25 febbraio 2021

Palermo: cosa vedere in due giorni

Palermo è una bellissima città dove convivono molteplici stili architettonici esaltati dalla solarità e dalla tradizione che ne fanno un luogo meraviglioso da visitare.

Due giorni possono essere sufficienti per girare il centro storico ma per visitare posti meno turistici o per fare escursioni nei dintorni occorre molto più tempo.

In questo post trovate informazioni sulle cose più iconiche da vedere e qualche suggerimento per uscire un po' dai classici circuiti e godersi l'atmosfera di una tipica città del Sud.

Cosa vedere in due giorni a Palermo: la cattedrale
La Cattedrale


Cosa vedere in due giorni a Palermo

Il centro storico di Palermo è uno dei più grandi d'Europa. Osservando i palazzi e i monumenti si capisce come la città sia stata un crocevia per molti popoli: dai fenici che la fondarono, ai greci, romani, normanni, arabi, svevi, francesi e spagnoli.

Girando per il capoluogo siciliano si percepisce questo mix nei palazzi barocchi e neoclassici e nelle case più popolari che sembrano appartenere a un suq arabo.

Itinerario di un giorno a Palermo

La città si gira benissimo a piedi e attorno a Via Maqueda e Via Vittorio Emanuele si trovano i luoghi più importanti da visitare in due giorni.

All'incrocio delle due strade si trova uno dei monumenti più belli: Quattro Canti, la Piazza barocca a forma ottagonale con quattro fontane a nicchia, che rappresentano le stagioni, ornate di statue. Al primo livello si trovano le statue dei re di Palermo e al secondo quelle dei quattro santi della città.

Questo è uno posti più frequentati per la sua posizione strategica e molti artisti di strada si fermano per esibirsi a tutte le ore del giorno.

Quattro Canti a Palermo
Due dei palazzi dei Quattro Canti

Poco più avanti si può vedere la Fontana Pretoria del '500 a più ordini con statue nude di figure mitologiche, per questo motivo è nota come la fontana della vergogna, e le allegorie dei quattro fiumi di Palermo. La fontana ha una pianta ellittica ed è circondata da una balaustra all'interno della quale ci sono le vasche.

Fu realizzata dallo scultore Camilliani per essere collocata nella villa fiorentina di don Pietro di Toledo. In seguito fu acquistata dal senato di Palermo e posta in questa piazza dove si ergono Palazzo Pretorio, la sede del Comune, e alcune antiche chiese.

Fontana Pretoria a Palermo

Proseguendo lungo Via Vittorio si raggiunge la Cattedrale di Palermo che è davvero splendida ed è inserita tra i siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO della Palermo arabo-normanna.

L'esterno è meraviglioso con le torri campanarie neogotiche e il portale gotico. Suggerisco di ammirarla da ogni lato per cogliere la bellezza della sua architettura, ad esempio nelle tarsie delle absidi.

L'interno è visitabile gratuitamente, si deve pagare un biglietto solo per accedere alla cripta dove c'è la tomba di Re Ruggero II.

Una delle esperienze da vivere è la salita sui tetti per vedere la città dall'alto.

abside cattedrale di Palermo
Abside della Cattedrale

Continuando la passeggiata si arriva davanti a Palazzo dei Normanni, un edificio dall'aspetto sobrio ma che svela la sua straordinaria bellezza all'interno. Il palazzo fu costruito per ospitare gli emiri arabi e poi arricchito da bellissimi mosaici dai Normanni. Imperdibile la visita alla Cappella Palatina che ho raccontato in un post di approfondimento.

Oggi ospita la sede della Regione Sicilia, per questo può capitare che alcune sale vengano chiuse al pubblico.

Palazzo dei Normanni a Palermo
Il Palazzo dei Normanni visto dai giardini

Tornati sui nostri passi possiamo incamminarci verso il Teatro Massimo, il teatro più grande d'Italia e uno dei più grandi d'Europa con oltre 1.300 posti a sedere, che presenta un'architettura neoclassica con un pronao con sei colonne.

All'interno del teatro, inaugurato nel 1897, è possibile partecipare alle visite guidate per conoscerne la storia e molte curiosità e, soprattutto, vedere i bellissimi decori in stile liberty.

Io sono entrata mentre stavano iniziano le prove di una rappresentazione ed è stato stimolante vedere gli artisti al lavoro.

Teatro Massimo a Palermo

La visita inizia dal foyer per salire al palco d'onore dal quale si ammira tutto il grande spazio. Volgendo lo sguardo verso l'alto di vede il soffitto decorato.

La visita prosegue nella rotonda del mezzogiorno, o sala pompeiana, che un tempo era riservata solo agli uomini. Qui si può assistere all'effetto di risonanza, creato dalla leggera asimmetria della sala, per cui se si emette un suono dal centro sembra che la voce venga amplificata.

Su questa sala si aprono tante porte, ma alcune sono finte.

Le chiese di Palermo

Palermo ospita tantissime chiese e quasi tutte prevedono il pagamento di un biglietto per l'ingresso.

Una delle più belle da vedere è San Giovanni degli Eremiti, una chiesa medievale normanna con le cupole rosse. Il luogo sembra un pochino trascurato ma nel chiostro e nei giardini si respira un'aria di tranquillità. Questa è proprio uno degli otto luoghi inseriti nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO a Palermo.

Chiesa San Giovanni degli Eremiti a Palermo

Imperdibile è la visita alla Chiesa della Martorana, il cui nome in realtà sarebbe Concattedrale di Santa Maria dell’Ammiraglio, che all'interno ospita bellissimi mosaici bizantini, ritenuti i più antichi della Sicilia. Nel corso del tempo è stato rimaneggiata e perciò la facciata è barocca ma l'immagine del Cristo Pantocratore e il ciclo di mosaici della Natività sono quelli originali.

chiesa della Martorana a Palermo

Accanto si trova la Chiesa di San Cataldo con le cupole rosse come quelle di San Giovanni degli Eremiti. L'interno è molto semplice e sono rimasta affascinata dalle volte a crociera ogivale e dal gioco di luce che penetra dalle aperture in alto.

Chiesa San Cataldo a Palermo

I mercati di Palermo

Non si può pensare a Palermo senza che la mente vada ai suoi caratteristici mercati. Uno dei più famosi è quello di Ballarò che si trova nella zona tra la stazione e la Cattedrale. Qui si possono gustare le granite a pochissimo prezzo. Passeggiare tra le bancarelle con la frutta colorata e le verdure è una delle esperienze da non perdere.

Non so come fosse un tempo ma vedere bancarelle con prodotti elettronici penso tolga un po' della sua tipicità.

banco mercato Ballarò Palermo

Un altro mercato molto conosciuto, ma più piccolo, è la Vucciria. Qui si trovano anche locali dove gustare street food a poco prezzo.

Il mercato del Capo, nella zona del teatro, sembra il più caratteristico della città ma confesso che non ho avuto tempo per andare.

I palazzi di Palermo

Girando per la città si vedono tantissimi palazzi storici, alcuni sono visitabili perché ospitano musei e si possono intravedere i cortili di altri dai portoni d'ingresso.

Uno dei più belli è il Palazzo Castrone che appartenne a una delle più importanti famiglie di Palermo dal '400 al '700. Questo edificio è noto anche come Palazzo Santa Ninfa perché fu dato in dote a Eleonora Castrone quando sposò Don Luigi Giardina, Marchese di Santa Ninfa. 

Sbirciando nel cortile si possono vedere la loggia del piano nobile e una fontana in marmo che raffigura il mito di Perseo e Andromeda.

cortile Palazzo Castrone Palermo

Molto celebre è Palazzo Gangi in quanto vi fu girato il film Il Gattopardo di Luchino Visconti. Per chi fosse interessato ad accedere ai sontuosi saloni è possibile partecipare a visite di gruppo.

Ben diverso è Palazzo Chiaramonte Steri che fu sede della Corte dell'Inquisizione per oltre un secolo. All'interno si possono vedere le celle coi graffiti fatti dai prigionieri con sangue e urine.

Cosa vedere a Palermo fuori dal centro

In un giorno è possibile visitare le principali attrazioni in pieno centro ma per vedere altro occorre più tempo. In città si gira benissimo a piedi, il solo addentrarsi nei vicoli un po' fatiscenti è una delle esperienze da fare, senza timore.

Tra le cose più originali da vedere ci sono le Catacombe dei Cappuccini che si raggiungono con una passeggiata da Palazzo dei Normanni percorrendo dapprima una strada trafficatissima.

Un tempo nelle tombe sotterranee potevano essere sepolti solo i monaci, in seguito anche i nobili.

All'interno non è possibile fare fotografie per il rispetto dovuto ai morti. Tramite un procedimento di disidratazione imbalsamazione i corpi si sono ben conservati, molti hanno ancora i loro abiti. La visita è istruttiva anche perché consente di vedere quali indumenti usassero nelle diverse poche.

Si contano oltre ottomila mummie divise per sezioni: monaci, uomini, donne e bambini. Una delle più celebri è quella della piccola Rosalia, una bimba di due anni morta di polmonite.

Nella stessa zona si trova il palazzo della Zisa, un tempo dimora estiva del re. L'edificio era rivolto verso nord-est per godere delle brezze che arrivavano dal mare. La facciata presenta grandi fornici e al pianterreno si trova la Sala della Fontana con un mosaico su fondo oro.

Palazzo Zisa Palermo

Dirigendosi verso il mare s'incontra il porticciolo turistico con tante barche ormeggiate. A fianco si trova anche un murale molto celebre, quello che ritrae Falcone e Borsellino sorridenti. Peccato sia lungo una strada molto trafficata e non si possa avvicinarsi all'edificio.

murale a Palermo nel quartiere kalsa
Alcuni murale nel quartiere Kalsa

Poco più avanti si arriva al Foro Italico, un grande giardino pubblico in riva al mare dove la gente viene a stendersi sull'erba e a passeggiare.

Venire qui vicino al mare è l'occasione per rilassarsi e per gustarsi anche una caratteristica grattachecca che in centro non ho visto fare. Davvero molto più buona della classica granita.

Porta Felice Palermo
Porta Felice: accesso al Foro Italico

Palermo non ha una spiaggia in centro perciò bisogna spostarsi a Mondello per fare il bagno, cosa brutta per una città di mare.

Tornando verso il centro si attraversa il caratteristico quartiere della Kalsa, dove è cresciuto anche Falcone. Dov'era la sua casa è rimasto un ampio spazio vuoto.

Questo quartiere popolare è quello che ricorda di più l'architettura araba e, passeggiando tra le vie, si incontrano tanti esempi di street art, molte chiese e antichi palazzi.

opere di street art kalsa Palermo

Quanti giorni stare a Palermo?

Per una visita dei principali monumenti della città possono bastare anche due giorni ma per visitare anche i musei e girarla con calma per cogliere le mille sfaccettature sarebbe meglio soggiornare almeno quattro giorni.

Potrebbe essere una buona idea quella di partecipare a un free tour con una guida che parla italiano.

La città può essere scelta come base per visitare i dintorni: Monreale, Cefalù, la spiaggia di Mondello.

porto turistico di Palermo
Porto turistico

Dove mangiare a Palermo

Nelle vie e piazze centrali è tutto un susseguirsi di bar, ristoranti e locali per il cibo d'asporto. Girando la città si è sempre tentati dal profumo delle arancine, delle granite e dei cannoli appena fatti.

Chi ama il cibo da strada può partecipare a un tour guidato alla scoperta dei cibi tradizionali con degustazione.

Il cibo tipico di strada sono i cazzili a base di patate, le panelle o il pane ca' meusa, ovvero la pagnottella ripiena di milza, polmone e trachea a pezzettini cucinati con lo strutto, per me che sono vegana davvero off limit.

sala ristorante il Pipino rosso a Palermo
Una delle sale del ristorante Il Pipino Rosso

A pranzo si può optare per uno spuntino veloce ma la sera consiglio di sedersi in un ristorante e gustarsi del buon cibo accompagnato da uno dei vini siciliani come lo Syrah.

Tra i ristoranti che consiglio c'è Il Pipino Rosso che si trova in una via un po' defilata dal centro. Il locale è molto carino ed è possibile accomodarsi sulla terrazza. Offre un menù molto vario che va dalla classica caponata agli spaghettoni Oro Verde agli involtini di totano.

Esperienza imperdibile è quella di gustarsi un aperitivo o fare apericena in via Maqueda osservando l'andirivieni della gente comodamente seduti ai tavolini all'aperto.

apericena a Palermo

Dove dormire

La città di Palermo si gira molto bene a piedi perciò consiglio di soggiornare in un albergo in centro, se si arriva senza l'auto. Io sono stata all'hotel Columbia che consiglio per l'ottima posizione, l'abbondante colazione e la gentilezza del personale. Già entrare nella hall con le riproduzioni dei quadri di Van Gogh, che ho visto dal vero durante la visita al museo di Amsterdam, è stata per me un'emozione.

L'offerta di alberghi è molto ampia e si trovano soluzione a basso costo adatte a chi viaggia con un budget limitato.

hotel Columbia a Palermo

Come arrivare e muoversi

Palermo si raggiunge dall'aeroporto in treno oppure col servizio di bus che fanno diverse fermate, quella al centro è in Via Roma, per fare capolinea alla stazione. Si può acquistare il biglietto online dal sito ufficiale di Prestia e Comandé

La città è collegata col treno a Cefalù, Messina e Agrigento mentre è più agevole prendere i bus, che partono dalla capolinea accanto alla stazione, per raggiungere Trapani, un'altra stupenda città siciliana da visitare. In questo caso si prenota il biglietto sul sito Segesta, ma si può anche comprare a bordo.

Per spostarsi nelle vicinanze si può usufruire dei bus urbani che collegano la città a Mondello e a Monreale, però per le corse non sono molto frequenti.


1 commento:

  1. Mi ero ripromessa di andare a Palermo nel 2021, ora me lo riprometto per il 2021, ma non lo direi troppo forte. Da quello che scrivi in questo post non credo che due giorni mi basterebbero, il patrimonio artistico è veramente tanto e vorrei vedere troppe cose!

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