14 febbraio 2019

Quali pantaloni da trekking scegliere nelle varie stagioni

Quando si va in montagna a fare camminate, oppure escursioni di più giorni, è bene indossare pantaloni da trekking, che possono essere di diverso tipo a seconda della stagione.

Indossare abbigliamento tecnico durante le escursioni è molto importante per diverse ragioni: per proteggersi dagli agenti atmosferici (sole, pioggia, neve) e anche dalle abrasioni dovute allo sfregamento del tessuto, se non adatto.

Mi capita di vedere persone che indossano jeans, ebbene questo è uno dei tessuti da non prendere proprio in considerazione!

Quali pantaloni da trekking scegliere. Panorama dalle apuane


Avevo già parlato di quali calzature scegliere in montagna per fare trekking, ma oltre alle scarpe è fondamentale scegliere pantaloni che proteggano le nostre gambe.

Pantaloni da trekking: caratteristiche


I pantaloni da trekking devono possedere alcune caratteristiche:

  • essere confortevoli
  • essere traspiranti
  • essere resistenti

I pantaloni tecnici, studiati apposta per la montagna, sono preferibili ai classici jeans oppure ai pantaloni che possiamo indossare per passeggiare sul lungomare o in tratti per nulla impegnativi, che in gergo vengono definiti turistici.

Per scegliere il pantalone da trekking sarebbe bene provarlo per vedere che si adatti alle nostre "misure" e che sia per noi confortevole, anche quando ci pieghiamo o alziamo le gambe.

La comodità è, perciò, indispensabile. I nostri pantaloni dovranno essere leggeri e morbidi e vestire bene.

Spesso si acquistano online, in questo caso bisogna leggere la tabella delle taglie e anche le recensioni, per capire se vestono bene.

La traspirazione è ugualmente importante perché, solitamente, si inizia il trekking la mattina presto quando fa freddo ma, col passare delle ore, la temperatura sale e si rischia di sudare troppo. Il tessuto dei nostri pantaloni dovrà far disperdere il calore.
Una cosa da mettere in conto è che potremo trovare pioggia, soprattutto se facciamo un trekking di diversi giorni, e quindi i pantaloni dovranno asciugarsi in fretta.

Anche se si indossa la mantella, infatti, il pezzo di gamba in basso rimane scoperto e se abbiamo pantaloni non adatti, finita la pioggia, non si asciugheranno e sarà fastidioso tenerli addosso.

Una cosa da non sottovalutare è la resistenza del tessuto dei pantaloni da trekking. Questi dovranno essere flessibili per consentire tutti i movimenti ma, allo stesso tempo, proteggerci da pietre, ramoscelli, spine che si possono trovare lungo il percorso.

Pantaloni da trekking: invernali ed estivi


I pantaloni da trekking si possono scegliere anche in relazione al periodo nel quale pratichiamo questa attività.
Se andiamo spesso in alta montagna, alle alte altitudini, o abbiamo in programma di utilizzarli in inverno è bene scegliere pantaloni termici che tengano caldo durante tutto il giorno.
Questo però non è sufficiente perché, soprattutto in alta montagna, è bene che abbiano anche una protezione UPF (protezione dai raggi ultravioletti). Per legge è obbligatoria in etichetta, quando è superiore a 15 UPF.

Io ho sottovalutato questo durante il mio trekking in Nepal e mi sono ritrovata con il viso un poco ustionato!
Il resto del corpo, invece, non ha risentito del forte irradiamento solare perché ben protetto dalla giacca e dai pantaloni da trekking invernali, sotto ai quali indossavo pure una calzamaglia.

L'altra protezione è indicata, ovviamente, anche alle nostre latitudini nei mesi estivi.

In Nepal con abbigliamento tecnico da trekking
Foto vintage: panorama dal Gokyo Ri in Nepal

In estate si possono indossare pantaloni corti, in questo caso è bene proteggere direttamente la pelle con la crema solare.

Io, in genere, indosso quelli convertibili, ovvero pantaloni lunghi che però hanno la cerniera e quindi all'occorrenza posso farli diventare corti!

Pantaloni da trekking: consigli


Se le caratteristiche di un buon pantalone da trekking sono indiscusse è molto personale la scelta di avere o meno la cintura o la quantità di tasche dei pantaloni.

Io consiglierei di acquistare pantaloni con la fascia elastica in vita, così si adattano a una leggera perdita di peso. Questo. però, è soggettivo perché molte persone non amano sentirsi stringere, in quel caso si può optare per modelli con la cintura o col semplice bottone.

Per quanto riguarda le tasche, trovo che sia molto pratico averne diverse per poter tenere cose che utilizziamo durante l'escursione: fazzoletti, cellulare, snack.
Prediligo quelli con la cerniera perché non si rischia di vedere cadere qualcosa mentre si fa un passaggio impegnativo.
Chi andrà poi a recuperare gli oggetti magari caduti in una gola, in un pendio?

Non amo neppure i pantaloni con troppe tasche perché sono più pesanti e, in ogni caso, è bene tenere gli oggetti, non indispensabili durante la camminata, nello zaino.

L'ultimo mio acquisto sono stati i pantaloni da trekking Haines su Amazon, dove costano pochissimo, considerata la loro qualità.
Per me sono ottimali per il periodo invernale e per l'alta montagna: sono traspiranti, antivento e resistenti.
Li avevo comprati per il mio viaggio in Nepal e avevo scelto il modello softshell col tessuto leggermente elasticizzato e fodera in pile in modo che tenessero caldo.



Il tessuto dei pantaloni da trekking:


I tessuti da prediligere nei pantaloni da trekking sono quelli traspiranti, leggeri e che si asciugano in fretta.
Ora in vendita ci sono tanti tessuti supertecnici ma i miei, in poliestere, elastan e spandex, sono ottimi.
Non è detto che si debba pagare tanto per avere il migliore abbigliamento da trekking.

Nessun commento:

Posta un commento

Prima di commentare ti invito a leggere la Privacy Policy del blog per l'accettazione.