22 settembre 2026

Cosa vedere tra Gori, Uplistsikhe e Borjomi: itinerario nella Georgia centrale

Quella trascorsa tra Gori, Uplistsikhe e Borjomi è stata una continua scoperta: dalla città natale di Stalin a una straordinaria città scavata nella roccia abitata per millenni, fino ai boschi e alle sorgenti minerali del più famoso parco termale della Georgia.

Un itinerario che attraversa epoche e paesaggi completamente diversi, regalando un volto meno conosciuto ma altrettanto affascinante, di questo Paese. Questa è un'escursione nella Georgia centrale che merita sicuramente di essere inserita nel vostro itinerario.


itinerario georgia centrale Gori Uplistsikhe Borjomi


Gori, Uplistsikhe e Borjomi: cosa vedere nel cuore della Georgia

Dopo la giornata trascorsa a Kazbegi, si può tormare nella zona centrale della Georgia percorrendo a ritroso la suggestiva Strada Militare Georgiana.

Lasciate alle spalle le montagne del Caucaso, il paesaggio cambia completamente: la valle si apre e si attraversa una zona che si trova a poca distanza dall'Ossezia del Sud, una regione separatista georgiana controllata di fatto dalle autorità sostenute dalla Russia e non accessibile liberamente. L'attuale collegamento con il territorio è possibile solamente dal tunnel di Roki che la unisce alla Russia


Gori: la città di Stalin

Gori, una delle città più antiche della Georgia, fondata nel XII secolo dal re Davide IV il Costruttore. Oggi è conosciuta soprattutto per aver dato i natali a Iosif Stalin, il cui legame con la città è ancora molto evidente.

La visita ruota principalmente attorno al Museo di Stalin, un grande edificio in stile neoclassico che racconta la vita del leader sovietico attraverso fotografie, documenti, oggetti personali e numerosi cimeli dell'epoca. Il percorso espositivo ripercorre la sua storia dalle umili origini, il padre era calzolaio, fino agli anni in cui guidò l'Unione Sovietica, offrendo uno spaccato di uno dei periodi più controversi del Novecento.


museo Stalin Gori

All'esterno del museo si trovano due testimonianze particolarmente interessanti: la piccola casa dove Stalin nacque nel 1878 e trascorse i primi anni della sua infanzia, oggi protetta da un elegante padiglione monumentale in fase di ristrutturazione, e il suo vagone ferroviario blindato, utilizzato per gli spostamenti ufficiali durante la Seconda guerra mondiale e per raggiungere le conferenze di Yalta e Teheran. Il vagone dal peso di 83 tonnellate, di colore verde, fu appositamente camuffato per prevenire tentativi di assassinio.


carrozza museo Stalin Gori

Nel cortile del museo si trova la statua di Stalin che venne rimossa dalla piazza del municipio della città nella notte fra il 24 e il 25 giugno 2010.

Chi dispone di più tempo può salire anche alla Fortezza di Goris-Tsikhe che domina la città dall'alto di una collina. Le sue origini sono antichissime, anche se l'aspetto attuale è frutto delle ricostruzioni avvenute tra il XVII e il XVIII secolo.


parco Gori Georgia

Per chi desidera approfondire la storia della Georgia, il Museo etnografico di Gori apre le sue porte cinque giorni alla settimana.

Passeggiando nel centro si percepisce il contrasto tra il passato sovietico e la Georgia contemporanea. Oltre ai luoghi legati a Stalin, a Gori si incontrano piazze tranquille, caffè e piccoli negozi che invogliano a fermarsi prima di riprendere il viaggio.

Sia Civitatis sia GetYourGuide propongono escursioni affidabili con guida in inglese; vale la pena confrontare itinerari e prezzi per scegliere l'offerta più conveniente.

Tra i tour più interessanti segnalo:



La visita alla città rupestre di Uplistsikhe

A pochi chilometri da Gori si trova uno dei siti archeologici più sorprendenti della Georgia: Uplistsikhe, un'antica città rupestre scavata direttamente nella roccia che, già da lontano, colpisce per il suo aspetto unico. Affacciata sul fiume Mtkvari, lo stesso che bagna Tblisi, e attraversata in passato da una diramazione della Via della Seta, fu per secoli un importante centro politico, commerciale e religioso, ben prima dell'arrivo del Cristianesimo.


veduta fiume Uplistsikhe

Il nome viene spesso tradotto come "Fortezza del Signore" e il sito conserva testimonianze che spaziano dall'Età del Bronzo fino al Medioevo. Passeggiando tra le antiche vie si entra in un vero labirinto di ambienti scavati nella pietra: abitazioni, templi, magazzini, sale cerimoniali e laboratori raccontano la vita quotidiana di una città che, nel periodo di massimo splendore, ospitava migliaia di persone.

Ciò che rende Uplistsikhe così affascinante è la capacità dei suoi costruttori di ricreare nella roccia gli elementi dell'architettura tradizionale. Colonne, archi, nicchie e soffitti scolpiti danno vita ad ambienti sorprendentemente eleganti, nonostante siano stati ricavati direttamente dalla montagna.


decori e cantine Uplistsikhe

La visita inizia con la visione di un filmato della durata di una quindicina di minuti che ricostruisce come doveva essere il sito dalla sua nascita nel VI secolo a.C. a quando fiorì tra il IX e il X secolo, sino alla distruzione causata dalle orde di Gengis Khan nel XIII secolo. Nel XIX secolo, Uplistsikhe fu sommersa da strati di terra e sabbia, ma grazie agli sforzi considerevoli di numerosi esperti nel campo degli scavi e del restauro si è riportato alla luce questo straordinario monumento storico della cultura georgiana.

Nel piccolo museo si possono vedere alcuni oggetti ritrovati in loco, ma molti dei reperti più importanti sono conservati al Museo Nazionale di Tbilisi. La parte più affascinante della visita è addentrarsi nella città rupestre seguendo i cartelli che indicano i punti di maggiore interesse. Si percorre un itinerario ad anello salendo le scalette in ferro poste accanto alla torre, dove un tempo si trovava la porta principale. La città era infatti circondata da un fossato difensivo sui lati est e nord e protetta da possenti mura.


sala regina Tamar Uplistsikhe

Tra i luoghi più interessanti si distinguono la grande sala con colonne, attribuita dalla tradizione alla regina Tamar, i resti degli antichi templi pagani, cantine per il vino con buche dove venivano conservate le anfore, le chiese costruite dopo la cristianizzazione della Georgia e il tunnel che permetteva agli abitanti di raggiungere il fiume anche durante gli assedi.

Nel punto più alto della città rupestre sorge la Chiesa dell'Assunzione, edificata nel X secolo, che ancora oggi è utilizzata come luogo di culto e rappresenta il simbolo della cristianizzazione di Uplistsikhe.


basilica Uplistsikhe

La visita richiede un po' di attenzione perché il percorso presenta diversi saliscendi, gradini scavati nella roccia e tratti privi di protezioni. Consiglio quindi di calzare scarpe comode e di portare la borraccia con acqua fresca, soprattutto nelle giornate più calde, quando la pietra riflette intensamente il sole. Per esplorare la città rupestre con calma e raggiungere tutti i punti principali è consigliabile mettere in conto almeno due ore di visita.

Il sito archeologico nel periodo estivo è aperto dalle 10 alle 18 e il costo del biglietto attuale è di 15 GEL, circa 5 euro.



La città termale di Borjomi

Borjomi è la più celebre località termale della Georgia, immersa nel verde del Parco Nazionale di Borjomi-Kharagauli. Situata a circa 800 metri di altitudine, è famosa in tutto il mondo per la sua acqua minerale naturale, imbottigliata da oltre un secolo e considerata una delle bevande simbolo del Paese.

Il cuore della città è il Borjomi Central Park, un piacevole parco aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00. L'ingresso costa 5 GEL e, al suo interno, è possibile assaggiare gratuitamente la celebre acqua minerale di Borjomi direttamente dalla sorgente. Di origine vulcanica, quest'acqua è naturalmente ricca di minerali, sgorga tiepida e leggermente frizzante ed è tradizionalmente considerata benefica per l'apparato digerente e respiratorio.

Questo parco è ideale per le famiglie: aree giochi e una ruota panoramica offrono divertimento per tutte le età. Gli amanti del brivido possono cimentarsi nella zona avventura con zip line e percorsi sospesi.


fonte acqua termale Borjomi

Una volta attraversato il parco è possibile proseguire su un sentiero che costeggia il torrente per circa tre chilometri, attraversando un bosco rigoglioso fino a raggiungere le vasche termali all'aperto (Tsar's Bath Pool) dove si trova la storica sorgente di Ekaterina. L'acqua sulfurea, che sgorga naturalmente a una temperatura di circa 27 °C, alimenta alcune piscine immerse nella natura dove è possibile fare il bagno. Se avete in programma questa passeggiata, ricordate di portare costume, ciabatte e un asciugamano.


Tsar Bath Pool Borjomi

Le terme, accessibili a pagamento, oggi assomigliano più a delle piscine ricreative che a un luogo dedicato al relax. Se cercate un'atmosfera tranquilla potrebbero quindi deludere un po' le aspettative. In alternativa, poco più a valle è possibile fare il bagno nel torrente, mettendo però in conto che l'acqua è decisamente fresca, anche in estate.

Chi preferisce ammirare Borjomi dall'alto può salire sulla storica funivia, inaugurata negli anni Sessanta, che conduce a un punto panoramico dal quale si domina la valle e il fitto manto forestale che circonda la città.


borjomi città termale georgia

Passeggiando nel centro si incontrano anche eleganti edifici di fine Ottocento, costruiti quando Borjomi era la località di villeggiatura preferita dell'aristocrazia russa. Tra questi spicca la sontuosa Casa di Mirza Riza Khan, con la sua raffinata facciata decorata, mentre poco fuori città si trova il Palazzo dei Romanov, antica residenza estiva della famiglia imperiale.


Casa Mirza Riza Khan Borjomi

Per chi ama il trekking, Borjomi rappresenta anche una delle principali porte di accesso al Parco Nazionale di Borjomi-Kharagauli, una delle aree protette più estese del Caucaso, dove è possibile percorrere itinerari di uno o più giorni attraversando foreste, pascoli d'altura e panorami montani di grande bellezza.

La rete di sentieri è ben segnalata con paletti di legno agli incroci, mentre sono disponibili mappe nei centri visitatori di Borjomi e Kharagauli, indispensabili per avventurarsi lungo i percorsi. Prima di percorrere i sentieri è necessario registrarsi e pagare una tassa di ingresso


parco borjomi

Il sentiero più breve, di circa tre chilometri, è ideale per chi desidera un'escursione facile. Offre splendide vedute di Borjomi e include la visita alla chiesa di Santa Nino. Il percorso raggiunge i 950 metri di altitudine ed è adatto per una mezza giornata.

Il sentiero nella valle di Meghruki, lungo 5,5 chilometri, è famoso per il canyon fluviale e le foreste subtropicali colchiche. È una fuga ideale durante le calde giornate estive, offrendo un ambiente fresco e una natura rigogliosa.

Si possono percorrere sentieri di più giorni fermandosi in rifugi con brande e piccole cucine, ma senza elettricità. La fauna del parco include orsi bruni, linci, cervi e il zarali, un tipo di bisonte caucasico, reintrodotto negli anni settanta dopo essere scomparso dalla regione.



Dove dormire

Se avete in programma questo itinerario la soluzione migliore è prevedere almeno una notte nella zona. Gori offre un buon numero di hotel, guest house e appartamenti, molti dei quali si trovano nel centro cittadino. Tra le strutture più apprezzate si può prendere in considerazione il Georgia Gold Hotel, ubicato in pieno centro.

Borjomi offre un'ampia scelta di hotel, appartamenti e guest house, adatti a ogni budget. Se desiderate rilassarvi dopo una giornata di visite, il Crowne Plaza Borjomi è una struttura immersa nel verde che dispone di centro benessere. Chi preferisce soggiornare nel centro della cittadina può orientarsi verso una delle numerose guest house a conduzione familiare, generalmente caratterizzate da un ottimo rapporto qualità-prezzo.


Crown Plaza Borjomi

Nel mio caso, invece, ho scelto di proseguire il viaggio fino ad Akhaltsikhe, così da avvicinarmi alle tappe previste per il giorno successivo. Ho soggiornato al Taba Hall Boutique Hotel, una struttura recentemente ristrutturata situata nel centro della città, a pochi passi da ristoranti e negozi. Le camere sono spaziose, luminose e arredate in stile moderno, mentre gli ambienti comuni risultano particolarmente accoglienti. La colazione, servita direttamente al tavolo, è stata molto abbondante e propone soprattutto specialità salate della tradizione georgiana, un ottimo modo per iniziare la giornata prima di riprendere il viaggio.

Se il vostro itinerario prosegue verso Vardzia, Rabati o il sud della Georgia, pernottare ad Akhaltsikhe rappresenta senza dubbio l'opzione più comoda.


Taba Hall Hotel Akhaltsikhe

Akhaltsikhe offre una piacevole sorpresa anche dal punto di vista gastronomico. Nel centro cittadino si trovano numerosi ristoranti e caffè dove assaggiare la cucina georgiana a prezzi molto contenuti, con porzioni abbondanti e ingredienti di ottima qualità.

Tra i piatti da provare ci sono gli immancabili khinkali, i tradizionali ravioli georgiani, il khachapuri, le zuppe tipiche e le specialità di carne cotte alla brace, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino locale o da una birra georgiana. Consiglio il ristorante Dzveli Duqani, situato nel piano seminterrato di una via laterale, dove ho gustato un'ottima zuppa di fagioli cotta nel recipiente di coccio, il lobiani, il pane con ripieno di fagioli, accompagnati da una salsa di barbabietola.



piatti tradizionali georgiani Akhaltsikhe



Come arrivare

Questo itinerario di un giorno può essere percorso in autonomia con un'auto a noleggio, in questo caso consiglio di utilizzare Discovercars dove si trovano ottime tariffe, oppure partecipando a un tour organizzato in partenza da Tbilisi. Personalmente consiglio quest'ultima soluzione: le strade georgiane sono generalmente in buone condizioni, ma il traffico può essere intenso e lo stile di guida locale è piuttosto disinvolto.

Gori dista circa 85 km da Tbilisi ed è raggiungibile in poco più di un'ora. Dal terminal di Didube partono frequentemente anche le marshrutka (minibus) e i treni, che rappresentano un'alternativa economica per chi viaggia senza auto.


panorama città rupestre Uplistsikhe

Da Gori si raggiunge facilmente Uplistsikhe, distante circa 12 km. Se si viaggia con i mezzi pubblici è possibile utilizzare un taxi, molto economico, oppure alcune marshrutka locali.

Per proseguire verso Borjomi si percorrono circa 90 km attraverso paesaggi sempre più verdi e montuosi. Anche questa tratta è servita da minibus, ma gli orari non sempre sono comodi per visitare tutte le attrazioni nella stessa giornata.

Chi invece dispone di più giorni può organizzare il viaggio in autonomia, pernottando lungo il percorso e visitando ogni località con maggiore calma. In questo modo è possibile inserire facilmente anche altre tappe, come Akhaltsikhe, il Castello di Rabati e la città rupestre di Vardzia.



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