31 maggio 2018

La bruttura che non vorrei vedere alle Cinque Terre

Quando scriviamo sui nostri blog tendiamo spesso a dire che tutto è bello e che ci è piaciuta ogni cosa ma in realtà non è così e oggi vorrei attirare l'attenzione su una bruttura che non vorrei mai vedere alle Cinque Terre.

Non voglio certo fare polemica perché il Parco Nazionale offre tanti panorami stupendi e percorrere i suoi sentieri in mezzo ai vigneti, agli uliveti e alla macchia mediterranea è una delle esperienze più belle che possano fare i visitatori.

Non tutti si spingono fin qui e perciò magari non hanno mai visto cosa si cela sotto la stazione di Corniglia.

La bruttura che non vorrei vedere alle Cinque Terre
Qui una volta c'erano dei bungalow

Cosa non vorrei mai vedere nel Parco delle Cinque Terre


Parto un po' da lontano per arrivare a dire cosa non vorrei vedere nell'area protetta del Parco delle Cinque Terre.

Molti anni fa sotto la stazione di Corniglia c'era una bella spiaggia con sabbia e sassolini, ma anche grandi massi, ed era molto frequentata, anche se allora non c'erano tantissimi turisti, per la sua bellezza e ampiezza.
Sopra la spiaggia lungo il sentiero che collegava Corniglia a Manarola c'era un villaggio turistico con bungalow che, fin dagli anni '50, venivano affittati in estate ai villeggianti. Accanto c'era anche un bar con terrazza panoramica che era un utilissimo punto di ristoro sia per i vacanzieri sia per i bagnanti.

l'area dei bungalow di Corniglia e sullo sfondo Manarola


Io non ho mai visto com'era la spiaggia all'epoca, sono passati tanti anni, ma ricordo l'ultimo periodo di attività dei bungalow e l'agevole discesa alla spiaggia grazie a una scala in ferro.

Una quindicina d'anni fa i bungalow sono stati chiusi e così il bar e, dopo una mareggiata che ha portato via la scala, l'unico punto per la discesa alla spiaggia, nel frattempo cambiata radicalmente, è rimasto un cunicolo.

la scala per scendere alla spiaggia di Corniglia


La scala successivamente è stata ripristinata ma una nuova mareggiata l'ha distrutta nuovamente!

l'accesso alla spiaggia di Corniglia
L'improvvisata scaletta per scendere in spiaggia

Nel frattempo i bungalow, che erano stati sigillati, hanno preso fuoco e sono rimaste macerie e detriti.
La questione non è ben chiara ma sembra che i proprietari volessero costruire un nuovo villaggio ma non conforme al piano regolatore e visto che la zona si trova al confine tra i comuni di Vernazza e Riomaggiore le cose sono ancora più complicate.

La gente in quegli anni ha continuato a passare di qui perché il sentiero azzurro era ancora aperto e non era certo un bel biglietto da visita questo squallore.
Da quando, alcuni anni fa, è stato chiuso pochi scendono qui e, dovrei dire forse per fortuna, non vedono la bruttura che si annida nel cuore delle Cinque Terre.

bungalow del villaggio di Corniglia


Per me è una cosa scandalosa vedere i resti dei bungalow, i detriti, la sporcizia, le erbacce in un posto che se risistemato sarebbe bellissimo.
Da sotto il muraglione della ferrovia, dove un tempo passava la vecchia linea, si può ammirare tutto il tratto di costa compreso tra Corniglia e Manarola.


interno dei bungalow di Corniglia


In Italia abbiamo tante leggi e troppa burocrazia ma mi sembra assurdo che il Parco non possa intervenire e bonificare la zona per renderla fruibile anche solo facendo dei giardini e un punto panoramico.

La spiaggia, se fosse protetta da una scogliera frangiflutti, potrebbe ritornare come una volta e attrarre i bagnanti che alle Cinque Terre trovano pochi spazi vista la conformità del territorio.

Io ho frequentato la spiaggia di Corniglia, fatta ora di ciottoli e grandi pietre, per diversi anni e mi piacerebbe che diventasse un luogo fruibile e accessibile con facilità.

Mi piacerebbe soprattutto che l'area fosse risistemata perché i turisti non vedano questa bruttura.
Alcuni arrivano qui pensando che il sentiero verso Manarola sia aperto e si ritrovano a passare tra i bungalow in rovina dentro ai quali s'intravede spazzatura e penso proprio che si stupiscano di essere all'interno di un Parco Nazionale.

8 commenti:

  1. Scandaloso davvero! Pur essendo ligure non conoscevo questo problema... Da quelle parti si fanno pagare anche l'aria che respiri: credo che qualche fondo per rimettere a posto la zona dovrebbero averlo! Speriamo che la tua denuncia, insieme ad altre, possa far cambiare la situazione. Grazie mille per avermela fatta conoscere.

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    1. Il problema è che si tratta di una proprietà privata però mi sembra strano che non possano fare qualcosa

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  2. Hai fatto bene a scrivere anche delle "brutture", sperando che arrivi a chi di dovere che possa intervenire!!

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  3. Manco dalle Cinque Terre da anni... Me le ricordo bellissime. La via dell'amore poi, un sogno. Certo é un peccato leggere queste cose.

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  4. Ma come mai nessuno interviene? Sono un luogo così turistico che dovrebbe essere tutto pulito e perfetto... E' un peccato vedere queste cose.

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  5. Mamma mia. Mi piange il cuore a vedere dei luoghi così belli in questo stato. Stessa sensazione di quando visito altre città italiane e non, come Palermo, Marsiglia e tante altre. E' davvero un peccato

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  6. Va bene puntare sulla Bellezza ma anche vedere le cose come stanno e far qualcosa per cambiarle, se non vanno bene e la questione ci tocca.
    Non sono per indossare gli occhiali rosa, in qualunque caso. Hai fatto benissimo a denunciare tutto questo!

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  7. Io non conosco per nulla la zona ma immagino che sia un grande peccato.
    Comunque di cose del genere ne accadono molte e non ne capisco il motivo visto che ormai il turismo è davvero tantissimo quindi ad ogni investimento corrisponderebbe sicuramente un grande introito.
    Spesso a bloccare le iniziative imprenditoriali è proprio la burocrazia, una burocrazia che invece di tutelare crea solo problemi... misteri all’italiana!

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