8 agosto 2019

La terza tappa della GTE: Procchio - Poggio

La terza tappa della GTE solitamente parte da Procchio e raggiunge Poggio, oppure Marciana o Marciana Marina.

Alcuni scelgono di arrivare a Pomonte, senza però salire sul Monte Capanne, facendo così solo tre tappe. Dopo aver visto come sia impegnativo questo tratto della Grande Traversata Elbana, non consiglierei quest'ultima soluzione, poi sarebbe un peccato non salire sul monte più alto dell'isola.

Io, assieme ai compagni di cammino incontrati il primo giorno, sono partita la mattina da Procchio intorno alle 8. Purtroppo gli alberghi qui all'Elba servono la colazione tardi così non si riesce a partire prestissimo, quando farebbe meno caldo.

terza tappa gte elbana: panorama dal monte capanne
Panorama dal Monte Capanne sull'isola d'Elba


La terza tappa della GTE da Procchio a Marciana Marina


Si percorre il primo tratto per incontrare la biforcazione lasciata il giorno precedente, al Colle di Proccio, e qui inizia la prima delle tante dure salite di questa giornata di cammino.
Basta vedere il profilo altimetrico del percorso per rendersi conto di come sarà impegnativo.

Tappa 3: Procchio - Marciana Marina
Lunghezza: circa 14,4 Km (+ 4,5 km per scendere a Marciana Marina)
Dislivello: quota massima 1.019 metri
Tempo di percorrenza: 7 ore e 10 minuti (+ 1 h per arrivare a Marciana Marina)
Difficoltà: EE (un tratto EEA)

panorama su marina di campo
Panorama verso Marina di Campo e l'isola di Montecristo

Dopo la prima salita verso il Monte Castello, con alcuni sali scendi, si percorre un tratto abbastanza pianeggiante vicino a una fattoria dove ci sono asini e cavalli.
Qui attorno è tutto uno svolazzare di api e farfalle, per me, amante della natura, è uno dei posti più belli dell'isola.

sterrato della terza tappa gte

Lasciato il largo sterrato si sale sulla destra, sempre seguendo i segnavia della GTE, che però a un bivio ingannano. Si deve andare a destra dove, dopo circa 30 metri, si ritrovano le indicazioni per salire sul Monte Perone, a quota 630 metri.
Il primo tratto di salita è molto ripido e alcuni scalini in legno aiutano a salire e a non scivolare, in caso si facesse in discesa.

panorama dal monte perone
Panorama dal Monte Perone

Questo è il primo punto panoramico che s'incontra in questa terza tappa della Grande Traversata Elbana e si vedono sempre Portoferraio da un lato e Marina di Campo dall'altro.
Sono trascorse circa 3 ore dalla partenza.

Il sentiero diventa ora un largo sterrato percorso anche da chi pratica mountain bike. Attraversata la strada asfaltata ci si inerpica lungo il Santuario delle farfalle, un sentiero lungo circa 2 chilometri.
Qui cartelli esplicativi mostrano le diverse specie che si possono vedere, sarà un caso ma questo è stato il posto dove ho visto meno farfalle di tutti i miei 4 giorni di cammino lungo i sentieri.

sentiero lungo sentiero delle farfalle con vista sul monte capanne
Monte Capanne visto dal Santuario delle Farfalle

Dopo il primo tratto in salita in mezzo al prato il sentiero entra in una pineta, poi esce nuovamente in una zona molto panoramica tra arbusti fioriti, da qui s'inizia a vedere molto bene il Monte Capanne, che sembra ancora tanto lontano.

Poco più avanti, dopo aver superato un traverso con lastre di pietre, si arriva a una prima biforcazione del sentiero e, dopo aver risalito ancora il pendio, alla seconda biforcazione in località Le Filicaie, a quota 839 metri.
In questo tratto sembra di essere in alta montagna visto il terreno roccioso.
Dal monte Perone a qui occorre circa 1 ora e 20.

Sentiero nella terza tappa della GTE
Si vede sempre il Monte Capanne

Qui si può optare per scendere verso Pomonte, il cartello indica 3 ore e 10 ma in realtà sono 3 ore e 30, o per scendere verso Poggio, in 3 ore ma in realtà sono 2. Scrivo questo perché domani percorrerò questi tratti della GTE andando proprio da Poggio a Pomonte.

sentiero attrezzato verso monte capanne
Il sentiero attrezzato visto dal basso

Oggi, invece, mi aspetta la salita al Monte Capanne che si può fare da qui percorrendo la via di vetta, contrassegnata dal sentiero numero 100, che ha un primo tratto attrezzato con cavi di acciaio. In alternativa si potrebbe andare verso Poggio e poi salire il sentiero più facile, che sarà quello che noi faremo in discesa.

sentiero attrezzato che sale al Monte Capanne
Il sentiero attrezzato visto dall'alto

Sono necessari 40 minuti per salire in vetta aiutandosi, a tratti, con le mani. Il sentiero non è esposto, anzi avrei voluto che il tratto attrezzato fosse più lungo così da superare con più facilità alcune rocce che offrono pochi appigli. Tutto è granito, perciò non c'è pericolo che si stacchino pietre.

Dalla vetta del Monte Capanne, il più alto di tutta la provincia di Livorno, si gode di un bellissimo panorama su tutta l'isola dell'Elba e sulle isole dell'arcipelago toscano, nonché sulla Corsica alle nostre spalle.

panorama dal monte capanne su marciana e marciana marina
Dal Monte Capanne si vedono Marciana, Poggio e Marciana Marina

Purtroppo le tante antenne deturpano il panorama e credo che la pista di atterraggio per gli elicotteri sia stata fatta proprio per montare quelle costruzioni aberranti.
Qui non arrivano solo gli amanti del trekking perché da Marciana parte una cabinovia che porta in vetta, visto com'è non ci salire mai, soffrendo di vertigini!

panorama sull'elba dal monte capanne

Dopo la pausa pranzo siamo ridiscesi dal sentiero 101, che parte da sotto la cabinovia, che in circa 2 ore raggiunge Poggio, diventando il sentiero 105 quando passa lungo il Crino di Montecristo.
In realtà le ore di cammino dovrebbero essere meno ma io faccio fatica a scendere su terreni pieni di pietre.

Lungo questo tratto si gode di splendidi panorami sul litorale e si possono vedere alcuni antichi insediamenti di pastori come il caprile di Montecristo, appena sopra il paese di Poggio.

caprile di montecristo sopra Poggio
L'antico caprile

Il borgo con la struttura a chiocciola, sito a quota 330 metri, ha una bella piazzetta alberata e una fontana, dove potersi rinfrescare. Più sotto c'è un'altra piazza che offre una vista panoramica.
Per i miei compagni di trekking questo è stato il punto di arrivo odierno, domani andranno a Pomonte passando per Marciana.

Piazzetta con fontana a Poggio
La piazzetta di Poggio

Si conclude così la terza giornata di trekking all'isola d'Elba con la tappa, a mio avviso, più bella anche della prima tappa, impegnativa e che attraversa una moltitudine di ambienti.

Cosa vedere a Marciana Marina


Io, avendo prenotato l'albergo a Marciana Marina, ho dovuto ancora percorrere 4,5 chilometri lungo la strada asfaltata e, vista la stanchezza, mi è occorsa un'ora per arrivare.
Avevo preventivato di prendere il bus per scendere ma, nel periodo invernale, le corse della linea 116 non sono tanto numerose e ho preferito camminare che attendere a Poggio 2 ore.

A Marciana Marina ho soggiornato nel bellissimo albergo Gabbiano Azzurro in una camera con vista, viaggiando sola spesso mi danno le camere che danno sul retro!
Purtroppo non ho potuto fare la colazione perché il giorno dopo sono partita alle 6 per percorrere l'ultima tappa della GTE.

Marciana Marina: il lungomare, il borgo del cotone ed edifici del centro

Marciana Marina è il paese più caratteristico che ho visto durante la mia permanenza all'isola dell'Elba. Il lungomare ha una bella passeggiata, adornata da tamerici, che costeggia la spiaggia e il porticciolo turistico sino ad arrivare alla Torre degli Appiani del XVI secolo.
Dall'altro lato del paese si trova il Borgo del Cotone, il quartiere più carino tutto adornato da fiori, che prende il nome dalla scogliera su cui si erge.

Anche il centro del paese è delizioso con le case dai colori pastello, alcune con archivolti, e la piazza centrale con la chiesetta. Proprio qui ho cenato al ristorante Vecchia Marina gustando finalmente una buona zuppa toscana, per me vegetariana è stato duro trovare all'Elba pietanze non di pesce!

Pur essendo stanchissima, dopo la lunga e impegnativa terza tappa, con piacere ho girato per questo borgo che consiglierei per un soggiorno vista la sua bellezza e le tante cose che offre da vedere.

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