24 dicembre 2019

Jerash: la Pompei del Medio Oriente

Una tappa imperdibile del mio viaggio in Giordania è stata la città di Jerash, quella che era nota col nome di Gerasa, ed è oggi uno dei più importanti siti archeologici del Medio Oriente tanto da essere considerata la Pompei del Medio Oriente.

La città si trova in una fertile pianura attorniata da zone collinari e boschi che rendono molto vario il paesaggio che scorre dal finestrino, mentre si arriva qui da Amman.
La visita al sito si può fare in mezza giornata e lasciare l'altra metà per vedere altre cose nei dintorni.

jerash: cosa vedere nella pompei del medio oriente
Il Cardo Massimo

Jerash: la storia del sito


La città è abitata da oltre 6.500 anni ma fu con l'arrivo dei Romani, condotti da Pompeo nel 63 a.C., a vivere un periodo di grande splendore.
L'arrivo dei romani modificò la struttura di quella che era conosciuta come Antiochia sul Fiume d'Oro e la pianta a raggiera tipica delle polis greche fu modificata con la costruzione del cardo e dei decumani, che dividevano la città, e di due porte: quella di Philadelphia verso sud e quella di Damasco verso nord.

Nel 331 d.C. iniziò la costruzione di numerose chiese cristiane e la città restò un'importante crocevia di passaggio del commercio tra oriente e occidente sino al 1747 quando un disastroso terremoto la rase quasi al suolo.
Così l'antica città venne abbandonata e fu ricostruita quella nuova a poca distanza.

le colonne della cattedrale
Le colonne della Cattedrale

Cosa vedere a Jerash


Sommersa dalla sabbia sino agli anni '70, come tanti altri siti della Giordania, Jerash si è conservata molto bene e oggi possiamo visitare questo sito archeologico che ricorda molto i Fori romani.

La visita può iniziare dall'Arco di Adriano per proseguire verso la Porta di Philapelphia e lungo il cardo massimo, sino alla Porta di Damasco, e poi proseguire sulla collina per concludersi al punto di partenza.

La visita del sito di Jerash dura almeno due ore, se fatta in autonomia, ma con una guida può essere anche più lunga o più breve, dipende da quanto racconta di questo bellissimo sito della Giordania.
In ogni caso nei punti più importanti sono presenti pannelli esplicativi in lingua inglese che sono utili per capire ciò che si sta ammirando.

All'entrata ci sono numerosi negozi di souvenir e oggetti vari, ma i venditori non sono troppo insistenti, si arriva alla biglietteria e, dopo aver mostrato il Jordan Pass, si può accedere al sito.

zona dei mercati
Zona dei mercati prima della piazza ovale

Cito i monumenti più importanti presenti nel sito di Jerash che hanno suscitato il mio interesse, ma ve ne sono tanti altri e per guardare tutto con calma sarebbero necessarie almeno 3-4 ore.

Arco di Adriano

Subito dopo la biglietteria s'incontra l'Arco di Adriano che fu eretto nel 129 d.C. per omaggiare l'imperatore romano.

arco di adriano

Ippodromo

Varcato l'arco s'incontra sulla sinistra l'immenso Ippodromo che poteva ospitare sino a 15.000 persone, la sua capienza fa capire quanto fosse abitata la città.
Qui si tenevano gare di atletica e le corse delle bighe mentre all'esterno c'erano le stalle per i cavalli.

Porta Meridionale

Proseguendo lungo il viale s'incontra un altro punto per il controllo dei biglietti, in prossimità dell'altro accesso al sito, e subito dopo la Porta di Philadelphia, ovvero la porta meridionale che era l'entrata all'antica città. Qui si possono ammirare i decori delle colonne dove sono riprodotte foglie d'acanto.
Subito dopo si possono vedere ampi spazi che erano riservati ai mercati, principalmente quelli di carne e di pesce, e quindi si arriva a uno dei punti più scenografici del sito archeologico di Jerash, la Pompei del Medio Oriente.

porta di philadelphia

Piazza ovale

Il Foro o Piazza ovale è racchiuso tra 56 colonne ioniche ed è il luogo più spettacolare di Jerash. Ancora non è chiara la sua funzione, forse era un luogo di culto o un'area commerciale, ma per noi che lo vediamo oggi è qualcosa di magnifico.
Un posto estremamente scenografico e l'occhio dell'esperto di antichità e di architettura che è in noi non potrà non notare l'asimmetria del pavimento con le pietre calcaree che diventano più grandi verso l'esterno.

veduta dall'alto della piazza ovale
La piazza vista dall'alto

Da questa piazza parte il Cardo Massimo, lungo circa 800 metri, che arriva sino alla porta settentrionale.
Lungo la strada principale dell'antica Gerasa si trovano 500 colonne di diversa altezza e, all'incrocio coi decumani, si possono vedere i tetrapyla, monumenti di forma cubica.
Osservando la pavimentazione si possono ancora oggi distinguere i segni lasciati dalle ruote dei carri.
Un'altra curiosità su questa strada è che si vedono i fori dove scendeva l'acqua piovana che arrivava nelle fognature, un modo ingegnoso per tenere pulita la città.

tetrapylum all'inizio del cardo massimo
Tetrapylum all'incrocio tra cardo e decumano

Lungo il cardo s'incontra, sulla destra, l'ingresso alla Cattedrale, qui però restano solo poche rovine.

Ninfeo

Uno dei luoghi più fotografati lungo il cardo massimo è il Ninfeo, ovvero la grandiosa fontana della città dedicata alle ninfe.
Doveva essere molto bella con la semicupola a forma di conchiglia da dove sgorgava l'acqua che veniva portata via passando attraverso le teste di sette leoni.

ninfeo lungo il cardo massimo

Porta settentrionale

Alla fine del Cardo Massimo si può vedere la Porta di Damasco, o porta settentrionale, che risale al 115 d.C.
Ho notato che molti gruppi preferiscono fermarsi prima, nella zona del Ninfeo, e salire verso il Tempio di Artemide ma sarebbe un peccato non vedere questa parte del bellissimo sito archeologico giordano.

porta settentrionale

Proseguendo la visita di Jerash si sale sulla collina e subito s'incontrano straordinari monumenti.

Teatro settentrionale

Dall'esterno non sembra così spettacolare ma entrando si rimane a bocca aperta. Dalle gradinate si ammira il pavimento tutto decorato da marmi policromi che si è conservato molto bene.
Si pensa che in questo teatro si tenessero assemblee politiche e non spettacoli, ma questo non toglie nulla alla sua bellezza.

interno del teatro settentrionale
Interno del teatro

Tempio di Artemide

Nella zona più alta si trova il tempio di Artemide del quale rimangono in piedi 11 colonne delle 12 che aveva in origine.
Purtroppo nel tempo fu trasformato in fortezza, poi bruciata in epoca medioevale.
Durante la visita si possono osservare i capitelli in stile corinzio.

tempio di artemide

Chiese bizantine

Sempre in questa zona si trovano alcune chiese bizantine, ma rimangono pochi ruderi, e in alcune si possono ancora vedere splendidi mosaici pavimentali.

Teatro Meridionale

Proseguendo la passeggiata nel sito di Jerash si arriva al Teatro Meridionale, che risale al 96 a.C., dove si viene accolti dal suono delle cornamuse, sembrerebbe strano trovarle qui!
Ascoltare il loro suono fa comprendere meglio la straordinaria acustica del teatro romano.
Il teatro aveva due piani e poteva contenere oltre 5.000 persone.
Oggi si possono ancora vedere un piano e il palcoscenico disposto su due livelli.

interno del teatro meridionale
Il palco del teatro meridionale

Tempio di Giove

Accanto al teatro si trovano i ruderi del Tempio di Giove che offre una bellissima visuale panoramica sull'intero sito archeologico.

Jerash: biglietti e orario di visita


Il sito di Jerash è compreso nel Jordan Pass ma se non lo si avesse fatto si può entrare pagando 10 JOD che corrispondono a circa 12 €.
Gli orari di ingresso al sito variano a seconda del periodo dell'anno.
In inverno l'orario è dalle 8.00 alle 16.00, in estate dalle 8.00 alle 20.00 e nel mese del Ramadan dalle 9.30 alle 15.30. Il venerdì e nelle festività l'ingresso è dalle 9.00 alle 16.00.
All'interno non ci sono punti di ristoro ma si trovano venditori di bibite, nel caso non si avessero portate bevande. Consiglio sicuramente di proteggersi dal sole perché il sito non offre ripari, perciò gli occhiali da sole e la crema protettiva sono indispensabili, il copricapo dipende dalle vostra abitudine a indossarlo.

Jerash: come arrivare da Amman


Jerash dista poco più di 50 chilometri dalla capitale e si raggiunge in circa un'ora dal centro di Amman percorrendo la strada 35 in auto.
L'auto è sicuramente la soluzione più comoda per arrivare al sito archeologico.
In alternativa chi volesse prendere i minibus deve sapere che partono dalla stazione di Tabarbour, che non è proprio in centro città, per cui è estremamente comodo utilizzare un servizio di driver che porti direttamente al sito archeologico oppure una visita con guida.


Nella città non ci sono alberghi ma è possibile soggiornare nei dintorni così da dedicare un'altra giornata alla visita di altri importanti siti.

case tipiche di salt
Uno scorcio di Salt

Jerash: cosa vedere nei dintorni


Avendo la propria auto è possibile al ritorno fermarsi a visitare il paese di Salt che è noto per le sue case in pietra arenaria di colore giallo.
Il centro con le viuzze strette è pieno di botteghe con un ampio assortimento di merce in vendita, è un continuo vociare dei venditori che richiamano i passanti.
Il massimo splendore della cittadina, che si sviluppa su tre colline, si ebbe tra il XIX e il XX secolo, nel periodo del dominio degli Ottomani, per cui le abitazioni hanno uno stile che mescola vari elementi.
Si possono notare molti edifici con finestre ad arcata come quello del mercante Abu Jaber che si trova nella piazza, dove si erge la moschea principale, e che al piano terra ospita l'ufficio del turismo.

casa del mercante Abu Jaber nel centro di salt
Casa del mercante Abu Jaber

Nel paese di Salt si possono visitare alcuni musei, gratuiti col Jordan Pass, come l'As-Salt Museum e l'As-Salt Historical Museum dove si possono ammirare reperti antichi, oggetti di uso quotidiano e costumi tradizionali e beduini.
Sicuramente si può saltare la visita se si ha poco tempo e ci deve spostare in altre località giordane.

Altro sito interessante da vedere nei dintorni di Jerash è il Castello di Ajlun, che risale al XII secolo, ed è un esempio dell'architettura militare arabo-islamica medievale. Un tempo le sue quattro torri dominavano la verde vallata del fiume Giordano.
Poco distante si trova il sito archeologico di Pella che comprende un sito calcolitico del IV millennio a.C:, rovine di epoca greco-romana e case e chiese di epoca bizantina.

edificio storico di salt
Uno degli edifici storici a Salt

Entrambi i siti sono compresi nel Jordan Pass, perciò perché non approfittarne per visitarli?

Qui sotto potete trovare il video della mia visita a Jerash e Salt, gli unici due siti che sono riuscita a vedere tra quelli citati.


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