Červený Kameň è uno dei castelli meglio conservati della Slovacchia e, grazie alla sua vicinanza a Bratislava, rappresenta una meta ideale per un'escursione in giornata.
Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando fu costruita una prima fortezza difensiva lungo il confine occidentale del Regno d'Ungheria, in risposta alle invasioni tartare.
Oggi il castello è un importante monumento culturale che ospita migliaia di oggetti, tra cui mobili d'epoca, dipinti, ceramiche, armi e tessuti, offrendo un affascinante spaccato della storia e dello stile di vita dell'aristocrazia in Slovacchia.
La visita a Červený Kameň
L'accesso al castello di Červený Kameň avviene tramite visite guidate, con orari che variano a seconda del periodo dell'anno: è quindi consigliabile verificare in anticipo sul sito ufficiale. Sono disponibili due tipologie di tour: quello completo include anche la visita alle suggestive cantine sotterranee. Le visite guidate in inglese sono disponibili solo nei mesi di luglio e agosto, generalmente tutti i giorni alle 11.30 e alle 15.30; negli altri periodi vengono fornite le spiegazioni scritte durante la visita che si svolge in slovacco.
Attraversato quello che un tempo era il ponte levatoio, si accede all'ampio cortile interno. Il nome Červený Kameň significa "pietra rossa" e deriva dalla quarzite ricca di ossido di ferro presente nella collina su cui sorge il castello.
È possibile accedere gratuitamente al bastione, dove si trova una sala voltata con un'imponente colonna centrale, e alla terrazza panoramica che, tuttavia, a causa delle spesse mura, offre una vista solo parziale sui dintorni.
Per comprendere appieno l'evoluzione architettonica del castello è utile conoscerne la storia. Nel tempo passò tra importanti famiglie nobili, tra cui Matúš Čák, gli Zápolya e i Thurzo. Nel XVI secolo fu acquistato dai Fugger, ricchi banchieri tedeschi, che lo trasformarono radicalmente in una moderna fortezza rinascimentale, dotata di bastioni, ponti levatoi e vastissime cantine sotterranee usate per immagazzinare merci preziose, soprattutto metalli provenienti dalle miniere slovacche.
Alla fine del Cinquecento il castello fu venduto alla famiglia Pálffy che lo adattò a residenza nobiliare aggiungendo elementi rinascimentali e poi barocchi. Rimase di loro proprietà fino al 1945, subendo nel tempo ampliamenti, restauri e anche ricostruzioni in seguito ad alcuni incendi.
Dopo la Seconda guerra mondiale, il castello fu trasformato in museo e vennero trasferiti qui arredi e opere d'arte provenienti da numerose residenze aristocratiche, creando una vasta collezione che documenta la vita della nobiltà tra il XVI e il XX secolo.
Il tour guidato, della durata di 60 oppure 75 minuti, permette di visitare numerose sale a partire dalla Sala terrena caratterizzata da grotte artificiali molto apprezzate all'epoca e decorata con affreschi realizzati da artisti italiani come Carpoforo Tencalla.
Proseguendo la visita s'incontra la farmacia "Zlatý orol"(Aquila d'oro) dove sono esposti contenitori in maiolica che un tempo custodivano rimedi e preparati destinati alla famiglia, agli ospiti e alla servitù.
Salendo la scala, adornata con trofei di caccia, si raggiunge la sala superiore: qui, nel Seicento, furono collocati busti di imperatori e cavalieri nelle nicchie sotto il soffitto, a sottolineare il prestigio della dimora.
Le sale successive presentano ambienti in stile rinascimentale, con affreschi ispirati a episodi biblici, affiancati da elementi decorativi riconducibili allo stile Impero.
Un aspetto curioso è che, in passato, quasi tutte le stanze del castello ospitavano letti, persino quelle destinate ai banchetti, a testimonianza di un'organizzazione degli spazi molto diversa da quella odierna.
Proseguendo la visita si attraversano ambienti più intimi, come il salotto rosa e le camere da letto, distinte tra quella destinata alle dame e quella riservata agli uomini.
Arrivati nella sala dei cavalieri, si nota come questo ambiente fosse l'unico ad avere affacci su entrambi i lati del castello, garantendo maggiore luce e una vista più ampia rispetto alle altre stanze.
Dalla grande sala si accede alla cappella: inizialmente dedicata a Santa Caterina, dopo la ricostruzione seicentesca fu consacrata all'Assunzione della Vergine Maria, raffigurata sul soffitto insieme agli apostoli. Di particolare interesse è la panca posta davanti, fatta realizzare da Bianca Pálffy utilizzando i frontali del letto del marito dopo la sua morte.
Si può vedere anche la biblioteca che conserva circa 14.200 volumi: la maggior parte risale al XIX secolo, ma sono presenti anche numerosi testi più antichi, databili a partire dal Cinquecento.
Nell'ala sud est del castello di Červený Kameň si trova la sala da pranzo con porcellane decorate con raffigurazioni della famiglia Asburgo.
Molto interessanti sono anche il salotto con porcellane in stile orientale e quello rococò, caratterizzato da un raffinato predominio di oro, verde e bianco.
Il successivo salotto d'oro deve il suo nome agli arredi in legno intagliato e dorato, mentre proseguendo si incontrano sale in stile liberty che completano il percorso attraverso l'evoluzione degli ambienti e degli arredi utilizzati dall'aristocrazia nei diversi periodi storici.
Tornando nel cortile centrale termina la visita per chi sceglie il tour breve; il percorso completo, invece, prosegue nelle spettacolari cantine sotterranee, considerate tra le più grandi e affascinanti dell'Europa centrale.
A Reims, in Francia, invece si possono visitare le cantine dello champagne inserite tra i siti UNESCO.
Le cantine del castello di Červený Kameň risalgono al XVI secolo e furono inizialmente utilizzate dalla famiglia Fugger per lo stoccaggio del rame. In seguito, vennero adibite anche alla conservazione del vino. Si sviluppano su due livelli e, osservando le pareti, si notano ancora le cavità in cui venivano inserite le travi dei soppalchi che permettevano di creare ulteriori piani e aumentare lo spazio disponibile.
Le murature sono realizzate in quarzite e ardesia, materiali che contribuiscono a mantenere condizioni ideali di temperatura e umidità.
Nella parte inferiore si estende una grande sala lunga 72 metri, larga 8 e alta 9: uno spazio imponente che, grazie alla presenza delle colonne, crea un effetto scenografico davvero suggestivo.
Al termine della visita, è possibile fermarsi al bar del castello per pranzare o bere qualcosa, assaggiando vini locali oppure la tipica Kofola, una bevanda gassata molto diffusa in Slovacchia.
Nella zona del castello si trova anche un centro di falconeria, un'esperienza originale soprattutto per chi viaggia con bambini e vuole arricchire la visita con un'attività diversa dal solito.
Come arrivare
Il castello di Červený Kameň si trova a circa 40 chilometri da Bratislava ed è facilmente raggiungibile in auto in circa un'ora. Nei pressi dell'ingresso è disponibile un parcheggio gratuito, soluzione comoda soprattutto per chi viaggia in autonomia.
Se state organizzando un itinerario on the road in Slovacchia, noleggiare un'auto resta l'opzione più pratica per ottimizzare i tempi e visitare anche le zone meno collegate, su DiscoverCars potete trovare ottime tariffe.
In alternativa, è possibile arrivare con i mezzi pubblici. Le stazioni ferroviarie più vicine sono Pezinok (circa 15 km) e Trnava (circa 25 km). Da Pezinok si può proseguire in autobus fino alla fermata "Častá, Červený Kameň".
Alcune linee fermano direttamente nel villaggio di Častá, ai piedi del castello: da qui si può salire con un ulteriore bus oppure a piedi, con una passeggiata di circa 40 minuti attraverso un suggestivo bosco di alberi secolari.
Dalla stazione degli autobus di Bratislava Autobusová stanica Mlynské Nivy partono collegamenti diretti per Častá, con un tempo di percorrenza di circa 50 minuti.
Per pianificare al meglio gli spostamenti, è consigliabile consultare i siti ufficiali della compagnia ferroviaria e dei bus extraurbani, così da verificare orari aggiornati e coincidenze.
Dove dormire
Il piccolo villaggio di Častá offre alcune strutture semplici e immerse nel verde, ideali per chi cerca tranquillità, ma consiglio di scegliere come base la vicina Trnava, situata a circa 25 km. Elegante e a misura d'uomo, è conosciuta per il suo centro storico ricco di chiese e antichi palazzi, oltre che per l'atmosfera tranquilla rispetto alla più vivace Bratislava.
Trnava rappresenta quindi un'ottima alternativa per chi cerca una sistemazione più rilassata e un hotel di charme come MaxPlaza, senza rinunciare alla comodità degli spostamenti verso il castello e le altre attrazioni della regione.
Ne parlerò più nel dettaglio in un prossimo articolo dedicato con consigli su cosa vedere.













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