11 giugno 2019

La Spezia: passeggiata lungo le mura ottocentesche

La Spezia ora ha un aspetto ben diverso da quello che aveva nell'Ottocento e fare una passeggiata lungo le mura può riservare delle gradite sorprese.

La città, all'epoca, aveva solo un nucleo centrale, in parte distrutto dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, con attorno un susseguirsi di campi coltivati e, lungo la costa, bellissime spiagge.

A quei tempi la cultura balneare non era sviluppata come oggi e perciò si fecero scelte errate nel consentire la costruzione di un immenso porto commerciale, dove un tempo c'era l'accesso al mare.

porta castellazzo lungo le mura ottocentesche della Spezia
Porta Castellazzo

Le fortificazioni della Spezia nell'Ottocento


Grazie alle attività di Spezia Outdoor ho avuto l'occasione di conoscere meglio la mia città d'adozione e fare un paragone tra ieri e oggi.

Una piacevole camminata di circa 5 chilometri mi ha permesso di percorre la cinta muraria, terminata di costruire nel 1880, e perciò la più recente fortificazione a difesa di una città europea.
Questa faceva parte del sistema difensivo che doveva proteggere l'Arsenale Militare, appena costruito, da eventuali attacchi via terra.

La passeggiata lungo le antica mura è stata molto interessante per capire la funzione di una fortificazione con una pianta particolare, come ha spiegato l'esperto Stefano Danese dell'Associazione Dalla Parte dei Forti.
Lungo le mura ottocentesche, che circondano la città della Spezia, si possono vedere le caponiere, ovvero i punti che permettevano di controllare i vari lati della cinta che non aveva camminamenti di ronda, a differenza delle mura dei castelli.

mura fortificazione la spezia

Lungo le antiche mura è in previsione la creazione di un percorso che dal centro città porti i cittadini e i turisti a fare una passeggiata in mezzo al verde, per questo l'opera dei volontari di Sa Bastia è fondamentale nel mantenimento della pulizia.

Arrivando in città si possono vedere tratti di mura ma, percorrerle per intero, in parte all'esterno e in parte all'interno, è molto piacevole per riscoprire un luogo tranquillo e immergersi nella storia relativamente recente della città.

mura ottocentesche la spezia

Camminando lungo le mura si può constatare come siano fatte in dura pietra calcarea e abbiano rinforzi in arenaria, ancora oggi si possono vedere Porta Isolabella e Porta Castellazzo, all'interno della quale a breve riaprirà un ristorante.

porta isolabella lungo le mura della spezia
Porta Isolabella

Per chi volesse seguire le mie orme può salire dall'odierna Piazza Europa, dove un tempo c'era Porta Rocca, e arrivare in Via dei Colli per proseguire per alcuni tornanti. S'imbocca la prima strada a destra e si scende dietro le mura per proseguire verso sinistra, il sentiero dovrebbe essere presto segnalato dal CAI.
La prima parte è agevole, sino all'apertura delle mura per consentire l'accesso a residenze private. Da qui diventa più impervio e sarebbero necessarie scarpe da trekking.
Arrivati nel tratto finale, vicino Sarbia, si ridiscende verso Porta Castellazzo e poi su via dei Colli, sulla destra. S'imbocca quindi una stradina per giungere in Via dietro le Mura per arrivare dove un tempo c'era Porta Genova.
Attraversata la strada, si sale verso la collina di Gaggiola e, nei pressi del Santuario, si entra nel parco per costeggiare il lato esterno delle mura.

mura ottocentesche vicino gaggiola alla spezia

Una passeggiata alternativa per chi volesse vedere la città in maniera differente.

La Spezia nell'Ottocento: i quartieri visti da un'App


Grazie a un'innovativa App è stato possibile sovrapporre le antiche mappe, redatte dall'ingegnere Peyron per monitorare gli interventi idraulici nella piana di Migliarina, a quelle attuali per visualizzare i tanti cambiamenti urbanistici della città.

app per confrontare mappe antiche

Un'altra uscita che ho fatto alla scoperta della Spezia nell'Ottocento è stata nel quartiere che oggi si chiama Canaletto ma che un tempo era Migliarina a Mare, la zona rivierasca della città dove già nel '900 c'erano signorili palazzi che si affacciavano sulle spiagge.
Guardando le cartoline d'epoca si può solo rimpiangere quei tempi.

quartiere migliarina a mare nel 1915

Ne 1846 erano ben pochi gli edifici che sorgevano in questa zona, si possono notare i corsi d'acqua che scendevano dalla colline e che oggi in parte sono stati deviati o coperti, come il Dorgia e il vecchio Dorgia.

Nella mappa del 1909, l'epoca del piano regolatore, invece, già si possono vedere alcuni edifici ancora oggi riconoscibili come una casa a ponte che doveva essere utilizzata come convento, in realtà non ebbe mai quest'uso.

casa a ponte la spezia

Altre costruzioni nel tempo sono state demolite, alcune ancora si possono riconoscere confrontando la loro pianta e la collocazione.
Curioso andare alla ricerca di segni che possano far capire come doveva essere qui oltre un secolo fa, tra le case riconoscibili c'è Casa Toracca.

casa doria la spezia
Casa Doria: esistente già a inizio '900

Nella mappa si può vedere come in questa zona della Spezia ci fosse una sorta di acquitrino, forse una polla d'acqua, che ha fatto inclinare le fondamenta di alcuni palazzi.
Qui si possono ammirare edifici in stile liberty che a inizio '900 annoveravano bellissimi affreschi all'interno e facciate dai colori solari.

biblioteca beghi la spezia
L'odierna biblioteca Beghi: edificio esistente nel '900

Il trekking urbano, guidato da Fabio Giacomazzi, si è concluso nei pressi del nuovo tribunale dove scorre un altro piccolo torrente.

In collaborazione con Spezia Outdoor e Coop Hydra

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