3 novembre 2026

La regione vinicola di Kakheti, Sighnaghi e il monastero di Bodbe in Georgia

Se c'è un'escursione da non perdere durante un viaggio in Georgia, è quella nella regione del Kakheti, considerata la culla del vino. Qui, tra dolci colline ricoperte di vigneti, antichi monasteri, piccoli paesi ricchi di fascino e panorami che si estendono fino al Caucaso, si scopre una delle anime più autentiche del Paese. In questa regione il vino viene prodotto da oltre 8.000 anni secondo antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Se soggiornate a Tbilisi e avete una giornata a disposizione, questa è una delle escursioni che consiglio senza alcun dubbio.


Kakheti Sighnaghi monastero Bodbe Georgia


Escursione alla regione vinicola della Georgia

Se non avete intenzione di noleggiare un'auto, il modo più semplice per visitare il Kakheti è partecipare a un tour organizzato in giornata con partenza da Tbilisi.

Ho scelto un tour privato, ma per chi viaggia da solo o desidera spendere meno, un'ottima alternativa è questo tour di gruppo del Kakheti con degustazioni di vino che include il trasporto, la guida e numerose degustazioni presso alcune delle cantine più rinomate della regione.

Anche se la Georgia offre paesaggi molto diversi tra loro, il Kakheti racchiude alcuni degli aspetti più autentici del Paese: la millenaria tradizione del vino, la spiritualità dei monasteri, piccoli villaggi ricchi di fascino che regalano panorami che si estendono fino alle montagne del Caucaso.


veduta sighnaghi georgia

Cantina Shumi: alla scoperta del vino georgiano

Nel Kakheti si trovano decine di cantine, dalle piccole aziende familiari ai grandi produttori. Tra quelle che consiglio di visitare c'è senza dubbio la Cantina Shumi, una delle realtà vinicole più conosciute della Georgia.

Il nome Shumi, che in georgiano significa "vino non diluito", racchiude perfettamente la filosofia dell'azienda, profondamente legata alla tradizione. Anche il logo racconta una storia: raffigura il Phaskunji, un grifone della mitologia georgiana che, secondo la leggenda, donò all'umanità il primo grappolo d'uva, dando origine alla coltivazione della vite.


vigneto shumi winery kakheti

La visita guidata è davvero interessante: si passeggia tra i vigneti, si visitano le cantine e si scopre l'antico metodo di vinificazione nelle qvevri, le grandi anfore di terracotta interrate che rappresentano uno dei simboli della cultura vinicola georgiana e sono riconosciute dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale.


visita cantine shumi georgia

La tenuta si estende su oltre 300 ettari e custodisce più di 400 vitigni autoctoni, molti dei quali recuperati dopo essere stati a rischio di estinzione grazie al lavoro di ricerca svolto dalla cantina. Oltre al valore enologico, Shumi è un luogo piacevole in cui trascorrere qualche ora: dopo la visita ci si può rilassare nel grande giardino, dove passeggiano liberamente galline, pavoni e altri animali da cortile, creando un'atmosfera tranquilla e familiare.


pavone shumi winery georgia

Il momento più atteso è naturalmente la degustazione, durante la quale lo staff accompagna i visitatori alla scoperta dei principali vitigni georgiani.

Tra i bianchi spicca il Mtsvane, un vitigno autoctono che dà origine a vini eleganti e aromatici, con profumi floreali e agrumati. Il protagonista tra i rossi è invece il celebre Saperavi, considerato il vitigno simbolo della Georgia, dal quale nascono vini intensi, strutturati e capaci di evolvere per molti anni.

La cantina produce anche etichette molto particolari, come i vini della Lost Collection, dedicata al recupero di antiche varietà quasi scomparse, e il raro Ice Wine Barbale, ottenuto da uve raccolte durante l'inverno e vinificate secondo la tradizione nelle qvevri.


degustazione vini cantina shumi kakheti

Durante la mia visita ho scelto la degustazione di tre vini: Tsinandali, un elegante bianco secco, Mukuzani, rosso secco ottenuto da uve Saperavi, e Kindzmarauli, un rosso naturalmente semidolce, particolarmente piacevole.

La visita può essere completata con il pranzo nel ristorante della tenuta, dove vengono serviti piatti della cucina tradizionale georgiana accompagnati, naturalmente, dai vini prodotti dall'azienda.


vigneto shumi winey georgia


Il Monastero di Bodbe

La prima tappa del tour è stato il Monastero di Bodbe, uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti della Georgia.

Secondo la tradizione qui riposano le spoglie di Santa Nino, colei che nel IV secolo introdusse il Cristianesimo nel Paese e che ancora oggi è una delle figure religiose più amate dai georgiani. Intorno alla sua vita esistono diverse tradizioni e leggende: alcune la vogliono originaria della Cappadocia, altre di Gerusalemme o di Roma, ma il suo ruolo nella conversione della Georgia al Cristianesimo è indiscusso.

Il complesso monastico è immerso nel verde e circondato da giardini curatissimi che trasmettono una grande sensazione di pace. La chiesa principale, ricostruita nel IX secolo sulle fondamenta di un edificio più antico risalente al IV secolo, conserva splendidi affreschi al suo interno, purtroppo non fotografabili.


monastero Bodbe Georgia

Accanto all'edificio storico è stata realizzata una nuova chiesa dall'architettura moderna, ancora in fase di decorazione durante la mia visita, con artisti al lavoro sugli affreschi della grande volta.

Dal monastero si gode una magnifica vista sulla Valle dell'Alazani, mentre chi ha un po' di tempo può scendere lungo il sentiero che conduce alla sorgente di Santa Nino, le cui acque sono considerate miracolose e attirano ogni anno numerosi pellegrini.



Sighnaghi: la città dell'amore

A poca distanza dal monastero si trova Sighnaghi, uno dei paesi più affascinanti della Georgia.

Conosciuta come la "città dell'amore", negli ultimi anni è diventata una meta molto richiesta per i matrimoni grazie al suo centro storico ricco di fascino, con stradine acciottolate, case dai caratteristici balconi in legno e splendidi panorami sulla Valle dell'Alazani.


porta sighnaghi georgia

L'attrazione principale è la passeggiata lungo le imponenti mura difensive del XVIII secolo, costruite per proteggere la città e i villaggi circostanti dalle invasioni. La fortezza si estende per oltre 40 ettari e comprende 23 torri, ognuna delle quali era affidata agli abitanti di un villaggio della zona che vi trovavano rifugio in caso di attacco.

Camminare lungo le mura, che seguono il profilo delle colline, ricorda quasi una piccola Muraglia Cinese georgiana. Da qui il panorama è magnifico: nelle giornate limpide lo sguardo spazia fino alle cime del Grande Caucaso.

È possibile salire su alcune delle torri settecentesche, tra cui la King's Tower e la Bodbe Tower, anche se la vista è in parte limitata dalle merlature.


mura sighnaghi georgia

Per tornare in paese si può percorrere lo stesso itinerario oppure seguire un sentiero che sale direttamente verso il centro. Durante la mia visita era piuttosto infestato dall'erba e per questo preferisco consigliare il percorso lungo le mura.

Il centro storico è ricco di ristoranti e caffè con terrazze panoramiche, perfetti per una pausa con vista sulla vallata. Se avete poco tempo, vi consiglio almeno di assaggiare uno dei gelati preparati al momento, realizzati con frutta fresca tritata sul momento aromatizzata con il vino della regione.


gelato vino sighnaghi georgia

Passeggiando tra le vie del borgo si incontrano anche la Basilica di San Giorgio, costruita in mattoni e affiancata dal campanile, e fuori le mura il piccolo parco con il Memoriale degli Eroi e la piazza principale, dominata dall'elegante edificio del municipio.


chiesa sighnaghi

Sighnaghi è uno di quei luoghi dove viene naturale rallentare il passo, passeggiare senza fretta tra i vicoli, fermarsi ad ammirare il panorama e riempire la memoria della macchina fotografica di scorci davvero indimenticabili.


centro storico Sighnaghi Georgia


Telavi: il cuore del Kakheti

L'ultima tappa della giornata è stata Telavi, principale città della regione del Kakheti e da secoli considerata il cuore della produzione vinicola georgiana.

Il simbolo della città è il celebre Platano Gigante, uno degli alberi più antichi della Georgia, con un'età stimata di circa 900 anni. Le sue dimensioni sono davvero impressionanti e lo rendono una delle attrazioni più fotografate di Telavi.


platano secolare telavi georgia

Nel Medioevo la città fu un importante centro politico e culturale del regno di Kakheti. Ne è testimonianza la Fortezza di Batonis Tsikhe, costruita tra il XVII e il XVIII secolo, che fu la residenza dei sovrani kakhetiani. Oggi il complesso ospita un museo storico e rappresenta uno dei monumenti più significativi della regione.



Il rientro attraverso il Passo di Gombori

Il viaggio di ritorno verso Tbilisi attraversa il suggestivo Passo di Gombori, una strada panoramica che regala splendide vedute sulle montagne e sulle vallate della Georgia orientale.

Durante il tragitto sono rimasta colpita dalla grande quantità di Viperina azzurra (Echium vulgare), una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Boraginacee che in estate colora i bordi della strada con i suoi intensi fiori blu. È una specie molto apprezzata dalle api e dagli altri insetti impollinatori e contribuisce a rendere ancora più affascinante il paesaggio montano.


Passo Gombori Georgia

Dopo una giornata trascorsa tra vigneti, monasteri e borghi medievali, il Passo di Gombori è stato il modo perfetto per concludere l'escursione e salutare una delle regioni che più mi ha conquistata durante il viaggio in Georgia.



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