martedì 20 dicembre 2016

Parco di Portofino: sentiero dei tubi

Finalmente sono riuscita a percorrere il sentiero dei tubi nel Parco di Portofino. 

Il sentiero è un tracciato molto particolare che si può fare solo con una guida. Il percorso segue l'acquedotto costruito alla fine dell'800 per portare l'acqua all'abitato di Camogli ed è tutt'ora funzionante.
Sembra strano visto che siamo sul mare ed in estate piove poco ma qui c'è molta acqua perché le nuvole si fermano sopra il promontorio di Portofino e l'umidità cade al suolo dove viene assorbita dal terreno. Perciò anche in piena estate si vedono piccoli rigagnoli ed all'inizio del percorso anche lavatoi un tempo usati per i panni, ora sono luoghi frequentati da piccoli animaletti come tritoni e salamandrine dagli occhiali, una specie endemica.
La guida naturalista lungo il tragitto racconta molte curiosità su questo luogo magnifico che già conoscevo avendo fatto altri sentieri come quello che da Camogli va a Portofino.

Sentiero dei tubi


L'habitat del Parco infatti è molto vario ed oltre a boschi di castagni, lecci e pini si trova la macchia mediterranea con arbusti tipici come mirto, timo, lentisco e corbezzolo per oltre 900 specie vegetali. Qui si possono vedere l'erba lisca usata un tempo per realizzare reti da pesca per la sua resistenza e la Sassifraga spatolata, specie endemica del clima subartico che stranamente cresce qui.

sassifraga spatolata
La sassifraga spatolata

Il sentiero dei tubi inizia poco dopo la Chiesa di San Rocco sopra Camogli ma il primo tratto è impraticabile e perciò si sale nelle vicinanze delle Batterie, la postazione difensiva contraerea costruita durante la Seconda Guerra Mondiale.

sentiero dei tubi
Tratto di sentiero attrezzato con catene

Si passa in un viottolo contornato da arbusti spinosi e circondati da corbezzoli che hanno fiori e frutti perché i fiori di quest'anno saranno i frutti del prossimo. A me piacciono davvero tanto ed una passeggiata in mezzo alla natura è un'occasione per mangiarli!

La guida ci ha illustrato la geologia della zona costituita per lo più da rocce di conglomerato di Portofino che risalgono a 30 milioni di anni fa. Queste rocce sono molto resistenti e quindi il mare le erode pochissimo rispetto a quelle frastagliate che si trovano in altre zone della riviera ligure.
Nei calcari del Monte Antola, più antichi, si possono vedere strati di calcari, argille ed arenarie. In alcune zone si possono vedere i diversi strati rocciosi con depositi alluvionali. 

Il sentiero non è particolarmente difficile da percorrere ma occorre non soffrire di vertigini o di claustrofobia. Si seguono i tubi, molto spesso interrati, che scendono dalla sorgente in località Caselle senza necessità di pompe che spingano l'acqua.
Sono stati realizzati però 3 sifoni perché sarebbe stato difficoltoso seguire l'andamento delle rocce e perciò in questi punti si scende e si risale aiutandosi con le catene oppure, nel passaggio più arduo, con una scaletta in ferro.

sentiero dei tubi
La scaletta di ferro in un tratto di sentiero

Il sentiero dei tubi nel Parco di Portofino presenta anche passaggi in cunicoli scavati appositamente per stendere le tubature. Qui spesso sul fondo si trova acqua piovana, habitat di rane e rospi nei mesi invernali, e guardando in alto si possono vedere che si stanno formando stalattiti. 
Non abbiamo incontrato pipistrelli ma in inverno trovano nei cunicoli un posto ideale per il letargo.

sentiero dei tubi
L'entrata di uno dei cunicoli

E' stata una bella esperienza che consiglio a tutti quelli che amano il trekking e sono curiosi di conoscere questi luoghi meravigliosi a picco sul mare imparando tante cose sulla geomorfologia e la flora e fauna locale.

Lungo il sentiero abbiamo incontrato tante capre selvatiche che si sono pure fermate a farsi fotografare!

Capre nel Parco di Portofino

Chi volesse percorrere il sentiero dei tubi può chiedere informazioni al Parco di Portofino.

sentiero dei tubi
Il sentiero che porta ad un cunicolo

La durata dell'escursione è di circa 4 ore comprese le soste per le spiegazioni della guida e si percorrono circa 7 chilometri.
Una volta arrivati nella località di Caselle si è liberi di proseguire la discesa verso San Fruttuoso e da lì prendere il battello oppure si può tornare a San Rocco/Camogli risalendo la costa fino a Pietre Strette. In alternativa se si è arrivati in treno si può andare a Santa Margherita Ligure in circa 1 ora e 30.

13 commenti:

  1. Peccato io non lo possa fare, dalle tue foto sembra un sentiero interessante. Certo che noi uomini ne inventiamo di tutti i colori "sentiero dei tubi". :)
    Ho visto che hai fatto anche incontri interessanti! ;)

    RispondiElimina
  2. Grazie per le delucidazioni!quest'estate io e una mia amica abbiamo fatto il sentiero da santa margherita a camogli e in realtà eravamo alla ricerca proprio del sentiero dei tubi,ovviamente eravamo all'avventura senza guida! Siamo arrivati alle batterie e siamo passati in quel punto che mostri nelle tue foto (quello con le catene) ma,alla fine non siamo riuscite a trovare il sentiero dell' acquedotto! Sapevamo che c'erano delle gallerie,ma soprattutto andavamo alla ricerca dei tubi...ma non li abbiamo trovati! Ci siamo ripromesse che saremmo tornate a farlo! Quindi, grazie perché mi hai dato delle info utilissime!dici che è impossibile farlo senza guida?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È un sentiero chiuso al pubblico, si rischiano 250 euro di multa se si percorre senza la guida autorizzata del parco. Dalle batterie è difficile trovarlo, da Caselle si vede ma si trova il cartello col divieto di accesso!

      Elimina
    2. Vedi!eravamo proprio nel posto sbagliato!ahahah!grazie almeno la prossima volta andremo sul sicuro!

      Elimina
  3. Che bel sentiero, mi piacerebbe percorrerlo. Quando voglio rilassarmi, mi piace molto passeggiare in un bosco o, se non è presente nel luogo in cui sono, in un parco.

    RispondiElimina
  4. molto bello il sentiero. Grazie per le informazioni fornite.

    RispondiElimina
  5. Bellissimo il tuo articolo. Noi sai la felicità nel vedere che qualcuno parla e descrive così bene questi luoghi meravigliosi che appartengono al mio cuore. La liguria non è solo spiaggie, mare e mondanità; Bravissima

    RispondiElimina
  6. Il tuo amore per il trekking esce da ogni singola parola! La nostra Liguria è davvero bella eh!!! ;)

    RispondiElimina
  7. Sembra un posto molto interessante. Sicuramente perfetto per chi è alla ricerca di pace e natura!

    RispondiElimina
  8. Molto interessante questo sentiero, non lo conoscevo proprio (anche perché sono stata da quelle parti solo una volta di passaggio). Dev'essere un posto molto curioso, e poi che strano che un tipo di vegetazione subartica cresca da quelle parti! Le meraviglie della natura :)

    RispondiElimina
  9. Oddio, quegli strapiombi mi fanno un po' paura però sembra veramente molto bello :)

    RispondiElimina
  10. Mi piacerebbe molto seguire questo ed altri sentieri ma il trekking non fa per me. Bellissime piante ed interessanti animaletti rendono il percorso più piacevole.
    Dev'essere davvero un'esperienza bellissima ☺

    RispondiElimina
  11. Neanch'io avevo mai sentito parlare di questo sentiero...ma che carine le caprette! :-)

    RispondiElimina