I ksar della Tunisia sono antiche costruzioni fortificate situate nel sud della Tunisia e che, insieme alle case troglodite, raccontano secoli di storia, di vita comunitaria e di abilità architettoniche.
Visitare questi luoghi è una delle esperienze più autentiche da inserire in un itinerario on the road, e per viverli davvero consiglio di fermarsi a dormire almeno una notte.
I ksar e le case troglodite della Tunisia
I ksar e i villaggi con le case troglodite si trovano nel sud della Tunisia, a circa 500-550 km da Tunisi.
Il modo più comodo per arrivarci è in auto a noleggio o con un tour organizzato, percorrendo la strada transafricana A1, oppure arrivando da Tozeur, a seconda dell'itinerario. In alternativa si può volare fino all'aeroporto di Tozeur-Nefta e proseguire da lì in auto.
Le strade principali sono asfaltate e ben segnalate, e il viaggio stesso diventa parte dell'esperienza, tra paesaggi aridi, montagne color ocra e orizzonti infiniti.
I ksar da visitare
I ksar erano progettate per proteggere le comunità dalle incursioni e conservare le risorse in un ambiente desertico ostile. Costruiti in mattoni di terra e fango, venivano utilizzati come granai collettivi per immagazzinare grano e olio, provenienti dalla zona nord, sfruttando il clima secco ideale per la conservazione. Il loro utilizzo ha contribuito a far prosperare le comunità ma, con il tempo, questi luoghi hanno perso la loro funzione originaria e sono stati progressivamente abbandonati.
Nel mio itinerario sono arrivata da Tozeur, dirigendomi verso le montagne del sud.
Il Ksar Hadada è uno dei più conosciuti della Tunisia. Costruito con mattoni di fango nel 1845, si sviluppa su due livelli con circa 360 ghorfas (antichi granai) distribuite su un'ampia superficie. In origine veniva utilizzato come struttura per lo stoccaggio delle risorse, funzione che mantenne fino alla prima metà del Novecento.
Negli anni '60 è stato restaurato e in parte riconvertito, ma la sua fama internazionale è arrivata nel 1997, quando fu scelto come set cinematografico per alcune scene di Star Wars: La minaccia fantasma.
Oggi è possibile visitarlo a pagamento durante il giorno, ma il modo migliore per apprezzarlo è dormirci. Molti degli antichi granai sono stati trasformati in camere con bagno, mantenendo però il fascino originale.
È stata una delle esperienze più particolari del viaggio: la sera, quando i visitatori se ne vanno, il silenzio tra le mura è totale e il luogo sembra sospeso nel tempo; al mattino, invece, ci si sveglia in un'atmosfera quasi cinematografica.
La mia stanza, prenotata online, era semplice ma suggestiva: un piccolo ingresso con bagno e, salendo una scaletta ripida, un letto comodo ricavato nello spazio originale del granaio.
Una parte del ksar è stata trasformata in ristorante, dove viene servita una cena con piatti tipici tunisini (anche in versione vegetariana), perfetta per concludere la giornata: antipasto, zuppa di lenticchie, brik vegetariano (un fagottino ripieno e fritto) e il piatto principale di riso e verdure.
Il giorno seguente ho proseguito verso Tataouine, fermandomi al Ksar Ouled Soltane, uno dei più grandi e scenografici. Risale al XVII secolo e una parte della struttura, in particolare l'angolo nord-orientale, è stata restaurata grazie a un progetto di cooperazione internazionale tra istituzioni tunisine e italiane.
Conserva perfettamente la sua struttura: due cortili, di cui il secondo più ampio e spettacolare, con granai che si sviluppano su tre o quattro livelli collegati da ripide scale. Qui si percepisce chiaramente come fossero organizzati gli spazi tra aree di stoccaggio e vita quotidiana.
Nel primo cortile vi sono negozi di artigianato in un paese di montagna dove ancora si vedono gli uomini giocare a scacchi nella piazzetta.
Sono poi tornata a Tataouine, città molto caotica e trafficata, per visitare il Ksar Mgabla, meno conosciuto e in parte crollato, ma proprio per questo ancora più autentico.
Visitando più ksar ci si rende conto di come condividano una struttura simile, ma con dettagli architettonici che li rendono unici, soprattutto quando non sono stati restaurati. In questo, infatti, si può vedere una costruzione centrale ormai in rovina.
Le case troglodite della Tunisia
Le case troglodite si trovano tra Toujane e Matmata e rappresentano una delle esperienze più sorprendenti da vivere in Tunisia.
Queste abitazioni sono scavate direttamente nella roccia o nel terreno e si sviluppano attorno a un cortile centrale, con stanze sotterranee che mantengono una temperatura naturalmente fresca in estate e più calda in inverno.
Ogni casa era dotata di una cisterna per raccogliere l'acqua piovana, oltre a spazi comuni dove si svolgeva la vita familiare. Questo tipo di architettura è stato utilizzato per secoli e testimonia l'adattamento perfetto dell'uomo a un ambiente difficile.
Per vivere davvero questa realtà, vale la pena dormire in una casa troglodita. Io ho scelto Dar Fatma Toujane, una guesthouse autentica con cortile interno e una splendida terrazza panoramica da cui, nelle giornate limpide, si può intravedere anche il mare.
Qui l'accoglienza è calorosa e familiare: vengono servite cena e colazione con piatti tipici tunisini, dalle zuppe al cous cous, in un'atmosfera semplice ma genuina.
Agli ospiti vengono servite una cena e una colazione con piatti tipici tunisini come zuppe, salse, couscous. Le camere sono essenziali ma confortevoli, e l'esperienza è davvero immersiva.
A pochi passi si trova anche una casa troglodita dove molti turisti di passaggio si fermano per visitarla. Soggiornando in zona si ha il tempo di esplorare con calma il villaggio e i suoi dintorni per apprezzare appieno la bellezza di questa zona delle Tunisia.














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