30 giugno 2026

El Jem: visita all'anfiteatro e al museo archeologico

El Jem (spesso scritto anche El Djem) è una tappa imperdibile per chi visita la Tunisia grazie alla presenza di uno dei più grandi e meglio conservati anfiteatri di epoca romana.

La visita del sito, insieme a quella della collezione archeologica, permette di fare un vero viaggio nel passato tra straordinari capolavori architettonici e splendidi mosaici.


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Cosa vedere a El Jem in Tunisia

L'Anfiteatro di El Jem è il più grande del Nord Africa ed è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO come eccezionale testimonianza dell'architettura romana dedicata agli spettacoli pubblici.

Fu costruito nel III secolo d.C. sotto il proconsole Gordiano I e poteva ospitare fino a 35.000 spettatori, poco meno del Colosseo di Roma. Qui si svolgevano combattimenti tra gladiatori e spettacoli destinati a intrattenere la popolazione della ricca città romana di Thysdrus, l'antico nome di El Jem.


anfiteatro el jem tunisia

Già dall'esterno colpisce la maestosità della struttura, articolata su tre livelli e decorata da colonne corinzie con capitelli in parte ancora ben conservati.

In alternativa, è possibile prendere parte a un tour per avere le spiegazioni della guida e il trasporto compreso.


Una volta entrati si percepisce subito la grandiosità dell'edificio: è possibile salire sulle gradinate in parte restaurate e percorrere anche i livelli superiori. Da qui si osservano da vicino la pietra locale utilizzata per la costruzione e il complesso sistema di arcate che raggiungono i 36 metri di altezza.


anfiteatro el jem

L'anfiteatro è così scenografico che è stato utilizzato come modello per la ricostruzione digitale dell'arena nel film Il Gladiatore, mentre alcune scene furono girate proprio qui.

Dall'alto si gode di una splendida vista sull'arena e sulla città circostante e si scorge la vicina grande moschea, riconoscibile per il porticato e le porte dipinte di un verde brillante.


moschea el jem tunisia

L'anfiteatro è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00. Il biglietto costa 12 dinari e include anche l'ingresso alla collezione archeologica della città.


anfiteatro el djem tunisia

Molti visitatori arrivano a El Jem solo per vedere l'anfiteatro e spesso tralasciano la raccolta archeologica cittadina. Per me invece è stata una piacevole sorpresa.


mosaici museo archeologico el jem

Le decorazioni musive raffigurano scene mitologiche, momenti della vita quotidiana, animali e motivi geometrici o floreali. La maggior parte di questi capolavori risale a un periodo compreso tra il II e il III secolo d.C. Tra gli esempi più interessanti spiccano il mosaico con i leoni che divorano un cinghiale, proveniente dalla Casa della Processione Dionisiaca, e quello della civetta, ritrovato nelle antiche terme.


mosaico leoni cinghiale el jem

L'esposizione è ospitata all'interno di una villa romana restaurata. Si entra attraverso un primo cortile dove sono visibili alcuni mosaici collocati sulle pareti, mentre nelle sale interne pannelli informativi spiegano la provenienza e il significato delle tante opere musive esposte.


mosaici museo el jem tunisia

La visita prosegue all'aperto, tra i resti dell'antica Thysdrus, dove sono state in parte ricostruite alcune abitazioni per mostrare come dovevano apparire in epoca romana.


città romana museo el jem

Le case erano di due tipologie principali. Le più semplici appartenevano ad artigiani e piccoli commercianti: erano collegate alle botteghe e organizzate attorno a uno spazio centrale con quattro o otto stanze. Un esempio è la Casa di Silène à l'âne.


mosaico Processione Dionisiaca el Jem

Le dimore più lussuose, invece, si trovavano alla periferia del centro urbano ed erano molto più grandi, con numerosi ambienti e ricche decorazioni. Tra le più note ci sono la Casa Sollertiana, la Casa del Pavone, la Casa del Delfino, la Casa dell'Africa e la Casa della Processione Dionisiaca.


mosaico casa pavone el jem

Per raggiungere il museo dall'anfiteatro si attraversa il centro della cittadina, dove si trovano soprattutto negozi frequentati dalla popolazione locale, mentre nelle immediate vicinanze dell'anfiteatro predominano le botteghe dedicate ai turisti con souvenir.


Come arrivare a El Jem

La città è ben collegata grazie alla rete ferroviaria tunisina, con treni diretti da Tunisi e Sfax. La stazione si trova a pochi minuti a piedi dall'anfiteatro e il viaggio da Tunisi dura circa tre ore.

Per chi preferisce muoversi in autonomia, l'auto resta la soluzione più comoda per gestire i tempi. Consiglio di prenotarla su DiscoverCars dove si trovano spesso buone tariffe.

El Jem è raggiungibile percorrendo l'autostrada A1 verso sud fino all'area di Sousse, per poi proseguire sulle strade nazionali. In condizioni di traffico normali il viaggio dura circa due ore e mezza.

Grazie alla vicinanza tra stazione e sito archeologico, la visita è comunque semplice e piacevole anche per chi arriva con i mezzi pubblici.


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