La strada, che parte dalla città imperiale del Marocco, sale al valico di Tizi-n-Tichka regalando la visione di stupendi panorami che cambiano col variare dell'altitudine, sino ad arrivare ai 2.260 metri del passo.
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Veduta di Tinghir |
La strada verso il valico di Tizi-n-Tichka
Attualmente la via verso il valico di Tizi-n-Tichka è susseguirsi di cantieri stradali e perciò per arrivare da Marrakech a Ouarzazate, il primo grande centro abitato, s'impiegano minimo 4 ore.
Lungo la strada si possono vedere campi coltivati, verdi vallate, villaggi di fango e poi le montagne, ancora innevate a inizio febbraio.
Superata una serie di tornanti è d'obbligo una sosta per ammirare il panorama delle brulle montagne e poi un'altra vicino all'arcata che indica il passo.
Chi non vuole guidare o semplicemente desidera godersi la vacanza un'ottima scelta è quella di prendere parte a un tour di 3 giorni verso il deserto di Merzouga. In questo modo si visitano tante località e zone interessanti e si è accompagnati da una guida che parla italiano.
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Panorama dalla strada verso il passo |
Le gole del Dades
La prima giornata si può trascorrere visitando le kasbah e i ksar di questa zona del Marocco per fermarsi a dormire a Ouarzazate oppure a Skoura.
La mattina seguente si può partire diretti verso le affascinanti gole del Dades percorrendo la strada principale sino a Boumalne Dades.
La valle del Dades sale verso le montagne e regala incantevoli paesaggi con rocce dai colori cangianti e la visione di strane conformazioni rocciose note come le dita delle scimmie, sembrano proprio dita e mani scolpite nella roccia.
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Lungo la strada si possono vedere diversi villaggi e ksar dall'altro lato del fiume.
A circa 25 chilometri dal bivio dalla strada principale iniziano i tornanti tanto scenografici da apparire in numerose fotografie che immortalano la vallata.
Il punto migliore per scattare le foto è accanto all'albergo costruito a picco sulle gole ma poco prima c'è un altro spiazzo dove fermarsi.
Questo è il racconto in video della mia giornata che ho pubblicato sul canale YouTube.
Continuando lungo questa strada si può ridiscendere dalle gole di Todra, cosa che però non ho fatto avendo intenzione di fare trekking nel pomeriggio, perché non volevo accontentarmi di fare solo qualche fotografia di queste montagne.
Così sono tornata indietro dalla stessa strada per imboccare il bivio a Tinghir e dirigermi verso le gole più famose di questa parte del Marocco.
La prima parte della valle è costellata da palmeti ed è ampia e ariosa, dopo diventa stretta e s'iniziano a vedere le alte pareti del canyon che raggiungono i 160 metri di altezza.
Nel punto più stretto nel primo pomeriggio già c'è ombra e perciò meglio arrivare la mattina se si desidera fare belle foto, infatti i turisti affollano questo tratto proprio nella mattinata.
Qui ci sono anche diversi punti dove fare climbing perché le rocce sedimentarie sono dure e perfette per l'arrampicata.
Io volevo fare trekking e quindi, uscita subito dall'albergo, sono andata a camminare per poco più di due ore percorrendo una mulattiera che sale verso le montagne costeggiando un fiume, che ho trovato in secca. Qui mi sono imbattuta in recinti per il bestiame e abbeveratoi e mi sono goduta la tranquillità delle montagne, lontana da tutti.
Senza avere un punto di arrivo prefissato mi sono data un'ora di tempo per il cammino, così da tornare indietro prima che facesse buio, arrivando sopra una montagnola brulla con solo pochi cespugli.
In inverno tutto è spoglio ma in primavera penso ci siano tanti fiori e arbusti fioriti.
Ovviamente per arrivare in alto bisogna faticare e il terreno franoso con tante pietre non aiuta la camminata, soprattutto se non si hanno i bastoncini, viaggiando solo col bagaglio a mano non potevo certo portarli!
Intanto la luna ha fatto capolino dietro di me, mentre dall'altro lato stava tramontando il sole, regalandomi un cielo dai colori incredibili e la visione di montagne che cambiavano sfumatura di colore col calare della luce.
La mattina volevo percorrere interamente uno tre dei sentieri che vengono indicati come fattibili in autonomia. Perciò, lasciata l'auto nello spiazzo prima delle strette gole, sono salita lungo le scale di cemento che portano a un primo punto panoramico.
Facendo questa camminata si possono vedere da vicino le montagne con le loro scanalature dovute all'erosione degli agenti atmosferici.
Il sentiero è battuto ma non vi sono indicazioni quindi, arrivati nella parte alta dopo circa un'ora, si deve capire dove andare e non è semplice perché qui c'è una serie di mulattiere percorse dai pastori.
Qui si gode di un bellissimo panorama sulle vallate vicine che rivelano colorazioni cangianti.
Per orientarsi può essere d'aiuto l'app maps.me che riporta anche i sentieri di trekking ma i tracciati che segnala sono tanti.
In realtà si deve andare a sinistra e poi salire verso destra, se si desidera fare il percorso ad anello che porta al punto di partenza scendendo nelle gole vicino a un villaggio tra un palmeto dove le donne scendono al fiume a lavare i panni.
Io sono arrivata a un punto panoramico dal quale s'intravede sotto la strada tra le gole, sono poi tornata indietro dalla stessa via perché dovevo dirigermi verso il deserto di Merzouga.
Un vero peccato perché questo era l'unico trekking che avevo messo in programma durante il viaggio in Marocco ma, non avendo trovato informazioni recenti e affidabili sul percorso, non ho valutato bene le tempistiche.
Il sentiero ad anello dovrebbe essere percorso in circa 2,50 ore ma, in realtà, mettetene in conto 3,50 per il fatto che non è segnato e diventa difficile orientarsi in mezzo alle pietraie.
Alle gole di Todra ho soggiornato nel miglior albergo di questo mio viaggio in Marocco, l'Auberge Le Festival. La struttura è nuova ed è stata scavata nella roccia per cui si può dormire in bellissime cave room.
L'albergo è ecosostenibile, produce energia elettrica grazie ai pannelli solari e agli ospiti sono fornite torce alimentate con batterie solari da usare la sera per andare e venire dal ristorante.
In camera l'energia è a basso voltaggio per cui non si può usare l'asciugacapelli, però l'acqua della doccia è bella calda, e l'WI-FI è attivo nella zona vicino alla reception.
La cena è buonissima e si possono scegliere piatti che non si trovano altrove come la moussaka, molti ingredienti vengono prodotti nel loro orto, e si può bere un buon vino rosso.
Anche la colazione è abbondante e ottima perciò non posso che consigliarlo.
Le gole del Dades e di Todra regalano paesaggi stupendi perciò sono tra le cose imperdibili da vedere durante un viaggio nella zona di Marrakech.
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Dita delle scimmie |
Lungo la strada si possono vedere diversi villaggi e ksar dall'altro lato del fiume.
A circa 25 chilometri dal bivio dalla strada principale iniziano i tornanti tanto scenografici da apparire in numerose fotografie che immortalano la vallata.
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Villaggio nelle gole |
Il punto migliore per scattare le foto è accanto all'albergo costruito a picco sulle gole ma poco prima c'è un altro spiazzo dove fermarsi.
Questo è il racconto in video della mia giornata che ho pubblicato sul canale YouTube.
Trekking alle gole di Todra
Continuando lungo questa strada si può ridiscendere dalle gole di Todra, cosa che però non ho fatto avendo intenzione di fare trekking nel pomeriggio, perché non volevo accontentarmi di fare solo qualche fotografia di queste montagne.
Così sono tornata indietro dalla stessa strada per imboccare il bivio a Tinghir e dirigermi verso le gole più famose di questa parte del Marocco.
La prima parte della valle è costellata da palmeti ed è ampia e ariosa, dopo diventa stretta e s'iniziano a vedere le alte pareti del canyon che raggiungono i 160 metri di altezza.
Nel punto più stretto nel primo pomeriggio già c'è ombra e perciò meglio arrivare la mattina se si desidera fare belle foto, infatti i turisti affollano questo tratto proprio nella mattinata.
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Le gole |
Qui ci sono anche diversi punti dove fare climbing perché le rocce sedimentarie sono dure e perfette per l'arrampicata.
Io volevo fare trekking e quindi, uscita subito dall'albergo, sono andata a camminare per poco più di due ore percorrendo una mulattiera che sale verso le montagne costeggiando un fiume, che ho trovato in secca. Qui mi sono imbattuta in recinti per il bestiame e abbeveratoi e mi sono goduta la tranquillità delle montagne, lontana da tutti.
Senza avere un punto di arrivo prefissato mi sono data un'ora di tempo per il cammino, così da tornare indietro prima che facesse buio, arrivando sopra una montagnola brulla con solo pochi cespugli.
In inverno tutto è spoglio ma in primavera penso ci siano tanti fiori e arbusti fioriti.
Ovviamente per arrivare in alto bisogna faticare e il terreno franoso con tante pietre non aiuta la camminata, soprattutto se non si hanno i bastoncini, viaggiando solo col bagaglio a mano non potevo certo portarli!
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Asinelli lungo il sentiero |
Intanto la luna ha fatto capolino dietro di me, mentre dall'altro lato stava tramontando il sole, regalandomi un cielo dai colori incredibili e la visione di montagne che cambiavano sfumatura di colore col calare della luce.
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Le montagne e la luna |
La mattina volevo percorrere interamente uno tre dei sentieri che vengono indicati come fattibili in autonomia. Perciò, lasciata l'auto nello spiazzo prima delle strette gole, sono salita lungo le scale di cemento che portano a un primo punto panoramico.
Facendo questa camminata si possono vedere da vicino le montagne con le loro scanalature dovute all'erosione degli agenti atmosferici.
Il sentiero è battuto ma non vi sono indicazioni quindi, arrivati nella parte alta dopo circa un'ora, si deve capire dove andare e non è semplice perché qui c'è una serie di mulattiere percorse dai pastori.
Qui si gode di un bellissimo panorama sulle vallate vicine che rivelano colorazioni cangianti.
Per orientarsi può essere d'aiuto l'app maps.me che riporta anche i sentieri di trekking ma i tracciati che segnala sono tanti.
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Panorama sulle altre vallate |
In realtà si deve andare a sinistra e poi salire verso destra, se si desidera fare il percorso ad anello che porta al punto di partenza scendendo nelle gole vicino a un villaggio tra un palmeto dove le donne scendono al fiume a lavare i panni.
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Punto panoramico sulle gole |
Io sono arrivata a un punto panoramico dal quale s'intravede sotto la strada tra le gole, sono poi tornata indietro dalla stessa via perché dovevo dirigermi verso il deserto di Merzouga.
Un vero peccato perché questo era l'unico trekking che avevo messo in programma durante il viaggio in Marocco ma, non avendo trovato informazioni recenti e affidabili sul percorso, non ho valutato bene le tempistiche.
Il sentiero ad anello dovrebbe essere percorso in circa 2,50 ore ma, in realtà, mettetene in conto 3,50 per il fatto che non è segnato e diventa difficile orientarsi in mezzo alle pietraie.
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Palmeto all'inizio delle gole |
Dove dormire alla gole dì Todra
Alle gole di Todra ho soggiornato nel miglior albergo di questo mio viaggio in Marocco, l'Auberge Le Festival. La struttura è nuova ed è stata scavata nella roccia per cui si può dormire in bellissime cave room.
L'albergo è ecosostenibile, produce energia elettrica grazie ai pannelli solari e agli ospiti sono fornite torce alimentate con batterie solari da usare la sera per andare e venire dal ristorante.
In camera l'energia è a basso voltaggio per cui non si può usare l'asciugacapelli, però l'acqua della doccia è bella calda, e l'WI-FI è attivo nella zona vicino alla reception.
La cena è buonissima e si possono scegliere piatti che non si trovano altrove come la moussaka, molti ingredienti vengono prodotti nel loro orto, e si può bere un buon vino rosso.
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Moussaka e frutta |
Anche la colazione è abbondante e ottima perciò non posso che consigliarlo.
Le gole del Dades e di Todra regalano paesaggi stupendi perciò sono tra le cose imperdibili da vedere durante un viaggio nella zona di Marrakech.
Ciao Stefania, consiglieresti questo viaggio nelle vacanze di Natale?
RispondiEliminaCiao, dicembre e gennaio sono i mesi nei quali può nevicare. Non consiglierei di andare da soli. In quel periodo meglio affidarsi a un tour.
EliminaCiao Stefania io andrò in Marocco a novembre, mi piacerebbe visitare le Gole del Dades e del Todra e fare un po' di trekking ,però vengo da Merzouga direzione Marrakech...cosa mi consigli?
RispondiEliminaPosso organizzarmi da lá o devo cercare un tour dall'Italia? Viaggio sola
E non amo molto organizzare con molto anticipo...
Grazie
Ciao, organizza quando sei lì.
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