Ragusa è una città che incanta con la bellezza barocca del suo centro storico, Ibla, l'architettura elegante e i panorami sulle strette vallate.
Considerato che la città si sviluppa su diverse colline, mettete in conto di dover salire o scendere scalinate qualsiasi sia il punto di partenza.
In questo itinerario di un giorno vi porto alla scoperta della città tra chiese e palazzi storici.
Cosa vedere a Ragusa
Quando si nomina Ragusa il pensiero va subito al centro storico, il quartiere di Ibla, ma in realtà anche anche in altre zone della città vi sono parecchie cose da vedere.
Scopriamo assieme i quartieri della città inserita tra i siti patrimonio UNESCO assieme agli luoghi del barocco siciliano: Noto, Modica, Scicli, Catania, Palazzolo Acreide, Caltagirone e Militello in Val di Catania.
- Cosa vedere a Ibla
- Cosa vedere a Ragusa
- Dove mangiare e dormire
- Cosa vedere nei dintorni
- Come arrivare
Cosa vedere a Ibla
A seconda di dove si lascia l'auto, o se si arriva con i mezzi pubblici, si può seguire un itinerario differente che porta alla scoperta delle maggiori attrazioni barocche della città.
Largo Santa Maria si trova tra Ibla e la parte alta della città e qui s'incontra la Chiesa delle Anime del Purgatorio con il suo stile barocco inconfondibile. Questa è tra le poche chiese che è riuscita a sopravvivere intatta al devastante terremoto del 1693 che cambiò per sempre il volto di Ragusa e di molte altre città siciliane. La facciata, preceduta da una scenografica scalinata, presenta colonne corinzie su alti basamenti e un portale riccamente decorato con motivi vegetali e con sculture. Ai lati si aprono due portali finti che simboleggiano che solo una via conduce al paradiso.
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Proseguendo la visita, si passa accanto al Palazzo Sortino Trono che venne costruito alla fine del Settecento. Si distingue per la facciata scandita da cinque paraste con capitelli decorati da festoni floreali che suddividono l'edificio in quattro settori, ciascuno con un balcone. L'ingresso, preceduto da pochi gradini, è incorniciato da semipilastri con capitelli compositi che sorreggono un balcone con ringhiera a petto d'oca.
Il quartiere di Ibla è un dedalo di viuzze lungo le quali si cammina ammirando l'architettura barocca come nel caso di Palazzo La Rocca. Edificato intorno al 1765 per volontà di Don Saverio La Rocca, barone di Sant'Ippolito, il palazzo presenta una facciata, elegante e lineare. I sette balconi sono sorretti da mensole in pietra pece decorate con figure antropomorfe, come musicisti e popolane.
Le stradine strette guidano il visitatore fino a sorprendere con la maestosità del Duomo di San Giorgio che rappresenta una delle più alte espressioni del barocco in Sicilia.
La chiesa presenta una scenografica scalinata, racchiusa da una cancellata, ma l'ingresso per le visite è situato sul lato. Gli interni eleganti nei toni del bianco e del rosso custodiscono il celebre dipinto di "San Giorgio a cavallo" e la statua del Santo, visibile dietro vetri protettivi.
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30.
Accanto al Duomo si trova il Museo, aperto ogni giorno dalle 10 alle 13. Il percorso espositivo si sviluppa tra ambienti un tempo destinati ai canonici, come la "stanza del Vescovo", quelle dei Predicatori, la "Santara" e il "salotto rosso". Volte a vela, archi, capitelli e antichi pavimenti raccontano la lunga storia del luogo.
Quella del Duomo è una delle piazze più affascinanti di Ragusa: circondata da eleganti edifici barocchi e, su un lato, la fontana d'acqua potabile. Proseguendo oltre il Circolo di Conversazione "Ibla 1860" e il Palazzo Arezzo di Donnafugata, si arriva a Piazza Pola.
Qui si erge la Chiesa di San Giuseppe con una facciata a tre ordini decorata da statue dei santi benedettini, colonne rastremate e una scenografica cella campanaria in stile rococò. L'interno, a pianta ovale e riccamente decorato con stucchi, affreschi e arredi del XVIII secolo, riflette la sobria eleganza dell'architettura monastica e custodisce preziose opere d'arte e manufatti di grande pregio.
Accanto sorge il Palazzo Comunale, un altro elegante esempio di architettura barocca. Proseguendo la passeggiata si raggiunge il Giardino Ibleo, un'oasi verde affacciata sulla valle — un luogo piacevole e rilassante, anche se non il più spettacolare punto panoramico della città.
Prima del Giardino Ibleo si incontra la Chiesa di San Vincenzo Ferreri, riconoscibile dal campanile con cuspide rivestita di mosaici colorati a zig-zag. Edificata nel Cinquecento e ricostruita dopo il terremoto, oggi è adibita ad auditorium e spazio espositivo; sulla facciata spicca una meridiana rossa.
Poco più avanti si trova l'Antico Portale di San Giorgio, in stile gotico-catalano, unico elemento superstite di una chiesa del Trecento.
Cosa vedere a Ragusa
Ritornando al punto di partenza, la visita prosegue costeggiando il settecentesco Palazzo Cosentini, impreziosito da decorazioni barocche e dai celebri mascheroni dai tratti grotteschi. Questi sono un tratto distintivo del barocco, già visto a Noto e a Scicli.
Salendo la scalinata, s'incontra la Chiesa di Santa Maria dell'Itria, riconoscibile per il campanile con la caratteristica cupola azzurra rivestita di maioliche di Caltagirone. Fondata nel XIV secolo dall'Ordine di Malta, merita una sosta per ammirarne la suggestiva facciata esterna.
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.
Poco più avanti si incontra il Palazzo della Cancelleria, elegante esempio di architettura tardo barocca, caratterizzato da un raffinato balcone con ringhiera panciuta in ferro battuto che impreziosisce la facciata.
Salendo lungo la scalinata o percorrendo la strada, si raggiunge la Chiesa di Santa Maria delle Scale, fondata nel XIII secolo e ampliata nel Settecento. L'edificio, a navata unica, conserva elementi gotico-catalani con arcate scolpite e motivi simbolici, mentre la cappella centrale, dedicata all'Assunzione, custodisce una pregevole pala in terracotta policroma raffigurante la "Dormitio Virginis".
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00.
La salita verso il centro di Ragusa permette di apprezzare da diversi punti panoramici una splendida veduta su Ibla e sulla vallata che si apre ai suoi piedi.
Proseguendo l'esplorazione di questa zona della città, si rimane colpiti dai numerosi dettagli barocchi: ringhiere lavorate, mascheroni e ricchi cornicioni che decorano le facciate. Lungo Corso Italia si incontra il settecentesco Palazzo Bertini, noto per i tre mascheroni che sormontano i balconi del primo piano, raffiguranti un mendicante, un nobile e un mercante — allegorie della società del tempo.
Si arriva così alla Cattedrale di San Giovanni Battista, maestoso edificio del Settecento in stile barocco, che custodisce un piccolo museo di arte sacra e preziose reliquie, tra cui un dente del Santo. È possibile salire sulla cupola per ammirare un suggestivo panorama sulla città.
Nell'ariosa piazza antistante si affacciano ristoranti e bar e, su un lato, si erge la Chiesa del Collegio di Maria Addolorata, conosciuta anche come Chiesa della Badia.
Proseguendo la visita di Ragusa si raggiunge Palazzo Zacco, costruito nel XVIII secolo. L'edificio, riccamente decorato con mensole scolpite raffiguranti volti grotteschi e musici, ospita oggi il Museo della Città, con sale espositive dedicate alla storia urbana, installazioni interattive, un laboratorio didattico e una sezione dedicati ai giochi antichi.
Il museo, gratuito, è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10.00 alle 13.3 e dalle 15.30 alle 18.00.
Dove mangiare e dormire
Ragusa offre una vasta gamma di opzioni per mangiare che spaziano dalla cucina tradizionale siciliana a esperienze più moderne e raffinate.
Se siete un appassionati del celebre "Commissario Montalbano", non potete perdere il ristorante Ai Lumi, dove sono state girate alcune scene della famosa serie televisiva. Qui, tra i piatti tipici siciliani e l'atmosfera accogliente, potete vivere un po' della magia che ha reso la città protagonista sul piccolo schermo. Si possono assaporare piatti tipici della cucina ragusana, tra cui i ravioli di ricotta al sugo di maiale o di pistacchi e gli spaghetti mediterranei che ho gustato accompagnati da un calice di cerasuolo.
Per una cena elegante, il ristorante Locanda Don Serafino, con stella Michelin, è il posto ideale per gustare piatti innovativi con ingredienti locali freschi.
Per dormire, la scelta non manca: potete optare per il De Stefano Palace, un hotel elegante situato nel cuore di Ragusa, oppure per il San Giorgio Palace che offre una vista spettacolare sulla città e una cura nei dettagli che rende ogni soggiorno speciale.
Se preferite un'esperienza più intima, ci sono anche numerosi B&B accoglienti, perfetti per immergersi nell'atmosfera del quartiere barocco.
Cosa vedere nei dintorni
Nei dintorni di Ragusa, le meraviglie non mancano. A pochi chilometri di distanza, si trova Modica, una delle città più affascinanti del Val di Noto, famosa per il suo cioccolato artigianale e la sua architettura barocca.
Proseguendo verso sud, c'è Scicli, un altro gioiello del barocco siciliano, dove i palazzi storici e le piazzette sembrano usciti da un film.
Infine, la spiaggia di Marina di Ragusa, con le sue acque cristalline e il lungomare animato, è ideale per una pausa di relax. La cittadina costiera era conosciuta sino al 1928 come Mazzarelli dalla parola araba che significa "piccolo approdo". Qui si passeggia tra vicoli e piazzette incontrando i cannoni, la torre e opere di street art. Nella piazzetta centrale si trovano alcuni ristoranti, compreso uno vegano perfetto per la cena.
Come arrivare
Per arrivare a Ragusa la soluzione più comoda è volare verso l'aeroporto di Catania Fontanarossa, uno dei principali scali siciliani, che dista circa 100 km da Ragusa.
Dall'aeroporto, si può prendere un autobus diretto o noleggiare un'auto per un viaggio che dura circa un'ora e mezza. In questo caso Discovercars è un'ottima soluzione per i prezzi concorrenziali.
Arrivati in città, si può trovare parcheggio gratuito al Don Romolo Taddei, però i posti sono limitati, oppure nei pressi del giardino Ibleo.


















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