15 settembre 2026

Cosa vedere a Gyumri in Armenia

Gyumri, la seconda città dell'Armenia, si trova nel nord-ovest del Paese, non lontano dal confine con la Turchia. È una città molto diversa da Erevan: qui i ritmi sono più tranquilli e l'atmosfera conserva un carattere autentico, legato alla storia e alle tradizioni locali.

A colpire sono soprattutto gli edifici realizzati con la caratteristica pietra vulcanica nera che conferisce al centro storico un aspetto particolare, insieme alle eleganti piazze, alle chiese e alle numerose testimonianze della tradizione artistica e artigianale della città.


cosa vedere Gyumri armenia


Cosa vedere a Gyumri

Gyumri è stata duramente colpita dal terremoto del 1988, una delle più gravi catastrofi naturali avvenute in Armenia, che provocò migliaia di vittime e devastò una parte consistente della città. Nonostante le ferite lasciate da quella tragedia, Gyumri ha mantenuto il proprio carattere e negli ultimi anni sono stati avviati diversi interventi di recupero. Il restauro ha permesso di riportare all'antico splendore numerosi edifici ottocenteschi e le caratteristiche facciate realizzate con il tufo vulcanico, nelle tonalità scure e rossastre tipiche della regione.

La città si può visitare prendendo parte a un tour di gruppo o privato da Erevan, soluzione comoda per godersi la visita senza preoccuparsi degli spostamenti per raggiungere le cose da vedere.

Il punto di riferimento del centro è Piazza Vardanants al centro della quale si trova un memoriale dedicato alla battaglia di Avarayr con la statua equestre di Vartan Mamikonian.


Piazza Vardanants gyumri

Sulla piazza si trovano il Municipio con la facciata di colore chiaro e la chiesa di Yot Verk, legata alla devozione per l'icona della Madonna delle Sette Ferite.

Nota anche come Cattedrale della Santissima Vergine Maria, è uno degli edifici religiosi più rappresentativi di Gyumri. Costruita nella seconda metà dell'Ottocento, si distingue per la facciata in pietra scura e per la grande cupola centrale. Nel giardino antistante sono ancora conservate alcune delle parti delle cupole crollate, una testimonianza concreta della violenza del sisma.


interno yot verk gyurmi

Sulla piazza si trova anche la Chiesa del Santissimo Salvatore la cui costruzione fu ispirata alla celebre cattedrale di Ani, l'antica capitale medievale armena, oggi oltre il confine con la Turchia.

Anche questo edificio fu gravemente danneggiato dal terremoto e, dopo il restauro, si può ammirare una facciata riccamente decorata, alte torri e decori che valorizzano le diverse tonalità della pietra utilizzata nella costruzione.


chiesa santissimo salvatore Gyumri

La chiesa è attorniata da aiuole fiorite e accanto si trovano una fontana che viene illuminata nelle ore serali, un memoriale dedicato al genocidio armeno e la statua di Poloz Mukuch, scrittore satirico e autore di favole originario di Gyumri.


memoriale genocidio Gyumri

In fondo ai giardini si trova l'Hotel Alexandrapol, il cui nome richiama una delle diverse denominazioni avute dalla città nel corso della sua storia. L'attuale centro storico di Gyumri coincide in gran parte con l'antica Kumayri, che durante il periodo dell'Impero russo venne ribattezzata Alexandropol nel 1837, per volontà dello zar Nicola I. In epoca sovietica il nome cambiò nuovamente in Leninakan, fino al ritorno all'attuale denominazione nel 1990.

Il modo migliore per iniziare la visita di Gyumri è forse proprio da Abovyan Street, una piacevole strada pedonale che attraversa il centro storico. Qui si concentra un importante patrimonio di edifici storici, nel centro storico se ne contano oltre un migliaio risalenti al XVIII e XIX secolo.


Abovyan street Gyumri

Si incontrano eleganti palazzi ottocenteschi, spesso arricchiti da dettagli di gusto neoclassico e Art Nouveau, testimonianza del periodo di crescita e prosperità vissuto dalla città alla fine del XIX secolo.

Lungo la via sono state posizionate alcune fotografie d'epoca che mostrano Gyumri com'era un tempo. Confrontare quelle immagini con la città attuale permette di comprendere meglio quanto il recente terremoto abbia cambiato il volto urbano e quanto sia stato importante il successivo lavoro di recupero del patrimonio storico.

Su Abovyan Street, è stata posta la statua di Kirk Kerkorian, imprenditore e filantropo di origini armene. La sua vicenda personale è spesso considerata un esempio del sogno americano: nato in una famiglia armena emigrata negli Stati Uniti e cresciuto in condizioni modeste, riuscì attraverso il lavoro e l'intraprendenza a costruire una grande fortuna, arrivando a diventare uno degli uomini più ricchi del mondo.


Abovyan street gyumri

La strada è animata da negozi, locali e centri culturali e offre diverse occasioni per conoscere la vita artistica di Gyumri. Tra gli indirizzi più interessanti c'è la Galleria delle sorelle Mariam ed Eranuhi Aslamazyan, ospitata in un caratteristico edificio storico. La collezione, distribuita su due piani, raccoglie opere delle due artiste armene e permette di approfondire una parte importante della produzione artistica del Novecento.

centro storico Gyumri

Continuando la passeggiata si arriva alla chiesa di Surp Nshan, uno degli edifici religiosi che caratterizzano il centro storico. Proprio di fronte si trova oggi il Villa Kars Hotel, ricavato all'interno di una storica dimora che conserva ancora alcuni elementi architettonici del passato.

Tornando verso il centro si passa davanti al Museo Mher Mkrtchyan, dedicato a uno degli attori più amati dell'Armenia. Il museo ripercorre la sua vita e il suo percorso professionale attraverso fotografie, oggetti personali, documenti e materiale audiovisivo, offrendo uno spaccato anche sulla carriera artistica dell'attore.


Museo Mher Mkrtchyan gyumri

Proseguendo lungo Shahumyan Street si incontrano due interessanti case-museo dedicate ad altrettanti importanti protagonisti della cultura armena: Avetik Isahakyan e Hovhannes Shiraz.

Quest'ultima permette di conoscere da vicino la vita del poeta e, attraverso i suoi oggetti e le testimonianze conservate nella casa, di entrare anche nel clima culturale dell'epoca in cui visse. Tra i materiali esposti si può vedere una lettera di John Steinbeck indirizzata al poeta armeno.


casa-museo Hovhannes Shiraz

Un'altra tappa interessante è il Museo Dzitoghtsyan, allestito all'interno di una raffinata residenza ottocentesca appartenuta a una facoltosa famiglia di mercanti. La visita permette di conoscere più da vicino la storia di Gyumri e, soprattutto, di immaginare la vita quotidiana delle famiglie più agiate tra il XIX e i primi decenni del XX secolo.


Museo Dzitoghtsyan Gyumri

Il museo è ben organizzato e le diverse sale raccontano la cultura materiale della città attraverso mobili, oggetti di uso quotidiano, abiti tradizionali e manufatti artigianali. Particolarmente interessanti sono le sezioni dedicate agli antichi mestieri, tra cui la lavorazione dei tessuti, del ferro e del legno, che testimoniano l'importanza dell'artigianato nella vita economica e sociale di Gyumri.


tappeti Museo Dzitoghtsyan gyumri

Accanto si trova la casa-Museo di Sergey Merkurov, dedicata allo scultore nato proprio in città nel 1881. L'esposizione permette di conoscere la figura dell'artista e il suo percorso creativo attraverso opere, documenti e oggetti legati alla sua attività.

A poca distanza dal centro di Gyumri si trova la Fortezza Nera (Sev Berd), una possente struttura militare costruita dall'Impero russo nel XIX secolo. I lavori iniziarono nel 1834 con l'obiettivo di rafforzare il sistema difensivo russo lungo questo tratto di confine con la Turchia, distante solo 8 chilometri.


fortezza nera gyumri

La sua caratteristica pianta circolare e le spesse mura costruite con pietra vulcanica nera spiegano l'origine del nome Sev Berd, che significa appunto "Fortezza Nera". Pur non essendo mai stata teatro di un vero assedio, mantenne una funzione strategica durante le successive tensioni e guerre russo-turche.

Oggi la fortezza ha completamente cambiato destinazione ed è stata recuperata come spazio culturale. All'interno delle possenti mura si trova un'arena circolare utilizzata per concerti, spettacoli ed eventi. Il contrasto tra la struttura militare, la pietra scura e gli elementi moderni crea un ambiente davvero particolare.

Vale la pena salire alla fortezza anche per il panorama su Gyumri e sulla campagna circostante. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino al fiume Akhuryan e alle montagne che circondano la città.


madre armenia gyumri

A breve distanza dalla Fortezza Nera si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo, conosciuta a Gyumri come Plplan Zham, espressione che può essere tradotta come "chiesa scintillante". Il curioso appellativo è legato alla sua cupola metallica che riflette la luce del sole.


chiesa san michele arcangelo gyumri

Venne costruita nel 1886 all'interno del cimitero militare russo di Honor Hill (Patvats Blur), utilizzando il tufo nero caratteristico dell'area. La sua presenza è strettamente legata alla storia della comunità russa e alla funzione militare che Gyumri ebbe durante le guerre russo-turche del XIX secolo.

La chiesa è di dimensioni contenute e presenta elementi tipici delle chiese ortodosse russe con l'iconostasi.


iconostasi chiesa Gyumri

Dove mangiare e dormire

Durante la visita di Gyumri consiglio di concedersi anche una pausa golosa per assaggiare il ponchik, uno dei dolci più popolari in Armenia. Si tratta di un dolce fritto, simile a un bombolone, generalmente farcito con una morbida crema al latte e completato da una spolverata di zucchero a velo.

Per provarlo consiglio una sosta da Ponchik Monchik, in Bagratunyats 10/2, all'interno di un tranquillo parco. È un posto piacevole dove fermarsi senza fretta, magari accompagnando il dolce con un caffè o un tè. Il locale propone anche alcuni piatti della cucina tradizionale armena.


fontana gyumri

Se avete tempo, suggerisco di trascorrere almeno una notte a Gyumri invece di limitarvi a una visita in giornata. In questo modo si può esplorare il centro storico con maggiore calma e, soprattutto, vedere la città nelle ore serali, quando la fontana illuminata crea un'atmosfera completamente diversa.

L'Old Avenue, in pieno centro, può essere un'ottima scelta per l'ottimo rapporto qualità/prezzo.


Come arrivare a Gyumri

Gyumri dispone di un aeroporto internazionale, lo Shirak Airport, che rappresenta un possibile punto di accesso alla città. I collegamenti diretti sono però piuttosto limitati e possono variare nel corso dell'anno: al momento sono disponibili alcune rotte internazionali, tra cui collegamenti con Mosca e Larnaca, quest'ultimo volo è operato da Wizzair.

Se partite da Erevan, la soluzione più comoda per visitare Gyumri e le attrazioni nei dintorni è partecipare a un tour organizzato in giornata. In questo modo è possibile combinare la visita del centro storico con la Fortezza Nera che si trova fuori dal centro, senza dover organizzare autonomamente gli spostamenti.


Villa Kars Hotel Gyumri

Per chi preferisce viaggiare in autonomia, Gyumri è raggiungibile da Erevan anche con le marshrutka, i minibus utilizzati per i collegamenti tra le città armene, partendo dalla stazione principale Kilikia. In alternativa, esiste anche il collegamento ferroviario dalla stazione centrale di Erevan.

Una volta arrivati in città, il centro storico può essere visitato comodamente a piedi, mentre per raggiungere le attrazioni più distanti è possibile utilizzare un taxi. In Armenia è molto utilizzata l'app Yandex Go che permette di vedere in anticipo il costo della corsa.


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