4 febbraio 2020

Via dei Cavalleggeri da Piombino a Baratti

La mia prima uscita in mezzo alla natura di quest'anno è stata nel promontorio di Piombino per percorrere il sentiero 302 che arriva sino al Golfo di Baratti.

La bella giornata di sole ha reso la mia escursione molto piacevole e mi ha fatto apprezzare ancor di più il percorso in mezzo alla macchia mediterranea e il panorama sulle isole dell'arcipelago toscano, sulla Corsica e sulle Alpi Marittime, che si vedono all'orizzonte.

Via dei Cavalleggeri: la buca delle Fate
La Buca delle Fate


La via dei Cavalleggeri da Piombino


La via dei Cavalleggeri è un tracciato che risale al '500 e che permetteva ai soldati di sorvegliare il tratto costiero che va da Piombino a Livorno.

Sul finire del '700 divenne una strada regia e in epoca napoleonica si tentò di renderla carrabile ma la zona del promontorio di Piombino, per le sue caratteristiche non poteva diventare un tracciato adatto al transito dei mezzi.
Così fu abbandonato il progetto e ora è percorribile a piedi, a cavallo o in mountain bike.

panorama dalla via dei cavalleggeri
Panorama sull'arcipelago toscano

Trekking lungo il sentiero 302


Il tracciato lungo il sentiero 302, quella che viene chiamata la Via dei Cavalleggeri, segue un andamento a saliscendi ed è intervallato da torrenti che possono essere attraversati, in taluni punti, grazie a dei ponticelli.

Itinerario: Calamoresca - Golfo di Baratti
Sentiero: 302
Dislivello: quota massima 126 metri
Lunghezza: circa 10,5 Km
Tempo di percorrenza totale: 3 ore e 20
Difficoltà: E - EE

Da Calamoresca parte il sentiero che giunge fino a Baratti. Sono circa 10 chilometri che iniziano con una sterrata, che poi diventa un sentiero ben tenuto, ma stretto, che sale e scende lungo la costa passando in tratti boscosi.

sentiero nel bosco

Nel primo tratto, nella zona costiera alla periferia di Piombino, s'inizia a camminare su un largo sterrato, praticamente pianeggiante, con un fondo di pietrisco.

Qui si ammira un bellissimo panorama sul vicino arcipelago toscano e nelle belle giornate si vedono la Corsica e, in lontananza, le Alpi, in questa stagione innevate.
Vedere questo panorama mi ha riportato alla mente il bel trekking che ho fatto lo scorso anno all'isola d'Elba, duro ma entusiasmante.

La prima parte del sentiero è molto frequentata da chi viene qui in bicicletta e da chi fa jogging, proprio per la vicinanza alla cittadina e la relativa facilità del percorso.

via dei cavalleggeri tra la macchia mediterranea

Poco più avanti il sentiero si restringe e si cammina su un fondo di terra battuta che rende l'incedere più facile.

Lungo il sentiero si possono vedere molte diramazioni che salgono verso il sentiero di crinale o che scendono nelle diverse spiagge che s'incontrano lungo il cammino.

panorama sul tratto costiero

Il trekking tra la macchia mediterranea è abbastanza agevole e solo in alcuni tratti occorre fare attenzione a qualche pietra smossa o alle discese che possono diventare scivolose in caso di pioggia.

Cala San Quirico
Cala San Quirico

Dopo circa 1 ora si arriva alla spiaggia di Fosso alle Canne che mi ha ricordato molto le spiagge piene di sassi della mia Liguria.

Da qui si risale lungo il sentiero e, dopo aver fatto alcuni sali scendi, si arriva alla Cala di San Quirico e quindi a uno dei punti più belli della Via dei Cavalleggeri, ovvero la Buca delle Fate, dopo un'altra ora e 15 minuti di cammino.

Rocce alla Buca delle Fate
Sulla scogliera alla Buca delle Fate

La piccola spiaggia è incastonata tra le rocce che scendono a picco sul mare ed è il luogo ideale per fermarsi a fare uno spuntino prima di riprendere il cammino.

Da qui si prosegue lungo il sentiero costiero in uno dei tratti più stretti dell'intero percorso e che presenta attualmente dei punti con pietre smosse, alberi che ostruiscono leggermente il passaggio e una piccola frana che stanno sistemando.

scogliera alla buca delle fate
Scogliera vicino alla Buca delle Fate

Dopo circa 45 minuti di cammino, si arriva al Golfo di Baratti, nei pressi del porticciolo turistico con le imbarcazioni all'ancora.

La Via dei Cavalleggeri è un sentiero abbastanza semplice da percorrere e ben segnalato, tranne che in alcuni punti, ma purtroppo la cartellonista che indicava informazioni sulla fauna e flora locale è ormai sbiadita.
Un peccato perché durante i trekking è bello anche leggere notizie su ciò che s'incontra sul proprio cammino.

porticciolo golfo di baratti

Questo il video del mio trekking che potete trovare sul canale YouTube.


Come arrivare alla Via dei Cavalleggeri


Il modo più semplice per arrivare all'imbocco della via dei Cavalleggeri è in auto, visto che ci sono comodi parcheggi vicino a Calamoresca, ma in questo caso va tenuto conto che alla fine del trekking bisogna tornare al punto di partenza.
Perciò arrivati alla Buca delle Fate si può salire lungo il sentiero 301 per Reciso e poi percorrere il sentiero di crinale per tornare al punto di partenza. Il tempo stimato per questo percorso sono 5 ore, circa.
In alternativa, come ho fatto io, si può arrivare a Piombino col treno e dalla stazione attraversare il centro storico e costeggiare il lungomare sino ad arrivare a Calamoresca, nella zona di Salivoli. Sono circa 3 km a piedi, volendo si può prendere il bus urbano.

marina di salivoli a piombino
Marina di Salivoli

La stazione ferroviaria più vicina a Baratti è quella di Populonia che dista circa 4,8 Km dal punto di arrivo della Via dei Cavalleggeri.
Il primo tratto costiero permette di ammirare il golfo, passando anche all'interno di una pineta, ma la parte finale è sulla strada provinciale abbastanza trafficata.
I treni che fermano alla stazione di Populonia sono pochi e per gli orari vi rimando al sito delle Ferrovie, è possibile prendere il bus per tornare a Piombino ma le corse sono veramente poche.

Golfo di Baratti
Golfo di Baratti

Un vero peccato perché Populonia è un'antica cittadina etrusco-romana che meriterebbe di essere maggiormente conosciuta dai turisti che arrivano in zona e che si spostano coi mezzi pubblici.
Il borgo antico si trova sulla sommità del promontorio e si raggiunge da Reciso.
Un sito archeologico si trova anche vicino al mare ma non ho avuto tempo per fermarmi a visitarlo, mi è dispiaciuto perché, dopo aver visitato Volterra, mi piacerebbe conoscere tutta questa zona abitata un tempo dagli Etruschi.


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