A Tabarka la Tunisia cambia colore e diventa più verde nell'entroterra e più rocciosa sulla costa. La cittadina è la destinazione ideale se si cerca una vacanza al mare lontano dai percorsi più battuti.
Situata nel nord-ovest del Paese, vicino al confine con l'Algeria, Tabarka è una sorpresa continua per chi si chiede cosa vedere in Tunisia oltre alle grandi città.
Cosa vedere a Tabarka
Tabarka non assomiglia a nessun'altra città tunisina: qui si percepisce l'influenza mediterranea ed europea che ha segnato la sua storia.
È famosa per le sue spiagge selvagge e meno affollate rispetto ad altre località tunisine. La sabbia è più scura, il mare spesso mosso, ideale per chi ama il contatto diretto con la natura. Alcune spiagge sono perfette per il relax, altre per immersioni e snorkeling grazie ai fondali rocciosi. Tabarka è infatti una delle migliori zone della Tunisia per le attività subacquee.
La città è celebre anche per il festival jazz che si tiene ogni anno ad agosto e per la lavorazione del corallo. Lungo la passeggiata si incontrano bancarelle che vendono monili realizzati con questo materiale.
Il porto turistico è il cuore della vita quotidiana: barche da pesca, pescatori al lavoro e piccoli caffè creano un'atmosfera rilassata. Da qui lo sguardo si posa sull'isoletta collegata alla costa, sopra la quale si erge il Forte Genovese, testimonianza dell'epoca in cui Tabarka era un importante avamposto commerciale. Il suo nome significa infatti "buon rifugio per le navi".
Il forte venne costruito su un isolotto nel XVI secolo dalla famiglia genovese dei Lomellini con l'approvazione del Carlo V come compensazione da parte del bey di Tunisi per la cattura del corsaro Dragut. In seguito il controllo passò alle autorità tunisine e poi ai francesi che nel 1781 vi fondarono la Compagnia Reale Africana e, durante il protettorato, svilupparono la città moderna fuori dalle mura. Nella Seconda Guerra Mondiale il forte fu utilizzato dalle forze francesi come base strategica e venne collegato alla terraferma. Oggi, nonostante il suo valore storico, resta inaccessibile a causa del grave deterioramento e della mancanza di interventi di restauro.
Si può però passeggiare sulla spiaggia sottostante sino a raggiungere uno dei luoghi più particolari della costa tunisina: les Aiguilles de Tabarka. Queste formazioni rocciose scure emergono dal mare creando uno scenario quasi irreale, soprattutto al tramonto. Sono il simbolo naturale della città e uno dei luoghi più fotografati. Durante la mia visita l'area era in fase di sistemazione per migliorarne l'accesso e preservarne la bellezza.
Il centro è semplice e raccolto, perfetto per una passeggiata lenta tra il parco cittadino, dove si trovano vestigia romane come antiche terme, la moschea e la statua dedicata a Habib Bourguiba, primo presidente della Tunisia.
In inverno l'atmosfera è tranquilla; nei mesi estivi, grazie alle numerose strutture ricettive, la cittadina diventa decisamente più vivace.
Cosa vedere nei dintorni: montagne e foreste
Uno degli aspetti più sorprendenti di questa zona della Tunisia è il paesaggio. A pochi chilometri dal mare si trovano foreste, colline e aree naturali come Ain Draham. Qui si percorrere una strada immersa tra gli alberi di sughero che creano un'atmosfera quasi inaspettata per chi pensa alla Tunisia come a un Paese prevalentemente desertico.
Questa è la Tunisia che non ti aspetti, ideale per escursioni e gite giornaliere. Tra fine inverno e primavera si notano spesso sui pali della luce i grandi nidi delle cicogne, una presenza costante lungo il viaggio.
Dove mangiare e dove dormire a Tabarka
Nei ristoranti locali si possono assaggiare grigliate di pesce, cous cous di mare e piatti semplici ma genuini. I locali vicino al porto offrono un buon rapporto qualità-prezzo, spesso con menù a prezzo fisso come al ristorante Le Canari, un locale con arredi molto colorati e curati.
Per dormire, Tabarka propone hotel affacciati sul mare, resort immersi nel verde e strutture più semplici in centro.
Ho visitato la città a febbraio, fuori stagione: al Corail Royal Hotel & Residence, dove ho soggiornato, piscina e ristorante interno erano ancora chiusi. Le camere dell'albergo sono spaziose e hanno la vista sul mare.
Come arrivare e come spostarsi
Tabarka si raggiunge in auto o autobus da Tunisi in circa 3–4 ore percorrendo un tratto di autostrada a pedaggio e proseguendo sulla strada che passa da Béja dove si vede un lungo ponte con arcate che venne eretto all'inizio del Novecento. Attenzione al percorso inserito nel navigatore perché una strada è stata chiusa per la realizzazione di una diga, ma su googlemaps appare come percorribile.
Esiste anche un aeroporto locale, operativo soprattutto in alta stagione.
Una volta arrivati, ci si sposta a piedi, mentre per visitare i dintorni è consigliato noleggiare un'auto su DiscoverCars che propone ottimi prezzi.










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