martedì 27 febbraio 2018

Cosa vedere ai Musei capitolini

Durante il mio viaggio a Roma di diversi anni fa ho visitato i Musei Capitolini e vorrei dare alcuni consigli su cosa vedere all'interno delle sale per ottimizzare la visita.

I Musei Capitolini sono ospitati in alcuni palazzi storici nella Piazza del Campidoglio, una bellissima piazza progettata da Michelangelo nel '500, che si può raggiungere salendo una maestosa scalinata.

Consiglio la visita a questo museo a chi ama l'archeologia e le opere antiche mettendo in conto che occorrono un paio d'ore per girare le diverse sale e soffermarsi ad ammirare il panorama sui Fori Imperiali da un'ottima prospettiva.

Cosa vedere ai Musei capitolini. Palazzo dei Conservatori
Palazzo dei Conservatori


 La visita al Palazzo dei Conservatori nei Musei Capitolini



L'entrata ai Musei Capitolini è dal Palazzo dei Conservatori, un edificio abbellito da colonne con capitelli corinzi che si apre sulla piazza con un lungo porticato.

Appena entrati si vedono nel cortile interno alcuni frammenti di colonne e di statue e mi ha colpito quella di un'enorme mano.
Salendo la scalinata si possono osservare altorilievi che raffigurano le imprese di Marco Aurelio e degli imperatori romani.

il cortile interno del palazzo dei conservatori

Nella sala dell’Esedra, si trova la statua equestre originale di Marco Aurelio perché quella nella piazza è una copia! Tutti a fotografarla magari senza sapere che l'originale è all'interno del museo.
La statua è conservata in un microclima con temperatura costante e grandi vetrate permettono di far entrare la luce.


statua di Marco Aurelio ai Musei Capitolini

Si possono ammirare in questa sala sculture bronzee come la Lupa Capitolina con Romolo e Remo, il simbolo della città.
Proseguendo si possono vedere le fondamenta del Tempio di Giove che risale all'epoca dei primi Re di Roma.

la lupa capitolina

Il primo piano del Palazzo dei Conservatori consta di diverse sale negli Appartamenti dei Conservatori che hanno nomi curiosi o che ricordano personaggi della storia romana. Tutte le sale sono decorate con stucchi e affreschi che le rendono molto belle.
Le prime che s'incontrano sono quelle degli Orazi e Curiazi ed a seguire quelle dei Capitani e di Annibale dove sono esposte statue e si possono ammirare gli affreschi tematici.
Proseguendo si vede la Cappella dedicata alla Vergine che è molto decorata e ricca di dipinti.
Più avanti si entra nella Sala degli Arazzi o Sala del Trono che ha uno stupendo soffitto a cassettoni mentre le pareti sono adornate da arazzi.
Ho trovato bellissima la Sala delle Oche col soffitto in legno e molte decorazioni che mettono in evidenza le due anatre in bronzo di epoca romana, che secondo la leggenda salvarono la città.

oche nella sala delle oche

Il percorso di visita continua nelle Sale Castellani dove ci sono oggetti in ceramica e in argento, poi si prosegue in altre sale che ospitano statue e sarcofaghi di epoca romana ritrovate in città durante gli scavi.

Consiglio di visitare al secondo piano la Pinacoteca che ospita opere del tardo medioevo e del settecento.
Tra le opere che più attirano l'attenzione ci sono una pala d’altare su legno del Guercino che raffigura Il seppellimento di Santa Petronilla e due dipinti di Caravaggiola Buona Ventura, che raffigura due giovinetti, e San Giovanni Battista ritratto nudo con accanto un ovino. Proprio questa rappresentazione insolita mi ha colpito.
Nelle sale si trovano opere provenienti da Ferrara, città che nel '500 accoglieva molti artisti alla corte degli Este, opere di Tiziano (Il Battesimo di Cristo), Tintoretto (La Maddalena), Rubens (Romolo e Remo) e Van Dyck.

Non ho apprezzato la collezione donata dal conte Cini che comprende oltre 400 porcellane perché trovo noioso vedere un susseguirsi di questi oggetti che mi sembrano tutti uguali.

Terminata la visita, dopo circa un'ora, si scende al piano -1 per passare nel Tabularium e raggiungere l'altro palazzo.
Questa galleria è ricca di lastre usate ai tempi dei romani come veri e propri documenti incisi, anche qui sono passata velocemente perché penso sia una collezione che possa interessare gli studiosi piuttosto che un normale visitatore.

Tabularium nei musei capitolini
La galleria del Tabularium

Cosa vedere a Palazzo Nuovo


Una delle cose più belle di questa parte dei Musei Capitolini è la vista sui Fori da una galleria porticata con diverse stanze cieche. Entrando qui si capisce quali materiali venissero usati all'epoca: il travertino per gli elementi decorativi, il tufo per le mura e la pietra gabina, che prende il nome dal paese di Gabii, per le colonne.

vista sui fori romani

In questo palazzo mi sono piaciute molto la fontana del Marforio nel cortile e la sala che espone opere di arte egizia, per la verità molto poche.

fontana del marforio

In questa parte dei Musei Capitolini si possono ammirare tanti busti di Imperatori e filosofi ma io ho osservato soprattutto le decorazioni dei saloni che hanno soffitti a cassettoni fatti in legno dorato.

decori sui soffitti di palazzo nuovo

Vedere tutta una fila di ritratti scultorei non è che sia così interessante, almeno per me.
Molte sculture sono copie romane di opere greche, già all'epoca si amava copiare!

Una delle sale più belle è quella delle Colombe che prende il nome dallo stupendo mosaico che raffigura quattro colombe che bevono da una ciotola e che fu ritrovato nella Villa di Adriano a Tivoli.

Arrivata a due ore di visita immersa nella storia di Roma mi è venuta a noia passare da una sala all'altra e perciò mi sono rituffata nella frenesia del centro della città per stare un po' all'aria aperta e godermi l'atmosfera cittadina.

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