Da Siena la Via Francigena viene percorsa da molti camminatori desiderosi di immergersi nella bellezza delle dolci colline toscane.
La primavera è il periodo ideale per affrontare questa tratta che regala paesaggi spettacolari tra campi coltivati, vigneti e variopinte fioriture.
Via Francigena: Siena - Ponte d'Arbia
A chi inizia la Via Francigena da Siena, o riparte da qui per proseguire verso Roma, consiglio di arrivare il giorno prima così da affrontare questa lunga tappa senza fretta.
Arrivando in treno, si deve percorrere circa 1,4 km per raggiungere Piazza del Campo, tappa obbligata per chi visita la città e vuole ammirarne la bellezza.
Sul blog trovate anche l'articolo dedicato a cosa vedere a Siena in due giorni che ritengo sia il tempo minimo per visitare i musei e le chiese più importanti.
Itinerario: Siena - Isola d'Arbia - Ponte a Tressa - Greppo - Quinciano - Ponte d'ArbiaSentiero: VF
Lunghezza: circa 27,7 km
Difficoltà: E (traccia su Wikiloc)
Tempo: circa 6 ore e 30 minuti
Dislivello: quota max 386 m s.l.m.
Arrivati sulla Via Francigena da Monteriggioni, si riparte da Siena attraversando le sue strade, lasciandosi alle spalle palazzi storici e scorci suggestivi.
Da Porta Romana s'imbocca Strada di Certosa che si segue per un lungo tratto iniziando ad apprezzare la bellezza delle colline senesi.
Si passa accanto alla Certosa di Maggiano, ricostruita nel Cinquecento e oggi trasformata in boutique hotel, e poco oltre si raggiunge il punto più elevato della tappa.
In alcuni punti, voltandosi indietro, si può ammirare il profilo di Siena con la torre del Mangia che svetta sulla città.
Dopo una discesa si arriva al torrente Riluogo e a una fontanella, utile per fare rifornimento d'acqua, prima di proseguire sull'unico breve tratto su sentiero della giornata.
Si giunge quindi nei pressi del centro smistamento rifiuti dopo il quale si prosegue su un percorso parallelo alla trafficata strada della Fonte Murata.
Attraversata un'area industriale dove è presente anche un bar/ristorante si passa accanto a un'edicola votiva, che ricorda la chiesa di Santa Lucia del 1302, superata la quale per circa 400 metri si deve costeggiare la Via Cassia, in un tratto privo di marciapiede. Fortunatamente si entra presto a Isola d'Arbia, dove è possibile fare una sosta pranzo nell'area picnic dotata di fontanella.
Ripreso il cammino, si prosegue su strade bianche mantenendo sempre in vista la torre di essicazione della vecchia fabbrica di conserve, abbandonata da decenni.
Tra continui saliscendi sulle colline senesi, si raggiunge la periferia di Ponte a Tressa per dirigersi verso la Grancia di Cuna. La strada diretta è segnalata come privata, quindi ho seguito il percorso ufficiale. Questo complesso era una fattoria fortificata che nel XII secolo ospitava anche un ospitale per pellegrini.
Proseguendo tra filari di cipressi su strade bianche si scorge dall'alto Monteroni d'Arbia, dove si può eventualmente deviare se si desidera dividere la tappa in due giorni.
In questa zona s'incontrano alcune sculture realizzate in occasione della Pink Parade nel 2025, come "Nutri la vita" di Lorenzo Cherubini.
Si arriva poi a Greppo, un insediamento noto già nel 1309 e ancora oggi legato alla tradizione agricola.
In breve, si giunge a Quinciano dove si trova un'area sosta con fontana, dove si passa accanto a un palazzo con torre merlata e a una cappella con facciata neogotica e tamburo ottagonale a cupola, ben visibili anche dalla strada sottostante.
Da questo punto ci sono due opzioni:
- a sinistra si sale su un percorso panoramico, più lungo di circa 500 metri, che passa accanto ad alcuni agriturismi
- a destra si costeggia la linea ferroviaria, seguendo un tracciato pianeggiante tra campi coltivati, spesso ricoperti di colza in fiore durante la primavera
L’ultimo tratto si svolge su strada sterrata tra i campi e conduce a Ponte d'Arbia, dove si attraversa il fiume Arbia tramite un ponte pedonale inaugurato recentemente.
Informazioni utili sulla tappa
Questa è una tappa piuttosto lunga, caratterizzata da continui saliscendi e da lunghi tratti esposti al sole: può risultare impegnativa, soprattutto nei mesi più caldi.
Si può acquistare la credenziale del pellegrino a Siena presso:
- Bookshop Santa Maria della Scala
- Libreria Catechistica
- Libreria Senese
- Tabaccheria San Giorgio
- Gelateria Il Camerlengo
- Enotabaccheria Puck
Nella città di Siena si trovano numerose opzioni per alloggiare: Accoglienza Santa Luisa, Camping Siena Colleverde, Foresteria San Clemente ai Servi, Camera Sabrina Erdas, Siena Hostel.
Numerose sono gli appartamenti e gli hotel come l'Albergo Tre Donzelle che si trova a pochi passi da Piazza del Campo in un edificio storico del XV secolo.
A Monteroni d'Arbia i pellegrini possono alloggiare alla Casa Privata Letizia Lusini, mentre a Ponte d'Arbia è disponibile l'ostello del Centro Culturale Cresti. Si tratta di un'ospitalità a donativo con camere spaziose e un piacevole giardino, ideale per rilassarsi dopo la camminata.
In alternativa, si può pernottare all'Affittacamere Martelli oppure, se si viaggia in gruppo, a La Sosta, un appartamento dotato di tre camere da letto e cucina.
Nel borgo consiglio A Modo Mio Caffè per chi desidera il menù da pellegrino oppure un pasto veloce.
Come arrivare a Siena
La stazione ferroviaria di Siena si trova a circa due chilometri da Piazza del Campo, punto di partenza ideale della tappa. È situata sulle linee Siena-Grosseto ed Empoli-Siena-Chiusi risultando quindi facilmente raggiungibile da diverse città italiane.
Lungo il percorso, i borghi sono collegati dai bus interurbani di Autolinee Toscane, mentre le stazioni ferroviarie più vicine si trovano a Ponte a Tressa e Monteroni d'Arbia.












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