30 novembre 2021

Via del Volto Santo da Ghivizzano a Borgo a Mozzano

La decima tappa della Via del Volto Santo va da Barga a Borgo a Mozzano ma io ho iniziato il cammino da Ghivizzano per accorciare il percorso.

Visto che i vari paesi si raggiungono in treno oppure in bus si possono suddividere le tappe a proprio piacimento e decidere di farne solo alcune.


Via del Volto Santo da Ghivizzano a Borgo a Mozzano
Ponte del Diavolo


Ghivizzano - Borgo a Mozzano lungo la Via del Volto Santo

La Via del Volto Santo inizia a Pontremoli, graziosa cittadina della Lunigiana celebre per le stele stele, e termina a Lucca passando tra boschi e antichi borghi.

Questa tappa è abbastanza semplice e non presenta eccessivi dislivelli. Il sentiero è sempre segnato benissimo e consiglio di calzare scarpe da trekking e di usare i bastoncini che aiutano a scaricare il peso nelle discese.

Il mio cammino è iniziato a Ghivizzano, dove sono arrivata col treno, e dalla stazione sono salita verso il centro storico per trovare la segnaletica della Via del Volto Santo.

In precedenza avevo percorso la tappa che collega Piazza al Serchio a Castelnuovo di Garfagnana fermandomi lì a dormire per visitare il giorno seguente Barga.

Lunghezza: circa 15 km
Difficoltà: E
Tempo: circa 4 ore e 10 minuti
Dislivello: quota max 402 m s.l.m.

Ghivizzano è un antico borgo fortificato che fa parte del comune di Coreglia Anteminelli che è inserito tra i borghi più belli d'Italia.


Palazzo Buonvisi Ghivizzano
Palazzo Buonvisi

Il primo nucleo del borgo, ovvero la zona della rocca, compare già in documenti del 983. Nel '300 Castruccio Castracane, signore di Lucca, fece costruire la Casa del Capitano del Popolo per ospitare i soldati, le mura e un palazzo che nei secoli ospitò personaggi illustri come Francesco Sforza.

Oggi il palazzo appartiene alla famiglia lucchese dei Buonvisi ed entrando dalla porta principale del borgo si possono vedere in via Sossala, cioè sotto la sala, le feritoie usate dai balestrieri a scopo difensivo.


centro storico Ghivizzano
Porta d'accesso e Via Sossala

Nel centro storico di Ghivizzano s'incontrano edifici in pietra e la chiesa settecentesca dei Santi Pietro e Paolo con la bella torre campanaria. L'edificio venne costruito su quello precedente di epoca romanica, ancora oggi si possono vedere gli archi di gronda decorati da figure umane.


campanile chiesa Ghivizzano
Il campanile della chiesa

Proseguendo verso la parte più alta del borgo fortificato si arriva nello spiazzo dove si erge la Torre di guardia a tre piani alta 25 metri che presenta finestre ad arco romanico. Questa è la zona più panoramica del paese.


Torre di Guardia Ghivizzano
La Torre di Guardia

Seguendo le indicazioni della Via del Volto Santo si percorrono alcune strade asfaltate nella parte nuova del paese passando accanto a belle villette. Arrivati a Calavorno, dove c'è un grazioso ponte in pietra, si percorre un tratto lungo la trafficata strada regionale della Garfagnana sino al ponte che si deve attraversare.

Dall'altro lato si prosegue a destra sulla strada provinciale per meno di un centinaio di metri, facendo sempre attenzione alle auto in transito, per imboccare lo sterrato che sale nel bosco per un tratto lunghissimo.

Si cammina in mezzo ad alti castagni, cerro e acacie su uno sterrato agevole che porta al punto più elevato dell'escursione. Purtroppo questo sentiero non offre punti panoramici ma solo molta tranquillità.

Quando s'iniziano a vedere alcuni campi si capisce che si è tornati vicino alle abitazioni e infatti poco dopo si giunge accanto alla Chiesetta degli Alpini.


ruderi Rocca Borgo Mozzano
I resti della torre cilindrica

Si percorre un tratto su asfalto verso la Rocca di Mozzano che offre una bella vista panoramica sulla vallata. Nella parte alta dell'antico borgo medievale si trovano le rovine del castello dei Suffredinghi e della torre cilindrica e un'area picnic con tavoli e panche dove si può sostare a fare uno spuntino.

La Via del Volto Santo continua lungo un sentiero che in breve porta alla Pieve di Cerreto, borgo che prende il nome dal bosco di cerri.


Pieve di cerreto Garfagnana
Pieve di Cerreto

La chiesa con la facciata in pietra molto semplice, il tetto a capanna e un campanile abbellito con monofore e bifore. Questa è la chiesa più antica mentre la nuova chiesa di San Giovanni Battista si trova nel centro del paese e ha una torre campanaria molto simile all'altra ma la facciata intonacata.


Pieve di Cerreto garfagnana
Borgo di Pieve di Cerreto

Scendendo un'ultima mulattiera si arriva a Borgo a Mozzano, paese che si sviluppa sulle sponde del fiume Serchio lungo tre strade principali.

Il monumento simbolo è il Ponte della Maddalena, noto come Ponte del Diavolo. Il ponte originario fu costruito nel XI secolo per volere di Matilde di Canossa. Quello attuale risale al XIV quando Castruccio Castracani dominava sulla Garfagnana, fu modificato all'inizio del '900 per la costruzione della rete ferroviaria.


Ponte del Diavolo Borgo a Mozzano



Il ponte a schiena d'asino ha un'alta arcata centrale e senza dubbio un grande fascino. Secondo la leggenda fu costruito dal diavolo in una notte in cambio della prima anima che lo avrebbe attraversato. Il capomastro però lo ingannò facendo passare un cane, così il diavolo si gettò nelle acque del fiume. Sembra che ogni il cane maremmano passeggi sul ponte e sia il diavolo in cerca dell'anima dell'uomo.

Al di là della leggenda il ponte è molto bello e anche nelle giornate uggiose si vede il suo riflesso nelle acque del fiume.


Ponte del Diavolo Borgo a Mozzano

Dall'altro lato del fiume ci sono un paio di ristoranti dove fare uno spuntino e bere una buona birra.

Per arrivare a Ghivizzano e Borgo a Mozzano si possono utilizzare i treni regionali che servono la linea Lucca - Piazza al Serchio - Aulla oppure i bus del trasporto locale.

La tappa successiva della Via del Volto Santo arriva proprio nel capoluogo toscano famoso per le tante chiese.


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