Gran Canaria è spesso associata alle spiagge e ai resort del sud dell'isola, ma basta spostarsi di pochi chilometri per scoprire un territorio sorprendentemente vario.
In una settimana è possibile alternare villaggi caratteristici, paesaggi vulcanici, passeggiate nella natura e degustazioni di prodotti locali vivendo esperienze autentiche lontano dalle zone più turistiche.
Itinerario di una settimana a Gran Canaria
Questo itinerario di 7 giorni a Gran Canaria include tappe come Arucas, Teror, Firgas, Tejeda, il celebre Roque Nublo, la costa di Agaete e Puerto de las Nieves e le dune di Maspalomas nel sud dell'isola.
Per ottimizzare i tempi degli spostamenti consiglio di scegliere due o tre alloggi sull'isola, così da passare meno tempo in auto per raggiungere le varie località.
Alle Isole Canarie è possibile utilizzare il piano tariffario del proprio operatore di telefonia, in quanto fanno parte della Spagna.
Per quanto riguarda l'assicurazione viaggio, consiglio di stipularla per essere tutelati in caso di malattia o infortunio, rientro anticipato, oltre che per eventuali problemi legati al volo. Da molti anni utilizzo Heymondo, che permette di gestire tutte le esigenze direttamente dall'app 24 ore su 24. Recentemente hanno introdotto alcune novità sulle polizze: non c'è più il limite di età per sottoscriverla e i massimali sono illimitati.
Giorno 1 – Arrivo a Gran Canaria e Las Palmas
Per girare l'isola in autonomia e ottimizzare i tempi consiglio il noleggio dell'auto, su Discovercars si trovano ottime tariffe, soprattutto in bassa stagione.
Se si arriva la mattina si ha tempo per visitare la città e i suoi quartieri storici, come ho già raccontato. Altrimenti si può dedicarle il secondo giorno modificando l'itinerario.
Imperdibili la visita di Triana, Vegueta cone le sue belle piazze, della cattedrale e del museo archeologico. Se invece amate le spiagge, vale la pena una passeggiata lungo la Playa de Las Canteras, una delle spiagge urbane più belle d'Europa.
A Las Palmas è possibile prendere parte a un
free tour di due ore e mezza in lingua spagnola
con partenza da Plaza de las Ranas per scoprire i luoghi più emblematici del
centro storico.
Se preferite il
tour in lingua inglese
è disponibile quello del quartiere di Vegueta.
Iniziando a visitare l'isola dalla parte nord si può scegliere un alloggio nella zona tra Las Palmas de Gran Canaria, la capitale dell'isola, e Arucas.
Giorno 2 – Arucas e degustazioni
La giornata può iniziare con la visita ad Arucas, elegante cittadina a pochi chilometri da Las Palmas.
Il simbolo della città è la Iglesia de San Juan Bautista, costruita in pietra vulcanica scura.
Passeggiando nel centro storico si incontrano case signorili con balconi in legno, piccoli musei e palazzi storici. Tra le esperienze più interessanti c'è la visita alle piantagioni di banane, da prenotare in anticipo, dove si può conoscere il ciclo di coltivazione e le diverse varietà del frutto.
Nel pomeriggio si può visitare anche la distilleria Arehucas, una delle più antiche dell'isola, con degustazione finale del buonissimo rum. Tenete presente che la visita dura circa un'ora.
Giorno 3 – Teror e Firgas
Il terzo giorno si può esplorare l'entroterra partendo da Teror, uno dei borghi più caratteristici di Gran Canaria. Qui si trova la Basilica di Nuestra Señora del Pino, dedicata alla patrona dell'isola, affacciata su una piazza dalla quale inizia Calle Real, l'antica via famosa per le case con balconi in legno finemente decorati.
A pochi chilometri di distanza si trova Firgas, piccolo borgo noto per la sua acqua minerale. Imperdibile il Paseo de Gran Canaria, una scenografica scalinata decorata con mosaici dedicati ai comuni dell'isola e attraversata da una cascata artificiale.
- Arucas, Firgas e Teror con guida che parla spagnolo o inglese
- Tour dei mercatini di Teror e San Mateo
- Tour completo di Gran Canaria: barranco di Guayadeque, il Roque Nublo, Firgas, le piantagioni di aloe
Giorno 4 – Tejeda e il Roque Nublo
Il quarto giorno si sale verso il cuore montuoso dell'isola raggiungendo Tejeda, considerato uno dei borghi più belli di Spagna. Il paese si trova in una posizione panoramica straordinaria, circondato da spettacolari formazioni rocciose. Nelle pasticcerie locali si possono assaggiare i dolci tipici a base di mandorle.
Da qui si possono raggiungere alcuni dei luoghi simbolo di Gran Canaria, come il Roque Nublo, uno dei monoliti naturali più iconici dell'isola, e il Pico de las Nieves, la vetta più alta.
L'accesso al Roque Nublo va prenotato in anticipo come ho già raccontato.
Giorno 5 – Gáldar, Agaete e Puerto de las Nieves
Il quinto giorno si possono raggiungere il villaggio di Agaete dove si trova l'impedibile sito archeologico di Maipés e Puerto de las Nieves, un piccolo porto affacciato sull'oceano noto per i ristoranti di pesce e per le piscine naturali tra le rocce vulcaniche.
Nel pomeriggio merita la visita Gáldar una cittadina ricca di storia che in epoca preispanica era uno dei principali centri dei guanci, gli antichi abitanti dell'isola. Molto bella la Plaza de Santiago, dominata dalla chiesa omonima, sulla quale si affacciano edifici storici e caffè, ma la visita da mettere in programma è quella alla Cueva Pintada, uno dei siti archeologici più significativi delle Canarie.
La giornata si può concludere al faro di punta Sardina per aspettare il tramonto e ammirare le onde che si rifrangono sulla scogliera.
Giorno 6 – Le dune di Maspalomas
Il sud di Gran Canaria offre paesaggi completamente diversi dal resto dell'isola con ampie spiagge sabbiose e località turistiche come Playa del Inglés e Meloneras.
La zona di Maspalomas è famosa per le sue dune di sabbia dorata che arrivano sull'oceano sulle quali è piacevole passeggiare. Molto bella anche la zona del faro di Maspalomas, uno dei simboli della costa meridionale.
Chi alloggia in questa zona prendere parte a tour giornalieri che portano alla scoperta di Puerto de Mogán e Puerto Rico.
Giorno 7 – Puerto de Mogán
Puerto de Mogán è un caratteristico villaggio costiero situato nel sud di Gran Canaria, famoso per i suoi canali che ricordano Venezia e per il porto turistico con barche colorate all'ancora. Passeggiando tra le stradine acciottolate si incontrano case basse dipinte di bianco con balconi fioriti, negozi di artigianato locale e caffè affacciati sul mare.
La zona del porto è ideale per pranzi a base di pesce fresco e frutti di mare, mentre la spiaggia con sabbia e acque calme è perfetta per una pausa rinfrescante.
Alle spalle della cittadina si trovano Los Azulejos de Veneguera, spettacolari formazioni rocciose dalle mille sfumature.
Qualche giorno in più
Avendo qualche giorno in più a disposizione, oppure se si desidera vivere altre esperienze, si possono inserire nell'itinerario questi luoghi:
- Cuatro Puertas: sito archeologico situato sopra una collina, a ingresso gratuito
- Barranco de las vacas: un canyon spettacolare che si raggiunge in pochi minuti di cammino
- Barranco de Guayadeque: caratterizzato da case-grotta
- Agüimes: villaggio molto caratteristico
- Telde: cittadina con un bel centro storico
Per quanto riguarda le escursioni sono tanti i sentieri che si possono percorrere sull'isola. Uno dei percorsi più famosi che si possono fare in più giorni è il Cammino di Santiago di Gran Canaria che attraversa l'isola da Maspalomas a Gáldar.
Oltre a quelli già citati, durante il mio soggiorno ho percorso questi sentieri:
- Barranco de los Cernícalos: due ore tra andata e ritorno per raggiunge una bella cascata.
- Charco Azul: un facile sentiero sino alla prima cascata, dopo diventa impegnativo. Un'ora e mezza tra andata e ritorno.
Dove dormire a Gran Canaria
Una base strategica per visitare l'isola può essere Las Palmas de Gran Canaria da dove si raggiungono facilmente le località del nord e le zone interne.
In alternativa si può scegliere di soggiornare in piccoli hotel o appartamenti ad Arucas o Agaete, quest'ultima però rimane più distante, località ideali per chi preferisce un'atmosfera più tranquilla.
Chi desidera invece stare vicino alle spiagge può optare per le strutture turistiche della zona di Maspalomas o Meloneras, perfette per combinare escursioni e relax sul mare.
Per ridurre gli spostamenti è consigliabile dividere il soggiorno in due basi principali a seconda se si desideri fare più vita da spiaggia oppure visite culturali ed escursioni nella natura:
- Las Palmas o Arucas (4 notti): perfetta per visitare il nord dell'isola, i villaggi storici e l'entroterra montano.
- Maspalomas (2–3 notti): ideale per rilassarsi tra spiagge, dune e tramonti sull'oceano.
Come arrivare a Gran Canaria
Gran Canaria è collegata con numerosi voli diretti da molte città europee. L'aeroporto principale è situato nella parte orientale dell'isola, a circa 25 minuti di auto da Las Palmas.
Il modo migliore per esplorare l'isola è noleggiare un'auto, perché consente di raggiungere facilmente villaggi, punti panoramici e zone montane.
Tenete presente che le strade sono strette e quelle verso l'interno con tratti abbastanza ripidi perciò i tempi di percorrenza indicati dal navigatore non sono attendibili. In caso di pioggia, alcune strade non sono percorribili per il pericolo di frane.
L'autostrada nel tratto dall'aeroporto ad Arucas nelle ore di punta è molto trafficata, perciò sconsiglio di percorrerla tra le 7 della mattina alle 8.30 e la sera dalle 16 alle 19, soprattutto tra Las Palmas e Arucas.
I mezzi pubblici collegano bene le principali città, ma sono meno pratici per visitare l'entroterra e i luoghi più panoramici. Sul sito dei trasporti è possibile verificare gli orari aggiornati.











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