19 maggio 2020

Cosa vedere a Roma in quattro giorni

Roma è una città tanto grande e ricca di monumenti ma quattro giorni possono essere sufficienti per avere un assaggio delle cose da vedere.

Proprio in questo lasso di tempo, un paio di anni fa, sono riusciuta a visitare i musei che mi interessavano, le chiese più importanti e a fare un giro tra le piazze e le belle vie del centro storico.

Organizzare una vacanza a Roma è molto semplice anche perché le principali attrazioni si possono raggiungere con la metropolitana.

cosa vedere a Roma: statua equestre al Vittoriano
Statua equestre di Vittorio Emanuele II al Vittoriano


Le cose principali da vedere a Roma


Roma è una città dalla storia millenaria e il centro storico è uno dei più grandi in Europa perciò un viaggio nella capitale dovrebbe essere di almeno quattro giorni per poter vedere le cose principali, o meglio quelle che sono ritenute quelle imperdibili.

Per visitare la città consiglio di suddividere le visite per quartiere, alternando la mattina la visita di un museo e il pomeriggio all'aria aperta.

Roma è come un museo a cielo aperto e le sue piazze sono tra le cose principali da vedere, tanto che è stato inserita tra i siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Una delle più belle è Piazza Navona che è un po' il simbolo della Roma barocca con la Fontana dei quattro fiumi del Bernini.
Questa piazza, un tempo stadio per le gare di atletica, doveva celebrare la grandezza del casato dei Pamphili anche grazie alla fontana dove sono rappresentate figure mitologiche e animali come il leone, il delfino e il coccodrillo che la rendono stupenda. Nella stessa piazza ci sono altre belle fontana che però sono meno scenografiche: la fontana del Moro e la fontana del Nettuno.

fontana del moro in piazza navona a roma
Fontana del Moro

Un'altra bellissima fontana è quella di Trevi, sempre commissionata a Bernini che però non riuscì a ultimare il progetto.
La piazza, nonostante sia stata allargata demolendo alcune casupole, rimane sempre più raccolta rispetto alle altre.
Quella che si vede oggi è opera di Salvi e Pannini e nella grande nicchia spicca la statua del dio Oceano, sopra un carro trainato da due cavalli marini, realizzata dallo scultore Bracci.

fontana di trevi roma
La fontana di notte

La terza piazza nella quale è d'obbligo passare è Piazza Navona, che deve il nome alla presenza del palazzo sede dell'Ambasciata spagnola, dove si trova la famosa fontana della Barcaccia.
Questa, per le sue modeste dimensioni, è meno scenografica rispetto alle precedenti ma, visto sempre il copioso numero di persone che si fermano ad ammirarla, sarebbe meglio arrivare la mattina presto sperando di trovare poca gente.
Nella piazza si trovano una sala da tè e un museo all'interno dello storico palazzo che ospitò Keats, una chicca per chi ama la letteratura.

fontana della barcaccia in piazza navona a roma
Fontana della Barcaccia

Da Piazza Navona sale la spettacolare e imponente scalinata di Trinità dei Monti, progettata da Francesco De Sanctis, che si dipana su terrazzamenti creati per renderla meno ripida.

In questa zona si trovano alcune strade nelle quali fare una passeggiata nel cuore del centro storico di Roma come Via dei Condotti con le sue boutique di lusso e Via del Babbuino, con la parallela Via Margutta.

Nell'ariosa Piazza del Popolo si ergono l'obelisco più antico della città e due chiese che dall'esterno sembrano molto simili: Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto.

I Musei Vaticani con la Cappella Sistina e la Chiesa di San Pietro, pur trovandosi nello stato del Vaticano, sono tra le cose imperdibili da vedere a Roma e avevo già raccontato in un altro post la mia esperienza.
In questo caso consiglio di prenotare con anticipo la visita così da avere già il biglietto per l'ingresso.
A San Pietro ero andata un pomeriggio dopo le 18 e praticamente non c'era nessuno, ma sarò stata fortunata, ma avevo fatto la coda per salire sulla cupola. Questa è una delle esperienze imperdibili da fare anche solo per vedere la città da un'altra prospettiva.

Una mattina si può dedicare alla visita dei musei Capitolini, ai quali avevo dedicato un approfondimento tematico.
Una volta usciti nuovamente all'aperto, si possono visitare i Fori Imperiali ammirandoli prima dall'esterno e poi girando tra i ruderi dei templi e delle domus di epoca romana.
Le rovine non sono certo come quelle di Pompei ed Ercolano, che sono giunte a noi quasi intatte perché sepolte dalla cenere del Vesuvio, ma hanno sempre un fascino che incanta chi ama conoscere la storia.

fori imperiali roma
Veduta sui Fori dai Musei Capitolini

Spostandosi leggermente dal centro città si può visitare il parco di Villa Torlonia, che si trova lungo la trafficata Via Nomentana, per trovare un'oasi di tranquillità.
Il terreno un tempo era coltivato e apparteneva a famiglie romane molto importanti, come i Pamphili e i Colonna.
Solo nel 1806 l'architetto neoclassico Giuseppe Valadier, per conto della famiglia di banchieri Torlonia, progettò i diversi edifici che si possono vedere ancora oggi.
Valadier modificò due edifici già esistenti, il Casino Nobile e il Casino dei Principi, e costruì le Scuderie.

retro casino nobile a villa torlonia roma
La parte retrostante del Casino Nobile

Il parco ha viali simmetrici ed entrando da Via Nomentana si trova la scalinata che sale al Casino Nobile che è realizzato in stile neoclassico con un pronao maestoso e colonne in marmo, mentre sul retro si trovano un giardino e un laghetto che sembra una piscina
Passeggiando nel parco si arriva all'originale Casina delle Civette che presenta una facciata decorata da vetrate e maioliche. La serie di casette, unite da porticati e logge, hanno scenografiche torrette in stile liberty che le rendono molto eleganti.
All'interno del parco ci sono anche piante di bambù, palme, ulivi, cedri, falsi ruderi di epoca romana e diversi edifici in stile classicheggiante

Poco distante dal parco si trova una tra le cose da visitare a Roma, un po' fuori dai soliti circuiti turistici, ovvero il quartiere Coppedè.
In realtà non si tratta di un quartiere ma di un gruppo di edifici disposti attorno a Piazza Mincio al centro della quale si trova la Fontana delle Rane.
L'architetto Gino Coppedé iniziò dal 1915 a progettare edifici che fondono lo stile liberty e l'Art Decò ma presentano anche elementi del barocco e del gotico.
Uno degli edifici più belli è il Villino delle Fate che è un mix di stili e di materiali differenti come travertino, vetro, marmo e laterizi.

villino fate e fontana nel quartiere coppede a roma
Fontana delle Rane e Villino delle Fate

Un'altra zona di Roma che permette di fare rilassanti passeggiate in mezzo al verde è Villa Borghese. Nel parco con giardini all'italiana si trovano fontane e laghetti ma anche la villa Borghese Pinciana che ospita la Galleria Borghese.
All'interno del museo si possono ammirare opere di Raffaello, Tintoretto e Caravaggio e sculture di Canova come la Paolina Borghese e di Bernini. Proprio per la sua importanza è bene prenotare per tempo il biglietto d'ingresso.

Questo parco è così grande e ricco di cose da vedere per cui si può fare solo una passeggiata e mettere in conto di tornare in altre occasioni.

Un'altra zona interessante di Roma è quella del ghetto vicino al Portico d'Ottavia, l'unico dei grandi portici che limitavano la piazza del Teatro di Marcello, ancora in piedi.
Qui tra le cose da vedere ci sono la Sinagoga, il Museo ebraico e la piccola sinagoga chiamata Tempio spagnolo.
Facendo un giro nel quartiere si può ammirare la fontana delle tartarughe per poi fermarsi uno dei ristoranti che serve specialità tipiche come i carciofi alla giudia, il pesce ripieno oppure i filetti di baccalà.

Proseguendo il cammino si arriva all'isola Tiberina che è collega alle due sponde del Tevere grazie al Ponte Cestio e al Ponte Fabricio. Secondo una leggenda nacque dal cumulo di covoni di grano, appartenuti ai Tarquini, che furono gettati nel fiume dai Romani quando l'ultimo re di Roma, Tarquinio il Superbo, fu allontanato dalla città.
Sull'isola, che ha una forma che ricorda una nave, si possono vedere la chiesa di San Bartolomeo e la Torre della Pulzella, così chiamata perché in uno spigolo si trova la testa in marmo di una ragazza.

Oltrepassato il fiume si arriva nel caratteristico quartiere di Trastevere, meta ideale per trascorre la serata passeggiando e gustando le specialità tipiche romane in uno dei tanti ristoranti.
Nel quartiere si possono vedere la chiesa di Santa Maria in Trastevere, che ha bellissimi mosaici dorati sulla facciata che riflettono la luce del sole, e Piazza Trilussa, dedicata al celebre poeta romano.

fontana dell'acqua paola gianicolo
Fontana dell'Acqua Paola

Concludo l'itinerario in quattro giorni di Roma col colle del Gianicolo che offre una bellissima vista panoramica sulla città. Salendo da Trastevere s'incontrano il Tempietto del Bramante e la Fontana dell'Acqua Paola mentre nella terrazza si possono vedere i busti dei garibaldini che parteciparono alla difesa di Roma nel 1849.

I monumenti di Roma


Il monumento più famoso di Roma è senza dubbio il Colosseo che è stato inserito anche tra le Sette meraviglie del mondo moderno.
Il suo nome si deve alla grande statua in bronzo, raffigurante Nerone, che si trovava nelle vicinanze.
L'anfiteatro, inaugurato nell'anno 80 d.C. ospitava spettacoli con gladiatori e belve feroci e pensate che negli anni fu usato anche come cimitero.
L'originaria struttura è in travertino e si sviluppa su quattro ordini di loggiati costruiti da arcate che poggiano su colonne mentre i passaggi laterali provvisti di parapetto sono coperti con volte a crociera in opus caementicium.
L'esterno è senza dubbio più scenografico, però consiglio la visita degli interni per rendersi conto della complessità della struttura dei sotterranei che hanno cunicoli stretti che servivano per far entrare i lottatori nell’arena centrale pronti a battersi.

fori romani e colosseo a roma
Veduta su una parte dei Fori romani e sul Colosseo

Uno dei monumenti da vedere è Castel Sant'Angelo che fa un bell'effetto arrivando dal ponte Sant’Angelo, adornato da moltissime statue di angeli, soprattutto la sera quando l'illuminazione artificiale lo rende ancor più bello,
Fu costruito nel 123 d.C. come sepolcro dell’Imperatore Adriano ma, nel corso dei secoli, è stato ampliato e modificato. In epoca rinascimentale vi soggiornò anche Michelangelo, poi fu trasformato in una prigione mentre oggi è un museo. Il momento più bello della visita è, secondo me, l’uscita sulla terrazza dalla quale si può osservare il ponte da una visuale inconsueta e suggestiva, parte della skyline di Roma e sulla destra Via della Conciliazione con in fondo la Basilica di San Pietro.

castel sant'angelo roma

Il Pantheon è senza dubbio uno dei monumenti più belli e rappresentativi dell'epoca romana visto che è arrivato a noi molto ben conservato. Quello che possiamo ammirare è il Pantheon di Adriano che ha un pornao ottastilo, uno spazio intermedio in mattoni e uno interno a pianta circolare. La parte più interna è la Rotonda che ha una serie di pilastri e colonne e la cupola dal diametro di 43,44 metri. Ancora oggi è la più grande mai costruita in calcestruzzo non armato ma è caratteristica anche per la presenza dell'Oculus, ovvero un foro centrale di 9 metri dal quale entra la luce del sole.
All'interno di questo monumento del mondo classico si trovano le sepolture dei primi due re d'Italia, Vittorio Emanuele II e suo figlio Umberto I, e del pittore Raffaello Sanzio.

il complesso del vittoriano a roma

Uno dei monumenti più scenografici di Roma è il complesso del Vittoriano che si trova sul colle del Campidoglio in Piazza Venezia.
L’enorme monumento, realizzato in onore del primo re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoia, è stato costruito, a partire dal 1885, su progetto dell’architetto Sacconi e venne inaugurato nel 1911 per l'Esposizione Internazionale.
Già da lontano si può vedere l'edificio dall'impressionante altezza che spicca per il colore niveo del marmo botticino, proveniente dalla zona di Bergamo.
Salendo la grandiosa scalinata si arriva all'Altare della Patria, che commemora il Milite Ignoto, e dietro si può vedere la statua equestre del re Vittorio Emanuele alta ben 12 metri.
Sopra all'edificio in stile neoclassico si trovano le quadrighe in bronzo, realizzate dagli scultori Carlo Fontana e Paolo Bartolini negli anni '20, e che simboleggiano l'Unità e la Libertà.

piazza venezia roma
Piazza Venezia


Le chiese di Roma


A Roma ci sono un'infinità di chiese e, per ovvi motivi di tempo, si possono inserire nel proprio itinerario solo alcune di esse.
Sul colle Esquilino, vicino alla stazione Termini, si trova la Basilica di Santa Maria Maggiore che è conosciuta anche col nome di Basilica liberiana perché eretta su un precedente edificio del 432, voluto da Papa Liberio. Secondo la tradizione la Madonna apparve in sogno al pontefice dicendo che l'indomani un evento miracoloso avrebbe indicato il luogo nel quale costruire.
La chiesa, col campanile in stile romanico alto ben 75 metri, ha la particolarità di essere nel territorio italiano ma di godere dell’extraterritorialità, ovvero appartiene al Vaticano.

All'interno si possono ammirare bellissimi mosaici del V secolo che riproducono le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, sono posti sopra la navata e sopra l'arco trionfale.
Tra le cose più belle ci sono il baldacchino, posto sopra l’altare maggiore, che fu realizzato da Ferdinando Fuga e presenta quattro colonne in marmo scuro adornate da foglie rampicanti in oro che salgono verso l’alto.
Nella basilica si trova la modesta tomba del Bernini, contrassegnata in terra da una lastra marmorea, davvero poca cosa per questo grande artista che ha realizzato meravigliose opere per altri.
Ben diverse sono le tombe dei papi Clemente VIII e Paolo V, decorate con statue e bassorilievi, che si trovano nella Cappella Paolina che ha un altare intarsiato con ametiste, agate e altre pietre preziose. Molto bella anche la Cappella Sforza eseguita su disegno di Michelangelo.

Imperdibile la visita alla Basilica di San Pietro in Vincoli che è nota come basilica eudossiana dal nome dell’imperatrice romana Licinia Eudossia, moglie di Valentiniano III, che l’ha fatta erigere nel 442.
Il nome in vincoli si deve al fatto che nella sagrestia sono conservate le catene che legarono San Pietro durante la prigionia e che per un evento miracoloso si unirono. All'interno si trova la tomba di Papa Giulio II con il famoso Mosè di Michelangelo che è quello che maggiormente attira i turisti in visita. Il Mosè è veramente una statua magnifica per l'intensità che emana. Il profeta è ritratto seduto con le tavole della legge sotto il braccio destro mentre guarda a sinistra. Quello che più mi ha colpito è stata la perfezione della realizzazione della barba e dei fasci muscolari delle braccia e mi hanno incuriosito i due corni in testa, che volevano rappresentare la luce che lo ha colpito scendendo dal Sinai.

statua del mosè di michelangelo in san pietro in vincoli
Il Mosè di Michelangelo

Oltre le Mura Aureliane si trova la Basilica di San Paolo fuori le mura che si raggiunge facilmente con la linea Blu della metropolitana, scendendo alla fermata San Paolo.
Questa è la seconda chiesa più grande di Roma e l'interno dà proprio l'impressione di imponenza con le 80 colonne in granito
In una parte ribassata, vicino all’altare, si trova la tomba del Santo martire e sopra il decorativo ciborio realizzato da Arnolfo di Cambio alla fine del 1200.
La basilica è decorata con tondi che ritraggono tutti i Papi e affreschi con episodi della vita di San Paolo.
La parte più bella, a mio parere, è la facciata che si apre sul giardino circondato dal quadriportico con 150 colonne dove si trova la statua del Santo, che tiene in mano un libro e la spada, realizzata da Obici in marmo di Carrara.
Anche questa fa parte dei siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO nella capitale.

L'altra importante basilica romana è quella di San Giovanni in Laterano che fu realizzata nel IV secolo nella zona degli Horti Laterani, terreni che appartenevano alla famiglia dei Laterani, così da essere la più antica basilica in occidente.
Nei secoli subì ingenti danni a causa di terremoti e incendi perciò oggi si può vedere la chiesa nel XVII secolo da Francesco Borromini, mantenendo il pavimento di epoca medioevale, mentre la facciata, risalente al '700, è opera di Alessandro Galilei.
La basilica si erge sul colle Celio in un'immensa piazza e all'interno si può ammirare un grandioso mosaico absidale che rappresenta la Vergine, diversi santi, la croce al centro ed è quello che maggiormente mi ha colpito per i colori e la luminosità che emana.

Nel ciborio barocco ornato con pietre preziose contiene una reliquia dell’Ultima Cena, ovvero un pezzo del tavolo dove si consumò il pasto.

Dove dormire a Roma


Roma offre un'ampia scelta di alloggio per tutte le tasche e come sempre consiglio di scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze.
All'epoca del mio viaggio di quattro giorni ero stata in un b&b nel rione Prati ma ora non è più in attività. Questa zona è abbastanza tranquilla e ben servita sia dalla metropolitana sia dalle linee dei bus per il centro città e per Trastevere, cosa ottimale se la sera si vuole andare a mangiare in questa zona.

L'ultima volta ho soggiornato all'albergo San Marco che si trova vicino a Termini per cui si raggiunge dalla stazione a piedi ma è anche accanto alla fermata della metropolitana di Castro Petrorio, perciò comodissimo per spostarsi.


Nessun commento:

Posta un commento

Prima di commentare ti invito a leggere la Privacy Policy del blog per l'accettazione.