giovedì 16 agosto 2018

La visita al Museo Picasso di Barcellona

Andando a Barcellona non può mancare la visita al Museo Picasso, ospitato in cinque edifici di Carrer de Montcada, una stretta viuzza di epoca medioevale dichiarata nel 1947 patrimonio storico-artistico. Questi palazzi in stile gotico sono stati costruiti in un periodo che va dal tredicesimo al quindicesimo secolo.

Il museo ha una collezione vastissima che comprende oltre 4.000 opere e molte risalgono al periodo di formazione del celebre artista spagnolo e al periodo blu.

La visita al Museo Picasso di Barcellona. Il cortile interno
Il cortile interno


Cosa vedere al museo Picasso di Barcellona



Il Museo Picasso dapprima fu ospitato nel palazzo Aguilar poi in quello del barone de Castellet, nel palazzo Meca e per finire in casa Mauri e palazzo Finestres, dove vengono fatte le esposizioni temporanee.
Questi edifici storici, esempio dell'architettura civile catalana nel periodo gotico, hanno una struttura in comune che circonda il cortile d'accesso nel quale si trova la scala che porta al primo piano.
Il progetto dell'ingrandimento del museo è opera dell'architetto Jordi Garcés ed è stato terminato nel 1978 permettendo la creazione di un percorso di visita che attraversa i cinque edifici storici.

Il Museo nasce nel 1968 quando Picasso dona il Ritratto di Jaume Sabartés e altre 58 opere della serie Las Meninas, impegnandosi poi a fare ulteriori donazioni di opere fino ad allora custodite dalla sua famiglia.
Attualmente il Museo occupa 11.500 metri quadri e ben 22 sale, compresa l'esposizione permanente, divise in sezioni: pittura e disegno, incisione e ceramica.
Al piano terra del museo ci sono la biglietteria, il punto ristoro, la rivendita di cataloghi, il deposito gratuito per lasciare borse e altri oggetti che abbiamo con noi e che non possiamo portare nelle sale.
La visita al Museo è apprezzabile anche perché ci fa ammirare da vicino questi antichi palazzi, con soffitti a capriate, archivolti in stile gotico, bifore e altri elementi architettonici.
Saliti al primo piano si segue il percorso guidato per ammirare le opere esposte, che rigorosamente non si possono fotografare. Il percorso permette di attraversare le sale dei diversi edifici ma in alcuni punti non è ben studiato e risulta difficoltoso capire dove proseguire.


Le prime opere esposte sono quelle della serie delle Meninas di Velasquez, pittore spagnolo nato nel 1599 a Siviglia. Sono ben 58 dipinti a olio molto rappresentative del suo stile. Questa esposizione ci mostra Las Meninas viste da differenti pittori e artisti che le hanno interpretate secondo il loro stile personale. Velasquez era un pittore figurativo e dipingeva i dettagli e perciò le opere sembrano una fotografia. Picasso, invece,  ha scomposto le figure creando tele in stile cubista, altri artisti moderni hanno creato quadri in stile astratto, futurista e moderno. Vedendo proprio come nelle varie epoche e nei vari stili si sia rappresentato lo stesso soggetto, cioè le dame, si capisce come la pittura sia soggettiva e possa piacere o meno. Personalmente ho apprezzato le opere di Velasquez, di Picasso, nel primo periodo, e altri pittori, meno quelle moderne o quelle di Picasso in stile cubista. Ammetto che il cubismo non mi piace molto, apprezzo di più i pittori figurativi, impressionisti o anche astratti. I dipinti che più mi sono piaciuti maggiormente sono quelli di Salvador Dalì, pochi ma bellissimi.


La visita del museo prosegue con le opere di Picasso sistemate cronologicamente in maniera da fare vedere la sua arte in evoluzione. Quelle dal 1890 al 1897 sono dipinti a olio che rivelano la bravura dell'artista nel figurato, che comprendono molti ritratti. Le altre opere risentono del suo viaggio a Parigi e mostrano lavori dai colori forti mentre i successivi, quelli del periodo blu sono monocromatici, vi troviamo tra gli altri: Abbandonati (1903) e Il matto (1904). Il periodo successivo, quello rosa, vede dipinti come: il Ritratto della signora Canals Arlecchino (1917). Per finire il cubismo, lo stile che Picasso ha reso eccelso nella sua ricerca di uno stile personale, che come ho detto non apprezzo, ma è un parere molto personale.


Oltre alla sezione dedicata alla pittura ci sono molte incisioni che Picasso ha realizzato tra il 1962 e il 1972, donate al Museo per rendere omaggio al suo amico scomparso Jaume Sabatés. Nella parte finale si possono ammirare le ceramiche realizzate da Picasso realizzate dal 1947 al 1965 e donate al Museo dalla figlia Jacqueline. In queste opere si vede come l'artista abbia espresso il suo stile innovativo, queste opere mi sono piaciute molto.


Museo Picasso di Barcellona: orari e tariffe


Per tutte le informazioni aggiornate sugli orari di apertura e le tariffe del Museo Picasso rimando al sito ufficiale disponibile in lingua inglese, francese e spagnola.
Segnalo che si può visitare gratuitamente il giovedì dalle 18 alle 21 e 30, la prima domenica del mese dalle 9 alle 20.30, il 18 maggio in occasione della festa internazionale del musei e il 24 settembre quando ricorre a Barcellona la festa della Mercè.

5 commenti:

  1. Già Barcellona è nella mia wishlist dei luoghi da visitare, ora mi hai messo una nuova tappa da non perdere quando ci andrò.

    Picasso è sempre stato tra i miei pittori preferiti, dato che ho un debole per l'arte che va dalla seconda metà dell'Ottocento fino alla Seconda Guerra Mondiale.

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  2. Barcellona è una città che ho amato moltissimo. Il museo di Picasso, per cui vado pezza è assolutamente da fare! ho preso anche l'audio guida .. che mi ha guidata passo passo, anche se onestamente mi aspettavo un pò di più quando l'ho presa! Un fila enorme per entrare, ma ne è valsa la pena senza ombra di dubbio!

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    1. Io sono stata ormai 9 anni fa e ricordo che andando nel tardo pomeriggio avevo trovato ugualmente tanta gente.

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  3. Meraviglioso museo! L'ho visitato l'anno scorso, quando vivevo a Barcelona, e ci andai proprio la prima domenica del mese, usufruendo dell'entrata gratuita. Assolutamente affascinante, ci ho passato l'intero pomeriggio :)

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  4. Sono stata a Barcellona ma non al museo di Picasso, per mancanza di tempo. Ho già in programma di tornare e di aggiungere questa tappa al mio itinerario. Sono felice di poterlo fare già con le informazioni utili che ci hai dato.

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