Il mio viaggio in Canada è iniziato da una città che mi ha conquistata fin dal primo momento: Québec City.
Il suo centro storico, dichiarato Patrimonio dell'Umanità UNESCO, è un susseguirsi di stradine acciottolate, edifici in pietra e scorci che per certi versi ricordano l'Europa, ma con un'atmosfera tutta canadese. Tra monumenti storici, musei e passeggiate lungo le sue strade più caratteristiche, Québec City è stata il punto di partenza perfetto per il mio viaggio alla scoperta del Canada.
Cosa vedere a Québec City
Québec City è il capoluogo dell'omonima provincia e, con la sua lingua francese, le sue istituzioni e la sua forte identità culturale, rappresenta una realtà particolare all'interno della federazione canadese. Fondata da Samuel de Champlain all'inizio del Seicento, conserva ancora oggi un centro storico che testimonia le diverse fasi della presenza francese e britannica in Nord America.
La Vecchia Québec, dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO, è una delle città coloniali fortificate meglio conservate del continente. Le sue mura, i bastioni e le porte racchiudono la Città Alta, sviluppata sulla sommità di Cap Diamant, e la Città Bassa, sorta attorno a Place Royale e al porto.
Le due zone sono collegate dalla Funiculaire du Vieux-Québec, particolarmente comoda per chi non vuole affrontare le scale. La funicolare percorre il pendio con un'inclinazione di circa 45 gradi e permette di spostarsi rapidamente tra la parte alta e il Quartier Petit-Champlain.
La prima funicolare, realizzata da William Griffith, entrò in funzione il 17 novembre 1879 e le cabine utilizzavano un sistema di contrappesi alimentato da vapore e acqua. L'impianto attuale è stato restaurato nel 1978 e la funicolare è generalmente aperta dalle 9 alle 21, con orario prolungato fino alle 22 nei mesi estivi.
- Quartiere Petit-Champlain
- Musée de la Civilitation
- Château Frontenac
- Visita della Cittadella
- Città alta di Quèbec city
- Parlamento
- Dove mangiare
- Dove dormire
- Come arrivare e muoversi
Nella parte bassa si trova il Quartier Petit-Champlain, uno dei quartieri più piacevoli da girare a piedi. Su Place Royale, la parte più caratteristica della città, si affacciano edifici storici come la Maison Marie-Anne-Barbel, mentre nelle strade circostanti si susseguono case in pietra con infissi colorati.
La Rue du Petit-Champlain è il cuore del quartiere e merita di essere percorsa senza fretta, lasciandosi guidare dai vicoli e dagli scorci che si aprono tra le antiche dimore che ospitano al piano terra negozi e ristoranti. Nel quartiere si trovano anche diverse opere di street art che aggiungono un tocco contemporaneo all'architettura storica.
Tra le più interessanti c'è Fresque des Québécois, un grande trompe-l'œil inaugurato nel 1999 e realizzato su una superficie di circa 420 metri quadrati, sul fianco di un edificio. Il murale racconta circa quattro secoli di storia del Québec attraverso personaggi e scene ambientate nelle diverse epoche, tra cui Samuel de Champlain.
Proprio da questa zona partono i tour giornalieri in inglese, una possibilità interessante per conoscere la città accompagnati da una guida e approfondirne la storia.
Consiglio di girovagare nel quartiere anche al di fuori delle strade principali, curiosando tra i vicoli come il Passage de la Batterie, dove si possono scoprire angoli meno conosciuti e antiche abitazioni, un tempo appartenute a pescatori, che contribuiscono a raccontare la storia della città.
In questa zona si trova il Musée de la Civilisation, una delle visite che consiglio di inserire nell'itinerario di Québec City. Il museo racconta la storia e la cultura della provincia attraverso esposizioni coinvolgenti e allestimenti che rendono la visita interessante anche per chi non è particolarmente appassionato di musei.
Il percorso del museo permette di approfondire anche le vicende che hanno segnato la storia del Québec. La regione fu inizialmente parte della Nuova Francia, prima di passare sotto il controllo britannico e diventare successivamente parte del Canada. Tra i protagonisti delle prime esplorazioni europee ci fu Jacques Cartier che nel XVI secolo esplorò il fiume San Lorenzo, mentre Samuel de Champlain fondò Québec nel 1608, sul luogo dell'antico insediamento indigeno di Stadacona. L'esposizione permanente Then and Now ripercorre la storia del Canada da quell'epoca fino ai giorni nostri, con particolare attenzione al XIX secolo, periodo segnato dallo sviluppo industriale e dalla crescente consapevolezza dei diritti civili. Attraverso gli oggetti esposti permette così di seguire l'evoluzione della società canadese nel corso dei secoli.
Ho apprezzato soprattutto la sezione dedicata ai popoli nativi del Québec C'est notre histoir, che permette di conoscere più da vicino le loro tradizioni e il ruolo che hanno avuto nella storia della regione.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.
Uscendo dal museo si può proseguire verso il Vieux-Port, la zona del porto vecchio lungo il fiume San Lorenzo. È un'area piacevole per una passeggiata, soprattutto per ammirare le imbarcazioni ormeggiate nel porticciolo turistico e osservare Québec City da una prospettiva diversa.
Dal Vieux-Port partono anche le crociere della durata di circa un'ora e mezza che permettono di navigare sul fiume San Lorenzo, passando in direzione delle cascate di Montmorency e del Pont de l'Île. È un'esperienza interessante da inserire nell'itinerario per osservare Québec City e i suoi dintorni da una prospettiva diversa. A bordo è disponibile anche un'audioguida in italiano.
Per tornare verso la parte alta della città si può salire lungo l'Escalier Casse-Cou, la scalinata più antica di Québec City, costruita nel 1635. Il nome, che significa letteralmente "scala spacca-collo", rende bene l'idea della sua forte pendenza.
In alternativa, vale la pena percorrere la Côte de la Montagne che offre alcuni dei più bei punti di osservazione sulla città alta. Passeggiando lungo questa strada ho avuto la sensazione di essere tornata a Edimburgo, tanto che alcuni scorci mi hanno ricordato la celebre Victoria Street.
A dominare il panorama di Québec City è lo Château Frontenac, lo storico edificio oggi trasformato in un elegante hotel di lusso. Anche chi non soggiorna qui può entrare e ammirare la splendida hall, ricca di dettagli che raccontano la storia di questo iconico albergo.
Lo Château Frontenac è legato anche ad alcuni importanti episodi della storia contemporanea. Durante la Seconda Guerra Mondiale ospitò gli incontri tra Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt e il primo ministro canadese William Lyon Mackenzie King. In quelle occasioni furono affrontate questioni strategiche fondamentali per la prosecuzione della guerra e, in particolare, venne avviata la pianificazione dell'Operazione Overlord, lo sbarco alleato in Normandia.
L'edificio fu progettato dall'architetto americano Bruce Price per la Canadian Pacific Railway e inaugurato nel 1893. Il progetto si ispirava ai castelli francesi della Valle della Loira, reinterpretandone elementi come torri, guglie, tetti spioventi e abbaini secondo il gusto architettonico dell'epoca.
Nel corso del tempo l'edificio è stato ampliato più volte, arrivando a contare oltre 600 camere. Oggi è uno degli alberghi più celebri del Canada, qui potete vedere il prezzo delle camere, e il suo profilo è diventato uno dei simboli di Québec City.
Proprio davanti allo Château Frontenac si apre la Terrasse Dufferin, una lunga terrazza panoramica affacciata sul fiume San Lorenzo. È uno dei luoghi migliori per fermarsi ad ammirare il paesaggio e osservare la città dall'alto, pensate che nella stagione fredda viene utilizzata per gli sport invernali.
Dalla terrazza, salendo i 310 gradini della Promenade des Gouverneurs, si raggiunge la Citadelle de Québec, la grande fortificazione che domina la città e che può essere visitata tutti i giorni.
Vi consiglio però di prenotare la visita delle 9 del mattino e tra poco vi spiego il motivo.
La visita alla Citadelle de Québec è guidata e si svolge in francese o in inglese. In circa un'ora permette di conoscere la storia della fortezza e di entrare in alcuni dei suoi ambienti, scoprendone l'architettura e la funzione militare.
La Cittadella, costruita tra il 1820 e il 1831, è una grande fortezza in pietra a forma di stella con cinque bastioni, seguendo i principi delle fortificazioni di tipo Vauban. Il complesso comprendeva tutto ciò che era necessario per affrontare un eventuale assedio, dalle caserme agli arsenali, fino all'ospedale, realizzato nel 1840. All'interno si trovano anche alcune strutture risalenti al periodo francese, tra cui la ridotta di Cap Diamant, del 1693, e la polveriera, del 1750.
Tra gli elementi che si incontrano durante la visita ci sono la Porta Dalhousie, unica porta autentica della Vecchia Québec a non essere stata ricostruita per adattarla al traffico automobilistico, la Casamatta Est, che ospita il museo del Royal 22° Régiment, e la residenza del Governatore Generale del Canada, costruita nel 1872.
Il reparto nacque nel 1914, durante la Prima Guerra Mondiale, come 22º Battaglione canadese-francese, dando ai canadesi francofoni la possibilità di prestare servizio nella propria lingua. La mostra permanente "Je me souviens", dal motto del Québec inciso anche sulle targhe automobilistiche, ripercorre oltre un secolo di storia del reggimento attraverso episodi di guerra e di pace e le vicende dei militari che ne hanno fatto parte.
Ed eccoci al motivo per cui vi consiglio di prenotare l'ingresso delle 9 del mattino. Terminata la visita guidata, infatti, si può assistere alla cerimonia del cambio della guardia, accompagnata dalla musica militare.
La cerimonia, che dura circa 30 minuti, si svolge nel piazzale principale all'interno delle mura e segue una tradizione di origine britannica, ma viene condotta in francese dai militari del Royal 22° Régiment. Viene effettuata nel periodo estivo, condizioni meteorologiche permettendo.
Uno dei protagonisti più curiosi è Batisse, il caprone simbolo del reggimento, che accompagna i militari durante la cerimonia. È discendente dell'esemplare donato dalla regina Elisabetta II nel 1955 e oggi è una vera mascotte del Royal 22° Régiment. Vederlo sfilare con i militari, con le sue caratteristiche corna dorate, è sicuramente uno degli aspetti più insoliti della visita.
Dai bastioni, inoltre, si aprono belle vedute sulla città e sul fiume San Lorenzo. Durante la mia visita ho avuto anche un incontro inaspettato: sulle scarpate erbose della Cittadella vivono infatti alcune marmotte che possono comparire proprio mentre si passeggia attorno alla fortezza.
Per chi arriva in automobile è possibile parcheggiare all'interno delle mura, negli spazi consentiti.
La Cittadella è visitabile in primavera ed estate dalle 9 alle 17.30, mentre nel resto dell'anno l'apertura è dalle 10 alle 17.30. Gli orari della cerimonia possono variare in base al periodo e alle condizioni meteorologiche.
Continuando la visita, nella parte alta di Québec City si incontrano Place d'Armes, una delle piazze più eleganti del Vieux-Québec, e importanti edifici, a partire dalla Cattedrale di Notre-Dame de Québec.
La chiesa ha origini molto antiche: fu costruita nel 1647 sul luogo di una precedente cappella. Nel corso della sua storia l'edificio è stato più volte danneggiato e, dopo l'incendio del 1922 venne ricostruito l'anno successivo. All'interno meritano attenzione soprattutto il baldacchino dorato, la cattedra episcopale e la lampada donata da Luigi XIV, oltre alle vetrate e agli organi realizzati dalla casa canadese Casavant.
Accanto si trova La Boutique de Noël, uno dei negozi più particolari della città dove vengono vendute un'infinità di decorazioni natalizie per la gioia di chi ama portarsi a casa qualcosa di particolare da appendere all'albero.
Poco distante si trova l'Hôtel de Ville de Québec, il municipio cittadino. L'edificio venne costruito alla fine dell'Ottocento dopo un concorso indetto dalla città per la realizzazione di una nuova sede municipale. Il progetto iniziale non convinse il consiglio comunale che affidò a Joseph-Ferdinand Peachy il compito di elaborare una nuova soluzione. Il municipio, inaugurato il 15 settembre 1896, è caratterizzato da uno stile eclettico tipico dell'epoca vittoriana e si inserisce armoniosamente nel tessuto storico della città.
Un'altra testimonianza della storia religiosa di Québec City è la Église des Augustines-de-l'Hôtel-Dieu-de-Québec, appartenente al complesso dell'Hôtel-Dieu. La chiesa, costruita tra il 1800 e il 1803, faceva parte del monastero delle Suore Agostiniane e conserva ancora oggi l'aspetto di una cappella conventuale.
L'edificio è tutelato come bene storico sia per le sue caratteristiche architettoniche sia per gli elementi conservati al suo interno come il coro delle monache che si affaccia sul presbiterio.
Un'altra visita interessante nella parte alta della città è quella al Parlamento del Québec, ospitato in un imponente edificio progettato dall'architetto Eugène-Étienne Taché e costruito tra il 1877 e il 1886 in stile Secondo Impero. L'architettura e le decorazioni celebrano la storia del Québec e delle personalità che hanno contribuito a definirne l'identità.
La facciata è particolarmente scenografica e decorata con 23 statue in bronzo raffiguranti personaggi importanti della storia della provincia.
Il Parlamento può essere visitato autonomamente oppure partecipando a una visita guidata gratuita di circa un'ora, disponibile in francese o in inglese. La prenotazione è necessaria e per accedere bisogna presentare un documento d'identità con fotografia e sottoporsi a un controllo di sicurezza simile a quello degli aeroporti.
Gli interni sono particolarmente interessanti per la ricchezza delle decorazioni: il legno è ampiamente utilizzato e si alterna a dettagli dorati e inserti in marmo. Durante la visita si possono inoltre riconoscere diversi simboli legati alla storia del Québec e alla monarchia britannica, tra cui il giglio e il monogramma "VR", abbreviazione latina di Victoria Regina, riferito alla regina Vittoria.
Al momento della mia visita, però, le due principali aule parlamentari non erano accessibili. La Salle de l'Assemblée nationale, conosciuta come Salon Bleu, e la Salle du Conseil législatif o Salon Rouge erano interessati da lavori di ristrutturazione che si sono completati nell'autunno 2026.
Il complesso è circondato da ampi giardini, dove si possono osservare diverse specie di alberi, arbusti e piante rappresentative della flora del Québec. Tra statue e monumenti dedicati a personaggi della storia provinciale, sono anche un piacevole luogo dove concedersi una pausa.
Gli orari delle visite autonome sono dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30 e il sabato dalle 9.30 alle 16.30. Nella stagione turistica sono disponibili più fasce per le visite guidate; al di fuori dell'alta stagione possono essere invece più limitate.
Di fronte al Parlamento si trova infine la Fontaine de Tourny, donata alla città dal popolo di Bordeaux. La grande fontana, con le sue sculture e i giochi d'acqua, completa scenograficamente la piazza ed è uno dei punti più fotografati della zona.
Se avete ancora un po' di tempo a disposizione, potete proseguire la visita con una passeggiata nelle Plains of Abraham, un grande parco urbano dove trovare ampi spazi verdi e angoli tranquilli in cui fermarsi. Nel prossimo articolo racconterò cosa vedere nei dintorni della città dove consiglio di soggiornare almeno due notti.
All'interno del parco si trova anche il Musée national des beaux-arts du Québec che ospita una collezione di oltre 40.000 opere, databili dal XVI secolo fino all'epoca contemporanea.
Il museo dedica particolare attenzione all'arte del Québec e agli artisti originari della provincia, pur comprendendo anche opere provenienti da altre zone del Canada e da diverse parti del mondo. È quindi una tappa interessante per approfondire la storia artistica del Québec e completare la visita culturale della città.
Dove mangiare
Québec City offre tantissime possibilità per mangiare, dalle proposte della cucina internazionale ai ristoranti dove assaggiare alcune delle specialità tipiche del Québec. Tra i piatti e gli ingredienti da provare ci sono la poutine, le preparazioni a base di sciroppo d'acero, la tourtière, una tradizionale torta salata ripiena di carne, e il salmone, molto presente nella cucina locale.
Durante il mio soggiorno ho scelto per pranzo il ristorante Asia, dove ho ordinato un piatto vegetale a base di verdure accompagnato da alcuni roll. Una soluzione che ho apprezzato anche per la possibilità di trovare facilmente proposte senza carne.
Dove dormire
Il mio consiglio è di alloggiare in città, soprattutto se avete almeno due giorni a disposizione. In questo modo si può uscire la sera, passeggiare nel centro storico illuminato e godersi l'atmosfera di Québec City senza dover riprendere l'auto per raggiungere la propria sistemazione.
I prezzi degli alloggi in città sono generalmente un po' più alti rispetto a quelli delle località limitrofe, ma soggiornare nel centro permette di ridurre gli spostamenti e di visitare gran parte delle attrazioni a piedi.
Tra le strutture con un buon rapporto qualità/prezzo segnalo Le Saint Edouard che dispone di camere spaziose e luminose. Prima di prenotare, è comunque importante verificare il costo del parcheggio, soprattutto se viaggiate in auto.
Un'alternativa è soggiornare nei dintorni di Québec City, ad esempio a Lévis, sulla sponda opposta del fiume San Lorenzo, che è collegata alla città anche tramite il traghetto.
Proprio nei dintorni ho soggiornato al Seigneurie de Valdombre, un B&B molto accogliente e di recente apertura. Ho apprezzato particolarmente la colazione, preparata al momento con ingredienti freschi: tra le proposte c'erano waffle con latte di mandorla, succo d'acero artigianale, marmellate e tè caldo.
A disposizione degli ospiti c'è anche una cucina, una soluzione pratica per chi preferisce prepararsi la cena autonomamente invece di rientrare in città ogni sera.
A poca distanza si trova una rivendita di prodotti a km 0 e, oltre alle verdure e alla frutta, si può acquistare un ottimo sciroppo d'acero a un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello dei negozi del centro. Nel negozio si può pagare in contanti o con carta di credito e tutto il commercio si basa sulla fiducia visto che non sono presenti i proprietari, cosa impensabile in molte parti del mondo.
Come arrivare e muoversi
Québec City è servita da un aeroporto internazionale, ma attualmente non ci sono collegamenti diretti con l'Italia. In alternativa, è possibile raggiungere la città con voli diretti dall'Europa, ad esempio da Parigi con Air France o Air Transat oppure da Nantes e Marsiglia con Air Transat.
Un'altra soluzione è volare dall'Italia verso Montréal-Trudeau, collegato direttamente con alcune città italiane. Air Canada offre collegamenti da Milano Malpensa, Roma, Napoli e Catania, mentre Air Transat propone un volo diretto da Roma e collegamenti con scalo da altre città. Un'ulteriore possibilità è viaggiare con TAP.
Se state organizzando un itinerario più ampio del Québec, secondo me la soluzione più pratica è noleggiare un'auto, soprattutto per raggiungere località e attrazioni al di fuori delle città. Io ho utilizzato DiscoverCars, dove è possibile confrontare le tariffe delle diverse compagnie: prenotando con un certo anticipo si possono trovare condizioni interessanti.
Per un viaggio in Canada consiglio di stipulare un'assicuraizone di viaggio che includa una copertura adeguata alle proprie esigenze. Come faccio abitualmente, ho scelto Heymondo; tramite questo link è possibile usufruire di uno sconto per tutte le tipologie di polizza. Prima di acquistare una polizza consiglio sempre di leggere attentamente condizioni, massimali, franchigie ed esclusioni, scegliendo la soluzione più adatta al proprio viaggio. Chi viaggia frequentemente può anche valutare una polizza annuale.
Da Montréal a Québec City mettete in conto più di tre ore di viaggio, soprattutto perché il traffico nell'area di Montréal può essere intenso. Una volta arrivati, in centro sono disponibili diversi parcheggi a pagamento, anche nelle vicinanze del municipio, comodi per lasciare l'auto e visitare il centro storico a piedi.
È comunque possibile raggiungere Québec City anche senza automobile. Dall'aeroporto di Montréal si può raggiungere il centro con il bus 747, mentre dalla Gare Centrale di Montréal partono i treni diretti verso la stazione di Sainte-Foy, poco fuori dal centro di Québec City, con un viaggio di circa tre ore.
Un'alternativa al treno è rappresentata dagli autobus interurbani che partono dalla Gare d'autocars de Montréal, in Rue Berri.
Una volta arrivati a Québec City, il centro storico si visita comodamente a piedi, ed è probabilmente il modo migliore per scoprirne vicoli, piazze e monumenti senza dover cercare parcheggio. Per raggiungere le attrazioni situate fuori dal centro si possono invece utilizzare gli autobus. Di questi spostamenti parlerò più nel dettaglio nel prossimo articolo.





























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