22 agosto 2019

La quarta tappa della GTE da Poggio a Pomonte

Generalmente la quarta tappa della GTE parte da Poggio e arriva nel paese di Pomonte.

In questo tratto la Grande Traversata Elbana può essere percorsa seguendo differenti sentieri, per cui si è liberi di optare per quello che si ritiene il migliore, sapendo però che quello che passa dal Colle della Grottaccia è il più panoramico.

Io ho optato propria soluzione ma non sono stata assistita dal bel tempo per cui ho camminato per ore con poca visibilità.

La quarta tappa della GTE da Poggio a Pomonte
Sentiero che sale da Poggio 


La GTE da Poggio a Pomonte


Volendo terminare la GTE in tempo per raggiungere Portoferraio e prendere il traghetto, mi sono alzata presto per prendere il bus numero 116 da Marciana Marina alle 6 della mattina e arrivare a Poggio dopo una decina di minuti. Qui ho iniziato il mio trekking verso Pomonte.

Tappa 4: Poggio - Pomonte
Lunghezza: circa 11,4 Km
Dislivello: quota massima 840 metri
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Difficoltà: EE

Ho iniziato la quarta tappa della Grande Traversata Elbana risalendo lungo il sentiero 105, percorso il giorno precedente in discesa, sino ad arrivare al bivio verso la biforcazione della GTE.

inizio sentiero 105 a poggio
Borgo di Poggio

Sono arrivata qui dopo circa 45 minuti di cammino senza poter ammirare il panorama, come il giorno precedente, perché avvolta dalle nuvole. Ho fatto solo un incontro con una piccola vipera che stava in mezzo al sentiero, tra i sassi.
Questo è uno dei pericoli del trekking visto che questi rettili si mimetizzano bene nell'ambiente, tutta grigia era quasi indistinguibile.

traverso con pietre sotto monte capanne

A questo punto ho percorso una serie di traversi, abbastanza lunghi,  sotto il Monte Capanne passando sopra pietre più o meno grandi e qui ho visto un piccolo rospo. Speravo di avvistare i mufloni ma ho visto solo i loro escrementi e sentito l'odore, con così poca visibilità era difficile poterli avvistare.

rospo lungo il sentiero monte capanne

Qui ho dovuto scavalcare un albero caduto e ho faticato nell'ultima lunga pietraia a seguire i segni rossi ma, arrivata nella pineta, ho riconosciuto il sentiero percorso il giorno precedente e mi sono diretta verso la biforcazione della GTE a Le Filicaie. Ho percorso questo primo tratto in sole due ore. Il cartello indica 3 ore per percorrerlo in discesa.

Oggi la vetta del Monte Capanne è avvolta nella nebbia per cui non mi resta che scendere verso Pomonte, il segnavia indica il tempo di percorrenza in 3 ore e 10.

sentiero che scende verso colle grottaccia
Girandosi indietro si vede il monte Capanne

Sembra di essere in un ambiente alpino con scarsissima e bassa vegetazione e tante pietraie per cui  bisogna fare attenzione a dove sono i segnavia per non perdere le tracce del sentiero. Per fortuna ci sono alcuni ometti che aiutano.

Camminare sulle pietraie non è l'ideale perché si viene rallentati.

Non immaginavo che l'ultima tappa della Grande Traversata Elbana fosse così dura e perciò è un sollievo quando arrivo su un sentiero terroso tra la vegetazione.

panorama sulla costa dell'elba
Panorama sul litorale

Già nella terza tappa avevo trovato qualche felce ma qui ce ne sono tantissime, ricoprono il crinale che divide Pomonte da Vallebuia.

Il sentiero prosegue sempre in discesa, solo alcuni tratti sono in salita ma non sono nulla, considerate quelle fatte i giorni scorsi.

Intanto le nubi sono aumentate e la pioggerellina sembra trasformarsi in pioggia. Non faccio in tempo a indossare la giacca a vento e a mettere lo coprizaino che smette, per fortuna!
Comunque, passando nella pur bassa vegetazione della macchia mediterranea, un po' mi sono bagnata, ma non c'è problema perché i pantaloni da trekking asciugano in poco tempo.

Al Colle della Grottaccia (645 m) s'incontra il sentiero che arriva da Marina di Campo, dalla Vallebuia, che molti seguendo il terzo giorno in alternativa di quello che collega Poggio a Procchio.

Il sentiero di crinale porta in successione a Le Mure (629 m), al Monte Cenno (589 m) e al Monte Orlano (549 m).
Qui s'incontrano alcuni insediamenti che testimoniano come questo posto panoramico fu scelto dalla popolazione che praticava la pastorizia.
Si possono vedere caprili ma anche costruzioni che assomigliano ai nuraghe sardi.

caprili monte orlano

Si scende ancora, sempre seguendo il segnavia della GTE, e nel frattempo le nuvole si sono diradate e si vede qualche scorcio di panorama, s'intravede la costa sotto di noi e si può osservare la vallata del Monte Capanne, finalmente uscito dalle nubi.

panorama sulla vallata del Monte Capanne
In alto si vede sempre Monte Capanne

Il sentiero attraversa un bosco con muri a secco che rivelano come qui fosse tutto coltivato.

La quarta tappa della GTE prosegue in discesa tra la macchia mediterranea e s'iniziano a sentire i rumori della civiltà: l'abbaiare dei cani, il tagliaerba.

borgo di pomonte

L'ultimo tratto passa tra i campi coltivati e si arriva a Pomonte attraversando un ponticello.

Arrivo della GTE a Pomonte


La fatica di 4 giorni di cammino e tanto dislivello, anche oggi sono circa 1300 metri, inizia a farsi sentire e percorrere gli ultimi metri sino alla fermata del bus è dura.

Pomonte è un piccolo borgo con una spiaggia di sassi ben diversa da quelle che ho visto finora sull'isola d'Elba. Il borgo, a parte la chiesetta e la piazza, non mi sembra offri qualche attrazione che meriti.
Il bus più veloce per arrivare a Portoferraio transita sul lato mare della strada e in circa 1 ora si arriva a Portoferraio, proprio vicino all'imbarcadero.

chiesa nel borgo di Pomonte
Pomonte

Si conclude così la mia GTE con 4 giorni di trekking lungo splendidi e panoramici sentieri che mi hanno fatto scoprire un'isola che finora non avevo mai considerato per le vacanze.
Fu proprio il gestore di un b&b a Siena, qualche anno fa, a consigliarmi di venire qui sapendo quanto ami fare escursioni in mezzo alla natura.

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