La rete escursionistica dello Spezzino è estremamente fitta e permette, volendo, di percorrere ogni settimana itinerari sempre diversi. Inoltre, la presenza delle stazioni ferroviarie in ogni borgo costiero consente di modulare facilmente le uscite in base al tempo e alle proprie energie.
Questa volta ho scelto di partire da Levanto per raggiungere Monterosso al Mare, nelle Cinque Terre, seguendo un sentiero alternativo e poco frequentato, ideale da percorrere in inverno.
Percorso alternativo da Levanto a Monterosso
Usciti dalla parte retrostante la stazione di Levanto, si seguono le indicazioni del sentiero 574, che passa davanti alla chiesa di Nostra Signora della Guardia. In questo primo tratto si cammina su strada asfaltata, raggiungendo la località di Piè di Legnaro e salendo dolcemente verso Piè di Fontona.
Fino a Colle di Gritta, il percorso coincide con la Via della Costa, il cammino che conduce fino a Santiago e che avevo già percorso in alcuni tratti seguendo il Sentiero Liguria. Un cammino che, già da questa prima parte, invita a procedere con passo tranquillo, lasciandosi alle spalle il fondovalle per immergersi gradualmente in un paesaggio più silenzioso.
Itinerario: Levanto - Colle di Gritta - Passo del Termine - Soviore - Monterosso
Sentieri: 574- 591 - 591C - AV5T - 591 - 509
Lunghezza: circa 10,4 km
Difficoltà: E (traccia su Wikiloc)
Tempo: circa 4 ore (escluse le soste)
Dislivello: quota max 614 m s.l.m.
Oltrepassato un bel ponte in pietra, la mulattiera, che conserva ancora l'antica pavimentazione lastricata, inizia a inerpicarsi tra i poderi fino a raggiungere il piccolo centro abitato di Fontona, dominato dalla chiesa di San Michele Arcangelo.
Dal piazzale antistante la chiesa si apre una bella veduta sulla vallata; sul versante opposto si distingue il borgo di Chiesanuova, incastonato nel verde.
Proseguendo sempre sullo stesso sentiero si attraversano orti e giardini con alberi di limone, mentre poco più avanti i campi un tempo coltivati lasciano spazio al bosco. Il percorso diventa uno sterrato che si snoda accanto a case sparse, immerso nella quiete. Salendo sul versante nord non si gode di ampi panorami, ma il cammino è reso piacevole dall'atmosfera raccolta e silenziosa del bosco.
Gli ultimi tornanti, più ripidi, conducono a Colle di Gritta, a quota 330 metri, dove si trova un bar/ristorante, ideale per una breve pausa.
Da qui si aprono diverse possibilità, si potrebbe ad esempio andare a destra verso Colla Bagari e Punta Mesco come avevo fatto in un'altra uscita. Ho proseguito in salita lungo la strada provinciale seguendo inizialmente il sentiero 591, che ho lasciato dopo pochi metri per imboccare il sentiero 591C. Questo tratto sale ripidamente all'interno di un bosco misto con fondo che può diventare scivoloso, soprattutto nei mesi invernali. Durante la salita, si riesce ancora a scorgere la vallata di Levanto e le sue frazioni collinari.
Si arriva così alla Sella del Monte Crocettola, nota anche come Serro, a quota 585 metri. Qui si incontra l'Alta Via delle Cinque Terre in un luogo particolarmente ameno che invita alla sosta. Da questo punto lo sguardo spazia in più direzioni: da un lato il mare, dall'altro, nelle giornate limpide, gli Appennini innevati e le vette delle Alpi Apuane che si stagliano all'orizzonte.
Proseguendo sull'AV5T verso destra, lungo lo sterrato, si sale fino al Monte Soviore, il punto più elevato di questo itinerario che collega diversi sentieri. Qui si trovano alcune panchine, perfette per una sosta. Dalla cima si apre una bella veduta su Monterosso e sul promontorio di Punta Mesco, attraversato dal sentiero più breve e decisamente più affollato che unisce Levanto a Monterosso, in netto contrasto con la tranquillità di questo percorso alternativo.
Il sentiero, oltrepassata la vetta, si restringe e scende fino al Passo del Termine che si raggiunge in circa due ore e mezza dalla partenza. Avevo già raccontato in un altro articolo la mia esperienza sull'Alta Via delle Cinque Terre partendo da Sant'Antonio per giungere fin qui.
Per scendere a Monterosso al Mare ho scelto il sentiero più breve e agevole. Dal passo sono quindi scesa lungo la strada provinciale seguendo il sentiero 591 che coincide nuovamente con la Via della Costa.
In circa quindici minuti si raggiunge il Santuario di Nostra Signora di Soviore. L'edificio presenta una semplice facciata a capanna con un rosone e un portale gotico impreziosito da un bassorilievo in marmo raffigurante la Madonna Addolorata. Il santuario sorge in un contesto particolarmente suggestivo, circondato da lecci monumentali, mentre accanto si trova la foresteria, costruita nel tempo con diversi ampliamenti.
Dal piazzale antistante si gode di una splendida veduta panoramica, anche se nelle ore successive a mezzogiorno il sole frontale può rendere più difficile apprezzarla.
Da qui si scende lungo il sentiero 509, che ricalca un'antica mulattiera sulla quale sorgono le cappelle della Via Crucis. La discesa è agevole e non presenta particolari difficoltà; in meno di un'ora si raggiunge il centro storico di Monterosso che merita sempre una passeggiata tra i suoi carrugi.
Qui si possono ammirare le chiese più antiche del borgo e, una volta raggiunto il lungomare, si prosegue attraversando il tunnel che conduce alla parte più nuova di Monterosso. Questa zona è caratterizzata da un'ampia spiaggia, teatro di tante estati della mia vita, come ho già raccontato in altri articoli.
Questa escursione da Levanto a Monterosso al Mare è l'ideale per chi desidera scoprire le Cinque Terre lontano dai percorsi più battuti. Camminare in inverno permette di apprezzare il silenzio dei boschi e i panorami più aperti.








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