La città di Sfax, nel sud-est della Tunisia, custodisce una medina autentica e poco turistica, perfetta per chi desidera vivere un'esperienza genuina lontano dalle folle. Passeggiando tra le sue stradine si entra a contatto con la vita quotidiana degli abitanti in una città che ha mantenuto intatta la sua identità culturale.
Cosa vedere a Sfax
Sfax ha origini molto antiche. In epoca berbera era conosciuta con il nome di Syphax che indicava un luogo fortificato, mentre durante il periodo romano la città prese il nome di Taparura.
L'attuale medina fu fondata nell'849 sotto la dinastia degli Aghlabidi che costruirono le imponenti mura ancora oggi visibili. Il sistema difensivo, alto fino a undici metri e intervallato da numerose torri, è attraversato da due porte principali: Bab Diwan e Bab Jebli.
La Bab Diwan, o Bab Bhar (Porta del mare), in origine era l'unico ingresso verso il mare mentre oggi rimane la più scenografica.
Nel corso dei secoli la città passò sotto diversi domini: nel 1148 fu conquistata dal sovrano normanno Ruggero II di Sicilia, per poi tornare nel 1159 sotto il controllo musulmano.
La città fu anche teatro di importanti rivolte, come quella nel 1864 contro il potere del bey e quella del 1881 contro l'instaurazione del protettorato francese.
La medina di Sfax è considerata una delle meglio conservate del Nord Africa. Nonostante le trasformazioni avvenute nei secoli, mantiene in gran parte l'impianto urbano originario con una struttura regolare.
Passeggiando tra le viuzze strette e tortuose si possono ammirare corti interne con piastrelle colorate, piccole moschee e fonti d'acqua, oltre a dettagli architettonici tipici della tradizione tunisina, come porte in legno intagliato e facciate decorate.
A differenza di altre medine più famose, qui il turismo è minimo, permettendo di vivere un'esperienza autentica e di osservare la vita quotidiana della popolazione locale senza sentirsi in un museo a cielo aperto. Si possono vedere le tante botteghe artigiane dove vengono prodotte principalmente calzature e tessuti per abiti.
Non mancano negozi di spezie e di oggetti tradizionali, mentre i pochi turistici si trovano nei pressi nella porta principale dietro alla quelle s'intravede la moschea Ajouzine.
Una delle cose da vedere è il Kasbah Museum che si trova all'interno dell'antica fortezza che domina la città e, pur essendo di dimensioni contenute, offre una splendida vista dai suoi bastioni. La struttura ha attraversato epoche diverse: in passato fu anche utilizzata come prigione militare durante il periodo coloniale francese. Sullo stesso luogo esisteva già in epoca medievale un ribat, una sorta di fortificazione religiosa, di cui oggi rimane visibile una piccola moschea. Nel corso dei secoli la kasbah ha avuto funzioni amministrative e militari, subendo trasformazioni che riflettono le diverse dominazioni della regione.
Restaurata alla fine del XX secolo, ospita oggi una mostra permanente dedicata all'architettura tradizionale di Sfax, con strumenti, materiali e ricostruzioni che permettono di comprendere le tecniche costruttive e lo stile degli edifici locali.
Intorno alla medina si sviluppano i quartieri più recenti, creando un contrasto suggestivo tra antico e contemporaneo. Alla fine del XIX secolo, durante il protettorato francese, fu realizzato il nuovo rione di Bab Bhar, sul lato orientale delle mura. Con una superficie di circa 35 ettari, il "quartiere francese" si ispira all'impianto della medina ma si distingue per strade più ampie e ariose. L'armonia tra edifici storici e coloniali è evidente: alcune torri delle mura sembrano dialogare con le facciate dei palazzi moderni, creando un effetto di continuità visiva davvero affascinante.
Non lontano dal centro storico si trova anche il piccolo porticciolo turistico, punto ideale per passeggiare lungo il mare, ammirare le barche colorate e fermarsi in uno dei caffè o ristorantini sul lungomare.
Nei dintorni di Sfax si può vivere un'esperienza diversa dalle solite: fare la raccolta delle olive. Un'opportunità per visitare un uliveto e vedere il processo di produzione dell'olio extravergine tunisino.
Dove mangiare e dormire
Per chi cerca comfort e servizi moderni, il Business Hotel Sfax è una scelta ideale. Questo hotel a quattro stelle offre camere spaziose, luminose e dotate di tutti i comfort necessari per un soggiorno piacevole.
Considerato il traffico caotico è molto utile il parcheggio custodito in strada.
Per mangiare, la struttura dispone di un ristorante interno che propone piatti della cucina locale e internazionale, mentre nei dintorni si trovano anche caffè e ristorantini tipici, perfetti per assaporare specialità tunisine come couscous, brik o pesce fresco del Mediterraneo.
Come arrivare e muoversi
Sfax è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici dalle principali città tunisine. Da Tunisi il viaggio dura poco più di tre ore, mentre da Sousse si impiegano circa due ore. La città è servita anche da treni diretti verso Gabès con la stazione situata a pochi minuti dal centro storico.
Se si sceglie di guidare, è importante ricordare che il traffico cittadino può essere caotico, soprattutto nelle ore di punta e vicino alla medina. Per il noleggio auto consiglio Discovercars per le ottime tariffe che si possono trovare.
Dal porto di Sfax partono i traghetti per raggiungere le isole Kerkenna situate a circa 20 chilometri dalla costa.
La città dispone di un aeroporto internazionale, collegato direttamente a Parigi tramite voli Transavia, oltre a rotte verso diverse città della Libia e dell'Arabia Saudita.










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