28 maggio 2026

La Via Francigena da Acquapendente a Bolsena

Questa tappa della Via Francigena da Acquapendente entra nel cuore dell'Alta Tuscia fino a raggiungere Bolsena, un'altra località citata da Sigerico nel suo diario di viaggio.

Il percorso alterna tratti immersi nella natura, come il suggestivo bosco di Soana, che in primavera regala splendide fioriture, ad altri tra i poderi delle aziende agricole, dove è sempre importante camminare con rispetto.


via francigena acquapendente bolsena


Via Francigena: Acquapendente - Bolsena

Il punto di partenza ad Acquapendente è la Concattedrale del Santo Sepolcro, da cui si segue per un breve tratto la Via Cassia, fino a imboccare una strada provinciale che conduce poi a una strada bianca, destinata a incrociare nuovamente la statale più avanti.

La SS2, che da Siena accompagna il cammino verso Roma, resta un punto di riferimento costante: anche quando si percorrono sentieri o strade bianche, il suo tracciato rimane sempre nelle vicinanze.

Itinerario: Acquapendente - San Lorenzo Nuovo - Bolsena
Sentiero: VF
Lunghezza: circa 23,2 km
Difficoltà: E (traccia su Wikiloc)
Tempo: circa 6 ore
Dislivello: quota max 504 m s.l.m.

Si prosegue tra campi coltivati di cereali, soprattutto farro, di fave e di girasoli che, a seconda della stagione, regalano splendide variazioni di colore. Ai lati della strada si notano spesso i cardi mariani (Silybum marianum), piante spontanee tipiche dell'area mediterranea, note anche per le loro proprietà depurative.

Più avanti, voltandosi indietro, si riesce persino a scorgere Radicofani, lasciata due giorni prima.


veduta verso radicofani

Il tracciato, comune al sentiero 100 del CAI che giunge a Vetralla, segue l'andamento dei campi con un percorso leggermente tortuoso, fino a riportare sulla statale alla periferia di San Lorenzo Nuovo.

Qui si incontra la scultura La Partenza di Renzo Gallo, collocata accanto alla fermata dell'autobus: una grande soglia simbolica in ferro che rappresenta l'inizio del viaggio. È la prima di una serie di cinque installazioni realizzate dall'artista romano lungo il percorso della Via Francigena.


poderi coltivati acquapendente

Nel centro del borgo si rimane colpiti dalla scenografica piazza ottagonale, voluta da Papa Clemente XIV e realizzata da Francesco Navone nel 1774, dove convergono tutte le principali strade in una composizione armoniosa.

comune san lorenzo nuovo

Sulla piazza si affacciano il palazzo comunale e la Chiesa di San Lorenzo, anch'essa progettata da Navone in stile neoclassico: si distingue per la sobria facciata a timpano e le celle campanarie arretrate. All'interno si conservano pale d'altare di Jacopo Zucchi e un prezioso Crocifisso ligneo romanico del XIII secolo.


chiesa san lorenzo nuovo

All'uscita del paese, uno dei pochi esempi di pianificazione urbanistica del Settecento, si raggiunge una terrazza panoramica sotto i pini, da cui si apre una bella vista sul Lago di Bolsena. Purtroppo, durante il mio passaggio, il cielo era uggioso e lasciava presagire pioggia.

Riattraversata la strada, si passa sopra l'opera Il cammino che trasforma il sentiero in un mosaico di materiali e colori, evocando le emozioni e le sfumature del pellegrinaggio.

Superate le ultime abitazioni, si incontra un'area sosta con fontanella, accanto alla quale si trova la terza installazione, L'incontro: elementi in ferro raffiguranti figure umane stilizzate, simbolo di condivisione e incontro tra viaggiatori. Poco dopo si raggiunge il punto più elevato di questa tappa.


incontro opera renzo gallo san lorenzo nuovo

Si entra nel bosco di Soana lungo uno stretto sentiero tra muschi, arbusti fioriti e rocce, uno degli ambienti in cui prediligo camminare. In primavera, ciclamini selvatici e ginestre colorano il sottobosco rendendolo ancora più suggestivo. Tra le chiome degli alberi, ogni tanto s'intravede il lago di Bolsena, vero protagonista di questa tappa.


bosco soana san lorenzo nuovo

Poco oltre il bosco si incontra l'installazione La direzione, dove cipressi e pietre laviche guidano idealmente il viaggiatore lungo il percorso.

Il sentiero costeggia il Fosso Lagaccione, avvicinandosi alla Via Cassia nei pressi del Podere San Francesco.

Proseguendo su strada bianca, si affronta una leggera salita fino a raggiungere un punto panoramico con una panchina, perfetto per una sosta con vista sul lago e sulle sue isole.


veduta lago bolsena

Proseguendo si passa sul limitare di una cava di pietra rossa e si continua tra gli uliveti. Una grande quercia solitaria, già nata all'epoca dei fatti, custodisce, sotto la sua chioma, una targa apposta nel 2006 che ricorda la nascita della Guardia Svizzera Pontificia: era il 22 gennaio 1506 quando Papa Giulio II affidò al canonico Pietro von Sertenstein il compito di condurre a Roma 200 soldati svizzeri guidati dal capitano Kaspar von Silenen.

Poco dopo si incontra l'installazione La testimonianza, un grande pozzo in ferro colmo di pietre colorate, simbolo della memoria dei pellegrini e della diversità dei camminatori. Sul bordo tre parole – camminare, guardare, sentire – evocano le tappe interiori del viaggio.


testimonianza opera lrenzo gallo san lorenzo nuovo

Lasciato il bosco, si entra in un'area coltivata a patate: il terreno vulcanico di questa zona si presta particolarmente a questo tipo di coltura.

Poco oltre, tra frutteti e ulivi nei pressi dell'agriturismo Poderaccio, si inizia finalmente a intravedere in lontananza il borgo di Bolsena.


via francigena bolsena

Si passa accanto alla Cappella della Madonna dei Cacciatori per giungere alla medievale Rocca Monaldeschi della Cervara che ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena.

Il museo raccoglie testimonianze geologiche, archeologiche e naturalistiche del territorio e racconta le principali aree di interesse storico del circondario. Dalle sue terrazze si gode anche una splendida vista sul Lago di Bolsena. Gli orari di apertura variano a seconda del periodo dell'anno.


Rocca Mondaldeschi cervara Bolsena

Di fronte si trova la Chiesa di San Salvatore, di origine medievale, con una semplice facciata in pietra e un caratteristico campanile a cupola rivestito in maiolica; oggi è utilizzata come spazio espositivo.

Scendendo si entra nel cuore del quartiere Castello, tra case in pietra e scorci molto curati, fino a raggiungere Piazza Matteotti, dove sorge la Chiesa di San Francesco, riconoscibile per il suo elegante portale romanico e oggi adibita a eventi dopo la sconsacrazione.


chiesa san lorenzo Bolsena

Proseguendo si giunge davanti alla Basilica di Santa Cristina che segna il fine tappa. La chiesa venne edificata nel 1077 sopra antiche catacombe che custodiscono la tomba della martire del IV secolo, a loro volta impostate su un precedente santuario etrusco.

All'interno si colgono influenze dello stile medievale europeo accanto a richiami bizantini. Nella cappella di Santa Lucia si conserva un suggestivo ciclo di affreschi; poco oltre, un altare raffigura le diverse fasi del martirio di Santa Cristina. Su un altro altare si trovano le pietre legate al miracolo del Corpus Domini, mentre nella Cappella barocca del Miracolo è esposta la pietra alla quale, secondo la tradizione, la santa fu legata e gettata nel lago, che reca le impronte dei suoi piedi.


altare miracolo chiesa santa cristina bolsena

Il centro storico è suddiviso in quattro rioni, caratterizzati da edifici costruiti in scura pietra vulcanica. Il più alto e suggestivo è Castello, dominato dalla Rocca, mentre il vivace Corso Cavour collega i rioni Borgo e San Giovanni. Il rione di Santa Cristina, infine, si sviluppa attorno alla piazza e alla Basilica di Santa Cristina.

Attraversando la Porta di San Francesco si incontrano vicoli suggestivi che conducono alla Fontana dei Medici, nota anche come fontana di San Rocco. Secondo la tradizione, durante il suo passaggio in città San Rocco si dissetò qui e, lavandosi, guarì una piaga alla coscia. In ricordo di questo episodio, ogni anno il 16 agosto viene celebrata una messa con la benedizione dell'acqua.

Sulla fontana si può osservare lo stemma della famiglia Medici, accompagnato da un'iscrizione interpretata come un inno di lode per l'abbondanza e la qualità dell'acqua.


fontana medici bolsena

Una breve passeggiata porta al lungolago, uno spazio piacevole dove rilassarsi tra il porticciolo e la caratteristica spiaggia di sabbia scura. Il lago di Bolsena, il più esteso lago vulcanico d'Europa, si distingue per la sua forma ellittica, le acque profonde e la presenza di due isole che ne arricchiscono il paesaggio. L'area è inoltre protetta per la sua importanza naturalistica, ospitando numerose specie di uccelli sia residenti sia migratori.


spiaggia lungolago Bolsena

Informazioni utili per la tappa

La tappa è piacevole e senza tratti impegnativi. Rispetto ad altre, risulta ancora più interessante grazie alle installazioni artistiche che accompagnano il cammino, segno di quanto la Via Francigena sia valorizzata nei territori attraversati.

Lungo il percorso, i cartelli del CAI riportano anche i tempi di percorrenza: un aiuto utile per orientarsi e capire se si sta mantenendo un buon passo.

La credenziale si può acquistare ad Acquapendete presso il Centro Visite Torre Julia de Jacopo, da S'Osteria 38, dove è possibile pernottare, e al Centro Informazioni del Pellegrino.

A Bolsena sono presenti diverse accoglienze per pellegrini: presso le Suore del SS. Sacramento, la Casa di Preghiera Santa Cristina e la Foresteria Santa Maria del Giglio.

Ho scelto la prima struttura, dormendo in una camerata spaziosa (eravamo solo in due). L'unico inconveniente è l'assenza delle chiavi: ogni rientro richiede di citofonare, ma l'accoglienza delle suore è davvero cordiale.


borgo castello bolsena

In alternativa, si può optare per uno dei tanti b&b del borgo, oppure per strutture come la Pensione Italia che dispone di camere con bagno privato o in comune.

Chi preferisce spezzare la tappa, può fermarsi a San Lorenzo Nuovo, ad esempio presso Vistalago, una struttura accogliente con belle vedute sul lago di Bolsena.

Per mangiare, a Bolsena è consigliata l'Osteria La Francigena, dove si gustano piatti tipici della Tuscia e pizze. Per un aperitivo, un'ottima scelta è Degli Argentini, ideale per assaggiare vini e birre artigianali.


centro storico Bolsena

Come arrivare

I borghi di Acquapendente, San Lorenzo Nuovo e Bolsena sono collegati da un servizio di autobus Cotral, che permette di muoversi con una certa flessibilità lungo questo tratto della Via Francigena. È una soluzione utile sia per chi vuole spezzare le tappe, sia per chi decide di modificare il proprio itinerario in base a condizioni meteo, stanchezza o disponibilità degli alloggi.

Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Orvieto e di Viterbo.

Un'alternativa sempre più utilizzata dai pellegrini è il servizio taxi o transfer privati locali, che lungo la Francigena vengono spesso adattati proprio alle esigenze dei camminatori. Possono essere utili per il trasporto bagagli, per coprire tratti asfaltati meno piacevoli o per recuperare tappe in caso di necessità. Anche in questo caso è meglio prenotare con anticipo, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza.


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