1 aprile 2021

L'area di Ngorongoro a sud del Serengeti

L'area di conservazione di Ngorongoro è la porta d'accesso al Parco del Serengeti col quale costituisce un territorio senza confini ben definiti.

Questa zona è uno dei siti patrimonio dell'umanità UNESCO per le sue caratteristiche uniche: pianure, aree archeologiche, laghi, dune di sabbia e un'enorme caldera.

La visita del Ngorongoro viene fatta assieme al safari nel Serengeti, perciò si ha l'occasione di fare tanti avvistamenti.


L'area di Ngorongoro a sud del Serengeti
Lago Ndutu


L'area di conservazione di Ngorongoro

L'area di conservazione di Ngorongoro (Ngorongoro Conservation Area, abbreviata in NCA) non fa parte dei parchi della Tanzania pur distinguendosi per il suo ecosistema e la varietà di paesaggi.

All'interno dell'area protetta vivono le popolazioni Masai nei loro tipici villaggi che s'intravedono passando in auto. Questo popolo vive di pastorizia, anche i bambini si dedicano a questa attività, e della vendita di manufatti come i coloratissimi abiti che sono soliti indossare.

Oltre a fare il safari fotografico in questa zona è possibile visitare alcuni villaggi con la propria guida per vedere come siano rimasti molto legati alle antiche usanze.


villaggio masai ngorongoro

Il Ngorongoro è una vasta zona costituita da diversi habitat e avevo già raccontato come il cratere sia quella più particolare e ricca di fauna.

Addentrandosi nell'area si arriva alla pianura dove s'incontrano giraffe, zebre, gazzelle, iene e tantissimi uccelli tipici come gli avvoltoi, l'inconfondibile segretario e il colorato storno superbo.

Un safari riserva sempre gradite sorprese. Anche qui sono stata fortunata nel vedere da vicino molti animali per la prima volta come i tanti avvoltoi che stavano dividendosi la carcassa di un animale.


avvoltoio e uccello segretario ngorongoro
Avvoltoio e uccello segretario

Nella zona a sud del Serengeti si possono vedere il lago Ndutu e il lago Masek. Le loro acque sono basse e molto salate. Quest'area è abbastanza paludosa ma si trovano anche boschetti di acacie e arbusti sotto i quali amano stare molti animali che arrivano qui in seguito alla grande migrazione quando la pianura si ricopre di vegetazione per l'abbondanza di acqua.


giraffe area ngorongoro

Nei pressi del bacino lacustre c'è un'area picnic dove poter consumare uno spuntino ai tavoli. Qui ho avuto un incontro con uccellini colorati molto diffusi che appartengono alla specie dello storno superbo. Questo in foto sembra avere un'aria cattiva ma in realtà sono abituati alla presenza delle persone e si avvicinano in cerca di briciole. Non bisogna dare da mangiare nulla agli animali perché ne trovano in abbondanza, non devono variare la loro dieta. Questa raccomandazione dovrebbe essere scontata a chi ama la natura e voglia preservarla.


storno superbo ngorongoro

A sud del Serengeti, accanto alla zona paludosa, ho avuto un incontro inaspettato con diverse leonesse che stavano beatamente sdraiate sotto gli alberi. Nei miei cinque giorni di safari in Tanzania questa è stata la volta in cui le ho viste più da vicino, tanto da far loro tantissime fotografie. Una volta ingrandite si possono notare alcuni particolari come la presenza delle mosche attorno ai loro occhi o delle zecche tra il pelo. Pur essendo tra i predatori più temuti anche loro hanno problemi con i parassiti.


leonesse area ngorongoro

Nelle acque che alimentano il lago ho visto da lontano placidi ippopotami, quasi completamente immersi. Per la prima volta sono riuscita a vedere un leopardo che dormiva su un albero, ben mimetizzato.

Nell'albero accanto c'era la carcassa della sua preda e perciò si supponeva che fosse a riposare nei dintorni.

Il leopardo è proprio bello e si possono notare le sue possente zampe e la lunghissima coda.


leopardo area ngorongoro

Mi stupisco sempre di come gli animali selvatici ignorino il rumore delle auto su cui viaggiamo noi turisti, desiderosi di vederli da vicino, e non scappino via per un istinto di protezione. Forse sanno che vogliamo solo guardarli e non certo far loro del male.


gazzella pasto del leopardo serengeti

Un safari permette in questa zona del Ngorongoro è davvero emozionante e si vorrebbe fermarsi a guardare ogni animale che s'incontra, cosa impossibile. Alcune soste sono da fare se si vedono scene particolari o animali più difficili da vedere. Le iene sono numerose ma vederne una sdraiata nel fango vicino alla strada merita una sosta per fotografarla.


iena nel fango ngorongoro
Iena sdraiata nel fango

Nell'area di conservazione di Ngorongoro si trova il sito archeologico nella Gola di Olduvai, nota come culla dell'umanità. In questa spaccatura del terreno che si è formata 500 mila anni fa a causa di attività sismica sono stati ritrovati resti fossili di animali e ominidi.

Nel museo sono esposti i ritrovamenti fatti dai coniugi Leakey in cinquant'anni di scavi e tra essi ossa appartenute all'Australopiteco Boisei, all'Homo Habilis e all'Homo Erectus.

Sulla strada un monumento ricorda a tutti l'importanza di questa zona del continente nel ricostruire la storia dell'evoluzione umana.


monumento gole olduvai ngorongoro

Un'altra zona molto particolare da vedere è una duna di cenere vulcanica chiamata Shifting Sand Dune. La forma a barcana è causata dallo spirare del vento in una sola direzione che fa accumulare la polvere dando un aspetto a semiluna. Le dune sono di colore antracite per la presenza di materiale ferroso per cui se si prende la polvere e si getta in aria ricade subito al suolo.

Queste dune sacre al popolo Masai sono alte circa nove metri e lunghe un centinaio. Sono spostate dai venti verso ovest ma rimangono sempre compatte.

Su questa zona della Tanzania svetta il vulcano Oldonyo Lengai, montagna di Dio, alto più di 1.800 metri. Proprio la cenere delle sue eruzioni ha plasmato queste pianure e a rendere unico l'ecosistema.


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