La tappa della Via Francigena in partenza da San Quirico d'Orcia prevederebbe l'arrivo fino a Radicofani, ma, considerata la lunghezza, consiglio vivamente di suddividerla in due giornate per godersi con calma la bellezza delle colline e dei borghi attraversati.
A circa metà percorso si trova Gallina, una piccola frazione del comune di Castiglione d'Orcia, che rappresenta un'ottima soluzione per spezzare la tappa.
In quest'area il terreno è prevalentemente argilloso: le colline assumono profili morbidi e ondulati, con rilievi dalle forme arrotondate.
Via Francigena: San Quirico - Vignoni - Gallina
Come le tappe precedenti, anche questa non offre molti tratti ombreggiati, per cui è consigliabile partire la mattina presto per evitare il caldo delle ore centrali della giornata.
Lasciato il centro storico di San Quirico d'Orcia, si inizia a salire alternando strade asfaltate e strade bianche; volgendo lo sguardo indietro si può ancora ammirare, in lontananza, il borgo appena lasciato.
Itinerario: San Quirico d'Orcia - Vignoni - Bagno Vignoni - GallinaSentiero: VF
Lunghezza: circa 18,7 km
Difficoltà: E (traccia su Wikiloc)
Tempo: circa 6 ore
Dislivello: quota max 522 m s.l.m.
In breve si giunge alla frazione di Vignoni, il punto più elevato di questa tappa, dove si viene accolti dalla torre mozzata di forma trapezoidale che faceva parte dell'antico mastio. Il borgo, molto piccolo ma ben conservato, permette di apprezzare la bellezza della porta di accesso, dalla quale si gode una splendida vista panoramica sulla Val d'Orcia.
Nella piccola piazzetta si trova la chiesa romanica di San Biagio che conserva resti di affreschi risalenti al XIV e XV secolo.
Un breve sentiero riconduce sulla strada che scende in poco tempo a Bagno Vignoni, piccola frazione immersa nel verde e famosa per le sue acque termali.
Il borgo fu per secoli un importante centro termale lungo la Via Francigena. La gestione del luogo fu affidata alla famiglia Amerighi, incaricata di riscuotere i pedaggi sul ponte dell'Orcia e di garantire accoglienza a pellegrini e viaggiatori, anche attraverso strutture dedicate come un'antica osteria.
Le acque termali, note per le loro proprietà benefiche, resero il borgo molto rinomato nel Medioevo, attirando anche figure illustri come Caterina da Siena e Lorenzo de' Medici.
Oggi la grande vasca centrale non è più balneabile, ma alimenta ancora le strutture termali del borgo, dove è comunque possibile concedersi bagni e trattamenti.
Le acque sgorgano a una temperatura di circa 49 °C e, già in epoca romana, erano conosciute e apprezzate: nei dintorni si possono infatti vedere i resti degli antichi bagni.
Lasciato Bagno Vignoni non si incontrano più fontane né punti di ristoro fino al Podere San Giuseppe, quindi è importante rifornirsi d'acqua.
Scendendo una scalinata, con alcuni tratti un po' insidiosi, si raggiunge il Parco dei Mulini, dove le acque termali scorrono formando una piscina naturale sotto la cascata. La vasca, circondata da rocce dai diversi colori, è molto suggestiva e balneabile, anche se al mattino presto l'acqua può risultare appena tiepida e poco invitante.
Da qui si può risalire lungo la strada e poi imboccare il sentiero che riconduce al ponte pedonale sul fiume Orcia, dove riprende la Via Francigena. Durante il mio passaggio un cartello ne vietava l'accesso, ma poco più avanti era chiaramente indicato che i pellegrini potevano transitare per evitare il tratto lungo la Via Cassia.
Oltrepassato il fiume, il sentiero risale la collina offrendo belle vedute su Bagno Vignoni.
Il percorso prosegue sul sentiero naturalistico della Val d'Orcia, alternando tratti su fondo sassoso e su terra, tra frutteti, vigneti e uliveti, dove si possono vedere gli agricoltori al lavoro.
Salendo, da diverse prospettive si può osservare la Rocca di Tentennano che domina Rocca d'Orcia; la Via Francigena passa però più in basso, così come sotto Castiglione d'Orcia, che appare poco più avanti sulla sommità di una collina.
Il cammino si svolge interamente su strade bianche, con continui saliscendi; non sono presenti panchine dove fermarsi comodamente.
Giunti al Podere San Giuseppe, il paesaggio muta nettamente: gli alberi lasciano spazio a vaste distese coltivate a cereali che si estendono su colline dolci. In questa parte della Val d'Orcia dominano le crete, chiamate anche biancane o calanchi, modellate da lunghi processi geologici.
Poco dopo, un cartello indica una deviazione che consente di scendere a Gallina con un percorso più breve; seguendo invece la segnaletica ufficiale della Via Francigena si percorrono circa 900 metri in più.
Gallina è una piccola frazione del comune di Castiglione d'Orcia, dove si trovano due bar e un ristorante che offre anche servizio di cena d'asporto su prenotazione.
Informazioni utili sulla tappa
Dividendo la lunga tappa da San Quirico d'Orcia a Radicofani, il cammino di questa prima giornata risulta molto meno impegnativo e permette di godere con calma della bellezza dei luoghi attraversati.
Si può però risentire della mancanza di fontanelle nella parte centrale della tappa e di zone ombreggiate, considerando che per molti chilometri si cammina su strade bianche.
A Gallina consiglio l'ostello per pellegrini La Vecchia Posta che dispone di camere da due o più letti con bagno in comune e di una cucina dove è possibile preparare i pasti. All'esterno, un bel giardino consente di rilassarsi a fine giornata.
In alternativa, si può alloggiare presso l'accoglienza per pellegrini Il Pollaio oppure in un B&B come Nonna Ornella o La Sosta nell'Aia, che si trovano però sulla collina, o l'affittacamere Alba fiorita che dispone di camere con bagno privato e di un bel giardino.
Per l'aperitivo consiglio il bar 43° Parallelo che dispone di ampi spazi esterni sotto il glicine.
Come arrivare
I borghi attraversati dal tracciato della Via Francigena sono collegati dai bus interurbani di Autolinee Toscane, una soluzione comoda per spostarsi.
In alternativa, è possibile usufruire di servizi taxi e transfer dedicati ai pellegrini, attivi lungo tutto il percorso: permettono di spostare bagagli, rientrare al punto di partenza o saltare eventuali tratti in caso di necessità. In molti casi è consigliabile prenotare in anticipo.












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