martedì 26 giugno 2018

La visita a Patan una delle città reali nepalesi

Dopo aver girato una mattinata a Bhaktapur sono tornata verso la capitale con l'intenzione di far visita a Patan che è una delle città reali nepalesi nonché uno dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

Il taxi mi ha portata all'ingresso principale di Durbar Square passando tra strette e trafficate viuzze che mi hanno ricordato il caos di Kathmandu.

Patan è conosciuta come la città della bellezza e delle belle arti perché i templi hanno straordinari decori e intagli e viene anche chiamata Lalitpur dal suo nome in sanscrito.

La visita a Patan una delle città reali nepalesi. veduta di Durbar Square
Veduta di Durbar Square

La mia visita di Patan


Appena entrata nella zona dei templi sono stata avvicinata da una guida e sono stata contenta di essere accompagnata da lui, tanto più che parlava italiano, perché mi ha raccontato tante curiosità.
In due ore di visita guidata ho scoperto le bellezze di Patan partendo dalla piazza principale.

Consiglio di dirigersi subito in fondo alla piazza dove, salendo una scala, si arriva a una terrazza panoramica che consente di fare belle fotografie di tutto il complesso di edifici.
Davanti si vede uno dei templi più belli: quello di Chyasin Dewal, un tempio in granito del '600 dedicato a Krishna.

Chyasin Dewal a Patan


Come nelle altre piazze delle città nepalesi ci sono il Palazzo Reale e una serie di templi uno accanto all'altro. Qui c'è una predominanza di templi buddisti in stile newari, l'etnia della valle di Kathmandu.

Il Palazzo Reale, costruito nel XIV secolo, è quello più grande ed è costituito da una serie di cortili. All'esterno si possono vedere le finestre con le grate che consentivano alle mogli del re di guardare all'esterno senza essere viste. Sembra che il re che avesse ben 30 mogli! La stanza reale si riconosce dai bei decori dorati attorno alle finestre, accanto ci sono le stanze delle due preferite hanno decori in avorio, materiale preso solo da animali morti perché i buddisti rispettano la vita degli animali.

palazzo reale in durbar square a Patan


All'interno del Palazzo è possibile visitare il Museo entrando dalla Porta d'Oro ma a me sono piaciuto di più i due leoni in pietra davanti alla porta di Bhairab.

porta di Bhairab a Patan
Porta intagliata nel palazzo reale

Nella piazza ci sono templi induisti e buddisti e mi ha incuriosito la spiegazione della guida del motivo per cui spesso si trovano scene del kamasutra sui templi. Sembra che sposandosi giovanissimi non avessero esperienza di sesso e così andavano al tempio per imparare l'arte amatoria. Le scene di sesso tra donne e animali l'ha giustificata col fatto che c'era carenza di uomini!

Nella piazza su una colonna si vede rappresentato il re Yoganarendra Malla con dietro un cobra e sopra un uccello e secondo la leggenda finché l'uccello rimarrà al suo posto continuerà il regno.

la colonna col re Yoganarendra Malla
La colonna davanti al Palazzo reale

Grazie alla guida ho anche scoperto che quando ci sono due animali vicini uno rappresenta il maschio e l'altro la femmina e guardando con attenzione si vedono proprio i segni distintivi dei due sessi. Avrò visto tantissime volte coppie di animali ma pensavo fossero rappresentazione asessuate.
Mi ha anche raccontato che Garuda, il servitore di Visnu, si trova davanti a molti templi e qui è sopra una colonna.

Garuda sopra una colonna a Patan


Prima del terremoto si poteva ammirare l'Harishankar Temple ma ora rimane visibile solo la campana in ghisa che sembra servisse per dare l'allarme di attacco di invasori.

la campana dell'Harishankar Temple a patan

Dopo aver visto i templi della piazza la visita è continuata nel resto di Patan alla scoperta di tanti altri templi, sembrano veramente tanti, per arrivare poi al Golden Temple che è davvero superlativo.

ingresso del golden temple a patan
L'ingresso al Golden Temple

Prima di entrare si può ammirare la porta d'accesso al cortile dove si trova il tempio d'oro
Questa pagoda, costruita nel XII secolo dal re Bhaskar Verma, ha tre piani con tetti ricoperti da lamine d'oro con una sorta di lingua che scende dall'alto che ha un significato simbolico. Il tempio è decorato anche con argento e bronzo ed è uno dei più belli che abbia visto qui a Patan, le mie foto però non gli rendono giustizia. 😞

Golden Temple: l'entrata le statue di due elefanti, il tempio e dettagli

Dopo aver ammirato questo bel tempio buddista dal cortile si sale al primo piano dove si può visitare la sala delle preghiere dove si trova anche una grande ruota o mani.

la sala per la preghiera nel tempio d'oro di Patan
La sala per la preghiera

Nella via dove si trova il tempio si possono visitare alcuni negozi che vendono manufatti tipici di Patan.
Una delle cose più caratteristiche è la campana tibetana, una ciotola fatta da 7 metalli differenti che quando viene percossa vibra. Sembra abbia proprietà benefiche e curative sull'organismo. Mi sono pentita di non averla comprata perché solo qui ne ho trovate di così belle, sottili e che producessero una vibrazione pulita come ho potuto constatare tenendola in mano mentre veniva percossa da un martelletto. La campana viene chiamata singing bowls e si trova anche nei negozi della capitale ma non è la stessa che ho visto qui a Patan.

Un'altra cosa da acquistare sono i Mandala, disegni che simboleggiano la perfezione dell'Universo. A me personalmente non piace tenere in casa simboli religiosi ma devo dire che qui siamo della patria dei mandala e perciò è il posto giusto per comprare quelli originali che hanno illustrazioni magnifiche.

Tempio buddista a Patan


Dopo che le due ore trascorse con la guida ho continuato la mia visita a Patan, una delle città reali nepalesi, per conto mio girovagando per le viuzze piene di botteghe, di gente e purtroppo anche di motorini. Le vie mi hanno ricordato la caotica Kathmandu per la folla, gli odori, la polvere ma girare qui dove non c'erano turisti è stata una bella esperienza perché ho potuto vedere cosa si vende e mi sembrava di essere in un'altra epoca.

Minnath temple a Patan
Minnath Temple

Ci sono tantissimi templi in giro per la città e volevo arrivare sino a una delle stupa posta all'ingresso della città ma è iniziato a piovere e perciò ho preferito prendere nuovamente un taxi per farmi portare in albergo. Volevo provare l'esperienza di viaggiare in bus coi locali ma ho cambiato idea visto che dovevo camminare un po' per raggiungere la fermata.

Informazioni pratiche su Patan


Patan è situata a circa 7 chilometri dalla capitale Kathamndu e si può considerare quasi un quartiere della città.
Il modo più semplice per arrivare è col taxi visto che costa, dopo le solite contrattazioni, solo 500 NPR che sono attualmente circa 4 euro. Viaggiando assieme ad altre persone il costo è irrisorio.
In alternativa si possono prendere il minibus da Ratna Park a Kathmandu, che partono quando sono pieni, oppure i bus da Ring Road ma vista la difficoltà della lingua non li consiglio.

Per accedere a Durban Square si deve pagare la tassa di 1.000  NPR (circa 8 euro) e si visita il Golden Temple vanno pagate ulteriori 50 NPR. Consiglio di fare la visita guidata assieme a una guida professionista che si riconosce dalla tesserino che deve tenere in maniera visibile. Due ore di visita guidata costano 2.000 NPR (circa 16 euro).

5 commenti:

  1. Che bellissima esperienza dev'essere stata!!
    Il Nepal è un Paese che sogno da moltissimo, spero di riuscire ad esaudire questo desiderio prima o poi!

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  2. Ho sempre letto poco del Nepal anche se è nella lista dei viaggi da fare da molto tempo. Il tuo racconto è una conferma ulteriore di quanto fascino abbia questa area del mondo e quanta cultura e spiritualità tutta da attingere.

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  3. Patan è stato un luogo che ho visitato in Nepal e mi è piaciuto molto (traffico a parte!). Dopo il terremoto mi sono sempre chiesta cosa fosse rimasto di tutti quei templi e con il tuo articolo mi hai dato la risposta!

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  4. Che luoghi da sogno. Non ho mai pensato al Nepal come meta per i miei viaggi, ma sembra molto affascinante.

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  5. Il Nepal e' un luogo molto affascinate e Patan non sembra essere meno delle altre citta' che ci hai mostrato. Ed e' davvero interessante scoprire come due religioni diverse possano vivere nello stesso luogo fino a diventare l'uno quasi continuazione dell'altro. A parte la spiegazione della guida sulla raffigurazione delle scene con gli animali mi ha un pochino sorpresa (solo un pochino ahahah), direi che la scelta dell'avere la guida resta sempre la migliore!

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