12 marzo 2026

Bulla Regia e Dougga: i siti romani più affascinanti della Tunisia

Bulla Regia e Dougga sono due siti archeologici che permettono di fare un salto nel passato. In un solo giorno si possono vedere ville sotterranee, templi monumentali e paesaggi collinari che rendono questa parte della Tunisia sorprendentemente verde.

Per chi ama l'archeologia, la visita a entrambi i siti è una tappa imprescindibile in un itinerario di viaggio in Tunisia.


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I siti romani più affascinati della Tunisia

Visitare Bulla Regia e Dougga nello stesso giorno è assolutamente fattibile, soprattutto partendo da Tunisi o dalle città del nord come Tabarka. L'ideale è iniziare da Bulla Regia al mattino e dedicare il pomeriggio a Dougga, più estesa e panoramica.

Un'auto a noleggio è la soluzione migliore per gestire i tempi e godersi il paesaggio rurale lungo il tragitto. Consiglio di utilizzare DiscoverCars dove si trovano spesso buone tariffe.

L'unica precauzione è quella di fare attenzione alla guida nell'attraversamento dei centri abitati: nelle ore di mercato le strade possono diventare caotiche con mezzi fermi e persone che attraversano improvvisamente.


strada lastricata bulla regia

In alternativa, ci si può affidare a un tour privato, una soluzione comoda per ottimizzare i tempi e godersi la visita senza lo stress della guida.

Alcune opzioni:


Bulla Regia: la città romana sotto terra

Appena entrati si capisce subito che Bulla Regia è unica nel suo genere.

La città venne fondata alla fine del V secolo a.C. Entrò nella storia nell'81 a.C., quando il re numide Iarba (Hiarbas) vi si rifugiò dopo la sconfitta contro Pompeo. Del periodo numide restano importanti testimonianze, come una tomba scavata nella roccia (hanout) e una necropoli dolmenica. Nel 46 a.C. passò sotto il dominio romano e prese il nome di Bulla Regia in ricordo del suo passato regale. Ottenne lo status di municipio sotto l'imperatore Adriano e conobbe un lungo periodo di prosperità fino all'età bizantina. Questo sviluppo è testimoniato dalla costruzione di numerosi edifici pubblici e di lussuose abitazioni sotterranee a più piani, esempio unico di architettura residenziale romana che rende il sito particolarmente originale.


entrata sito Bulla Regia

Le ville appartenevano a famiglie benestanti che cercavano frescura nei mesi più caldi, mentre la popolazione meno abbiente viveva in abitazioni più semplici. Oggi si cammina tra splendidi mosaici – molti dei quali sono stati trasferiti al Museo del Bardo di Tunisi – espressione della raffinata scuola nordafricana.

All'ingresso una mappa illustra la posizione dei principali edifici, riportati alla luce solo in parte. Nonostante si cammini tra la vegetazione, il sito è facile da visitare e raramente affollato: perfetto come prima tappa della giornata. Durante la mia visita però molti accessi ai piani sotterranei erano chiusi e perciò si potevano osservare le strutture delle ville solo dall'alto.


terme Iulia Memmia Bulla Regia

S'incontrano subito le terme di Iulia Memmia che facevano parte di una residenza privata. Sono decorate da mosaici geometrici e si riconoscono ambienti tipici come il frigidarium e la palestra.

Proseguendo si giunge alla Maison du Trésor (Casa del Tesoro), articolata su due o tre livelli, e poi ai resti di abitazioni più piccole e della basilica cristiana.


Maison Trésor Bulla Regia

Il cuore del sito è rappresentato dalle ville sotterranee meglio conservate, situate tra i 4 e gli 8 metri di profondità. Sono organizzate attorno a un peristilio e composte da camere, sale di rappresentanza e ambienti destinati al pranzo, decorati con mosaici.


case sotterranee bulla regia

Si possono visitare la Maison de la Chasse e la Maison de la Nouvelle Chasse, più piccola ma che conserva colonne e mosaici originali. La Maison du Paon deve il suo nome al raffinato mosaico che raffigura un pavone.


Maiosn Paon Bulla Regia

La casa della caccia è uno degli edifici più spettacolari di Bulla Regia. La villa è organizzata attorno a un cortile con otto colonne corinzie, sul quale si affacciano la sala da pranzo e le camere. Le aperture esagonali servivano ad alleggerire il peso della parte superiore e a far entrare più luce negli ambienti sotterranei, coperti da volte realizzate con tubi di terracotta disposti a incastro per creare la forma curva.

Più in alto si trovano le terme dei Venantii dove si vede una vasca finemente decorata con mosaici che riproducono pesci.


terme venantii bulla regia

Un'altra bella villa è la Maison de Amphitrite, la ninfa del mare. Nella sala da pranzo del piano interrato della dimora si può ammirare un bellissimo mosaico che raffigura Venere portata in trionfo da due mostri marini simili a centauri. I colori raffinati e l'accuratezza delle ombre suggerisce anche una funzione apotropaica, ossia di protezione contro il malocchio.


Maison Amphitrite bulla regia

Si arriva poi nell'area del foro dell'antica città, con il tempio di Apollo, il capitolium, la basilica e il mercato, costituito da un cortile porticato con una dozzina di piccole botteghe.


foro Bulla Regia

Vicino alle terme si erge l'antico teatro che poteva accogliere sino a 3.000 spettatori che risale al II secolo a.C. Qui Sant'Agostino tenne un suo sermone in cui condannava gli spettacoli teatrali che riteneva opera del demonio.

Sul pavimento dell'orchestra spicca il mosaico dell'orso dell'Atlante, una specie di orso bruno nordafricano estintasi alla fine dell'Ottocento a causa della caccia e della perdita dell'habitat.


teatro Bulla Regia

Il sito archeologico è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00; il biglietto costa 8 dinari. La visita in autonomia richiede circa un'ora, ma all'ingresso sono presenti guide professioniste per chi desidera approfondire la storia di Bulla Regia.


Dougga: uno dei siti UNESCO della Tunisia

A circa un'ora di distanza si trova Dougga, considerata uno dei siti archeologici romani meglio conservati del Nord Africa. L'impatto è immediato: la città antica domina il paesaggio dall'alto, circondata da colline verdi e campi coltivati nella fertile valle di Oued Khalled.

Ancora oggi si vedono pastori con pecore e capre che si muovono tra le rovine, aggiungendo al luogo un'atmosfera sospesa tra storia e vita quotidiana.

È uno dei siti UNESCO della Tunisia, riconosciuto per l'eccezionale sintesi tra culture diverse: numida, punica, ellenistica e romana.


sito archeologico Dougga

Il sito si estende su un'area di circa 75 ettari con resti di una città completa che testimoniano oltre diciassette secoli di storia. Dougga, anticamente Thugga (dal nome libico TBGG), fu occupata fin dalla metà del II millennio a.C., per l'abbondanza di acqua e di materiali da costruzione. Prima della dominazione romana, alla fine del IV secolo a.C., era descritta da Diodoro Siculo come una città di grande splendore, governata da un consiglio di notabili e magistrati. Di questo periodo restano il mausoleo numida-punico e la necropoli dolmenica.

Nel 46 a.C. entrò a far parte della provincia romana di Africa Nova e si formò una doppia comunità: da un lato i coloni romani (pagus thuggensis), dall'altro la popolazione locale (civitas thuggensis). Pur giuridicamente distinte, le due comunità si mescolarono progressivamente fino alla fusione ufficiale sotto Settimio Severo, quando la città divenne municipium.

Dalla fine del III secolo d.C. iniziò un lento declino. In epoca araba furono costruite alcune piccole strutture termali e una moschea.


sito archeologico Dougga

Molti edifici sono costruiti secondo la tecnica dell'opus africanum e risultano inseriti nel paesaggio con sorprendente armonia.

Il teatro romano, tra i meglio conservati dell'Africa Romana, offre una vista spettacolare sulla valle sottostante. La cavea raggiunge un'altezza di 15 metri e si sviluppa su 19 gradinate suddivise in tre settori; il palcoscenico, coperto da mosaici, conserva colonne corinzie. Il teatro poteva accogliere 3.500 spettatori.


teatro romano Dougga

Fu fatto edificare nel 169 d. C. dal facoltoso notabile Marcus Quadratus, come ricorda un'iscrizione sul frontone della scena.

Poco distante, si trova il Campidoglio, simbolo della grandezza di Dougga, costruito al tempo dell'imperatore romano Marco Aurelio grazie alle donazioni di due benefattori locali. Qui si può vedere il Tempio della Concordia dedicato alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva.


tempio dougga tunisia

Passeggiando tra le rovine si incontrano templi, strade lastricate, la Piazza della Rosa dei Venti, terme e abitazioni. Il tutto è conservato in modo tale da permettere di comprendere l'importanza e la ricchezza di questa città.


piazza rosa venti Dougga

Il mercato era formato da una piazza rettangolare, circondata da portici e botteghe su due lati di cui sono ancora visibili le tracce murarie.


resti mercato dougga

Un sentiero tra gli ulivi conduce al santuario dedicato a Giunone Celeste che si erge al centro di una corte semicircolare, una tipologia architettonica rara nella Tunisia romana. La dea Giunone Celeste corrispondeva alla cartaginese Tanit.

Girando per il sito si possono vedere alcuni mosaici come quelli all'interno della Casa Omnia Tibi Felicia, anche se ricordo che molti sono stati trasferiti al Museo del Bardo a Tunisi.


Casa Omnia tibi felicia mosaici Dougga

In lontananza si distingue il mausoleo libico-punico della metà del II secolo a.C. che raccoglieva le spoglie del re Massinissa, uno dei pochi monumenti di questo stile conservati quasi integralmente. Le sue decorazioni richiamano l'arte arcaica greca con influenze orientali ed egizie.


mausoleo Missinissa Dougga

Imponenti sono anche le terme Antoniane, costruite a metà del III secolo d.C., probabilmente durante il regno di Caracalla. Erano alimentate da uno dei due acquedotti cittadini e seguivano una planimetria basata su assialità e simmetria, che permetteva percorsi speculari per i bagnanti. Si conservano parte delle pareti originali e un lungo corridoio di servizio utilizzato dagli schiavi che lavoravano nell'edificio.


terme mosaico cortile dougga

Si trattava di terme invernali, donate alla città dalla famiglia dei Licinii e accessibili gratuitamente.

Nel sito si possono osservare anche le latrine pubbliche, dove si pagava un piccolo obolo per l'accesso, spesso prima di entrare alle terme che erano destinate al popolo.


latrine sito dougga

In questa parte inferiore del sito archeologico le strade non presentano l'andamento ortogonale tipico delle città romane in quanto si sono adattate al villaggio punico preesistente. Qui si trova anche la casa più grande rivenuta a Dougga: la villa Trifolium che prende il nome dalla stanza a forma di trifoglio che veniva utilizzata come triclinio. Questa dimora si sviluppava su due piani e attorno al cortile si aprivano le stanze.


villa Trifolium Dougga

Il sito è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00; il biglietto costa 8 dinari. Mettente in conto almeno un'ora e mezza per visitare Dougga.


Dove mangiare e dove dormire

Nei pressi dei siti archeologici le opzioni sono semplici. Piccoli ristoranti locali offrono cucina tradizionale tunisina, ideale per una pausa tra una visita e l’altra.

Per dormire, molti viaggiatori rientrano a Tunisi, ma chi preferisce rallentare può scegliere guesthouse o hotel rurali nei dintorni di Dougga, perfetti per vivere la Tunisia più silenziosa e autentica.

Ho preferito raggiunge Sbeitla per poter visitare il sito alla sua apertura. Qui ho dormito in un accogliente e spazioso appartamento con un'ottima accoglienza da parte dell'host.


veduta sito dougga tunisia

Come arrivare e come spostarsi

Bulla Regia e Dougga si trovano nel nord della Tunisia e sono raggiungibili in auto da Tunisi in circa 2–3 ore. I mezzi pubblici esistono, ma non sono ideali per visitare entrambi i siti in giornata, tanto più che il sito di Dougga è abbastanza distanza dalla cittadina.


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