5 dicembre 2019

Il turismo esperienziale alla BITESP a Venezia

Con molto interesse ho partecipato alla BITESP, la Borsa dell'Incoming e del Turismo Esperienziale, che si è tenuta per la seconda edizione nella splendida cornice di Venezia.

Il trend del turismo si sta spostando verso una fruizione più consapevole del territorio e molte persone desiderano vivere esperienze uniche, non solo visitare i luoghi più importanti che, comunque, non vengono ignorati.

Gli esperti dell'analisi del mercato hanno fornito molti dati, frutto di lunghi studi, a supporto di questo e le aziende si stanno preparando ad accogliere sempre più visitatori interessati a vivere esperienze vere, non solo a scattare foto in belle location.

Il turismo esperienziale alla BITESP: canale di Venezia


Il turismo esperienziale


Per prima cosa vorrei spiegare cos'è il turismo esperienziale e la differenza col turismo lento.
Entrambe le tipologie di turismo si contrappongono al turismo massa, quel mordi e fuggi in giornata, o persino in poche ore, per vedere le città o i piccoli borghi ma senza assaporarne l'essenza.

Nel turismo esperienziale non ha importanza la destinazione, conosciuta o poco nota, ma l'essere protagonisti della propria vacanza volta a vivere esperienze uniche e memorabili che si porteranno nei propri ricordi come qualcosa di prezioso.

Oggi il turista non si chiede più dove vuole andare ma quale esperienza vuole vivere e, da qui, inizia la sua ricerca delle attività che vorrebbe svolgere.

Il turismo lento, invece, è più legato al turismo responsabile con una maggiore attenzione all'ambiente e alla scelta di mezzi di trasporto sostenibili.

In ogni caso il turismo esperienziale ha elementi in comune sia col turismo lento sia con quello sostenibile perché vuole offrire esperienze legate alle tradizioni e alla storia dei luoghi e far immergere i turisti nella vita quotidiana degli abitanti del posto che stanno visitando.

Noi in Italia abbiamo un grandissimo patrimonio da riscoprire e da valorizzare, anche in attività legate all'artigianato che non devono scomparire.

stand prodotti artigianali alla bitesp
Uno degli stand con prodotti artigianali in legno

Per questo è molto importante che gli esperti del settore sappiano raccontare le peculiarità di un'azienda o di un borgo affinando le doti di storytelling e lo storyliving per far vivere esperienze vere e uniche.
In questo noi blogger dovremo essere bravi e potremo essere d'aiuto nel raccontare luoghi e peculiarità.

Nei giorni della fiera ho assistito a diverse conferenze proprio su queste tematiche e ho visto moltissime aziende proporre le loro offerte e le loro idee che già si sono concretizzate in molte realtà territoriali.
Da una parte ci sono i tour operator, le agenzie turistiche, i portali di prenotazione, che supportano le aziende in questo nuovo modo di proporsi ai turisti, e dall'altro proprio le aziende e gli enti turistici che devono far emergere la loro unicità.

pane e pinza alla munara alla bitesp
Storyliving Experience Theatre: la storia del pane e la pinza alla munara

Cosa vogliono oggi i turisti?


  • autenticità: incontri con persone che raccontino le tradizioni del territorio.
  • intrattenimento: vivere un'esperienza unica.
  • coinvolgimento: essere i protagonisti dell'esperienza, sperimentando e imparando qualcosa.

Esempi di turismo esperienziale


Come in ogni settore l'originalità e l'offrire qualcosa di differente, rispetto alla concorrenza, ripaga. Molte sono le esperienze che si possono vivere a contatto con le persone e questi sono solo alcuni esempi, certamente non esaustivi.
  • Degustazione vini e prodotti tipici: visite a cantine e vigneti partecipando alla raccolta dell'uva, degustazioni al tramonto, cene in vigna, visite in jeep o a piedi tra i vigneti, degustazioni alla cieca, caccia al tesoro tra i vigneti, trattamenti benessere negli agriturismi.
  • Cooking class: preparazione con le proprie mani di piatti tradizionali, spesso preceduta dalla raccolta nell'orto degli ingredienti come frutta, verdura e spezie.
  • Passeggiate naturalistiche: per conoscere le erbe aromatiche, trekking urbano nei centri storici nei quartieri che hanno da raccontare la loro storia.
  • Cicloturismo: escursioni in bici in città o fuori dai centri urbani legate a una tematica come la scoperta delle ville storiche o dei luoghi legati alle tradizioni di una regione.

In questo ricco quadro di possibili offerte che può proporre un'azienda si vedono nascere wine hotel, come quello in provincia di Sondrio, che è legato alla tematica del vino. Così chi desidera vedere gli splendidi vigneti in Valtellina, fatti a terrazzamenti, potrà trovare un'accoglienza adatta alla tipologia di vacanza che desidera.

Le aziende devono essere brave a vendere la loro storia e creare esperienze uniche, proprio come stanno facendo nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che quest'anno è diventato il 55° sito Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO in Italia.

costumi veneziani e di petralia sottana alla bitesp
Costumi veneziani e di Petralia Sottana

Il turismo esperienziale nel futuro


Il trend analizzato dagli esperti del settore, come Artès, uno dei partner di BITESP, ha fatto emergere che il turismo esperienziale prenderà una larga fetta del mercato turistico ma rimarranno comunque importanti altre forme di turismo.

Abitando vicino alle Cinque Terre mi rendo conto che il turismo di massa per questi piccoli borghi non sia più sostenibile. Sia la fragilità del territorio che proprio la mancanza di spazio fisico, dove i turisti possano muoversi, rende l'esperienza di visita poco memorabile.
Bisognerebbe chiedere a questi gruppi che arrivano qui per poche ore se siano rimasti soddisfatti.
Creare esperienze differenti per spostare il flusso di persone sul tutto il territorio e non solo nei piccoli borghi è, secondo me, una possibile svolta del turismo del futuro.
Capisco che altre zone possano accogliere un grande flusso di visitatori ma pure le città, come Venezia o Firenze, diventano invivibili in taluni periodi dell'anno.

Un'altra tipologia di turismo in espansione è quella indirizzata alle famiglie che nel turismo esperienziale possono trovare attività interessanti, non solo le solite fattorie didattiche. A molti bimbi piace mettere le mani in pasta, disegnare, giocare e farlo in un luogo che offra loro esperienze uniche potrebbe essere una soluzione.

sala conferenze alla bitesp di venezia
La sala conferenza prima dell'inizio degli eventi

Un altro trend del mercato turistico è quello del settore luxury, ma non indirizzato verso le classiche mete: Portofino, Costa Smeralda, Capri, tanto per fare qualche esempio di località turistiche considerate papabili per chi ha soldi da spendere.
Molti desiderano soggiornare in posti esclusivi e vivere esperienze uniche e il settore deve trovare una risposta alla loro domanda pensando ad attività che siano per loro soddisfacenti.
C'è chi desidera giocare a golf cambiando ogni giorno green, chi desidera avere un centro benessere tutto per sé, chi vuole mangiare in ristoranti stellati, chi desidera fare un tour esclusivo con auto privata e autista e una guida che lo porti in luoghi magici, ma poco inflazionati.

Il turismo esperienziale è una grande risorsa per il nostro Paese che, come a tradizioni, non ha nulla da invidiare ad altri, sta agli operatori del settore riuscire a pensare ad attività uniche e memorabili da proporre.

Ringrazio gli organizzatori per aver ospitato lo stand dell'Associazione Italiana Travel Blogger.

3 commenti:

  1. Ho letto con piacere e con molta attenzione questo articolo. Anche noi volevamo venire a questa fiera a Venezia, ma purtroppo per impegni di lavoro pregressi non ci è stato possibile. Sono d'accordo sulla questione della scelta delle esperienze. Le persone non si accontentano più dei luoghi, vogliono che l'esperienza sia unica.

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  2. Molto interessante questo articolo. Mi sarebbe piaciuto molto visitare la fiera per assistere alle conferenze e agli incontri, peccato non avercela fatta. Spero di poter venire il prossimo anno!

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    1. Spero di tornare anche il prossimo anno, è stata una bella esperienza.

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