3 dicembre 2019

La Strada dei Re: da Amman a Petra in un giorno

La Strada dei Re congiunge Amman a Petra lungo un percorso di circa 300 chilometri che si può fare in un giorno.
In realtà l'antica via commerciale, risalente all'epoca dei Nabatei, era molto più lunga e congiungeva l'Egitto, passando per il Sinai sino ad Aqaba, a Damasco e alle sponde dell'Eufrate

Questa oggi è considerata una delle strade più panoramiche da percorrere in Giordania in alternativa all'Autostrada del Deserto, più veloce ma meno scenografica.

Lungo la Strada dei Re: castello di Shobak
Castello di Shobak


La Strada dei Re da Amman a Petra


La Strada dei Re si può percorrere con un mezzo proprio o con tour organizzati perché gli autobus di linea fanno la più veloce autostrada. Un vero peccato per chi desidera viaggiare in autonomia e non voglia noleggiare un'automobile.
In ogni caso si può pensare di percorrerne alcuni tratti utilizzando i mezzi pubblici che collegano le varie località o i taxi, in questo caso però le tempistiche di percorrenza si allungano.
Lungo questo antico itinerario che collega Amman a Petra ci sono tantissime cose da vedere per cui si può considerare di fermarsi lungo il tragitto e spezzare il viaggio in due o tre giorni, prendendosi il tempo per le visite dei siti più importanti e per fare trekking.
Si può scaricare una mappa del percorso per non rischiare di sbagliare oppure impostare sul navigatore le diverse tappe di questo itinerario molto panoramico.

Madaba: lungo la Strada dei Re


La prima tappa lungo la King’s highway, come viene chiamata in inglese, è la città di Madaba, la culla della Cristianità, che si trova a una trentina di chilometri da Amman.

La cittadina, meno caotica della capitale, è stato un vitale centro in epoca bizantina per la presenza di abbondante acqua e vegetazione. Assunse grande importanza durante il regno dei Moabiti nel XIII secolo a. C., è nominata anche nella stele di Mesh, sotto il regno dei Nabatei e durante il dominio dei Romani, dal 106 d.C. Nel V secolo fu sede episcopale e in quell'epoca furono costruite molte chiese così che si diffuse l'arte dei pavimenti decorati con mosaici policromi. Purtroppo l'arrivo dell'iconoclastia nel VIII secolo portò alla rovina di molte opere nelle quali vennero cancellati i volti e i corpi, sia umani sia degli animali.

interno chiesa ortodossa san giorgio a madaba

Oggi a Madaba si può visitare la Chiesa greco ortodossa di San Giorgio che è stata costruita alla fine dell'800 ma su una precedente di epoca bizantina, infatti durante i lavori di scavo è emerso dalle fondamenta il famoso mosaico che raffigura la Mappa della Palestina.
Questo mosaico risale al 560 d.C. ed era composto da oltre due milioni di tessere musive e oggi, purtroppo, se ne può ammirare soltanto una parte.
Sulla mappa si possono riconoscere 150 località, indicate con nomi in greco, abitate da 12 tribù bibliche. Raffigura importanti luoghi come il sito del Battesimo di Cristo e il Mar Morto sul quale navigano imbarcazioni ma fuggono i pesci a causa dell'acqua troppo salata. Al centro c'è la città di Gerusalemme con le mura fortificate. Una delle cose che si nota nella mappa è che le figure sono rappresentate a seconda della loro importanza, perciò non è certo in scala come le nostre attuali mappe.

particolare mosaico mappa della palestina
Particolare del mosaico

L'ingresso alla chiesa costa 1 JOD.
A Madaba si possono visitare anche il Museo archeologico e la Chiesa della Vergine Maria, l'ingresso costa 3 JOD ma è compreso nel Jordan Pass.

Monte Nebo: sulla Strada dei Re


Poco distante da Madaba si trova un altro sito importante per il cristianesimo, ovvero il Monte Nebo. Qui era l'antica località di Pisgah dove Mosè si è fermato per contemplare la Terra Promessa e poi vi morì. Su questa montagna molto panoramica si può visitare la Chiesa del memoriale di Mosè con mosaici floreali. L'ingresso all'area archeologica, che comprende diverse chiese e un piccolo museo, costa 2 JOD.

panorama sul canyon del wadi mujib
Wadi Mujib

Gola di Wadi Mujib


Proseguendo lungo l'itinerario da Amman a Petra si arriva al Wadi Mujib, una profonda gola lungo la quale la strada scende e risale. Il canyon arriva sino al Mar Morto ed è quello dove ho praticato torrentismo.
Questo è un bellissimo punto panoramico e ci si può fermare sia da una parte sia dall'altra per scattare fotografie. Questo profondo canyon mi ha ricordato il Fish River Canyon che avevo visto in Namibia. SE venite qui in aprile potrete vedere crescere sull'altopiano il fiore del deserto.

strada dei re nel wadi mujib

Risalendo l'altro lato si trova un piccolo negozio di oggettistica che ha una bella terrazza panoramica dalla quale si possono fare fotografie sul wadi. Da qui si vede bene la diga, costruita per regolare le acque, e tutto attorno i campi coltivati.

panorama diga wadi mujib

Karak: lungo la Strada dei Re


Proseguendo lungo la Strada dei Re si trova l'antica capitale del regno moabita, Karak. Questa zona è oggi abitata dal 20% di cristiani.
Una delle cose da vedere qui è il castello fortificato che risale al XII secolo e che fu uno dei punti principali di difesa della strada del pellegrinaggio verso la Mecca. L'ingresso è compreso nel Jordan Pass e consente di accedere alle sale sotterranee con volte di pietra.
L'ingresso al castello altrimenti costerebbe costa 2 JOD.

La Riserva di Dana


Proseguendo lungo la Strada dei Re, svoltando verso Qadessya, si arriva alla Riserva di Dana.
Questo luogo è importante sia dal punto di vista naturalistico sia da quello storico perché sono stati rinvenuti tantissimi siti che vanno dal periodo nabateo a quello bizantino e islamico.
Girando per il villaggio si possono vedere le antiche case in pietra, molte sono state restaurate e sono diventate guest house mentre molte altre sono ormai abbandonate.
Dalla torre, dove si trova il centro visite, partono diversi trekking, il più breve dura circa tre ore e arriva sino a un camping.
L'ingresso all'area della riserva costa 7 JOD.
Anche senza fare hiking si può venire qui e ammirare il panorama sulla brulla vallata.

panorama riserva dana

Shobak: lungo la Strada dei Re


Proseguendo ancora lungo la Strada dei Re si giunge al castello di Shobak e poco prima si può vedere il più piccolo albergo del mondo, in realtà è un'auto trasformata in hotel!

maggiolone trasformato in albergo a shobak

La fortezza si trova sopra una collina e fu costruita per volere di Baldovino I nel periodo delle crociate, nel XII secolo.
Nel corso dei secoli successivi fu ampliato e fu abitato sino al XX secolo.
Attualmente è in restauro e perciò si può vedere solo l'esterno e devo dire che si apprezza la sua imponenza.
Il biglietto costerebbe 1 JOD ma è compreso nel Jordan Pass.

castello di shobak

Petra: ultima tappa lungo la Strada dei Re


Proseguendo l'itinerario dal castello di Shobak si percorre una strada sulle montagne ammirando splendidi panorami lungo questo percorso.
La Strada dei Re termina a Petra dove si può visitare il famoso sito giordano, una delle sette meraviglie del mondo moderno, assieme a Piccola Petra della quale ho già scritto.

Percorrendo la Strada dei Re in un giorno solo si lascia la trafficatissima Amman per arrivare nella tranquilla Wadi Musa, la porta d'accesso a Petra.
Questa cittadina è sorta per accogliere i numerosi visitatori e si sta sempre più espandendo sulle colline.

tramonto su wadi musa

Io ho percorso la strada in uno solo giorno ma mi sarei dovuta fermare a Madaba, che ho visto essere una cittadina molto carina e con bei negozietti, e nella riserva di Dana per fare un lungo trekking, ma purtroppo il mio programma di viaggio è stato modificato.

Qui potete trovare un video dell'itinerario che ho fatto lungo la Strada dei Re in un giorno soltanto.



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