16 luglio 2019

Trekking nella Red e Rose Valley in Cappadocia

Dal villaggio di Göreme è possibile fare tanti trekking per girare le diverse valli attorno, uno di questi è quello che percorre la Red e Rose Valley.

La Cappadocia è una terra incantevole e ogni vallata regala meravigliosi panorami e conformazioni rocciose uniche, alla fine non saprei dire quale sia la più bella.

La Red e Rose Valley sono due vallate che corrono quasi parallele, non si capisce bene dove inizi una e finisca l'altra, e che si possono girare seguendo diversi percorsi e facendo deviazioni per visitare molte chiese scavate nella roccia.

vista panoramica durante il trekking nella Red e Rose Valley in Cappadocia
Panorama dal view point sopra il Kızılvadi Restaurant


Trekking nella Red Valley da Göreme


Dopo aver visitato l'Open Air Museum di Göreme, mi sono incamminata lungo la strada in salita alla ricerca del punto d'inizio del trekking verso la Red Valley.

Dapprima s'incontra il bivio per la Swords Valley (Kılıçlar Vadisi) che è un percorso abbastanza breve che porta a fondo valle.
Proseguendo sulla strada, appena dopo il Kaya camping, si trova una strada sterrata, in realtà non è il punto d'inizio della Red Valley (Kızılçukur Vadisi), ma si può scendere da qui per abbreviare il cammino.

Panorama sulla red valley
Panorama sulla Red Valley

Ci sono diverse strade sterrate ma si deve andare dritti, anche se le indicazioni non sono ben chiare, e così si arriva sopra alla valle per ammirarla dall'alto.
Splendida questa veduta sulle rocce bianche dalla forma arrotondata, causata dallo scorrere dell'acqua piovana, che contrastano col verde che s'intravede a fondo valle.

Si scende nella valle iniziando ad ammirare le antiche piccionaie, ormai le riconosco dai forellini nelle rocce, dopo averne viste nella Pigeon Valley. Stupiscono i loro decori, come a voler confermare l'importanza di questi uccelli nell'economia locale.

Piccionaie nella red valley
Le piccionaie decorate

Appena scesa trovo l'indicazione del percorso con punto d'inizio a Meskendir Çıkışi a 776 metri e punto di arrivo a Çavuşin a 4.537 metri, ma ne percorrerò di più salendo e scendendo nelle vallate.
Consiglio di scaricare la mappa su Maps.me così da vedere i vari sentieri e la posizione delle chiese rupestri e dei punti panoramici.

Itinerario: (Kaya camping) Göreme - Çavuşin
Lunghezza: circa 8 Km nella valle + 2 Km dalla città
Tempo di percorrenza: 3 h (senza pause)
Altitudine: min 1.053 max 1.222 metri
Difficoltà: E

Il cammino qui è agevole ma soltanto un po' fangoso, viste le piogge dei giorni precedenti. Si attraversano alcuni passaggi scavati nella roccia e si arriva a un bivio, dopo circa un'ora di cammino.

passaggi scavati nelle rocce nella red valley
Passaggi scavati nelle rocce

Proseguendo si arriva al punto finale del trekking, a circa 1 km, mentre andando sulla destra si prosegue verso la Rose Valley (Gulludere Vadisi).

Questa zona è molto ariosa e sembra trovarsi tra prati fioriti attorniati dai camini delle fate.

la red valley coi camini delle fate
Il fondovalle

Il primo tratto è quasi pianeggiante e attraversa una zona piuttosto umida. Si risale poi sulla montagna, facendo anche un tratto piuttosto ripido. Da lassù si gode di un bellissimo panorama sulla vallata dalle tante sfumature rosate, non per nulla si chiamano Red e Rose Valley, e sulle immancabili piccionaie.

piccionaie rose valley in cappadocia

Qui arriva una strada e perciò può essere un buon punto panoramico per chi non volesse fare trekking ma solo ammirare questa parte della valle coltivata a vigneti e con alberi da frutto e alcune chiesette rupestri.

Da qui si scende subito sullo sterrato a sinistra e si giunge a un punto di ristoro, il Kızılvadi Restaurant, che offre anche spartani alloggi.

grape church nella red valley
L'interno della chiesa

Proprio qui si può vedere una chiesa con tracce di affreschi dal colore arancio molto acceso, chissà come dovevano essere secoli fa?
La Grape Church (Üzümlü Kilise), che non va confusa con quella di Zelve, faceva parte di un complesso monastico.

prati fioriti alla sommità della red valley

Bellissima questa zona della Cappadocia con prati fioriti e rocce di mille colorazioni diverse, forse è la vallata che mi è piaciuta di più per la varietà di paesaggi, di arbusti e di vedute panoramiche. Ogni 5 minuti mi fermavo a scattare fotografie per riprendere il paesaggio da diverse angolazioni e con la luce del sole che si rifletteva sulle rocce creando nuove sfumature.

Salendo nuovamente si arriva su un pianoro erboso e dall'altra parte si ammira una sorprendente parete rocciosa di color rosa.

panorama sulla rose valley
La Rose Valley

Si riscende a fondo valle e si può optare per proseguire in basso, per raggiungere una delle chiese rupestri più grandi, la Columned Church (Kolonlu Kilise), oppure risalire e percorrere il sentiero a mezza costa, incontrando diverse chiese lungo il percorso.

panorama della rose valley in cappadocia
Veduta sul fondo della vallata

Io sono andata da questa parte. Arrivati a un punto di ristoro si salgono le scalette per entrare nella Cross Church (Haçlı Kilise), una delle chiese più belle che abbia visto in questi giorni di vacanza. Probabilmente risale al X secolo e vi si possono ammirare un affresco, che raffigura il Cristo pantocratore, e una grande croce scolpita sul soffitto.

cross church nella rose valley
L'interno della chiesetta rupestre

Salendo verso l'alto si percorrerebbe un sentiero molto ripido, che necessita di bastoncini da trekking, perciò meglio proseguire verso il basso e arrivare nel punto finale della Rose Valley, dove confluisce anche la Red Valley.

La zona finale delle vallate è quella più frequentata da qui desidera solo vedere le montagne dalla colorazione rossastra più da vicino.

Si arriva così in prossimità del villaggio di Çavuşin dove si può visitare un monastero/castello scavato nella roccia.

Stanchi dopo il trekking si può fare una sosta nel locale di fronte al castello. Qui ho mangiato una buonissima e grandissima pide, il panino tipico farcito con verdure e/o carne.

Si può tornare a Göreme a piedi oppure prendendo un taxi, anche se scarseggiano.
Non ho visto, invece, minibus pubblici fare la spola tra le due località della Cappadocia.


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