14 aprile 2026

Cosa vedere ad Arucas: degustazioni e tanto altro

Gran Canaria è un'isola che si racconta anche attraverso i sapori e le tradizioni. Nel nord, nei dintorni di Arucas, si possono vivere molteplici esperienze tra visite a villaggi, degustazioni e passeggiate nella natura.

Questo itinerario permette di conoscere un volto differente dell'isola, fatto di profumi intensi e luoghi ancora lontani dal turismo di massa.


cosa vedere arucas gran canaria due giorni


Cosa vedere nel nord di Gran Canaria

Due giorni sono il tempo minimo per esplorare questa zona partendo da Arucas, una cittadina elegante che conquista al primo sguardo. Tra le altre tappe consigliate ci sono le saline di El Bufadero, il piccolo borgo di El Roque e la riserva naturale di Los Tilos con sentieri immersi nella rigogliosa vegetazione.


centro storico Arucas


Il centro storico di Arucas

Passeggiando tra le strade ordinate del centro storico si respira un'atmosfera tranquilla, nonostante a poca distanza scorrano vie piuttosto trafficate.

Il simbolo indiscusso è la maestosa Iglesia de San Juan Bautista, costruita in pietra vulcanica scura. Per le sue dimensioni e l'imponente architettura neogotica viene spesso chiamata "la cattedrale", anche se non lo è ufficialmente. All'interno si possono ammirare splendide vetrate colorate, un grande altare e diverse opere d’arte religiosa che testimoniano l'importanza di questo edificio per la comunità locale.


chiesa arucas gran canaria

La chiesa è aperta alle visite turistiche a pagamento tutti i giorni, escluso la domenica, dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 17.30.

Il centro storico di Arucas si può visitare prendendo parte a un free tour di un'ora e mezza in lingua spagnola che viene effettuato due volte al giorno.

Poco distante si trova la Casa de la Cultura, ospitata in un elegante palazzo storico con un bel cortile con un imponente drago (Dracaena draco), albero simbolo di Gran Canaria che si vede anche nel parco botanico di Las Palmas.


casa cultura arucas

Tra i musei più interessanti spicca il Museo Municipal de Arucas, dove sono conservati documenti e oggetti che raccontano la storia del paese e della sua lunga tradizione agricola.

Passeggiando nel centro si incontrano antiche case signorili con balconi in legno scolpito: vale la pena cercare quello considerato il più antico del paese, risalente al XVII secolo, un bell'esempio della tradizionale architettura canaria.


antico balcone arucas

Negli ultimi anni alcune facciate del centro sono state arricchite anche da opere di street art che creano un curioso contrasto tra edifici storici e arte contemporanea.

Arucas è anche terra di eccellenze gastronomiche: dalle piantagioni di banane alle distillerie di rum, tappe interessanti da inserire nell'itinerario di viaggio se si desidera vivere delle esperienze sensoriali.


street art arucas

La visita alla piantagioni di banane

Durante la visita a Mundo del Plátano si passeggia tra le piantagioni della storica hacienda La Rekompensa, dove si possono osservare molte varietà di banane coltivate sull'isola. Il percorso guidato attraversa campi con decine di tipi di plataneras che mostrano quanto sia ampia la biodiversità di questo frutto.

La visita in lingua inglese o spagnola si può prenotare in anticipo, cosa che consiglio in quanto è una delle esperienze più gettonate sull'isola, ed è molto esaustiva in quanto consente di conoscere molte curiosità su questo frutto originario della Papua Nuova Guinea dove veniva coltivato oltre 10.000 anni a.C.


piantagione banane arucas

Nel piccolo museo ospitato in una casa tradizionale del 1804 sono esposti attrezzi agricoli e viene raccontata la storia delle coltivazioni del frutto che arrivò a Roma nel 63 a.C. e alle Canarie soltanto nel XV secolo.

Hacienda La Rekompensa è una tenuta di 70.000 m² che ospita oltre 8.800 banani, 180 alberi di avocado e una grande varietà di alberi da frutto.


piantagione banane arucas

Qui sono presenti 45 varietà di piante di banane dalla classica Cavendish alle più curiose come la banana rossa, riconoscibile per la buccia color porpora e il gusto leggermente più dolce, accanto a varietà più piccole e aromatiche come la rara banana blu, dalla buccia azzurra tendente al viola, dolce e succosa.


visita piantagione arucas

Durante la passeggiata la guida racconta anche le differenze tra le varie piante, il ciclo di crescita del frutto e il lavoro quotidiano necessario per coltivarlo.

Avevo già visitato una piantagione di banane a Madeira lungo la Vereda do Nateiro ma lì erano tutte della stesse specie, mentre qui sono rimasta stupefatta dalla grande varietà di tipologie osservando le differenze delle infiorescenze, dei colori, delle dimensioni e tanto altro. La visita è stata davvero istruttiva.


visita piantagione arucas

Il percorso si conclude con una degustazione di prodotti a base di banana, come marmellate, liquori e vini che permettono di scoprire nuovi modi di utilizzare uno dei frutti simbolo dell'isola.


degustazione rekompensa arucas

Si può visitare l'azienda tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, le visite guidate è meglio prenotarle per tempo. Consiglio l'acquisto del liquore alla banane, dolce e con una gradazione alcolica non eccessiva, e della salsa mojo che è la più buona tra quelle che ho assaggiato sull'isola.

La visita alla distilleria di rum

Gran Canaria non è solo il mondo delle banane: qui la tradizione del rum è un'altra grande protagonista. Nel centro di Arucas si trova Destilerías Arehucas, la rinomata distilleria di rum che venne fondata nel 1884.

La visita alla distilleria è un viaggio affascinante attraverso la produzione: si parte dai processi tradizionali di fermentazione e distillazione, si passa per l'invecchiamento in botti di rovere e si arriva alla sala dove il rum finito viene assaggiato. Ogni fase è narrata con cura e passione da guide competenti, pronte a condividere dettagli tecnici. Alla fine, la parte più attesa: la degustazione. Si possono assaggiare rum bianchi e dorati, riserve invecchiate e liquori aromatizzati da sapori intensi e avvolgenti.


centro storico arucas

In Plaza de los Ingenios, in centro città, si possono vedere alcuni macchinari esposti come una vecchia pressa per la canna da zucchero donata alla città dalla Destilerías Arehucas nel 1994 per commemorarne il centenario.


macchinario canne zucchero arucas

Per chi vuole vivere il meglio delle tradizioni dell'isola in una sola giornata, esistono anche tour combinati che includono visita al Mundo del Plátano, alla distilleria di rum e ad altri produttori locali come cantine vinicole o piantagioni di caffè.

La visita alla distilleria Arehucas dura circa un'ora e viene svolta in lingua spagnola o inglese.
Tour guidato con partenza dal sud di Gran Canaria che comprende il Museo della Banana, la Fabbrica del Rum e una cantina di vini, e infine si assiste alla preparazione della mojo.

Le saline El Bufadero

Sul litorale di Arucas, tra Bañaderos ed El Puertillo, si trovano le saline El Bufadero, uno dei siti patrimonio etnografico di Gran Canaria. Risalgono probabilmente all'epoca preispanica, anche se i primi documenti ne parlano dal XVII secolo.

Il toponimo Bufadero deriva da una grotta naturale nelle rocce della costa, il cui foro nel tetto produce un potente sbuffo d'aria quando le onde entrano al suo interno, creando un effetto spettacolare.

Le vasche sono adattate alla morfologia della piattaforma lavica con pareti costruite con pietra e fango miscelato con sabbia per evitare fratture dovute alla contrazione termica. La malta di calce, più resistente all'erosione marina, viene utilizzata per gli argini e per il magazzino principale, chiamato "La Casa Grande".


saline bufadero Gran Canaria

La produzione del sale avviene tra marzo e ottobre: l'acqua di mare entra nei bacini costieri chiamati maretones e si sposta nei cristallizzatori dove i cristalli di sale si formano naturalmente. I salinai, seguendo metodi tradizionali, rompono lo strato superficiale di cristalli per favorire l'essiccazione al sole e al vento, un'operazione chiamata "tumbar la nata", scremare la panna. Questo processo permette di ottenere sale marino seguendo pratiche che rispettano la tradizione e l'ambiente costiero.

La cristallizzazione dura circa 22–26 giorni, a seconda delle condizioni meteorologiche, dopodiché il sale viene raccolto, essiccato e conservato o venduto localmente.

Il paesaggio è molto suggestivo con le geometrie delle vasche che contrastano con il blu dell'oceano e le rocce vulcaniche della costa.


saline el bufadero gran canaria

Si arriva alle saline con una breve passeggiata. Considerato che vige il divieto di fermata nel parcheggio sterrato a lato della strada a scorrimento veloce consiglio di parcheggiare presso il complesso sportivo e di utilizzare sil sovrappasso per attraversare la strada.

El Roque

El Roque è un angolo poco conosciuto sulla costa nord di Gran Canaria, nel comune di Moya, che regala un'esperienza diversa rispetto alle località più turistiche dell'isola. Addentrandosi tra le stradine strette del borgo, si ha l'impressione di lasciare alle spalle il caos della strada principale per immergersi in un luogo tranquillo affacciato sull'oceano, dove il rumore delle onde è protagonista e il vento porta la voce dell'Atlantico.

Il villaggio sorge su un promontorio di roccia basaltica che si protende nel mare con case costruite un tempo in luoghi quasi inaccessibili, mostrando la determinazione delle comunità locali che sfruttavano ogni pezzo di terra coltivabile. Nel borgo si attraversano vicoli panoramici da cui si scorgono l'oceano e la costa sottostante.

Il tramonto qui è uno dei momenti più suggestivi: il cielo si tinge di rosso mentre l'oceano si infrange contro la scogliera creando un contrasto spettacolare tra la schiuma bianca delle onde e le tonalità profonde dell'Atlantico. Nella stagione estiva sono aperti piccoli locali e ristoranti con vista mare, dove fermarsi a gustare piatti di pesce o tapas mentre il sole scende all'orizzonte.


El Roque Gran Canaria

Riserva Naturale di los Tilos

Nel comune di Moya si trova la Riserva Naturale Speciale di Los Tilos, uno dei pochi resti di foresta di laurisilva rimasti a Gran Canaria, simile a quella di Madeira, – un ambiente verde e ombroso che evoca le antiche selve dell'era terziaria e regala una pausa fresca rispetto alle zone più aride dell'isola.

Per arrivare si può impostare sul navigatore Casa de Los Tilos dove si trova il centro di interpretazione e da dove inizia il sentiero circolare che però al momento è parzialmente chiuso per una frana.

Attualmente, perciò si può fare solo una breve camminata sul sentiero a fianco alla strada asfaltata. Un percorso ideale per chi ha bimbi piccoli.

La vegetazione è diversa da quella tipica delle alture più spoglie: felci, arbusti e piante endemiche contribuiscono a creare un microclima particolare.


riserva naturale tilos gran canaria

Dove mangiare e dormire

Arucas offre una buona varietà di soluzioni per dormire, adatte a diversi stili di viaggio. Nel centro storico si trovano piccoli hotel boutique e guesthouse che permettono di vivere l'atmosfera autentica della città, con le principali attrazioni raggiungibili a piedi. Molte strutture sono ricavate in edifici storici, ma spesso bisogna prenotare almeno due notti.

In alternativa, si può optare per un alloggio nelle vicinanze di Las Palmas come l'appartamento El Atico, luminoso e spazioso, perfetto per chi desidera ogni giorni visitare una zona differente dell'isola.


centro storico arucas

Come arrivare

Arrivare ad Arucas è semplice e ben collegato con il resto di Gran Canaria. Dista circa 20 minuti in auto da Las Palmas da dove si segue la GC-2. Per il nolo auto consiglio Discovercars che offre sempre interessanti tariffe.

Per chi preferisce i mezzi pubblici, numerosi autobus (linee Global) collegano Las Palmas con Arucas, garantendo corse frequenti durante tutta la giornata.

Una volta arrivati, si può parcheggiare gratuitamente appena fuori dal centro storico, mentre le due aziende agricole hanno parcheggi riservati ai visitatori.

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