martedì 2 febbraio 2016

La Reggia di Caserta del XVIII secolo

Dal 1997 la Reggia di Caserta, assieme all'Acquedotto Carolino ed al Complesso di San Leucio, sono inseriti tra i Patrimoni dell'Umanità UNESCO in Italia.

Vengono riconosciuti il valore architettonico della Reggia nel contesto naturale del parco e della zona boscosa retrostante e l'importante realizzazione ingegneristica dell'acquedotto che serve la città ed anche le fontane del parco. La realizzazione del complesso industriale per la lavorazione della seta apporta un valore aggiunto a queste opere del secolo dell'Illuminismo.

Reggia di Caserta
La Reggia vista dai giardini


La Reggia è il palazzo reale più grande del mondo e fu fatta costruire da Carlo di Borbone per dare al suo regno una sede di rappresentanza che potesse competere con Versailles ed il Palazzo Reale di Madrid in termini di grandezza e fasti.
L'architetto Luigi Vanvitelli ideò un grandioso palazzo in stile barocco italiano, ultimato nel 1845 dal figlio Carlo, che consta di 1200 stanze e copre una superficie di 47 mila metri quadri.

Reggia di Caserta
La facciata che dà sui giardini

Durante la mia visita la facciata principale era in fase di restauro ma ho potuto ammirare quella che si affaccia sui giardini che è uguale tranne per le finestre poste tra lesene.

Reggia di Caserta
La sala del trono

Una delle cose da ammirare all'ingresso è il grandioso scalone monumentale con una volta ellittica stupendamente affrescata. Dal vestibolo si accede poi alla cappella palatina con la volta a botte ispirata a quella di Versailles.

Reggia di Caserta
Lo scalone monumentale

Ho trovato il percorso di visita degli Appartamenti molto interessante con meravigliosi affreschi e decori nonché affreschi, pareti rivestite di seta ed arredi in stile impero oppure neoclassico. Su tutto splendono le dorature visto che il giallo era uno dei colori della famiglia Borbone.


L'unica cosa negativa è che non è ben segnalato e si rischia di saltare la visita di alcune stanze.

Reggia di Caserta


Reggia di Caserta


Uscendo sul retro si accede al parco reale che si estende per 3 chilometri che si possono percorrere a piedi, usufruendo dei piccoli bus, in calesse o affittando una bicicletta. Tenete presente che in un'ora di affitto si riesce a stento a fare tutto il percorso se si vuole fermarsi a godersi la bellezza del luogo e poi non avendo un lucchetto da chiuderla non si può lasciarla incustodita per entrare nel Giardino all'inglese.

Fontana di Eolo
Fontana di Eolo

Si percorre così il lungo viale del giardino all'italiana incontrando tante belle fontane come la Fontana di Eolo con un bell'emiciclo a porticato.

Fontana di Venere e Adone
Fontana di Venere e Adone

Successivamente s'incontra la fontana di Venere e Adone realizzata in marmo di Carrara da Gaetano Salomone.

fontana diana atteone
L'acqua che scende ad alimentare la fontana di Diana e Atteone

Infine si arriva alla Grande Cascata con il gruppo di statue di Diana e Atteone che è alimentata dall'acquedotto le cui acque scendono dalla collina.

Grande Fontana
Il gruppo che raffigura Atteone circondato da cani

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