martedì 11 settembre 2018

Trekking in Nepal da Lukla a Namche Bazar

La prima parte del mio trekking in Nepal verso il Gokyo Lake mi ha portato da Lukla a Namche Bazar dove ho soggiornato due notti.

Questo tratto del sentiero è frequentato moltissimo perché vi passano sia i trekker che si dirigono verso il Gokyo Lake sia quelli che vanno al campo base dell'Everest, chiamato da tutti EBC, che sono molto più numerosi.

Queste sono anche le tappe di acclimatamento perché si passa dai 2.827 metri di altitudine di Lukla ai 3.446 di Namche Bazar e dormire qui è utile per capire se si potrebbero avere problemi per l'altitudine.


Trekking in Nepal da Lukla a Namche Bazar: veduta di un villaggio
Villaggio sotto il sentiero per Phakding


La tappa del trekking da Lukla a Phakding



Dal ritorno dal trekking in Nepal posso consigliare di fare tappe non troppo lunghe perché in queste montagne il tempo è mutevole e per dare tempo al proprio fisico di abituarsi alla variazione di altitudine.

Io sono partita la mattina da Lukla e in poco meno di 3 ore sono arrivata a Phakding ma volendo si può proseguire sino alla località di Toktok o persino Monjo, dipende da l'ora nella quale s'inizia il trekking e dal grado di stanchezza.

aeroporto di lukla
Aeroporto con la pista in salita

Facendo un tour con un'agenzia si arriva all'aeroporto di Lukla con la propria guida e qui ci sarà ad attenderci il portatore, uno in genere ogni due persone. Per rispetto del suo lavoro e della fatica che dovrà sopportare durante il trekking consiglio di portare solo lo stretto necessario.

La cittadina è sorta qui per accogliere i turisti e perciò ci sono negozi molto assortiti, guest house e ristoranti.

Percorsa la via principale si arriva al primo check point e qui viene apposto il timbro al nostro permesso per il trekking che si deve fare a Kathmandu, ne avevo già parlato nel mio post su come organizzare un trekking in Nepal.

check point all'uscita di lukla

Dopo essere passati sotto l'arco con sopra la statua di Pasang Lhamu Sherpa,la prima donna nepalese ad aver raggiunto la vetta dell'Everest trovando la morte sulla via del ritorno, si scende percorrendo un largo sentiero.

Si cammina in parte sullo sterrato e in parte su gradoni in pietra e il primo impatto con le montagne nepalesi non è stato per me positivo. Mi aspettavo sentieri ben più impervi e soprattutto meno gente, sembra di essere a passeggio sulla via principale di una città tante sono le persone che vanno e vengono.

Guardandomi attorno ho visto montagne che assomigliano alle nostre e una vegetazione abbastanza rigogliosa e mi hanno incuriosita le case che intraviste sotto il sentiero ma soprattutto le rocce dipinte, la mia guida mi ha detto che sono preghiere buddiste (mani), e le ruote di preghiera tanto colorate.

ruote di pregheira nel villaggio di Thado Koshigaon
Villaggio di Thado Koshigaon

Si attraversano alcuni villaggi e anche qui ho l'impressione che tutto sia stato costruito di recente perché le case sembrano nuovissime. Trovo che siano carinissime con gli infissi e le porte colorate. Se guardo bene attorno però vedo anche vecchie baracche e quelle sicuramente non sono per il comfort di noi trekker.

roccia con le preghiere buddiste
Roccia con le preghiere a Ghat

Superata una zona con molti rododendri fioriti, in aprile è primavera anche qui, e una grande pietra di preghiera, che si supera sempre a sinistra, sono arrivata a Phakding percorrendo l'ultimo tratto in leggera salita.


baracche lungo il sentiero per Phakding

Nel frattempo il cielo si è rannuvolato ma faccio in tempo a scorgere in lontananza alcune vette innevate e così inizio a sognare la meta del mio trekking.

rocce con le preghiere a Chhuthawa
Rocce con le preghiere (mani) a Chhuthawa

In questa prima tappa del trekking da Lukla si attraversa anche un ponte tibetano che ha messo a dura prova le mie vertigini. Ho iniziato a percorrerlo tranquilla ma poi ho guardato in basso e per arrivare alla fine ho dovuto camminare attaccata ai cavi d'acciaio!

muli lungo il sentiero per phakding

Phakding è un complesso di guest house, qualche negozio e qualche pub. Sono arrivata a mezzogiorno e subito dopo è iniziata un'incessante pioggia che ha reso noiosissimo il mio pomeriggio nella camera della tea house.

Quando ha smesso di piovere ho fatto un giro ma il cielo grigio e il terreno fangoso non mi hanno invogliato ad andare molto lontana.

trekker's lodge a phakding

Ho dormito al Trekker's Lodge & Restaurant in una piccola camera al primo piano con bagno in comune fornito solo di w.c. Al piano terra c'è un bagno vicino alla sala comune e fuori nel terrazzo c'è il lavandino per lavarsi mani/faccia con acqua fredda of course.

la mia camera a phakding

Ho apprezzato molto la cucina di questa guest house e la bella terrazza.

Trekking da Lukla a Phadking
Lunghezza: 8 km
Durata: senza soste 2h e 50
Dislivello: da 2.827 metri a 2.652 metri

il villaggio di phakding
Via centrale di Phakding

La tappa del trekking da Phakding a Namche Bazar


Il secondo giorno, dopo la colazione a base di banana pancake e tè, ho iniziato il trekking da Phakding per Namche Bazar alle 7 ma già in piena notte avevo sentito le carovane di yak passare scampanellando.
Sino all'ultimo giorno sono rimasta affascinata dai grandi animali molto pelosi che però quando volevo fotografare si giravano sempre!

Il primo tratto del sentiero è in leggera salita e su fondo fangoso e attraversa alcuni villaggi simili a quelli incontrati il giorno precedente.


tratto sentiero su fondo sconnesso dopo phakding
Tratto di sentiero molto sconnesso

Arrivati a Monjo c'è il check point d'ingresso al Sagarmatha park e così nell'attesa del timbro ci si può riposare prima di affrontare una discesa a gradoni e poi la lunga salita verso Namche.

Monjo è davvero un villaggio carino e se dovessi mai tornare da queste parti mi fermerei qui una notte in una guest house che sembra incantevole.

portatori verso namche bazar
Portatori con casse di birra (almeno 55 l) 

Praticamente ovunque si può sostare su muretti o panche che sono fatti soprattutto per i portatori che ho visto trasportare pesi incredibili. Utilizzano anche un bastone per sostenere il loro carico quando si fermano.

sentiero lungo il torrente tra phakding e namche
Sentiero lungo il torrente e sulla sinistra il mio portatore

Lungo il percorso ci sono parecchi ponti sospesi e mi sono fatta coraggio nell'attraversarli, compreso uno lunghissimo, perché più volte si attraversa un impetuoso torrente dalle acque turchesi circondato da montagne ricoperte da abeti. Una volta ho persino incrociato i muli che provenivano dalla parte opposta e facevano oscillare il ponte.
Passato un tratto sul greto del torrente e un altissimo ponte tibetano inizia il tratto più duro del trekking di questi giorni per il dislivello.

altissimo ponte tibetano prima della salita per Namche
Il ponte da fare è quello più alto!

Come scrivevo qui il tempo è variabile e così scende la pioggia mi ha costretta a indossare la mantellina e impedito di vedere l'Everest dal point view. Ho visto persone in difficoltà con uno zaino enorme, io ho fatto bene a optare per un portatore perché i chili che si portano sulle spalle sembrano molti di più a queste altitudini.

ponte tibetano prima di Namche
Dopo aver attraversato ho fatto le foto

Poco prima di Namche c'è un altro punto di controllo documenti e poi finalmente si arriva alla porta della città sotto la quale ci sono tante ruote di preghiera. La cittadina è tutta in salita e all'inizio della scalinata si vedono immense ruote di preghiera e accanto una vasca dove le donne fanno il bucato.

ruote di preghiera a namche

Alloggerò al Comfort Inn per due notti in una camera molto spaziosa con bagno al piano mentre un'altra notte, la penultima del mio trekking, ho dormito in una camera con bagno privato.

comfort inn a namche bazar

Il menù offre molta varietà di pietanze ma il dal bhat rimane il piatto migliore da scegliere.

Trekking da Phadking a Namche Bazar
Lunghezza: 9 km
Durata: 6h con sosta per pranzare
Dislivello: da 2.652 metri a 3.446 metri


Scorci e veduta di namche bazar
Namche: veduta, negozi, fontana e ruota di preghiera con accanto la mia guida

Cosa vedere a Namche Bazar e dintorni


Namche Bazar è una cittadina in continua espansione tra due versanti delle montagne ed è l'ultimo grande centro che s'incontra fornito di ogni cosa per il trekking e con una banca, diverse farmacie dove è possibile controllare anche il livello di ossigeno nel sangue, alcuni centri di bellezza, ristoranti e pub.

veduta di namche bazar

Quando mi sono svegliata la mattina ho capito perché era così freddo. Di fronte ho visto ricoperto di neve il Kongde coi suoi oltre 6.000 metri.

il kongde visto dal punto panoramico sopra namche
Il kongde innevato

Soggiornando a Namche si può approfittarne per visitare il paese e i dintorni.

Nella parte alta della cittadina montana si trova un punto di osservazione per ammirare l'Everest e proprio da qui l'ho visto per la prima volta. Inconfondibile la sua sagoma piramidale quasi sempre avvolta dalle nubi.

everest point view a namche

Accanto si trova il Sagarmatha National Park Visitor's Center dove sono esposti utensili un tempo usati durante le spedizioni e nelle case nepalesi. Sono molto interessanti i pannelli che illustrano la flora e la fauna locali. Alcune specie sono presenti anche da noi: ginepri, pini, primule, aster mentre gli animali naturalmente sono ben diversi: panda rosso, leopardo, leopardo delle nevi, yak selvatico dal manto molto folto rispetto a quello domestico.

utensili usati un tempo nelle case nepalesi
Utensili usati una volta nelle case nepalesi

A Namche si possono visitare anche il Museo della vita Sherpa e il monastero buddista.

il monastero di namche

Nella giornata di acclimatamento ho fatto un'escursione di 4 ore per andare all'Everest Point view a 3.880 metri di altitudine, situato sulla terrazza di un hotel all'apparenza costoso, ma la giornata era pessima e con visibilità pessima perciò non ho visto nulla.

sentiero nella parte alta di Namche bazar
Scalinata che sale da Namche

Salendo si attraversa una zona quasi prima di vegetazione e con un sentiero non ben segnalato.

il sentiero vicino all'everest point view avvolto dalla nebbia

Al ritorno sono passata dal villaggio di Khumjung dove c'è un grande stupa molto bello.

stupa nel villaggio di Khumjung

In questo villaggio sorge anche l'Hillary School dove vengono istruiti oltre trecento bambini della valle che altrimenti non potrebbero frequentare la scuola vista la lontananza tra i diversi villaggi.

scorci del villaggio di Khumjung
Scorci del villaggio avvolto dalla nebbia

Camminare in questo villaggio osservando i muratori costruire case, i portatori coi loro carichi pensatissimi (uno aveva sulle spalle persino dei pannelli di legno), le case con gli infissi verdi e i tipici drappi in tessuto davanti all'uscio mi ha fatto un po' entrare nella quotidianità che non si vede lungo i sentieri più battuti.

villaggio di Khumjung
Veduta del villaggio

Anche questa è una camminata facile lungo mulattiere larghe che collegano i diversi villaggi.

sentiero da Khumjung a namche


Lungo il sentiero ho ammirato diverse vette innevate che ogni tanto sbucavano dalle nuvole e mi sono goduta il cammino lungo sentieri finalmente quasi deserti.

vetta intravista tra le nubi


Questa escursione è lunga circa 7 km e volendo si possono fare delle deviazioni ma ricordo che la montagna Khumbu Yul Lha che si vede dietro il villaggio è considerata sacra e non si può scalare.

Stando a Namche si ha l'occasione per parlare con chi è di ritorno dal trekking per scambiarsi opinioni e per socializzare con persone di tutto il mondo che arrivano qui per ammirare da vicino le più alte montagne del mondo.

3 commenti:

  1. Un trekking eccitante, avventura allo stato puro! :D

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  2. Dev'essere davvero emozionante camminare al cospetto di queste cime così maestose! Che paesaggi incredibili!

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  3. Deve essere stato impegnativo ma bello. Complimenti alla tua forza di volontà!

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