7 luglio 2026

La Via Francigena da Sutri a Campagnano di Roma

Questa tappa della Via Francigena lascia la Tuscia e conduce da Sutri a Campagnano di Roma, avvicinandosi progressivamente alla capitale.

È un percorso molto vario, dove i paesaggi agricoli si alternano ai sentieri immersi nel Parco di Veio, regalando una giornata di cammino piacevole e ricca di scorci naturali.


via francigena sutri campagnano roma


La Via Francigena: Sutri - Campagnano di Roma

Usciti dal borgo di Sutri, si possono seguire diverse varianti della Via Francigena, tutte ben segnalate.

Seguendo il tracciato classico si attraversa l'area archeologica, passando accanto alla necropoli etrusca che, durante il mio passaggio, era però chiusa per lavori.

Il percorso sale poi su uno sterrato tra le rocce di tufo, per ridiscendere sul versante opposto e raggiungere una strada statale piuttosto trafficata nelle ore del mattino. In questo tratto è bene prestare attenzione, poiché manca la banchina laterale.

Itinerario: Sutri - Monterosi - Campagnano Romano
Sentiero: VF
Lunghezza: circa 25 km
Difficoltà: E (traccia su Wikiloc)
Tempo: circa 7 ore
Dislivello: quota max 286 m s.l.m.

Si svolta poi a destra costeggiando la Via Cassia per imboccare un'altra strada provinciale in salita, anch'essa priva di marciapiede.

Dopo un paio di chilometri si devia a sinistra su una strada bianca che attraversa noccioleti e ville sparse, in un contesto molto piacevole.

Si raggiunge così la località San Martino, di fronte al Golf Nazionale, dove si trova una vasca d'acqua lungo il percorso.

Proseguendo, si continua su uno sterrato che divide in due il campo da golf, per poi dirigersi verso Monterosi, raggiungibile con una lieve salita.


campo golf nazionale sutri

Poco sotto, ma non visibile, si trova il lago di Monterosi, di origine vulcanica. Di dimensioni ridotte e poco profondo, ospita una ricca vegetazione acquatica, tra cui ninfee, ed è oggi tutelato come riserva naturale.

Si svolta poi a destra costeggiando la Via Cassia per riprende un'altra provinciale che sale, sempre priva di marciapiede.

All'ingresso del paese ci si può fermare in un bar per una pausa, fare colazione e timbrare la credenziale.

Lungo la via principale si incontra la Chiesa di Santa Croce, edificio barocco del XVII secolo con campanile a vela e navata unica. L'altare maggiore è dedicato al Santissimo Crocifisso e custodisce un dipinto a olio del primo Settecento attribuito a Pietro Pozzi. La chiesa conserva inoltre le reliquie dei santi Vincenzo e Anastasio, patroni del borgo.

Nella piazza centrale si erge invece la Chiesa di San Giuseppe, riconoscibile per le due torri campanarie con cupole. Anch'essa di epoca barocca, fu costruita nel XVII secolo per volontà del cardinale Ippolito Aldobrandini, divenuto poi Papa Clemente VIII, promotore dello sviluppo del cosiddetto Borgo Aldobrandino, la parte più recente dell'abitato.


chiesa san giuseppe monterosi

Seguendo la segnaletica si percorre un sentiero che costeggia la Via Cassia, qui trasformata in una superstrada a più corsie.

Si svolta poi a sinistra per continuare su strade bianche in una zona piuttosto urbanizzata, tra noccioleti, agriturismi e case sparse. Più avanti si incontrano aziende agricole e pascoli recintati con cartelli che segnalano la presenza di cani da guardiania, anche se durante il mio passaggio ho visto soltanto greggi.


gregge pascolo via francigena monterosi

Il percorso ritrova quindi l'asfalto e prosegue tra boschi di pini, eucalipti e querce fino a raggiungere il fiume Treja, dove si trovano le Cascate di Monte Gelato, nel territorio di Mazzano Romano.

Alcuni cartelli indicano la possibilità di percorrere un anello naturalistico. Scendendo per pochi minuti si raggiungono le cascate, anche se il tratto più basso del percorso, che dovrebbe attraversare il torrente, al momento non risulta praticabile, per cui conviene tornare sui propri passi.

Si tratta di una splendida area naturale, dove però non si può fare il bagno, probabilmente il tratto più suggestivo della tappa. Scendendo dal lato opposto si arriva al vecchio mulino La Mola, davanti al quale si possono ancora vedere le grandi macine in pietra.


cascate monte gelato

Proseguendo sulla strada asfaltata in leggera salita si raggiungono i margini del Parco Naturale Regionale di Veio, dove si cammina su uno sterrato immerso in un paesaggio molto piacevole dominato da boschi misti di latifoglie e conifere.

Dall'altro lato della valle di Santa Lucia si vedono mandrie al pascolo; in questo ambiente bucolico contrasta però il rumore continuo delle auto proveniente dal vicino autodromo di Vallelunga.


via francigena campagnano roma

Campagnano di Roma rimane nascosta fino all'ultimo tra le colline. Per raggiungere il centro storico occorre affrontare ancora una salita piuttosto ripida che conduce davanti alla Chiesa della Pietà, edificio dell'XI secolo con elementi romanici ben visibili soprattutto nell'abside e nella parte meridionale, costruite direttamente sulla roccia.

Il borgo di Campagnano di Roma sorge su un'altura di tufo ed è suddiviso in due nuclei distinti.

Nella parte più antica si trova la Chiesa di San Giovanni Battista, antica collegiata cinquecentesca con un imponente campanile barocco. La nuova parrocchiale venne completata nel 1530, anche utilizzando materiali provenienti da una precedente cappella paleocristiana. Il campanile, costruito nel 1602, fu rimaneggiato nel Settecento.


chiesa san giovanni campagnano

Nella piazza si trova la cosiddetta fontana secca che non eroga più acqua dal 1804. Realizzata nel 1520, presenta un piccolo tempietto decorato con gli stemmi degli Orsini e della comunità locale; la vasca in travertino era alimentata da due cannelle scolpite con forme animali, probabilmente leoni o orsi.


fontana secca campagnano roma

Questa parte del paese conserva vicoli stretti e passaggi che richiamano l'impianto degli antichi borghi etruschi, ma vi si trovano anche importanti edifici come Palazzo Galli. Il palazzo manierista del XVI secolo è legato a una delle famiglie più influenti del borgo, importanti proprietari terrieri. Lo stemma è ancora visibile sulla facciata in alto, mentre il portone d'ingresso presenta un bugnato massiccio con pilastri e volte in peperino.

Poco distante si trova inoltre la figura del Tifo, scultura risalente all'VIII secolo inserita in una nicchia che, secondo la tradizione, veniva utilizzata dagli abitanti per lasciare messaggi e proteste pubbliche, in modo simile al celebre Pasquino di Roma.


fontana delfini campagnano roma

La parte più recente di Campagnano di Roma è il Borgo Paolino, sviluppatosi a partire dal XVII secolo.

Qui si apre la piazza del municipio con il palazzo comunale costruito nell'area dove sorgeva la Rocca Orsini, demolita nel 1882. Al centro si trova la fontana barocca dei Delfini, attribuita tradizionalmente al Giacomo Barozzi da Vignola, mentre su un lato della piazza si erge la Chiesa del Gonfalone del XVI secolo con la torre dell'orologio ottocentesca.


palazzo comunale campagnano roma

Porta Romana e Palazzo Venturi formano il monumentale ingresso al borgo, conosciuto semplicemente dagli abitanti come "l'Arco". Fu completato nel 1734 sotto i Chigi utilizzando pietra proveniente da Monte Gelato ed è decorato con lesene, semicolonne e lo stemma cittadino scolpito nella roccia.


porta romana campagnano roma

Palazzo Venturi conserva un nucleo originario seicentesco voluto dagli Orsini, ampliato poi nell'Ottocento con l'aggiunta di una torre neogotica.

Subito oltre la porte di trova il Museo Archeologico del Pellegrino, dedicato alla storia del territorio e del viaggio lungo la Via Francigena. Gli orari di apertura variano a seconda dei giorni della settimana e il museo resta chiuso la domenica e il lunedì.


Informazioni utili

La parte più suggestiva della tappa dal punto di vista paesaggistico è senza dubbio quella delle Cascate di Monte Gelato, che meritano la breve deviazione per godersi un angolo immerso nella natura e particolarmente rilassante.

Accanto alle cascate di Monte Gelato si trova anche il ristorante La Vecchia Mola, con terrazza affacciata sul verde e piatti della cucina locale a prezzi accessibili. Ho optato per le bruschette condite con un saporito olio e un'insalata.


pranzo vecchia mola monte gelato

La credenziale della Via Francigena può essere richiesta a Campagnano di Roma presso LD Travel Service.

Per il pernottamento sono disponibili diverse soluzioni per chi percorre la Via Francigena: la Parrocchia San Giovanni Battista e l'ostello per pellegrini.

Questa volta ho soggiornato alla Casa del Camminatore, un appartamento semplice ma dotato dell'essenziale anche per preparare la cena. Per chi non dispone del sacco lenzuolo, viene fornito direttamente dall'host, molto gentile e disponibile.

Uno dei punti di forza della struttura è la terrazza esterna, ideale per rilassarsi dopo il cammino. Nel borgo la presenza di gatti è molto diffusa e chi li ama si sentirà subito a casa.


casa camminatore campagnano roma

In alternativa, sono presenti altri alloggi con camere private come Romea, ideale se si è in gruppo, oppure Pilgrims Corner che dispone di cucina.


Come arrivare

Le stazioni ferroviarie più vicine alle località attraversate da questa tappa sono quelle di Viterbo e di Capranica–Sutri, ma restano piuttosto distanti rispetto al tracciato.

In alternativa, le Autolinee Cotral rappresentano la soluzione più pratica per gli spostamenti: le corse collegano infatti diversi punti del percorso, transitando anche da Monterosi e consentendo di raggiungere o rientrare facilmente a fine tappa in caso di necessità.


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