Negli anni '20 due architetti e due artisti spagnoli hanno visitato la Spagna raccogliendo fotografie e disegni sulla vita nei villaggi per realizzare quest'opera.
Dopo l'Expo doveva essere abbattuta perché considerato un simbolo della dittatura, durante la guerra civile fu usato anche come campo di prigionia, ma divenuto famoso come set di un film proprio sulla guerra ha avuto un'altra sorte.
Ora è uno dei posti più visitati di Barcellona e può essere un modo per noi turisti di girare tutte le regioni spagnole in poche ore!
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Plaza Mayor |
La visita al Poble Espanyol
Il Poble Espanyol si trova nella collina del Montjuic ed è facilmente raggiungibile da Plaça d'Espanya. Il complesso architettonico composto da oltre 100 edifici, piazze e strade è suddiviso in zone: quella mediterranea, il nord, il centro e il sud. In ciascuna di esse si trova uno spazio multimediale che consente di "vivere" le feste popolari grazie a un viaggio sensoriale unico.
Superata la porta che riproduce la Puerta de San Vicente ad Avila si entra in Plaza Castellana e inizia il tour attraverso le strette strade che confluiscono in Plaza Mayor. Tutto attorno a questa piazza, spesso luogo di spettacoli teatrali e concerti, si aprono numerosi ristoranti dove si possono gustare piatti della cucina spagnola. Proseguendo si arriva alla zona che riproduce l'Andalusia con le sue case bianche e le strette viuzze, l'Estremadura con le case signorili dagli stemmi a forma di scudo, l'Aragona, le Asturie, la Navarra e poi i Paesi Baschi.
Nel girovagare per il Poble si osservano le case tipiche di quelle regioni e si nota come lo stile architettonico sia molto differente sia nel modo di costruire che nei materiali usati. Anche i colori degli edifici sono molto vari perché si passa da quelli completamenti bianchi dell'Andalusia a quelli marroni a quelli colorati di rosa.
I monumenti all'interno del Poble che più ho apprezzato sono la Torre de Utebo di Saragozza, un'alta torre in stile arabo con decorazioni che sembrano intarsiate, e i palazzi in stile preromanico della Navarra. Comunque è arduo paragonare stili così differenti e il bello del Poble è che con una visita di poche ore si possa conoscere tante regioni spagnole, seppure attraverso riproduzioni di edifici.
Torre di Utebo |
Naturalmente all'interno del Poble, oltre a numerosi ristoranti e gelaterie, non mancano i negozi che vendono oggetti di produzione artigianale che vanno dalle ceramiche, alle vetrerie, al tessile ai dipinti. I negozi sono ospitati al piano terra dei molti edifici e si possono visitare anche solo per curiosità. Qui si vedono proprio gli artigiani intenti a realizzare le loro opere uniche.
I vari quartieri del Poble Espanyol |
Nel Poble ci sono anche diverse mostre d'arte. Nella Fundacio Fran Daurel che ospita ben 200 tele e sculture di artisti famosi come Picasso, Dalì e Tapies. Tutte opere bellissime che consiglio di vedere durante la visita di Barcellona, così come l'intero Poble Espanyol, magari per sognare nuovi viaggi nelle regioni qui rappresentate dalle riproduzioni dei monumenti più importanti della Spagna.
L'entrata al Fran Daurel |
Poble Espanyol: prezzi ed eventi
Il costo del biglietto per il Poble Espanyol di Barcellona ha diverse tariffazioni sia per tipologia di viaggiatore sia per l'orario della visita. Se si vuole risparmiare si può entrare dopo le 20. Si può usufruire di un ulteriore sconto acquistandolo online dal sito ufficiale.
Da qualche tempo è possibile noleggiare una videoguida che consente di vedere sullo schermo gli scorci più belli della Spagna che hanno ispirato la creazione di questo luogo così particolare.
In questo spazio di oltre 49 mila metri quadri vengono organizzati eventi tematici praticamente tutto l'anno in occasione del Capodanno, del carnevale, delle festività di Halloween o di Natale nonché numerosi festival.
Proprio sul sito si possono trovare le informazioni sugli eventi in programma.
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