giovedì 21 giugno 2018

Itinerario di un giorno dalla Lunigiana all'Emilia

Dalla Lunigiana, regione settentrionale della Toscana, si può fare un itinerario di un giorno partendo da Fivizzano per andare alla scoperta di alcuni borghi e della natura nel Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano sino ad arrivare a Castelnovo ne' Monti.

La prima tappa dell'itinerario che suggerisco è il borgo medievale di Fivizzano che si trova a circa 18 chilometri dall'uscita autostradale di Aulla.

Itinerario di un giorno dalla Lunigiana all'Emilia. Veduta su castelnovo ne' monti
Veduta di Castelnovo ne' Monti dalla Pietra di Bismantova


Itinerario di un giorno dalla Lunigiana all'Emilia


Un giorno può essere sufficiente per fare questo itinerario che porta dalla Lunigiana all'Emilia attraversando l'Appennino.

A Fivizzano si può fare un giro nel centro storico e ammirare la piazza Medicea al centro della quale si trova la fontana fatta erigere da Cosimo III de' Medici alla fine del '600. Nella stessa piazza si può visitare la chiesa dei Santi Jacopo e Antonio con una bella facciata in pietra.

Piazza Medicea a Fivizzano

Proseguendo sulla strada SS63 del Cerreto si arriva dopo un chilometro a un piccolo borgo con case in pietra sul quale svetta il Castello della Verrucola.

Castello della Verrucola

Oltrepassato un ponte sul torrente si arriva vicino a un antico lavatoio con una fontana costruita con pietre di varie forme poste una sopra l’altra. Proseguendo si varca la porta d’accesso e si entra nel vero e proprio borgo fatto da strette vie e si sale verso il castello.
Una volta tutte le abitazione del borgo facevano parte del castello, infatti, ci sono solo due vie d’accesso al nucleo abitativo e si può vedere come alcune case sembrino torri con la loro forma tonda e le poche finestre.

fontana nel borgo della Verrucola
La particolare fontana

Il castello, costruito intorno al XII secolo per la famiglia nobile dei Bosi, è cinto da alte mura e si possono vedere la torre campanaria con l'orologio e le ali laterali a forma di torri prive di merlature.
All'interno ci sono una corte e il giardino con alti cipressi posto su più livelli nel quale si eleva anche un'altra torre.
Le vicende storiche lo vedono luogo di lotte per il potere tra le signorie di Firenze, i Malaspina, il ducato di Milano finché alla fine del '400, dopo una parziale distruzione a seguito di un terremoto, divenne il convento delle monache agostiniane.

scorcio nel borgo della Verrucola
Passeggiando per il borgo

Purtroppo le visite sono possibili su prenotazione solo il venerdì pomeriggio e perciò bisogna accontentarsi di vedere l'esterno e ammirare le bifore sulla parte affacciata alla strada e il loggiato con colonne e archi in pietra serena.
Dal portico sottostante si accede alla cappella intitolata a Santa Margherita nella quale si possono ammirare l’altare molto semplice in pietra intarsiata, il ciborio in legno intagliato, gli affreschi sulla volta e un confessionale all'interno di nicchie.

veduta del borgo della Verrucola

L'itinerario di un giorno in Lunigiana prosegue verso il Cerreto e al Bioparco dei Frigoli che è un posto molto bello e che potrà piacere molto ai bambini.

Qui si possono visitare l'arboreto e l'orto botanico dove sono riprodotti vari habitat con cumuli di terra dai quali crescono erbe tipiche di montagne. Ogni pianta ha l'indicazione col nome e così ho imparato come si chiamano alcune specie che prima conoscevo con nomi dialettali non propri esatti.
Ho trovato molto istruttiva la zona dove ci sono piante commestibili e velenose, alcune simili tra loro, perché saperle distinguerle è molto importante, spesso si raccolgono per fare frittate e si rischia un intossicazione o peggio!

orto botanico nel bioparco dei Frigoli

Scendendo si trovano campi con diverse specie di salici e peoni e in fondo le piante acquatiche e le felci.
Più sotto si arriva in una delle parti più belle dei Frigoli ovvero il laghetto con le trote fario, una specie autoctona, che si riconoscono per le macchioline nere sul corpo.
Spinti dalla curiosità ho osservato le trote più piccole nelle due vasche di accrescimento e anche gli avanotti nel locale della schiusa delle uova.

laghetto nel bioparco dei Frigoli


Penso che soprattutto per i bambini sia molto istruttivo vedere le varie fasi dello sviluppo di questi pesci d’acqua dolce. Infine si può percorrere il sentiero delle cinque foreste che permette di conoscere da vicino le varie piante.
Lungo il percorso troviamo boschi di abeti che non lasciano passare molta luce e perciò sotto di essi c'è poca vegetazione e boschi di castagni sotto i quali crescono felci, sambuchi e molta altra vegetazione.
Lungo il percorso ci sono aree di sosta con panche e tavoli da picnic.
Il bioparco offre anche una zona per il campeggio in mezzo alla natura.

l'inizio del sentiero delle cinque foreste


Lasciato questo luogo molto tranquillo, si sale ancora lungo la strada di montagna per arrivare al Passo del Cerreto e qui si può fare una deviazione sulla destra per arrivare a Cerreto Laghi, nota località montana conosciuta per gli impianti sciistici e per i tanti sentieri lungo i quali fare trekking.
Tempo fa avevo già raccontato la mia escursione alle sorgenti del Secchia.

Se amate fare passeggiate vi consiglio la visita ai quattro Laghi Cerretani.
Il più grande, il Cerreto, è quello che si trova al centro del paese, costeggiato da una passeggiata con punti di sosta che permettono di apprezzare la bellezza del panorama. Basta alzare gli occhi e si vede una vetta della montagna dell'Appennino tosco-emiliano La Nuda a quota 1.895 metri.
Da qui si può scendere  verso gli altri laghi attraversando boschi di faggio su un terreno con scarsa vegetazione e con molte rocce che sporgono. Alcune di esse sono massi erratici provenienti dal distacco dal ghiacciaio sulla montagna.

il lago del Cerreto visto dalla funivia
Il lago del Cerreto

Uno dei laghi più frequentati è quello del Pranda, uno specchio d’acqua di origine artificiale creato sbarrando un acquitrino, che si può percorrere con un sentiero circolare. Qui spesso si vedono persone a pescare, soprattutto trote e lucci, o a rilassarsi nelle ampie radure.
Ci sono anche aree attrezzate per fare i barbecue costituite da pietre sopra le quali vengono poi messe le griglie.
Questo lago ha acque non molto profonde, in alcuni tratti sono limpide e in altri piuttosto torbide e di colore verdastro. Al centro del Pranda si sono formate delle isole, a causa dell'accumulo di sedimenti, sulle quali è cresciuta la vegetazione tipica delle acque stagnanti, principalmente giunchi. A mio parere il lago è destinato a rimpicciolire sempre più proprio perché è una torbiera, cioè una zona lacustre con vegetazione erbacea.

il lago Pranda al Cerreto
Il lago Pranda

Proseguendo lungo il sentiero si arriva al lago Scuro, un piccolo bacino alimentato da acque sotterranee, che in estate è ridotto a una pozza d’acqua, comunque profonda almeno 5 metri.
Al ritorno si può passare vicino al lago Le Gore che si trova appena sotto il centro abitato.
Questo è un percorso di trekking molto facile che consente di attraversare un ambiente montano caratterizzato da alti faggi, abeti rossi, radure, massi rocciosi e bacini idrografici molto suggestivi.
Nella stagione invernale questi paesaggi hanno tutto un altro aspetto e con la neve sono magnifici.

il lago Pranda in inverno con la neve
Il lago Pranda in inverno

Ritornati verso il passo l'itinerario di un giorno prosegue entrando in Emilia sino ad arrivare a Castelnovo ne' Monti.
Dai tornanti della montagna si vede la grande conformazione rocciosa della Pietra di Bismantova che  si può apprezzare nella sua interezza solo arrivando nei pressi del paese. Questa enorme roccia è una pietra di arenaria calcarea che si è formata nel periodo miocenico in quella che un tempo era una profondità marina.

la pietra di Bismantova vista dal parcheggio

La pietra è lunga circa 1 Km e larga 240 metri e si eleva dalla pianura sottostante di ben 300 metri.
Dopo aver parcheggiato nel piazzale intitolato a Dante Alighieri, che la citò nelle sue opere, si percorre un tratto di strada asfaltata, oppure in alternativa delle scale, per arrivare al piazzale contornato da aceri montani dell’Eremo benedettino.
La piccola chiesa con copertura a capanna e un portico si trova sotto la parete rocciosa che scende a strapiombo e ha davvero una posizione suggestiva.
All'interno si possono ammirare degli affreschi che risalgono al quattrocento.

eremo sotto la pietra di Bismantova

Nei pressi della chiesetta inizia il sentiero che porta alla sommità della Pietra. Il percorso è a tratti facile e in altri un po' ripido, ma alcune corde aiutano chi non riesce a salire gli alti scalini in pietra.
Dopo circa una ventina di minuti di cammino si arrivata sulla cima dove ci sono prati erbosi, alberi da frutto come noccioli ma anche aceri, cerri, tigli e ginepri.
Da lassù si può ammirare il panorama della verde vallata e delle colline facendo però attenzione a non sporgersi troppo.

panorama dalla sommità della pietra di bismantova

Sulla Pietra di Bismantova si può fare il periplo così da osservare il panorama a 360°, compreso il borgo di Castelnovo ne' Monti.
Qui vengono spesso rocciatori e arrampicatori che naturalmente non salgono dal sentiero ma dalla parete a strapiombo!

Consiglio sicuramente di venire in questo luogo molto particolare per salire sulla sommità di una Pietra millenaria e si ha tempo di andare anche a vedere l'area dei gessi triassici che si estendono lungo la valle del fiume Secchia.

L'itinerario di un giorno dalla Lunigiana all'Emilia finisce in provincia di Reggio e può essere una buona idea fermarsi a dormire da queste parti in posti tranquilli a contatto con la natura.


10 commenti:

  1. Bello il tuo articolo! Io adoro andare alla Pietra a fare la via ferrata, si aprono dei panorami fantastici!
    ______
    Yelyzaveta Semenova
    www.yelyzavetasemenova.com

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    1. Io soffro di vertigini non ho mai provato a fare una ferrata, però mi piacerebbe provare

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  2. Che bello questo itinerario! Mi attira molto il Bioparco perché ultimamente sono innamorata di boschi, parchi e zoo... Boh!😄

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  3. Bellissimo il castello della Verrucola! Non ci sono mai stata ma è un'ottima proposta, magari quando è visitabile, così da poterlo vedere anche dentro!

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  4. Che posticini bellissimi, l'Emilia Romagna come tante regioni d'Italia ha un patrimonio nascosto anche tra i boschi. Stupendo davvero

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  5. Bellissima la fontana in pietra così come tutto il borgo! Stupendo e da visitare 😊😉

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  6. Quanti bei posti!
    E pensare che io sono toscana ma non ne conosco nemmeno uno, devo rimediare!👍

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  7. Dalle tue foto mi sembra molto rilassante questo luogo!

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  8. adoro queste zone...le tue foto e il tuo itinerario lo conferma!. l'appennino tosco emiliano racchiude una perla ad ognni algolo

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  9. Mi ispira molto questo tuo itinerario, e non è neppure troppo distante dalle mie zone! :-)

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