29 giugno 2021

Il sentiero dei 5 Campanili a Zoagli

Il sentiero ad anello dei 5 Campanili parte dal borgo di Zoagli e percorre le colline alle sue spalle passando lungo mulattiere e strade carrozzabili.

Per la verità lungo il cammino s'incontrano cinque chiese e diverse cappelle a testimonianza di come la zona fosse parecchio abitata nei secoli scorsi.

Il tracciato è abbastanza agevole e il dislivello è esiguo per cui è un percorso adatto a chi ha una minima esperienza di cammino su sentieri.


Il sentiero dei 5 Campanili a Zoagli


Il sentiero ad anello dei 5 Campanili

Il sentiero ad anello dei 5 Campanili ha come punto di partenza e di arrivo il piccolo borgo di Zoagli ma, in alternativa, si può scendere verso Rapallo.

Zoagli è collocato nelle profonda vallata di Semorile ed è stato un importante luogo di transito sulle antiche vie di comunicazione. Camminare lungo questo tracciato, che coincide in gran parte con una tratta del sentiero Liguria, è un modo per scoprire diverse frazioni.


panorama e mulattiera sentiero 5 Campanili Zoagli
Panorama sul promontorio di Portofino e mulattiera verso San Pietro

Itinerario: Zoagli, San Pietro di Rovereto, Semorile, Sant'Ambrogio, San Pantaleo, Zoagli
Sentiero: sentiero 5 Campanili
Lunghezza: 11 Km
Difficoltà: E
Tempo: 3 ore e 30 minuti
Dislivello: max 344 m s.l.m

Dalla piazza centrale di Zoagli inizia il sentiero dei cinque Campanili che sale tra le case, passando accanto alla stazione ferroviaria, e arriva sulla SS1 che occorre attraversare con un po' di attenzione.

Dopo un'altra scalinata si arriva su una strada asfaltata che si percorre sino a incontrare la salita che porta a San Pietro di Rovereto, la prima tappa del percorso e punto di passaggio anche del sentiero Liguria che collega Sestri Levante a Zoagli.

La chiesa ha un bel sagrato con ciottoli di cinque colori che risale al '700 ed è stato restaurato di recente. In Liguria fare i risseu o rissêu, i mosaici dei sagrati e delle strade con ciottoli di fiume o di mare è un'arte antica che sta scomparendo. Visitando i borghi si possono vedere tanti esempi di queste opere realizzate con calcari, diaspri, gabbri o altre pietre a seconda della zona.


Chiesa San Pietro di Rovereto Zoagli

Dopo la sosta davanti alla chiesa si scende nuovamente la prima parte della scalinata per proseguire verso destra e, una volta attraversato una strada asfaltata, si sale in mezzo ai campi coltivati a ulivi.

Camminando lungo questo sentiero ci si rende conto come la maggior parte delle coltivazioni siano ormai abbandonate ed è un vero peccato perché la strada è vicina e non sarebbe più un gran disagio arrivare quassù per continuare a produrre un buon olio d'oliva.

Il sentiero corre tra i campi e qualche tratto boschivo e scende verso la strada carrozzabile che conduce alla frazione di Cerisola, dopo aver attraversato un bel ponte in pietra.


ponte a Cerisola di Zoagli

Nella piccola frazione di Zoagli si passa accanto alla cappella di San Pellegrino che fu eretta nel '700.

Proseguendo il cammino si arriva a Semorile dove si trova la seconda chiesa del sentiero dei 5 Campanili nel punto più elevato del percorso ad anello. La chiesa di San Giovanni Battista risale al '600 e sulla facciata si può vedere un affresco che raffigura il santo con ai lati colonne in stile corinzio tipiche del barocco.


Chiesa San Giovanni Battista Semorile

Dal paese si scende una scalinata per poi proseguire a destra, costeggiando dei campi, verso il canale. Una volta attraversato il ponte vicino a pozze d'acqua si sale lungo una mulattiera con gradoni in pietra, ancora in ottimo stato di conservazione.

Poco dopo s'incontra Sexi, un piccolo centro abitato il cui nome in dialetto significa ciliegi. Il paese è stato abbandonato e alcune case sono a rischio crolli.


casa in pietra a Sexi di Zoagli

Mi aspettavo di trovare antichi edifici in pietra invece molte sono le case con facciata intonacata. Consiglio di non entrare per il pericolo che il pavimento ceda, intanto dall'uscio si possono vedere gli interni di alcune case con pareti tinteggiate di rosa, pavimenti e soffitti fatti con assi di legno. In questo paese si rifugiarono durante la seconda guerra mondiale molte persone di Zoagli e fu abitato sino alla fine del secolo scorso.

Proseguendo nel bosco si arriva alla cappella di Santa Maria Maddalena che fu costruita nel 1629. Ancora oggi la prima domenica di agosto si tiene una festa. L'edificio è molto semplice e si può notare una campana appesa sul lato esterno.

Cappella Santa Maria Maddalena Zoagli

Continuando lungo il sentiero, ascoltando in sottofondo il cinguettio degli uccellini, si ammirano tratti panoramici su Zoagli e il litorale. Quando si arriva a un centro abitato si continua a camminare tra gli orti passando sotto il ristorante Casa del Frate specializzato in cucina alla brace.

Qui ormai siamo tornati alla civiltà e perciò il sentiero passa tra abitazioni e giardini e arriva alla Cappella di Sant'Isidoro che presenta un pronao con timpano. Attraversata la strada carrozzabile si arriva sul sagrato della Chiesa di Sant'Ambrogio, il terzo campanile lungo il sentiero.

Cappella Sant'Isidoro Zoagli

Questa chiesa neoclassica poggia su un preesistente edificio di culto edificato all'epoca dell'esilio del vescovo milanese in Liguria nel VI secolo.

Dal piazzale della chiesa si gode di una bella vista panoramica su Rapallo. Scendendo la scala in mattoni si arriva a un bivio, a destra si scende a Rapallo in circa 30 minuti mentre andando a sinistra si arriva alla Chiesa di San Pantaleo, il quarto campanile lungo il sentiero.

Chiesa Sant'Ambrogio Zoagli
Chiesa di Sant'Ambrogio

Questa chiesa del XII secolo si trova sull'Antica Via Romana. All'interno è conservato, secondo la tradizione, il bicchiere col quale fu offerto da bere al pontefice Pio VII di ritorno dalla Francia dopo la carcerazione.

Purtroppo durante il mio cammino ho trovato tutte le chiese chiuse, era aperta solo quella di Sant'Ambrogio ma si stava celebrando un matrimonio.


panorama Rapallo sentiero 5 Campanili
Panorama su Rapallo

Dalla Chiesa di San Pantaleo si scende il selciato sino alla via Aurelia. Si prosegue sulla strada pedonale che arriva a Zoagli dove si trova la Chiesa dedicata a San Martino che risale al '700 ma fu danneggiata pesantemente durante i bombardamenti.

Qui termina il percorso ad anello di poco meno di quattro ore che permette di fare un salto indietro nel tempo camminando lungo antiche vie di collegamento tra i vari paesini attraversando campi e tratti boscosi.


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