorso è ben segnalato nella maggior parte delle sue parti come AVG in rosso e bianco; è comunque consigliato portare una mappa o scaricare la traccia GPS nel caso si trovassero dei tratti chiusi per lavori.

Difficoltà: l'Alta Via del Golfo è classificata come escursionistico con alcuni tratti più impegnativi per durata e dislivello, ma senza difficoltà tecniche. Il tratto più impegnativo è quello per arrivare a Biassa.

Quando percorrerla: la primavera e l'autunno sono i periodi migliori, grazie a temperature miti e fioriture. L'estate può essere calda, quindi è consigliato partire presto al mattino. Si può percorrere anche in inverno, ma tenete conto del ridotto numero di ore di luce.

Servizi: lungo il percorso è possibile trovare punti di ristoro in alcuni borghi, ma è sempre bene portare acqua e snack, soprattutto per la seconda giornata. In alcuni borghi sono presenti delle fontane per riempire la borraccia.


veduta città spezia

Dove dormire e come arrivare

Chi abita in zona può percorrere le diverse tappe in giornata e tornare a casa, mentre chi arriva da fuori provincia può optare per un alloggio alla fine di ogni tappa, oppure uno unico spostandosi con i mezzi pubblici.

Per completezza segnalo le località servite dai bus:

  • Bocca di Magra: bus dalla Spezia e da Sarzana
  • Montemarcello (La Serra - Barcola- Pugliola): bus da Lerici
  • Baccano: bus dalla Spezia
  • Termo: bus molto frequenti dalla Spezia sulla linea verso Sarzana. Stazione ferroviaria di Vezzano Ligure a breve distanza dal percorso.
  • San Venerio Alto - Carozzo: bus dalla Spezia
  • Buonviaggio: bus abbastanza frequenti dalla Spezia sulla linea verso Ceparana
  • Valeriano: bus dalla Spezia
  • Sarbia - Marinasco: bus dalla Spezia
  • La Foce: bus dalla Spezia in direzione , Riccò, Brugnato, Varese
  • Biassa: bus dalla Spezia
  • Campiglia: bus dalla Spezia
  • Porto Venere: bus dalla Spezia abbastanza frequenti

La disponibilità di alloggi a La Spezia è molto ampia, mentre nelle altre località lungo il percorso è consigliabile prenotare con anticipo, sia in alta stagione sia durante l'inverno, quando alcune strutture potrebbero essere chiuse.


borgo valeriano vezzano ligure
Il borgo di Valeriano

Di seguito propongo un elenco di alloggi che ritengo adatti a chi affronta l'Alta Via del Golfo, pensati per escursionisti in cerca di comfort essenziali, posizioni strategiche lungo il percorso e un'atmosfera accogliente che permetta di recuperare energie tra una tappa e l'altra.

In conclusione, suggerisco di seguire la suddivisione delle tappe così come pensata, oppure di arrivare il primo giorno fino a Carozzo/Buonviaggio e il secondo a Biassa, in modo da poter godere appieno dell'ultima tappa, tra le più spettacolari, con i panorami più belli sul Golfo della Spezia.


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