Tunisi è una città che colpisce fin dal primo momento per il suo ritmo vivace, i mercati animati e i profumi che arrivano dalle strade, ma che sa anche mostrare un lato più tranquillo e autentico appena ci si allontana dalle vie principali.
È un luogo dove convivono influenze diverse, tra storia antica e vita contemporanea: se state organizzando un viaggio troverete una capitale diversa dal solito, interessante da esplorare senza fretta.
Cosa vedere a Tunisi in un giorno
Visitare Tunisi significa attraversare secoli di civiltà con una medina che non è un luogo da "visitare", ma da vivere: un intreccio di vicoli stretti in cui l'orientamento si perde facilmente e sono i sensi a guidare l'esperienza.
La cosa migliore per scoprirla è affidarsi a un tour guidato per orientarsi tra il dedalo di viuzze e visitare i luoghi più significativi. Consiglio il tour con GetYourGuide che in due ore porta alla scoperta della storia della città e dei principali monumenti della medina.
- Per viaggiare in Tunisia è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi; per soggiorni turistici brevi non è richiesto il visto.
- È fortemente consigliata un'assicurazione di viaggio che copra spese mediche ed eventuale rimpatrio. Mi affido a Heymondo da molti anni: si contatta tramite app e le spese sono anticipate. Qui potete trovare uno sconto.
- Per restare connessi, acquistare una SIM locale è semplice ed economico: si trova direttamente in aeroporto, consigliata la compagnia Ooredoo, e permette di navigare e usare mappe senza dipendere dal Wi-Fi. In alternativa, è utile verificare eventuali piani roaming con il proprio operatore prima della partenza.
La medina di Tunisi
La medina di Tunisi è patrimonio UNESCO perché rappresenta uno dei più importanti esempi di città arabo-musulmana del Maghreb, sviluppatasi fin dall'VIII secolo e arricchita nei secoli da diverse dinastie.
L'antico quartiere della città si sviluppa su 280 ettari e, con circa 700 monumenti tra moschee, palazzi, madrase e souk, testimonia l'evoluzione storica, architettonica e culturale di una delle città più influenti del mondo islamico tra il XII e il XVI secolo.
Un tempo la medina era completamente circondata da mura e accessibile da alcune porte, la porta Bab al-Bhar era rivolta verso il mare. Quando divenne un protettorato francese si decise di ampliare la città, interrando il mare che arrivava fin qui e costruendo il nuovo quartiere attorno all'Avenida de France.
Oggi davanti alla porta si trova una fontana con giochi d'acqua e da qui può iniziare la passeggiata nella medina dove si può acquistare qualsiasi tipo di mercanzia, oltre ai classici souvenir da portare a casa come ricordo.
Nella medina, un po' nascosti, vi sono piccoli locali dove fermarsi a bere un tè alla menta, mentre altri sono riservati solo agli uomini. Diversi ristoranti sono ubicati ai secondi piani degli edifici e hanno terrazza panoramiche dalle quali osservare la città dall'alto, ma la mia visita è stata funestata da una pioggia improvvisa che mi ha fatto modificare i piani.
Durante la visita guidata ho scoperto molte cose sulla città come il mercato dove venivano venduti gli schiavi, l'antico hamman El Kachachine del XVIII secolo e le caserme costruite da Hammouda Pasha al-Husseini all'inizio del diciannovesimo secolo.
La Madrasa As-Slimaniya, fondata nel XVIII secolo, è un esempio raffinato di architettura religiosa. Oggi è un centro culturale e vi si accede da un ingresso monumentale che conduce al cortile dove si aprivano le celle per gli studenti, mentre la sala per la preghiera presenta elementi decorativi in marmo e gesso tipici dello stile dell'epoca.
Il souk El Berka, costruito nel 1612, è stato per secoli il mercato degli schiavi e ha una struttura coperta con archi in pietra e colonne. Dal XIX secolo ospita gioiellerie e una targa ricorda che il 23 gennaio 1846 la Tunisia decretò ufficialmente l'abolizione della schiavitù e della tratta degli schiavi, una decisione sostenuta anche da autorità religiose e studiosi dell'epoca.
Il cuore spirituale della città è la Moschea al-Zaytuna, punto di riferimento religioso e culturale da secoli. Secondo la leggenda qui un tempo era presente un albero di ulivo, chiamato zitouna in tunisino, elemento simbolico molto importante nella cultura islamica, associato alla pace e alla benedizione.
La moschea ha un ampio cortile centrale con 184 colonne, provenienti principalmente dal sito archeologico di Cartagine, e un minareto alto 43 metri che la rende visibile da lontano.
La moschea è visitabile gratuitamente il pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00.
Intorno, i souk raccontano una città che lavora come ha sempre fatto: battiloro, profumieri, venditori di spezie e tessuti. Entrare in una profumeria permette di scoprire essenze molto particolari e di vedere alambicchi utilizzati per la distillazione.
A Tunisi è possibile prender parte anche a free tour in lingua inglese che vanno prenotati in anticipo e portano alla scoperta delle medina e del souk.
Il Museo del Bardo
Se la Medina è emozione pura, il Museo del Bardo aiuta a comprendere meglio la storia del Paese. Qui si capisce perché la Tunisia è stata per secoli un territorio di conquista edi incontro tra culture. I mosaici sono i protagonisti assoluti: enormi, dettagliati, incredibilmente conservati.
Il complesso del Palazzo del Bardo si sviluppa in più edifici costruiti in epoche diverse, tra cui un nucleo più antico oggi sede istituzionale e una parte ottocentesca che ospita il Museo Nazionale. Gli interni riflettono un'evoluzione architettonica stratificata con ambienti riccamente decorati, cortili, sale di rappresentanza e influenze maghrebine, ottomane ed europee.
Emblematico è il mosaico che raffigura le città del mediterraneo che si
può ammirare in tutta la sua bellezza dall'alto.
Sala dopo sala, il museo racconta la storia del Paese meglio di qualsiasi libro: Cartagine, Roma, l'Islam, il Mediterraneo come ponte tra culture differenti.
Proprio nelle prime sale si vedono reperti ritrovati su un relitto al largo di Mahdia. La nave greca aveva un prezioso carico di opere d'arte databili tra il IV e il I secolo a.C. composto da statue e oggetti di lusso destinati probabilmente a una residenza romana. Tra queste l'Hermes di Dioniso, un pezzo firmato di cui esistono solo due esemplari al mondo. Si possono vedere nelle seguenti sale statue greche e attirano in modo particolare l'attenzione quella di una divinità con testa di leone e quella di un pitone alato.
Proseguendo la visita si entra in una sala con un mausoleo in stucco scoperto a Cartagine in una necropoli di epoca romana, risalente al II secolo d.C. I mosaici del pavimento e delle pareti, con decorazioni geometriche e animali, provengono da diversi siti, tra cui in particolare Thuburbo Majus e Cartagine.
Molti mosaici del museo provengono da siti archeologici importanti come quelli di Dougga e Sufetula, che ho già raccontato in altri articoli, e si rimane affascinati dai preziosi decori come elementi marini: Nereidi, mostri marini, delfini e paesaggi marini.
Le tematiche dei mosaici sono quelle che si ritrovano in tante opere del tempo: divinità, come Dioniso, e animali domestici ed esotici. Spiccano il mosaico proveniente dalla casa di Virgilio, a Sousse, che raffigura il poeta e due muse.
Nella sala dei tesori sono esposti gioielli punici e romani provenienti da diversi siti: corazze, teste scolpite in marmo e monete romane d'oro e d'argento.
In una sala spicca un mosaico del III secolo d.C. che raffigura "Zodiaco e i giorni".
Il percorso di visita conduce a quelli che un tempo erano gli appartamenti privati del palazzo "tunisino" costruito da Hussein Bey II intorno al 1830. Si può così vedere l'architettura tipica delle case tradizionali con due stanze rettangolari attorno a un patio delimitato da colonne tortili e due alcove laterali.
In quello che viene denominato piccolo palazzo sono esposti mobili provenienti da dimore del XIX secolo della medina di Tunisi.
Quello sotto è il Mosaico delle Quattro Stagioni con Apollo e Marsia proveniente da El Jem.
Il museo è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9.30 alle 16.30; il biglietto costa 13 dinari. Per raggiungere il museo si può utilizzare la metropolitana, oppure il taxi come spiego più sotto.
La Tunisi più moderna
Tunisi sorprende anche per la convivenza religiosa. Appena fuori la medina si trova la Cattedrale di San Vincenzo de' Paoli che venne inaugurata nel 1897. La facciata gialla e bianca è impreziosita da un mosaico dorato e da due campanili. Dietro l'altare si può ammirare un affresco mentre nel piccolo museo d'arte sacra si può vedere un reliquario proveniente dalla chiesa di Saint Louis a Cartagine.
Proseguendo lungo Avenue Habib Bourguiba si passa accanto al teatro municipale, esempio di art nouveau, per giungere alla Torre dell'Orologio. Questo viale intitolato al primo presidente tunisino ricorda i boulevard francesi con caffè e palazzi in stile europeo.
In un altro articolo scriverò cosa vedere a Cartagine, l'antica città che dominò il Mediterraneo con la sua flotta.
Dove mangiare e dove dormire a Tunisi
Nella Medina si trovano ristoranti semplici, ideali per assaggiare piatti tradizionali come cous cous, ojja e brik. Nei quartieri moderni, invece, la scena gastronomica è più varia e contemporanea.
Per dormire, le opzioni vanno dagli hotel boutique nella medina, perfetti per chi cerca atmosfera e charme, agli hotel moderni nel centro o nella zona di La Marsa, fuori città, più comodi per spostarsi e rilassarsi al mare. Se alloggiate nella medina tenete conto di spostarvi con i bagagli nel dedalo di viuzze soltanto a piedi.
Una scelta alternativa potrebbe essere quella di soggiornare nella tranquilla Sidi Bou Said in un alloggio tradizionale un alloggio tradizionale.
Come arrivare e come spostarsi
L'aeroporto di Tunisi-Cartagine è ben collegato con l'Europa e dista pochi chilometri dal centro. I voli dall'Italia più economici sono operati dalla Nouvelair da Bologna e da Milano Malpensa.
I taxi sono il mezzo più pratico per muoversi, ma consiglio di utilizzare l'app InDrive per contrattare la corsa e non avere sorprese considerato che soprattutto dall'aeroporto i prezzi dei taxi "normali" sono piuttosto alti. Un'ottima alternativa è prenotare un servizio transfer e questo su Civitatis è quello al prezzo migliore.
In città ci si può spostare con la metro leggera, che passa fuori dalla medina, oppure con gli autobus, che risentono del traffico intenso della capitale della Tunisia.
Alloggiando a Sidi Bou Said si può raggiungere Tunisi in circa un'ora di autobus; la metro leggera che collegava la zona del porto La Goulette non è attualmente in servizio.
I bus arrivano alla stazione TGM Sud situata a circa 1,5 km dalla medina. Il biglietto si può acquistare a bordo e costa poco più di un euro.
Per raggiungere altre località della Tunisia si possono utilizzare i treni, ma per un itinerario più flessibile è consigliabile noleggiare un'auto, anche perché i costi sono generalmente contenuti.



















Nessun commento:
Posta un commento
Prima di commentare ti invito a leggere la Privacy Policy del blog per l'accettazione.